Bottoncini di vino e cipolle con sugarelli e il Pesce Dimenticato

Panini cipolle e vino_04

Se la matematica non è un’opinione, è proprio vero che 1+1 fa 2. E mai potrebbe essere più vero come nella somma di due prodotti di qualità: il buon pane con il buon pesce!

Ok, la storia è un po’ lunga ma ci tengo a farvi conoscere l’importanza del progetto a cui ho partecipato in qualità di spettatrice.

La Cooperativa di pescatori Santa Maria dell’Assunta di Livorno ha promosso un’iniziativa davvero interessante coofinanziata dall’Unione Europea. Dal 7 novembre è infatti possibile ordinare il pesce pulito (e volendo anche sfilettato) e farselo consegnare a casa propria con scooter idoneamente attrezzati.

Il progetto rientra nella campagna Il Pesce Dimenticato, ovvero cerca di promuovere l’acquisto e il consumo di quel pesce che da qualche anno a questa parte non viene più portato sulle nostre tavole perchè considerato meno pregiato, in particolare si parla dei pesci del nostro bellissimo Mar Tirreno.

Per promuovere questa iniziativa la Coop. SMA ha organizzato una serie di incontri per coinvolgere i consumatori. Durante questi incontri vengono spiegate le metodologie di pesca, si parla di stagionalità, di caratteristiche organolettiche dei vari pesci e si assiste ad una lezione di pulitura e sfilettatura dei pesci.

Proprio lunedì scorso, in compagnia delle mie colleghe foodblogger Cristina di Poverimabelliebuoni, Enrica di Una Cena con Enrica e Shamira di Lovely Cake (insieme alla sua dolcissima bambina), oltre alla responsabile del progetto Il Pesce Dimenticato Daniela e a Silvia, la bravissima chef del ristorante Bacco e la Volpe ci siamo ritrovate presso la pescheria della Cooperativa per assistere ad una di queste interessantissime lezioni, tenute dal “maestro” Andrea Catarsi il quale ci ha illustrato alcune tipologie di pesci, strategie di vendita, come scegliere il pesce, come pulirlo e ci ha consigliato anche come consumarle, preferibilmente crude (e con me sfonda una porta aperta!), ovviamente dopo preventiva congelazione di almeno 96 ore per scongiurare il rischio Anisakis. Ho conosciuto pesci, come la salpa e la boccaccia, di cui non avevo mai sentito parlare (me ignorante!) e mai avrei pensato che un giorno avrei potuto mangiare anche la tracina!!! Alla fine della lezione, oltre ad aver avuto la possibilità di assaggiare uno dei panini di Andrea, ci è stato anche donato del pesce per mettere in pratica quello che avevamo imparato.

Per le foto dell’incontro vi rimando ai post dei blog delle mie colleghe, molto più organizzate di me.

Quindi, con la mia borsina di sugarelli (pesce che a Livorno è andato in disuso perchè considerato il pesce che si dà ai gatti!), e dopo una bella cena con le mie amiche, son tornata a casa e alle 23,30 mi son messa a pulire il mio pesciolino per poi congelarlo immediatamente.

Inizialmente pensavo che lo avrei consumato tutto crudo, poi però ho cominciato a pensare ai panini di Andrea, davvero gustosi e saporiti e, visto il mio momento di infatuazione nei confronti di Luca Montersino, ho deciso che i suoi panini al vino rosso e cipolla pastorizzata avrebbero fatto al mio caso. E in effetti credo di non aver mai mangiato un pane così buono, leggerissimo e fragrante e al contempo saporito, che con la sua cipolla dona una nota di dolcezza al pesce sapido. Un pane non prodotto con il mio lievito madre ma con una quantità davvero irrisoria di lievito di birra, quindi estremamente digeribile. Ovviamente ho deciso di dare ai miei panini una forma mignon, quasi un finger food e, se vogliamo, uno street food.

