Pomodori ripieni di riso

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No, non sono sparita e dimostrazione è che ora sono qua! Il fatto è che negli ultimi mesi la mia vita è stata completamente rivoluzionata da un evento, oserei dire, quasi miracoloso di questi tempi e successivamente è entrato il caos. Tranquillizzo tutti gli amici, i parenti e i conoscenti che non sono in attesa del quarto figlio! Ho dovuto però abbandonare alcuni miei interessi per dedicare il mio tempo ad altre cose più urgenti e mi sono detta che il blog avrebbe potuto aspettare fino a settembre. Ma che foodblogger sarei se non sentissi la mancanza del mio “bambino”? Non ho resistito e mi son detta che una ricettina (magari anche due) prima di partire per le meritate ferie me la sarei potuta concedere, per me e per tutti coloro che mi seguono.
Inoltre, questa ricetta è rigorosamente estiva e non potevo proporvela a ottobre, tempo semmai di castagne.
Perciò eccomi qui, con una ricetta della tradizione romana, i pomodori ripieni di riso, una ricetta semplicissima e con pochissimi ingredienti ma… c’è sempre un ma… la vera difficoltà sta nell’indovinare la giusta cottura del riso. Il problema si potrebbe risolvere scegliendo un riso parboiled che tiene la cottura, ma i puristi potrebbero non essere daccordo. Io ho scelto un riso originario ed è venuto cotto piuttosto bene utilizzando alcuni accorgimenti di cui vi parlerò nel procedimento.
Questo piatto è uno dei preferiti di mio marito, romano doc; mia suocera glieli preparava ogni volta che lo andava a trovare sapendo quanto li adorasse e devo dire che buoni come quelli che preparava lei non li abbiamo mai mangiati… Fortuna ha voluto che mi ha tramandato la ricetta e ora voglio condividerla con voi.

Pomodori col riso_02

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di riso originario (circa un cucchiaio per pomodoro)
  • 8 pomodori tondi maturi
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • olio EVO

Procedimento:

Questa ricetta necessita di alcune ore di riposo affinchè si riesca ad ottenere una cottura ottimale, quindi almeno 3/4 ore prima della cottura (ma va benissimo anche la sera prima) lavare i pomodori, tagliare la calotta ad ognuno e svuotarli dalla polpa e dai semi che raccoglierete in una ciotola. Salate internamente i pomodori e metteteli a scolare a testa in giù. Prendete la polpa e i semi ottenuta dallo svuotamento e frullateli insieme all’aglio, la menta e il prezzemolo. Aggiungete anche l’olio e il riso e salate. Mettete in frigorifero  riposare per il tempo necessario ad ammorbidire il riso.

Prendete dunque i pomodori e riempiteli con il riso preparato. Considerate che il riso tende a gonfiarsi in cottura e quindi è meglio non riempirli troppo per evitare che si rompano. Mettete sopra ad ognuno la sua calotta. Ungete una teglia e se vi è avanzato un po’ di riso distribuitevelo dopo aver posizionato i pomodori. Cuocete in forno a 200° per circa 30 minuti cercando di tenere idratato il riso con il liquido di cottura o eventualmente aggiungendo qualche cucchiaio di brodo vegetale. Controllate comunque la cottura dopo i primi 20 minuti perchè ogni riso ha i suoi tempi.

Fate raffreddare leggermente oppure mangiateli freddi. Il giorno dopo saranno ancora più buoni, ideali da mangiarseli sotto l’ombrellone.

Il piatto originale prevede che questi pomodori siano accompagnati da delle patate cotte direttamente nella teglia con loro.

Pomodori col riso_04Tornerò presto con una seconda ricetta di pomodori ripieni.

Stay tuned!!!

