Intreccio di carpaccio di zucchine

Carpaccio di zucchine_03Che emozione! Riabbracciare (metaforicamente ovviamente) il mio blog e ritrovarvi ancora tutti non ha prezzo! Quanto mi è mancato stare lontana da tutto ciò: non è trascorso giorno che il mio pensiero finisse inevitabilmente qua! Il lavoro mi ha tenuta lontano da tutto ciò ma l’esperienza è stata molto interessante e sono sicura che da questo anche il blog trarrà i suoi benefici. Non solo, ancora di più adesso apprezzo le donne che lavorano e con fatica tutti i giorni portano avanti la casa e la famiglia. Per me non è stato facile ma ho la fortuna di avere accanto un uomo meraviglioso che ha saputo prendersi cura dei bambini ed una mamma stupenda che non si è mai tirata indietro ad ogni mia richiesta. I miei figli hanno sopportato stoicamente ogni mia assenza senza mai lamentarsi e questo mi ha permesso di portare a termine il mio impegno.

Adesso mi sto riappropriando piano piano del mio ruolo e della mia casa che ha bisogno di una nuova riorganizzazione, ma soprattutto di una bella pulizia prima che venga la ASL a mettermi i sigilli! Però non potevo prima non passare di qua a salutare tutti ed a lasciarvi una fresca ricetta con le ultime zucchine dell’orto, una ricetta semplice e veloce che potete arricchire e abbellire con un’infinità di ingredienti diversi.

Carpaccio di zucchine_02

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 zucchine
  • 2 cucchiai di succo di limone Polenghi
  • sale
  • pepe dei Piaceri Tec-Al
  • qualche foglia di menta
  • qualche fiorellino edule (io ho utilizzato il gelsomino)
  • una manciata di pinoli
  • olio EVO Dante

Procedimento:

Lavare molto bene le zucchine, spuntarle e tagliarle a fettine sottili per il senso della lunghezza: per un risultato ottimale vi consiglio di usare una mandolina.

Fare un’emulsione con olio, sale e limone e ricoprirvi le fette, lasciandole marinare per un paio di ore.

Quindi intrecciare le zucchine su un piatto e finire di condirle con il pepe in grani, i pinoli e i fiorellini.

Carpaccio di zucchine_01

Silvia salad piccantina

Silvia salad_02

Il tanto atteso caldo è arrivato… In altre occasioni avrei aggiunto un bel “finalmente”, ma quest’anno mi sono resa conto a mie spese che per chi deve lavorare quest’afa non è proprio il massimo della goduria!

In casa le finestre sono tutte chiuse per cercare di chiudere fuori il caldo e l’idea di accendere il forno mi sconvolge.

Dove lavoro le insalate vanno alla grande e ce ne sono per tutti i gusti, ma a casa una delle mie preferite è quella che vi propongo oggi cogliendo l’occasione per partecipare all’Mtc di giugno proposto da Leo, una new entry dell’Mtc (n’artro marito per intenderci!) che ha pensato bene di tenerci leggeri per affrontare la tanto odiata prova costume.

Quindi, dalla famosa Ceasar Salad nella rivisitazione di Julia Child, alla versione di Leo con il pollo fino alla mia, che in realtà si discosta solo in parte da quella di Leo.

Devo essere sincera, il tempo qua stringe sempre più e certe volte è difficile riuscire anche a fare la spesa, perciò la mia insalata nasce da “quel che c’è in frigo”, in dispensa le olive non mancano mai e questa è una buona occasione per utilizzare quel buon pane cotto a legna (sciapo per noi toscani) che se rimane ancora un po’ nel contenitore del pane diventerà oggetto di studio per qualche paleontologo.

Silvia salad_01Ingredienti per due persone:

  • 200 g di insalatine (lattughino, songino, spinacino, tutto “ino” insomma)
  • 2 fette di pane
  • 2 fette di petto di pollo
  • 3 pomodori San Marzano
  • 1 cetriolo
  • una manciata di olive in salamoia
  • 2 cucchiai di succo di limone Polenghi
  • olio aromatizzato (io lo autoproduco mettendo del rosmarino, uno spicchio di aglio tritato, peperoncino frantumato, scorze di limone nell’oliera con dell’ottimo olio EVO)
  • 50 g di emmental
  • sale dell’Himalaya Tec-Al

Procedimento:

Tagliare il pane a cubetti. In una padella antiaderente versare due cucchiai di olio aromatizzato e quando è caldo unire i cubetti di pane. Farli arrostire e salarli con il sale dell’Himalaya.

