I ricordi dell’infanzia sono quelli che ci seguono lungo tutta la nostra vita. I miei sono legati al posto dove ho trascorso i primi 8 anni della mia vita che mi hanno segnato in positivo e in negativo. Parlo del bar che per alcuni anni mia madre ha gestito insieme a mia zia, il bar a pochi passi da casa e io rimbalzavo continuamente da un posto all’altro perchè si sa che gli orari di un gestore di un bar non sono dei più facili, soprattutto se si ha famiglia da gestire. Ebbene, a fianco di questo bar c’era anche una polleria, dove si vendevano carni bianche e polli arrosto. Questo secondo negozio era di proprietà dei nonni della mia amica del cuore, compagna di scuola e dei primi giochi e, siccome i suoi genitori lavoravano fuori casa, spesso anche lei passava lì le sue giornate. Quanti pomeriggi trascorsi insieme nel giardino antistante, a fare anche noi il nostro piccolo commercio di braccialetti fatti con le perline e giornalini usati, o a giocare a bambole o a nascondino. Veronica era la parte forte di noi, io ero un po’ lagnosetta e, a vedermi oggi con gli occhi da adulta, ero piuttosto antipatica, ma lei mi difendeva sempre anche quella volta che all’asilo andammo al lago e dei ragazzini mi legarono ad un albero!
Gli anni poi son passati, la polleria si è trasformata in un panificio, il bar è passato nelle mani di diverse persone che man mano lo hanno trasformato in un ristorante-pizzeria, io e Veronica siamo cresciute e le nostre strade si son divise, anche se negli anni ci siamo riviste molte volte.
Il destino però ha voluto che tutto ritornasse lì in qualche modo perchè il marito della mia amica è il nuovo gestore del ristorante “Lo Chalet” e proprio ieri sera ho avuto modo di tornare dentro a questo luogo, ritornando un po’ a quando ero bambina. Certo l’arredamento è totalmente cambiato (anche perchè ai tempi era piuttosto bruttino) ma un dettaglio è andato a colpire subito i miei occhi: il soffitto spatolato, rimasto tale e quale a come era più di trenta anni fa!
L’ambiente adesso è davvero accogliente e l’arredamento semplice ma curato. Ma io sono ovviamente di parte e quindi il giudizio sull’estetica del ristorante lo lascio a chi vorrà provare la cucina di Yosry, meglio noto come Nicola, o anche solo andare a bere un caffè.
La serata non era delle migliori, soffiava un vento spaventoso, altrimenti sarebbe stato possibile mangiare all’aperto, sotto i pini dove io e Veronica raccoglievamo i pinoli tanti anni fa.
I miei figli hanno ordinato dei semplici ma buonissimi spaghetti al pomodoro, uno schiacciatino cotto e mozzarella (e se il critico pizzaiolo di casa ha approvato, vuol dire che è stata superata la prova) e delle verdure grigliate. Noi invece ci siamo buttati sul pesce con una deliziosa zuppetta di cozze e vongole e un carpaccio come antipasti, e con delle linguine alle vongole, limone e…pecorino che hanno avuto un successone. Io invece ho voluto assaggiare la frittura di cui avevo sentito parlare un gran bene ed infatti ne ho avuto conferma.
E poi non ho resistito alla pera caramellata come dolce, molto fashion perchè servita nel bicchiere con una crema che mi sembrava di mascarpone e del croccante sbriciolato.
Purtroppo non avevo con me la macchina fotografica e ho dovuto utilizzare il cellulare per immortalare i piatti. Sono tutti piatti sostanziosi che ci hanno fatto apprezzare il tipo di cucina, ben curata anche nell’estetica.
In programma per quest’estate serate di giropizza e di cucina egiziana, viste le origini di Yosry.
E allora, se volete prenotare o informarvi sugli eventi in programma, telefonate al 339-3833567. Il ristorante si trova in Via Macchiaioli, 60 a Castiglioncello.



























