Intreccio di carpaccio di zucchine

Carpaccio di zucchine_03Che emozione! Riabbracciare (metaforicamente ovviamente) il mio blog e ritrovarvi ancora tutti non ha prezzo! Quanto mi è mancato stare lontana da tutto ciò: non è trascorso giorno che il mio pensiero finisse inevitabilmente qua! Il lavoro mi ha tenuta lontano da tutto ciò ma l’esperienza è stata molto interessante e sono sicura che da questo anche il blog trarrà i suoi benefici. Non solo, ancora di più adesso apprezzo le donne che lavorano e con fatica tutti i giorni portano avanti la casa e la famiglia. Per me non è stato facile ma ho la fortuna di avere accanto un uomo meraviglioso che ha saputo prendersi cura dei bambini ed una mamma stupenda che non si è mai tirata indietro ad ogni mia richiesta. I miei figli hanno sopportato stoicamente ogni mia assenza senza mai lamentarsi e questo mi ha permesso di portare a termine il mio impegno.

Adesso mi sto riappropriando piano piano del mio ruolo e della mia casa che ha bisogno di una nuova riorganizzazione, ma soprattutto di una bella pulizia prima che venga la ASL a mettermi i sigilli! Però non potevo prima non passare di qua a salutare tutti ed a lasciarvi una fresca ricetta con le ultime zucchine dell’orto, una ricetta semplice e veloce che potete arricchire e abbellire con un’infinità di ingredienti diversi.

Carpaccio di zucchine_02

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 zucchine
  • 2 cucchiai di succo di limone Polenghi
  • sale
  • pepe dei Piaceri Tec-Al
  • qualche foglia di menta
  • qualche fiorellino edule (io ho utilizzato il gelsomino)
  • una manciata di pinoli
  • olio EVO Dante

Procedimento:

Lavare molto bene le zucchine, spuntarle e tagliarle a fettine sottili per il senso della lunghezza: per un risultato ottimale vi consiglio di usare una mandolina.

Fare un’emulsione con olio, sale e limone e ricoprirvi le fette, lasciandole marinare per un paio di ore.

Quindi intrecciare le zucchine su un piatto e finire di condirle con il pepe in grani, i pinoli e i fiorellini.

Carpaccio di zucchine_01

Lunedì senza carne: polpette di melanzane alla menta

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Permettetemi di aprire questo post esprimendo tutta la mia ammirazione verso tutte quelle donne che hanno famiglia e lavorano! Vi dico la verità: è bastata una settimana per mettermi KO, ma sono tosta e sono sicura che nel giro di pochi giorni riuscirò ad organizzarmi al meglio!

Il tempo è inclemente: continua a piovere e sembra più la fine dell’estate piuttosto che l’inizio! Io fremo dalla voglia di andare al mare ma, guardando le previsioni, sembra che dovremo pazientare ancora un po’.

Ieri dalle mie parti si svolgeva la 42esima edizione della festa del pesce: un padellone dove vengono fritti chili e chili di pesce per due giorni. Si potevano inoltre degustare  vari piatti come le “penne alla bua de’ corvi”, il “porpo briao” e molto altro ancora. E poi la sera, come ogni anno, dovevano esserci i fuochi d’artificio sulla spiaggia. Purtroppo la pioggia ha impedito questo spettacolo che è stato rimandato al 23. Infatti quest’anno c’è una novità: la festa verrà replicata per altri 2 week-end, quindi, siete ancora in tempo!

Ma veniamo adesso alla ricetta di questo lunedì senza carne. So che ne avete quasi la nausea, vi prometto che per un po’ di tempo questa sarà l’ultima ricetta con le melanzane! In effetti non ho resistito perchè queste polpette sono davvero buone, sono piaciute anche a me che come sapete non amo le melanzane! L’importante secondo me è far spurgare bene tutta l’acqua di vegetazione per renderle meno amare!