L’insegnamento fondamentale recepito da questa lezione è che, seppur si viva in un periodo di crisi e seppur la nostra vita sia estremamente frenetica, si può sempre scegliere di mangiare bene ed a buon prezzo scegliendo prodotti a km 0 ed evitando quelli manipolati dall’uomo. In questo caso, evitiamo di acquistare pesci di allevamento, che costano si meno rispetto a quelli pescati ma che durante la loro vita hanno ingurgitato per esempio molti antibiotici, e prediligiamo pesci dei nostri mari, anche se meno pregiati ma che di sicuro sono più adatti al nostro consumo. Se non siete in grado di pulirlo e sfilettarlo, sicuramente il vostro pescivendolo di fiducia sarà felice di farlo per voi!

Vi lascio dunque alla ricetta.

Panini cipolle e vino_01

Panini cipolle e vino_03

Per i panini

Ingredienti per circa 20-25 panini:

  • 80 g di biga (350 g di farina 0 con 5 g di lievito di birra e 175 g di acqua. Impastare, coprire con pellicola e lasciar lievitare tutta la notte. Ve ne avanzerà molta, ma potrete utilizzarla per farci il pane)
  • 200 g di farina 0
  • 6 g di lievito di birra
  • 80 g di vino rosso
  • 60 g di acqua
  • 60 g di cipolla pastorizzata (350 g di cipolle di Tropea, 150 g di vino rosso, 50 g di olio, 2 g di sale. Pulire la cipolla, tagliarla a dadini e metterla in un contenitore adatto per la cottura nel microonde. Aggiungere il vino, l’olio e il sale, mescolare, coprire e cuocere alla massima potenza per 8 minuti. Raffreddare e conservare in frigo.)
  • 4 g di sale

Procedimento:

Nel Bimby (o nella planetaria o a mano) mettere la biga con la farina, il lievito di birra, il vino e l’acqua e impastare per 5 minuti a Vel. Spiga. Unire il sale e impastare ancora due minuti. Rovesciate su un piano da lavoro e impastate ancora qualche minuto, quindi mettere in un recipiente leggermente unto con dell’olio, coprire con la pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 30 minuti. Stendere l’impasto a 2 cm con il mattarello e dividerlo in 20-25 parti, ognuna del peso di circa 20 g . Prendete ogni pezzetto e lavoratelo fino ad ottenere una pallina. Mettete tutte le palline su una placca da forno ricoperta di carta e coprite con un canovaccio. Lasciate lievitare fino al raddoppio. Lasciate riposare ancora 10 minuti senza canovaccio (in questo modo si formerà una leggera crosticina). Cuocere in forno preriscaldato a 210° per 5-10 minuti.

Se non li utilizzerete subito, potete anche congelarli immediatamente dopo che si saranno raffreddati. Al momento dell’utilizzo basterà passarli pochi minuti in forno.

Per il pesce e la salsa

Ingredienti (le quantità sono un po’ ad occhio):

  • 5-6 sugarelli (o altro pesce dimenticato)
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • olio EVO
  • 1 peperoncino secco
  • una manciata di pinoli
  • sale
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 10 g di burro
  • 1 cucchiaio di farina 00

Procedimento:

Pulire e sfilettare i sugarelli (con la testa e le lische fate del consommè di pesce che vi servirà per la “besciamella” e per i vostri risotti o per allungare le vostre salse).

In una padella con dell’olio far soffriggere lo spicchio di aglio in camicia insieme al peperoncino. Togliere l’aglio. Unire i filetti di pesce e farli cuocere pochi minuti girando spesso e disfacendo un po’ le carni. Salare. Sfumare col vino bianco, aggiungere i pinoli tritati finemente e il prezzemolo. Saltare il tutto e spegnere il fuoco.

In un pentolino cuocere il burro con la farina (roux) per alcuni minuti mescolando continuamente. Unire un bicchiere di consommè di pesce e mescolare fino a raggiungere la densità desiderata. Aggiustare di sale.