Lavare le insalatine, il cetriolo e i pomodori.

Sbucciare il cetriolo e affettarlo.

Sulla griglia cuocere il petto di pollo, salarlo. Quando è cotto affettarlo.

Tagliare anche il formaggio a cubetti.

Assemblare l’insalata in una capiente insalatiera: mettere  le insalatine, le olive sgocciolate, i pomodori precedentemente tagliati, il cetriolo, il pollo e il pane.

In un piatto preparare una citronette con il succo di limone, l’olio e il sale e sbatterlo fino a quando si formerà una cremina che andrà versata nell’insalata.

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Con questa ricetta partecipo all’Mtchallenge di giugno:

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Gamberi tuffati in tzatziki con germogli di rucola

Gamberi in tzatziki

Finalmente qualche timido accenno di primavera comincia a farsi sentire. Molti avevano già perso le speranze e avevano fatto il secondo cambio di stagione, qualcuno continuava ad accendere le stufe e i caminetti ma io ho resistito e, ormai che manca meno di un mese all’inizio dell’estate, io fremo. Sono già con una mano sul costume (ancora non ho fatto la prova costume) e l’altra sull’asciugamano. Il prossimo week-end aprono ufficialmente gli stabilimenti balneari e già mi vedo distesa sulla sdraia a sfogliare qualche bella rivista di cucina! Si, sono un po’ una lucertola in questo e adoro il sole sulla pelle. Mi dà la giusta carica. E che dire dell’odore tropicale delle creme solare? Buonissimo! E poi, il sale sulla pelle? Ok basta! Se continuo così dovrò andare sulla spiaggia anche se continuerà a piovere (vade retro!).

Beh, consoliamoci nel frattempo con una ricettina di stagione, fresca, leggera e molto chiccosa! (leggi sciccosa e non chiccosa!) L’idea me l’ha passata Una franciacortina in cucina. Io mi son solo limitata a modificare la ricetta con quel che avevo in casa e in base ai nostri gusti.

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Ingredienti per 2 persone:

  • 6 gamberoni
  • mezzo cetriolo
  • 1 yogurt magro (oppure mezzo yogurt greco)
  • 1 peperoncino secco
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • prezzemolo
  • sale
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di brandy

Procedimento:

Pulire i gamberi togliendo la testa, il carapace e il filo nero. In una padella scaldare un cucchiai di olio con lo spicchio di aglio in camicia (ovvero senza sbucciarlo e schiacciandolo), il peperoncino spezzettato e il prezzemolo tritato, appena caldo mettere i gamberoni, cuocerli un minuto per lato, salarli, quindi sfumare col brandy e appena l’alcol sarà evaporato spegnere la fiamma.

Sbucciare il cetriolo e frullarlo nel mixer con l’olio rimanente e il sale (salsa tzatziki)

Mettere la salsa in dei piccoli recipienti, quindi tuffarci i gamberi lasciando sporgere la coda. Decorare con i germogli di rucola e versare sopra la salsina che si sarà creata in padella.

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Tre cereali con le fragole e limone aromatizzati alla birra allo zafferano

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Anche oggi è lunedì e io sono puntuale al classico appuntamento del “Meat Free Monday” a cui mi sembra stiano aderendo sempre più persone.

A tale proposito quest’oggi vorrei riportarvi un piccolo passo del libro di Paul McCartney:

“(…) mangiare meno carne è anche una scelta compassionevole. Per rispondere alla domanda mondiale di hamburger, salsicce, bistecche e bocconcini circa 60 miliardi di animali sono allevati e macellati ogni anno. La stragrande maggioranza viene allevata in modo intensivo in “fattorie fabbriche”, nelle quali sono stipati in recinti o gabbie piccole, sporche e sovraffollate, La vita di un animale da allevamento è breve e infelice, e termina con una fine cruenta al mattatoio”.