Vi consiglio di farle piccoline, in questo modo sono perfette anche per un aperitivo!

polpette di melanzane_02

 

Ingredienti per circa 25 polpette piccole:

  • 2 melanzane grosse
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale
  • 10 foglie di menta
  • 1 spicchio di aglio
  • farina di mais fioretto
  • olio di semi di arachide OiO

Procedimento:

Lavare le melanzane, toglierne le estremità e tagliarle a cubetti. Mettetele in uno scolapasta, salatele e lasciatele lì per almeno un’ora. In questo modo eliminerete la maggior parte dell’acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, tamponatele con della carta assorbente, quindi cuocetele a vapore finchè non saranno molto morbide. Io invece ho preferito cuocere nel Micro Gourmet della Tupperware per 20 minuti nel microonde alla massima potenza. Questo tipo di cottura è uguale alla cottura al vapore sul fuoco. Lasciatele raffreddare un poco dentro lo scolapasta quindi strizzatele. E’ bene eliminare la maggior parte della parte acquosa altrimenti dovrete utilizzare più pangrattato rinunciando al sapore.

Mettete le melanzane nel Bimby o in un altro robot da cucina, unite l’uovo, il sale, l’aglio, il parmigiano, la menta e qualche cucchiaio di parmigiano. Frullate, nel Bimby 20 sec. Vel. 7. Controllate la consistenza ed eventualmente aggiungete altro pangrattato fino a che potrete cominciare a formare le vostre polpettine.

Prelevate dunque un po’ di impasto e con le mani bagnate formate tante piccolo polpettine fino ad esaurire l’impasto. Rotolatele nella farina di mais fioretto e friggetele in abbondante olio di semi di arachide OiO.

Buone sia calde che fredde.

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Involtini di melanzane con fontina DOP

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Ora che ho scoperto le melanzane non mi ferma più nessuno! Io continuo a non mangiarle però mi diverto da matti a cucinarle perchè sono un ingrediente davvero versatile.

Nella nostra cucina, abbinamenti tipici delle melanzane sono la mozzarella nella parmigiana o la ricotta salata nella pasta alla norma. Io ho voluto provarle con la fontina, un formaggio tipico valdostano, cercando di unire in qualche modo il nord con il sud (dove le melanzane crescono rigogliose grazie al clima).

L’origine della fontina sembra risalire addirittura al 1270, ma solo nel 1996ottiene dall’Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta (DOP), che sancisce inequivocabilmente come la sua produzione esclusiva debba avvenire in Valle d’Aosta, zona dalle particolari condizioni geografiche, pedologiche, climatiche, agronomiche e culturali, a tutela dai tentativi d’imitazione.

Cito Wikipedia:

“Formaggio grasso a pasta semicruda, ad acidità naturale di fermentazione, fabbricato con latte intero di vacca proveniente da una sola mungitura e munto da non oltre 2 ore. Il latte non deve aver subito, prima della coagulazione, riscaldamento ad una temperatura superiore ai 36 °C.

Viene prodotta esclusivamente con latte intero crudo di bovine di razza valdostana alimentate prevalentemente con foraggio verde nel periodo estivo e con fieno locale nel resto dell’anno.”

E’ una ricetta semplice e veloce con la quale partecipo al contest organizzato dal Circolo dei Buongustai in collaborazione con l’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio).

logo onafcircolo

 

 

 

Involtini di melanzane_02Ingredienti per 4 persone (3 involtini a persona):

  • 1 grossa melanzana
  • 150 g di fontina DOP
  • olio EVO
  • 150 g di passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • parmigiano (o della ricotta salata)
  • qualche foglia di basilico

Procedimento:

Lavare la melanzana e togliere le estremità. Ricavare dalla melanzana 12 fette sottili in senso verticale.

Mettere le fette in un colapasta, salarle e lasciarle spurgare il loro liquido di vegetazione (ci vorrà circa un’ora di tempo). Tamponarle con un foglio di carta assorbente.

Scaldare una piastra e grigliarvi le melanzane da entrambe le parti. Metterle in un piatto, salarle ancora leggermente e lasciarle raffreddare.