Assemblaggio

Aprire i panini a metà, versare sulla base un cucchiaio di “besciamella” di pesce e uno di pesce. Chiudere con l’altra metà!

Uno tira l’altro, proprio come le ciliege!

Panini cipolle e vino_02

Biscotti cioccolatosi e una considerazione non da poco

Biscotti cioccolatosi_01

Qualche giorno fa ho letto un post su quanto sia dannoso per la salute e per l’ambiente l’utilizzo di olio di palma. Mi ero già informata a riguardo, ma questo articolo è molto dettagliato e mi ha invogliata ad approfondire meglio. L’altra mattina avevo un po’ più di tempo (strano a dirsi) e mi sono soffermata un po’ di più al supermercato. Dovendo scegliere dei biscotti per i miei figli ho cominciato a leggere tutte le etichette degli ingredienti delle più note marche di prodotti e la sorpresa è stata trovare quest’olio in tutte, magari non proprio menzionato con il suo nome ma probabilmente nascosto sotto la dicitura “grasso vegetale”. L’unico prodotto che non l’aveva e che dichiarava espressamente di utilizzare esclusivamente olio di oliva era un prodotto biologico che costava più del doppio degli altri!

Abbiamo già parlato di oli vegetali soprattutto per friggere, ma forse non tutti sanno che questi vengono inseriti anche nella produzione di biscotti.

Nella vita di tutti i giorni, se non si fanno scelte radicali, spesso non è possibile evitare totalmente di introdurre nel nostro organismo alimenti che non fanno troppo bene, però quando è possibile è meglio fare delle scelte oculate.

I miei figli adorano certi biscotti e non capirebbero se li togliessi totalmente dalla loro colazione e comprare sempre i biscotti più costosi non è realizzabile per una famiglia come la nostra, quindi la miglior cosa da fare è cercare di produrre in casa dei biscotti che stuzzichino il loro gusto e lentamente abbandonare l’acquisto dei prodotti industriali.

Ecco dunque che oggi ho deciso di trovare il tempo per fare questi golosi biscotti al cioccolato, che tanto somigliano a quelli che sono solita acquistare. La ricetta è tratta dal libro di Sigrid Verbert “Regali Golosi” Ed. Giunti. Per la verità io ho fatto un mix tra due ricette dopo che Anna di Le mille e una torta mi ha fatto venire voglia di riprenderlo in mano.

L’occasione è buona anche per ricordare a tutti l’iniziativa di Paul McCartney & figlie, quella ovviamente del “Meat Free Monday”, ovvero il Lunedì senza carne che ormai da qualche mese ci accompagna! Consumiamo in maniera consapevole come dicevo più su e ricordiamoci che il consumo eccessivo di carne è causa di molte malattie e di molti problemi ambientali.

Biscotti cioccolatosi_02

Ingredienti per circa 30 biscotti:

  • 220 g di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere o grattugiato fresco
  • 2 uova
  • 60 g di burro (da provare anche sostituendolo con uguale quantitativo di olio di semi di mais)
  • 160 g di zucchero di canna integrale
  • 200 g di farina
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci S. Martino
  • 1 pizzico di sale
  • 80 g di gocce di cioccolato

Procedimento:

Nel microonde o a bagnomaria far sciogliere il cioccolato precedentemente spezzettato insieme al burro.

In una terrina o con il vostro robot da cucina (per me il Bimby sempre a vel. 4) sbattete le uova con il sale, lo zucchero e lo zenzero finchè non diventeranno spumose, quindi aggiungere la cioccolata fusa a filo continuando a montare le uova. Quando si sarà ben amalgamato unire anche la farina mescolata al lievito e continuare a mescolare. Aggiungere in ultimo le gocce di cioccolato mescolando con un mestolo per evitare che si rompano. Se utilizzate il Bimby per questa operazione abbassate la velocità a 2 e impostate la funzione antiorario.

Stendete la carta forno su una teglia e formate i biscotti aiutandovi con due cucchiai. Infornate a 160° per 15-20 minuti.