Vi lascio queste poche frasi su cui riflettere insieme alla ricetta di oggi per confermare ancora una volta che è possibile servire in tavola piatti genuini e raffinati anche utilizzando soltanto i prodotti della nostra terra a patto che siano prodotti freschi e di stagione e possibilmente a Km 0.

Lo scorso anno ricordo che nei blog, compreso il mio, proliferavano le ricette di riso alle fragole. Quest’anno invece noto che questo piatto sia stato un po’ messo da parte ecco perchè mi è venuta voglia di riproporlo anche se con qualche modifica. Le modifiche sono essenzialmente dovute, devo ammetterlo, al fatto che l’ho dovuto proporre con quello che avevo in casa, quindi birra homemade by husband e miscela di tre cereali (riso, orzo e farro) perchè aprendo la dispensa mi son resa conto che di riso non ce n’era più!!! Sono proprio una casalinga disperata.

L’insieme però devo dire che non era per niente male, anzi, forse da preferire al classico per la sua particolarità.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 350 g di mix ai tre cereali (riso, orzo e farro in egual proporzioni)
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • 1 scalogno
  • 1/2 litro di birra blanche (la mia era aromatizzata allo zafferano)
  • Brodo vegetale q.b.
  • 10 fragoloni
  • la scorza di mezzo limone bio
  • prezzemolo tritato
  • sale

Preparazione:

Versare 2 dei 3 cucchiai di olio EVO in una larga pentola dai bordi bassi e unire lo scalogno tritato. Non appena comincerà a sfrigolare unire anche il mix di cereali e tostarli leggermente. Annaffiare con la birra e continuare la cottura aggiungendo man mano che occorre il brodo vegetale preparato precedentemente con carota, cipolla e sedano. Salare.

Poco prima che il mix abbia raggiunto la cottura unire le fragole tagliate dapprima a metà e poi a fettine, il prezzemolo e la scorza di limone tritati.

Appena cotto, lasciar riposare 3-4 minuti coperto. Irrorare con un altro cucchiaio di olio e servire.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di maggio di Salutiamoci ospitata dal blog Ricetteveg:

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e alla Raccolta della Cucina della Capra:

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Gelatina di pompelmo rosa con anice stellato

Gelatina di pompelmo_02

Alzi la mano chi di voi è a dieta e avrebbe voglia di un bel dolcino fine pasto per rinfrescarsi il palato, ma senza avere troppi sensi di colpa?

Io sono proprio in questa situazione, o meglio, la mia dieta è giunta al termine e ho finalmente ritrovato il mio giusto peso! Ora il difficile è mantenerlo perchè di tentazioni in giro, soprattutto facendo la foodblogger, ce ne sono un’infinità! Basti pensare che proprio l’altro giorno la mia carissima amica Barbara, compagna di scorribande giovanili, ha deciso di aprire una yogurteria! Lei dice che se nessuno ti vede mentre mangi il dolce, le calorie non contano… ma!

Io però sono stoica e resisto… quasi sempre! Però, certe volte, soprattutto dopo cena davanti alla televisione e dopo il caffè, la voglia del dolcino prende il sopravvento e quindi devo avere a disposizione dei dolcetti che non mi facciano sentire troppo in colpa e che magari fanno anche bene!

Quando ho comprato il numero di Cucina Naturale di questo mese ho trovato, insieme ad un interessante articolo sugli addensanti e gelatificanti, una squisitezza che ho pensato subito di aggiungere ai miei piccoli peccati di gola: la gelatina di pompelmo all’anice. Sulla rivista si legge tra l’altro che il pompelmo in generale è indicato per problemi circolatori, dolori articolari, nei casi di abbassamento delle difese immunitarie perchè ricco di bioflavonoidi, vitamina C e provitamina A.

Gelatina di pompelmo_01

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 pompelmi rosa 
  • 30 g di fecola di patate
  • 4 bacche di anice stellato
  • 1 cucchiaio raso di anice stellato in polvere Tec-Al
  • cioccolato fondente (facoltativo)
  • zucchero di canna (facoltativo)

Procedimento:

Spremere i pompelmi e pesare il succo: dovrete ottenerne circa 400 ml, se ve ne manca un po’, aggiungete dell’acqua. Unire l’anice stellato in polvere e mescolare.