Tagliare la fontina a fettine e da queste ricavarne dei bastoncini che posizionerete sopra le fette di melanzane. Arrotolate quindi le melanzane e posizionatele dentro una teglia da forno leggermente unta di olio.

In una padella scaldare due cucchiai di olio EVO insieme allo spicchio di aglio in camicia. Versarvi il pomodoro, salare, unire il basilico spezzettandolo con le mani e cuocere ancora 10 minuti.

Distribuire la salsa di pomodoro sopra gli involtini, grattugiarvi sopra del parmigiano o della ricotta salata (giusto poca per creare uno strato leggermente croccante) e infornare sotto il grill fino a che la fontina non comincerà a sciogliersi.

Servire caldi.

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Ok! La parmigiana si può fare se te la chiede tuo figlio con un regalo così!

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L’altro giorno mio figlio è venuto da me con un gran sorriso sulle labbra consegnandomi con un sacco di soddisfazione una sua piccola opera d’arte e dicendomi: “Questo è per te mamma: è il tuo ritratto!” Immaginate il mio stupore iniziale, seguito da una gran risata! Incredibile come i bambini riescano a cogliere i particolari più semplici di una persona. Lui non ha visto i miei capelli biondi o gli occhi castani come sarebbe più immediato, ma il particolare che secondo lui mi caratterizza di più evidentemente è… il seno! Poi però non capisco perchè mi abbia fatto dei piedi così lunghi, ma questi sono i misteri che non avranno mai una risposta, come quella volta che gli altri miei due figli più grandi chiamavano la casa dove andavamo in vacanza la casa di “Paccolin” e ancora oggi il motivo è rimasto un mistero.

Beh, fatto sta che per un regalo così non potevo non mettermi a cucinare un piatto che a lui piace tanto da quando lo ha assaggiato la prima volta poche settimane fa! La parmigiana di melanzane come piace a lui, cioè sbucciando le melanzane e facendo degli strati sottili.

Devo essere sincera, come sapete, non sono un’estimatrice di melanzane e mettermi a friggere non mi fa impazzire di gioia, ma per lui questa è ben poca cosa, anche visto il suo poco appetito. E questo non è un piattino proprio leggero!

Comunque sia oggi è lunedì e l’appuntamento è ancora una volta col “Meat free Monday”, quindi questa ricetta è davvero perfetta. Tra l’altro è presente anche nel libro di McCartney anche se viene preparata arrostendo le melanzane anzichè friggerle. A voi la scelta, ma nel caso decideste di fare come me e friggerle scegliete l’olio giusto per questa operazione. Qui vi ho parlato dell’importanza di questa scelta.

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Ingredienti per due teglie:

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Procedimento:

Sbucciare le melanzane e tagliarle a fette spesse circa mezzo cm. Metterle in un colapasta e salare. Lasciar riposare un’oretta in modo che buttino fuori l’acqua di vegetazione che le rende amare. Tamponarle leggermente quindi con un foglio di carta assorbente e passarle nella farina, quindi friggerle in abbondante olio di semi di arachide, scolarle e metterle su un altro foglio di carta assorbente.

In una padella versare tre cucchiai di olio EVO insieme ad uno spicchio di aglio in camicia. Appena sarà caldo, versarvi la passata di pomodoro. Quando comincerà a bollire, unire anche abbondante basilico spezzetato con le mani e salare. Cuocere per una decina di minuti.

Mettere un po’ di salsa di pomodoro sul fondo della teglia e distribuirvi uno strato di melanzane, quindi ancora uno strato di salsa di pomodoro, la mozzarella tagliata a rondelle (o, se preferite, tritata) e il parmigiano. Fare così ancora per due strati.

Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti accendendo il grill per gli ultimi 10 minuti.