Lasciateli raffreddare e gustateveli.

Biscotti cioccolatosi_03

 

 

Lunedì senza carne: polpette di melanzane alla menta

polpette di melanzane_01

Permettetemi di aprire questo post esprimendo tutta la mia ammirazione verso tutte quelle donne che hanno famiglia e lavorano! Vi dico la verità: è bastata una settimana per mettermi KO, ma sono tosta e sono sicura che nel giro di pochi giorni riuscirò ad organizzarmi al meglio!

Il tempo è inclemente: continua a piovere e sembra più la fine dell’estate piuttosto che l’inizio! Io fremo dalla voglia di andare al mare ma, guardando le previsioni, sembra che dovremo pazientare ancora un po’.

Ieri dalle mie parti si svolgeva la 42esima edizione della festa del pesce: un padellone dove vengono fritti chili e chili di pesce per due giorni. Si potevano inoltre degustare  vari piatti come le “penne alla bua de’ corvi”, il “porpo briao” e molto altro ancora. E poi la sera, come ogni anno, dovevano esserci i fuochi d’artificio sulla spiaggia. Purtroppo la pioggia ha impedito questo spettacolo che è stato rimandato al 23. Infatti quest’anno c’è una novità: la festa verrà replicata per altri 2 week-end, quindi, siete ancora in tempo!

Ma veniamo adesso alla ricetta di questo lunedì senza carne. So che ne avete quasi la nausea, vi prometto che per un po’ di tempo questa sarà l’ultima ricetta con le melanzane! In effetti non ho resistito perchè queste polpette sono davvero buone, sono piaciute anche a me che come sapete non amo le melanzane! L’importante secondo me è far spurgare bene tutta l’acqua di vegetazione per renderle meno amare!

Vi consiglio di farle piccoline, in questo modo sono perfette anche per un aperitivo!

polpette di melanzane_02

 

Ingredienti per circa 25 polpette piccole:

  • 2 melanzane grosse
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale
  • 10 foglie di menta
  • 1 spicchio di aglio
  • farina di mais fioretto
  • olio di semi di arachide OiO

Procedimento:

Lavare le melanzane, toglierne le estremità e tagliarle a cubetti. Mettetele in uno scolapasta, salatele e lasciatele lì per almeno un’ora. In questo modo eliminerete la maggior parte dell’acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, tamponatele con della carta assorbente, quindi cuocetele a vapore finchè non saranno molto morbide. Io invece ho preferito cuocere nel Micro Gourmet della Tupperware per 20 minuti nel microonde alla massima potenza. Questo tipo di cottura è uguale alla cottura al vapore sul fuoco. Lasciatele raffreddare un poco dentro lo scolapasta quindi strizzatele. E’ bene eliminare la maggior parte della parte acquosa altrimenti dovrete utilizzare più pangrattato rinunciando al sapore.

Mettete le melanzane nel Bimby o in un altro robot da cucina, unite l’uovo, il sale, l’aglio, il parmigiano, la menta e qualche cucchiaio di parmigiano. Frullate, nel Bimby 20 sec. Vel. 7. Controllate la consistenza ed eventualmente aggiungete altro pangrattato fino a che potrete cominciare a formare le vostre polpettine.

Prelevate dunque un po’ di impasto e con le mani bagnate formate tante piccolo polpettine fino ad esaurire l’impasto. Rotolatele nella farina di mais fioretto e friggetele in abbondante olio di semi di arachide OiO.

Buone sia calde che fredde.

polpette di melanzane_03

 

Polpette di zucca

 

Non scandalizzatevi se vi dico che fino a pochi anni fa non avevo mai né mangiato né cucinato una zucca. Probabilmente grazie all’approdo di Halloween in Italia che ho cominciato a conoscerla, a cucinarla e ad apprezzarla in numerosi piatti a cominciare dal risotto e dalla vellutata.

Nel corso del tempo ho imparato a cucinarla in altri modi come per esempio nel pane, nei muffin e nel cheesecake, ma le polpette ancora mi mancavano, e allora per non farci mancare niente, oggi vi propongo questa sfizioseria!

