Ormai lo sapete e ve lo avevo detto anche nel post precedente: quando apro il libro di Sigrid Verbert non riesco più a fermarmi perchè adoro i finger food e, se son veloci, ancora di più. Senza parlare che questa è una ricetta prettamente vegana e ultimamente sono sempre più incuriosita da questo tipo di alimentazione. Personalmente non credo che riuscirei mai a rinunciare a certi alimenti di origine animale, ma son convinta che il consumo della carne andrebbe comunque ridotto.
Ho voluto unire a questo finger food dei bastoncini di cialda croccante al gomasio, tratte dal libro di Antonio Scaccio, amico e chef di orientamento vegano, “La cucina vegetariana golosa”. Vi comunico che d’ora in avanti vedrete spesso su questo blog ricette tratte da questo libro: esperimenti per me, ma che spero apprezzerete.
La ricetta è davvero velocissima, a patto di avere già i fagioli cotti. Vi consiglio di cucinarveli da soli e di non utilizzare quelli nei barattoli già pronti perchè il sapore e l’odore avranno sicuramente una marcia in più!
Inoltre non vi darò le dosi perchè quando cuocete i fagioli è sempre consigliabile cuocerne una buona quantità da utilizzare in tanti altri piatti, come ad esempio i minestroni e le zuppe. E poi molto dipende dal fatto se vorrete anche voi fare dei finger food oppure servire questa crema in dei cocci.
Ingredienti:
- fagioli cannellini
- aglio
- rosmarino
- porro
- cipolla
- zenzero
- sale
- pepe dei Piaceri Tec-Al
- olio EVO Dante
- 30 g di gomasio
- 1 cucchiaio di farina
- mezzo cucchiaio di amido di mais
- 2 albumi
Preparazione:
Lasciare i fagioli a bagno per una notte, quindi scolarli e metterli a cuocere (meglio in un coccio o, come ho fatto io, in un’apposita bowl) insieme all’aglio sbucciato e schiacciato e il rosmarino. Cuocere finchè si saranno ammorbiditi (circa 40 minuti dal momento che inizia a bollire).
Nel frattempo preparare le cialde. Sbattere gli albumi senza montarli a neve. Unire la farina e la maizena (attenti a non fare i grumi) e mescolare bene. Unire anche il gomasio. Coprire una placca con della carta forno e formare dei dischetti molto sottili con questa miscela. Infornare a 200°C, possibilmente con forno ventilato, finchè non si saranno asciugate e cominceranno a colorirsi leggermente. Sfornare e lasciar raffreddare, quindi tagliare a striscioline.
Lavare il porro e tagliarlo a striscioline. Tritare la cipolla e mettere insieme al porro in una padella con dell’olio EVO Dante. Far stufare, eventualmente aggiungendo un mestolo di acqua calda, quindi aggiungere i fagioli con la loro acqua di cottura. Salare e far cuocere una decina di minuti. Grattugiare lo zenzero e unirlo ai fagioli. Frullare il tutto con un mixer ad immersione e versare nei bicchierini o nei cocci. Spolverizzare con pepe dei Piaceri Tec-Al e inserire alcune cialdine.



Bravissima, grazie per il tuo entusiasmo e benvenuta nel Naturale!
Non credo che diventerò mai vegetariana, però questo tipo di cucina mi interessa molto!
Non ci sono parole se non un Grandissima – Chapeau!
Ho due piccole domande utili però nell’uso delle spezie. Quanto zenzero utilizzi, è fresco? sono andata a vedere questo pepe hightech, che caratteristiche ha ? come mai utilizzi preparati per industria se vai verso il naturale vegan ? ciao comunque questi bastoncini con sesamo (gomasio) sono una bellissima idea. crocus@fattidicannella.it
Ciao Crocus e benvenuta/o! Grazie per le tue domande: ti rispondo subito!
Preferisco in genere usare lo zenzero fresco perchè è più profumato e mantiene intatte tutte le sue proprietà, che sono innumerevoli. In questo caso, però, ammetto che ho usato quello secco e l’ho grattugiato, semplicemente perchè… in casa non ne avevo di fresco e tengo sempre di scorta spezie secche o disidratate proprio per queste evenienze! Quanto? In questi casi è difficile quantificare: dipende molto dal gusto personale e a me piace tantissimo!
Per quanto riguarda il pepe Tec-Al ti garantisco che pur essendo prodotti industriali, sono di alta qualità: io uso moltissimi loro prodotti a cominciare dai sali. In questo caso si tratta di un pepe arlecchino.
Io comunque ci tengo a precisare che non sono vegetariana, nè tantomeno vegana, ma cerco comunque di indirizzarmi verso prodotti di qualità e che siano prodotti rispettando l’ambiente e di portare in tavola cibi sani cucinati in maniera genuina.
Spero di aver risposto esaurientemente alle tue domande e spero che tornerai spesso da queste parti!
A presto!