Visto che la preparazione di questo piatto richiede un po’ di tempo e si sporcano molte cose, il mio consiglio è quello di prepararne più teglie, anche di piccole dimensioni e congelarle. In questo caso io le cuocio in forno per almeno 20 minuti, quindi le lascio raffreddare e le congelo. Al momento di utilizzarle le tiro fuori un’oretta prima e le inforno nuovamente per altri 20 minuti accendendo il grill.

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Parmigiana monoporzione

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Per chi non avesse letto i post pubblicati lo scorso anno, lo ripeto qua: IO ODIO LE MELANZANE!!! Vi giuro che mi sono impegnata: ho provato ad assaggiarle e cucinarle in tutti i modi, ma è un ortaggio che proprio non vuole entrare nelle mie grazie! Negli anni, soprattutto dopo essere diventata foodblogger, ho imparato ad essere meno schizzinosa, ad assaggiare tutto e anche ad apprezzare molti alimenti che prima non mi piacevano. Le melanzane al momento risultano essere il mio grave handicap perchè da questo periodo dell’anno fino ad autunno inoltrato comincerò a vedere sul web ed in tv le più variopinte ricette con questo ortaggio e io mi mangerò le mani perchè so già che non le sperimenterò a causa della mia avversione! Si, perchè quando un alimento non piace, è difficile anche cucinarlo come si deve.

Però, quando una cara amica viene a trovarti e ti fa dono dei frutti dell’orto del padre, come si fa a rifiutare? Di buttare via proprio non se ne parla, e così, visto che comunque il marito adora le melanzane, visto che comunque è lunedì e io devo, e soprattutto VOGLIO pubblicare il post per la rubrica del “lunedì senza carne” ho deciso che avrei fatto un classico per eccellenza per quanto riguarda le melanzane, cercando però di renderlo più leggero, meno elaborato e più veloce, ma sempre molto saporito. In questa versione monoporzione a me piace presentarlo come antipasto. Una ricetta che certo ci ricorda l’estate che tanto aspettiamo. Quest’anno si sta facendo attendere, ma i primi caldi sono già cominciati ed io ho già provveduto a togliere i piumini pesanti dai letti e a sostituirli con quelli leggeri. Solo questo pensiero a me fa stare allegra. E’ un lento risveglio ma sempre piacevole! Del resto lo scorso anno abbiamo tutti sofferto per la siccità ed è quindi meglio che continui a piovere un po’ adesso piuttosto che lasciare a secco i nostri campi! Voi che ne pensate?

Per tornare al “Lunedì senza carne”, dopo oramai quattro settimane, posso ben dire che questa esperienza mi ha accresciuto notevolmente, portandomi a leggere e a documentarmi sempre più. Per quanto mi riguarda, per la mia famiglia ormai non si parla più di lunedì, anzi, potrei adesso proporre un nuovo libro: “Il mercoledì e il sabato con la carne”, si perchè ormai acquisto carne o pesce non più di due-tre volte a settimana e sto sempre molto attenta alla qualità. E’ stato un cambiamento naturale, che finora non ha comportato sacrifici, ma che anzi ci ha portato a scoprire nuovi ingredienti. Mi ripeto, ma penso che non sia mai abbastanza farlo, è una scelta che tutti noi dovremmo fare per il nostro bene, per quello del pianeta e per quello degli animali. Non si chiede di diventare vegetariani, ma di ridurre il consumo di carne. Tra l’altro, mi sto accorgendo, che anche il mio portafoglio ci sta guadagnando.

Permettetemi di fare solo una piccola riflessione (provocazione) a questo punto, che potrete pure criticare o commentare come meglio credete o che può essere solamente uno spunto di riflessione, ma l’altro giorno sono stata al negozio bio dove mi rifornisco e la titolare mi ha raccontato che i loro prodotti freschi sono tutti biologici e che è il meglio che c’è sul mercato mondiale, quindi spesso sono prodotti che vengono importati o che comunque arrivano da posti lontani. Ecco, a questo punto mi sono chiesta il senso di tutto ciò: che senso ha acquistare un ananas che viene dall’Ecuador perchè bio? Allora non è meglio farne a meno e comprare magari delle arance a km 0 anche se non sono bio?