Ingredienti:

  •  180 g di zucca pulita
  • 50 g di parmigiano
  • 30 g di pane raffermo
  • 2 uova
  • sale
  • prezzemolo
  • farina
  • farina di mais
  • olio di semi di arachide

Procedimento:

Tagliare la zucca a cubetti e cuocerla al vapore o nel microonde finchè non si sarà ammorbidita. Frullarla.

Nel vostro robot da cucina (nel mio caso nel Bimby) tritare il parmigiano insieme al prezzemolo e al pane raffermo tagliato grossolanamente. Aggiungere  1 uovo, la zucca e il sale. Se l’impasto vi sembra ancora un po’ molliccio (è possibile perchè la zucca contiene molta acqua) aggiungete ancora del pangrattato.

Formare le polpette e passarle prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nella farina di mais.

Friggere le polpette in abbondante olio di semi.

Crema di melanzane con bronoise di verdure

 Che voi lo crediate o no, questa è la mia prima ricetta a base di melanzane: potete controllare sul blog e non ne troverete una che contenga questo ingrediente!

Un mio handicap, ma proprio non riesco neanche a toccarle oltre che mangiarle e cucinarle! Mi fa senso quella polpa asciutta!

Oggi però ho voluto vincere questa mia “fobia” perchè veramente di questo periodo sui giornali si vedono delle ricette strepitose a base di melanzane e quindi mi sono fatta forza e lottando contro la voglia di buttare tutto nella pattumiera (esagerata che sono!) ho fatto questo finger food, visto e rielaborato da una vecchia rivista de “La Cucina Italiana”. Alla fine devo dire che tutto sommato, una volta frullate hanno davvero un buon sapore e, se mi abituo, prima o poi riuscirò anche a mangiarle intere!

Ingredienti per due persone:

  • 1 melanzana
  • una falda di peperone giallo
  • una falda di peperone rosso
  • 1-2 zucchine
  • 1 rametto di timo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO Dante
  • sale
  • dei ciuffetti di erba cipollina

Procedimento:

Togliare la buccia alla melanzana e ridurre la polpa a dadini. Cuocerla a vapore o nel microonde. Io ho scelto questa seconda opzione utilizzando il MicroGourmet di Tupperware e cuocendo per 25 minuti a 800W, lasciando poi riposare dentro al forno per 5 minuti.

Ho messo quindi la polpa nel frullatore insieme a due cucchiai di acqua e a due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante e un pizzico di sale. Ho frullato fino ad ottenere una crema che ho messo dentro a dei bicchieri da dessert, ma sono ancora meglio quelli ancora più piccoli da ponce.

Ho pulito i peperoni e gli zucchini e li ho lavati. Ho ottenuto una bronoise (la mia era un po’ più grande perchè proporzionata al bicchiere). Ho messo due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante in una padella antiaderente insieme ad uno spicchio di aglio e il timo. Appena è diventato caldo, ho tolto l’aglio e ho aggiunto le verdure, facendole saltare leggermente e lasciando che rimanessero croccanti.

Ho messo un cucchiaio di verdure sopra alla crema di melanzane ed ho servito freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

 

e al contest di Intolleranza Zero:

Quinoa con le verdure

 

Direte voi: “Hai scoperto l’acqua calda!”, ma io non l’avevo mai assaggiata la Quinoa, anzi, per la verità fino a qualche anno fa neanche l’avevo mai sentita nominare, fino a quando non è stata imposta a mio figlio una dieta senza glutine e allora, leggendo di qua, navigando di là ho cominciato ad incuriosirmi e ad apprezzarne tutte le qualità!

Cito Wikipedia:

La quinoa (in spagnolo quínoa o quínua) (Chenopodium quinoa Willd.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Per il suo buon apporto proteico costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». 

La quinoa è un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, adatta sia agli adulti sia ai bambini. 