In una ciotola stemperare la fecola con un po’ di succo per evitare che si formino grumi, quindi unire il tutto al resto del succo. Mettere sul fuoco a fiamma bassa fino a quando comincerà ad addensarsi.

Mettere una bacca di anice stellato in ogni coppetta e versarvi sopra la gelatina.

Far raffreddare e mettere in frigorifero.

Al momento di servire potrete decidere se cospargere la superficie con del cioccolato fondente spezzettato o con dello zucchero di canna o con entrambi.

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Insalata di finocchi all’arancia con aringa affumicata

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Capita raramente, ma quando succede io e mio marito ci trattiamo proprio bene. Mi riferisco al fatto di rimanere soli a pranzo.

Quando ci sono i ragazzi i piatti sono sempre fatti in base alle loro esigenze e ai loro gusti, ma quando non ci sono allora ci scateniamo soprattutto per quanto riguarda il piccante.

E’ successo l’altro giorno, quando la nonna li ha invitati a pranzo da lei. Il programma era quello di andare in qualche ristorantino, ma poi ci siamo impigriti e siam rimasti a casa ad improvvisare il nostro pasto.

E allora, quale miglior occasione per gustarci un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino (belli piccanti come piacciono a noi)? A questa ricetta poi tengo particolarmente perchè è la ricetta con cui ho aperto il mio blog!

Una bella bottiglia di vino tenuta da parte per l’occasione e poi questa insalatina, leggera ma saporita.

Le aringhe dovete sapere che a casa nostra non mancano mai: io le compro e le conservo sott’olio. Ci piacciono tantissimo sui crostini sui quali è stato preventivamente spalmato un bel cucchiaio di mascarpone. Provate per credere!

Finocchi e aringa_03

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 finocchio
  • 1 arancia (succo e scorza)
  • 2 filetti di aringa affumicata
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 2 cucchiai di olive taggiasche snocciolate
  • olio EVO
  • poco sale

Procedimento:

Lavare un finocchio e tagliarlo sottilmente (io ho utilizzato una mandolina). Metterlo in un recipiente.

Lavare l’arancia e ricavarne la scorza. Tritarla con il coltello e unirla ai finocchi. Ricavare anche il succo dall’arancia.

Tritare grossolanamente le olive con il coltello, tagliare l’aringa a cubetti e unire al resto.

Condire con il succo d’arancia, l’olio e il sale (attenzione perchè l’aringa è molto salata).

Mettere l’insalata in due coppapasta e porre in frigo per circa 30 minuti, quindi sformarli.

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Pollo piccante al limone

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Dopo tutte le cene e i pranzi di questi giorni è un piacere ritrovarsi a tavola a mangiare qualcosa di poco elaborato e che non appesantisca. Ecco perchè oggi ho deciso di mettere sulla mia tavola questo piatto che, se ben cotto, con la sua pellicina croccante e saporita è davvero una delizia! E… vi dico un segreto, una volta finito il pollo i miei figli si litigano la teglia per farci la scarpetta: una cosa che quasi non si può guardare se non fossero bambini!

Ho scelto il galletto livornese, tipico appunto della mia zona, perchè ha delle carni davvero tenere.

Ingredienti:

Procedimento:

Strinare il pollo per togliere eventuali residui di piume e peli. Tagliare il pollo a piccoli pezzi e lavarlo bene sotto l’acqua corrente. Asciugarlo con della carta assorbente da cucina. Oliare leggermente ogni pezzo.

Mescolare in un piatto due cucchiai di insaporitore per carni arrosto e ai ferri Ariosto con un cucchiaio di aglio e peperoncino Ariosto e con questo condire i pezzi di pollo e posizionarli in un tegame da forno sul cui fondo avrete messo un cucchiaio di olio. Grattugiate la scorza del limone e distribuitela sopra il pollo, quindi spremervi anche il succo.

Coprire la teglia con della carta di alluminio e quindi infornare a 180-200° per circa mezz’ora, quindi togliere l’alluminio e rigirare i pezzi di pollo. Aggiungere le olive. Reinfornare per altri 30 minuti accendendo il grill. Dieci minuti prima di togliere dal forno, rigirare ancora e bagnare col vino bianco. Il pollo sarà cotto quando sarà ben rosolato.

Servire accompagnando con delle patate arrosto.

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