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Ingredienti per 6 persone:

  • 1 melanzana tonda
  • 1 barattolo di passata di pomodoro (io ho utilizzato quella al basilico di Mediterranea Belfiore)
  • 1 mozzarella fiordilatte
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • pecorino romano
  • basilico

Procedimento:

Lavare la melanzana e tagliarla a fette. Salarle e lasciarle per un’ora dentro uno scolapasta per fargli perdere l’eventuale acqua di vegetazione. Mettere sul fuoco una gratella antiaderente dal fondo spesso e quando sarà molto calda, posizionarvi sopra le fette di melanzane. Arrostirle per pochi minuti da entrambi i lati.

In una pirofila da forno formare le nostre parmigiane alternando le melanzane con la passata di pomodoro (che andrà precedentemente condita con sale e olio), il pecorino grattugiato e le fette di mozzarella. Terminare con il basilico sopra la mozzarella e spolverare con del pepe tritato al momento. Un filo di olio per completare.

Infornare a 200° C fintanto che la mozzarella non si sarà squagliata e il tutto comincerà a prendere colore.

Servire caldo.

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Pane con le ortiche

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Le ortiche, si sa, infestano i nostri giardini e non sono proprio simpatiche quando accidentalmente le si toccano. Noi anzichè combatterle abbiamo però deciso di farcele amiche perchè abbiamo scoperto che hanno un sacco di proprietà benefiche: è antianemica perchè ricca di ferro e di acido folico; è disintossicante, depurativa e  diuretica; è ricca di sali minerali quali fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K. E mi fermo qua! Le ortiche si utilizzano grosso modo nelle stesse ricette in cui si utilizzano gli spinaci e le altre verdure di campo, quindi via a ravioli, torte salate, frittate, risotti e quant’altro! Questa volta io le ho utilizzate per fare il pane sfruttando anche l’acqua di cottura che, si sa, è dove finiscono la maggior parte degli elementi. Mio marito addirittura, quella avanzata, se l’è bevuta!

Quindi dopo averle raccolte (coi guanti mi raccomando) pulitele e lavatele abbondantemente. Mettete sul fuoco una pentola capiente ma con pochissima acqua e, appena bolle, aggiungete le ortiche scolate. Mescolate e lasciate cuocere 2-3 minuti, non di più. Scolatele bene dunque se volete fare il pane e lasciate raffreddare, quindi procedete con la ricetta.

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Ingredienti:

  • 200 g di ortiche cotte e strizzate
  • 1 patata media lessa
  • 300 g di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 300 g di farina 1
  • 300 g di farina di kamut Ecor
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaio di malto di mais
  • sale
  • circa 200 g di acqua di cottura delle ortiche

Procedimento:

Tritare le ortiche insieme alla patata. Aggiungere il lievito e il malto di mais e mescolare ancora nell’impastatrice. Aggiungere metà acqua di cottura delle ortiche e la farina e impastare. Se necessario continuate ad aggiungere acqua, ma fate attenzione perchè le ortiche hanno già apportato un buon grado di umidità. In ultimo aggiungere l’olio e il sale.

Continuare ad impastare a mano per 10 minuti.

Formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, dividerlo in due e dare la forma ai vostri pani. Metterli in una teglia coperta di carta forno e coprire con un panno inumidito. Far lievitare ancora un paio di ore, quindi cuocere in forno con un pentolino di acqua per creare il giusto ambiente umido a 200°C per 10 minuti e 40 minuti a 180°C.

Far raffreddare su una griglia prima di tagliarlo!

Purtroppo le foto con il flash hanno alterato il colore del pane la cui mollica è di un bel verde acceso. Noi lo abbiamo mangiato strusciato coi pomodorini e insieme a delle uova in camicia (le mie prime uova in camicia) con asparagi selvatici.

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