Vi giuro, mi si è aperto un mondo e non sapevo che fosse così buona.

Quest’oggi l’ho preparata come se fosse un cous-cous, condendola con le verdure, ma si presta moltissimo nella preparazione di squisite polpette.

L’ho servita in dei cestini di pasta sfoglia, che ovviamente non sono adatti per i celiaci (a meno che non venga preparata una sfoglia con le apposite farine). E’ possibile comunque realizzare dei cestini con del parmigiano, che ben si sposa con queste verdure.

E’ comunque una ricetta leggera che farà bene alla nostra dieta!

Ingredienti: 

  • 300 g di quinoa
  • una falda di peperone rosso
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • una manciata di pisellini
  • 1 gambo di sedano
  • mezza cipolla
  • olio EVO

Procedimento: 

Pulire le verdure e lavarle. Tagliarle a cubetti.

In una padella (meglio ancora in un Wok – io ho usato quello bellissimo della Tupperware) mettere un filo d’olio e rosolarvi leggermente la cipolla tritata.

Unire tutte le verdure compresi i pisellini surgelati.

Farle cuocere per circa un quarto d’ora, salandole e rigirandole spesso.

Io ho preferito cuocere la Quinoa nel microonde utilizzando il Cuociriso della Tupperware. Ho messo il doppio quantitativo in peso di acqua e ho fatto cuocere alla massima potenza per 13 minuti senza salare.

Se cuocete sul fuoco, non cambia niente: si utilizza sempre il doppio quantitativo di acqua e il tempo di cottura è circa lo stesso, ma partendo dal momento dell’ebollizione.

Una volta cotta la quinoa, l’ho versata sulle verdure mescolando bene il tutto e servendo.

 

 

Dolce godurioso: cioccolato mandorle e banana

…e da lunedì dieta! Ma perchè pensarci già da ora che è sabato sera? Infondo pochi giorni fa era San Valentino e per questa festa la cioccolata fa da padrona! E fa da padrona anche in questo dolce, insieme a mandorle e banane: calorie a go-go dunque!

L’abbinamento della cioccolata con le mandorle fa pensare ad una sola parola: Nutella! Ho aggiunto la banana proprio per staccarmi un po’ da questo sapore. Non che dispiaccia, anzi, ma giusto per dargli quel tocco personale!

Ma dai, non pensiamoci: l’estate è ancora lontana!

Per fare questo dolce mi sono servita ancora una volta del magico microonde e degli eccezionali prodotti Tupperware, di cui ormai non posso più fare a meno.

E’ un dolce davvero veloce da fare, buonissimo caldo ma lo si apprezza di più freddo, quando la parte liquida si solidifica diventando quasi croccante e contrasta dunque con la morbidezza del resto del dolce.

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato al latte
  • 50 g di burro
  • 1 banana matura
  • 3 uova
  • 50 g di zucchero
  • 100 g di mandorle
  • 1 pizzico di sale
  • 40 g di farina
  • 5 ml di lievito per torte (un cucchiaino da caffè scarso)

Io ho fatto così: 

Ho grattugiato le mandorle con il Turbo Chef, lasciandole un po’ grossolane.

Nella brocca Microplus da 1 litro ho messo il burro e il cioccolato tagliato a pezzi, ho coperto e ho messo nel microonde a 750 W per un minuto.

Ho unito le mandorle e lo zucchero e ho utilizzato la frusta Tecna per amalgamare bene il tutto.

Ho messo le uova nel Magic Mixer Fantasia e ho agitato fintanto che non sono risultate schiumose, quindi le ho unite al resto insieme al pizzico di sale e alla banana schiacciata con una forchetta e ho continuato a mescolare con la frusta Tecna.

In ultimo ho aggiunto la farina mescolata al lievito facendo amalgamare bene il tutto.

Ho messo il coperchio alla Brocca e ho messo in forno a 750 W per 5 minuti.

Ho lasciato riposare altri 5 minuti, quindi ho sformato il dolce, lasciando che la parte inferiore colasse sui bordi a ricoprire.

Per chi prediligesse la cottura nel forno tradizionale è possibile farlo rovesciando l’impasto in un’apposita teglia (io consiglio l’Ultra Pro della Tupperware) e cuocendo a 180°C per 20 minuti.

Approfitto di questo post per segnalare una simpatica iniziativa de La Banda dei Broccoli, alla quale aderisco volentieri scegliendo tra i libri proposti dalla Donzelli “Le cucine del mondo”:

RICETTE AL MICROONDE: torta di riso, cioccolata e arancia

Con questa ricetta inauguro la nuova categoria di ricette al microonde.

Ebbene si, il microonde: questo sconosciuto! Sconosciuto perchè molte di noi lo usano essenzialmente per scongelare o per scaldare, senza pensare che tante preparazioni (da quelle di tutti i giorni, a quelle più complesse) possono essere cotte in forno a microonde con un consumo ridotto (il forno a microonde non ha tempi di preriscaldamento come il forno normale) e sporcando davvero il minimo indispensabile!

Io possiedo il mio microonde da circa cinque anni e fin’ora devo dire che l’ho usato davvero poco (comodissimo la notte quando dovevo scaldare il latte al piccolo!). Ultimamente però l’ho riscoperto, grazie anche ai prodotti Tupperware con i quali mi sono riempita la casa.

Si, perchè sebbene la Tupperware sia nata coi prodotti per la conservazione (di cui è ancora leader), negli ultimi anni ha messo sul mercato anche prodotti per la cottura a microonde, oltre a pentole, coltelli, frullatori manuali e oggetti per abbellire la nostra tavola.

Oggi, per preparare questo dolce, ho utilizzato il Cuociriso, Ultrapro rotondo, ciotola Fantasia con grattugia, Frusta Tecna, Speedy Chef e Brocca Microplus da 1 litro.

Ingredienti: 

  • 50 g di cioccolato amaro
  • 1 arancia
  • 2 vasetti di yogurt bianco
  • 2 uova
  • 70 g di zucchero
  • 75 g di riso
  • 3 dl di latte
  • 50 g di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia

Procedimento:

Far fondere il cioccolato insieme a due cucchiai di latte nel microonde utilizzando la Brocca Microplus da 1 litro: circa 5 minuti a 500 W.

Versare il riso e lo zucchero nel cuociriso insieme al latte e alla vaniglia. Coprire il contenitore e mettere a cuocere nel microonde alla max potenza per circa 18 minuti. Ricordarsi ogni tanto di interrompere la cottura per mescolare il riso.

Quando sarà cotto, farlo raffreddare e togliere il baccello di vaniglia.

Nella ciotola fantasia mescolare lo yogurt con il cacao precedentemente fuso, la scorza di arancia grattugiata e la polpa pelata a vivo. Unire i tuorli e mescolare con la frusta. Aggiungere in ultimo il riso cotto nel latte e mescolare ancora.

Nello Speedy Chef montare gli albumi a neve aiutandosi con un pizzico di sale. Rovesciarli nell’impasto e mescolare dall’alto in basso per evitare che si smontino.

Imburrare e infarinare la teglia dell’Ultrapro, rovesciarvi l’impasto, coprire col suo coperchio e infornare per 10 minuti a 650 W e per altri 12 a 500W.

Una volta cotto, togliere il coperchio e lasciar raffreddare. Impiattare e spolverizzare con zucchero a velo.

Ovviamente è possibile preparare questo dolce con gli usuali strumenti della nostra cucina e cuocendo il dolce nel forno tradizionale a 180°C per circa 30 minuti.

L’abbinamento della cioccolata con la frutta ed in particolare con l’arancia è secondo me una vera delizia per i cinque sensi, soprattutto per l’olfatto. Questo dolce è ottimo come fine pasto ed è perfetto per coloro che devono fare diete senza glutine perchè non contiene nessun tipo di farina, nè di lievito.