Pere al vino con mousse di ricotta, gorgonzola e miele al limone bio

Pere ricotta e miele_04

Quest’oggi vi presento uno di quei dolci, o meglio, uno di quei fine pasto che ci aiutano nel caso avessimo ospiti improvvisi. Si perchè in genere per quanto riguarda le altre portate il problema è presto risolto: basta buttare giù un piatto di spaghetti con pochi ingredienti e magari fare due bruschette mentre si aspetta che la suddetta pasta cuocia! Col dolce è già più complicato, perchè il dolce in genere richiede pazienza, tempo e cura. Spesso la frutta ci viene in aiuto, come in questo caso: è bastato aggiungere qualche ingrediente dalla dispensa e dal frigo e abbiamo ottenuto un elegante piatto in pochi minuti che è piaciuto a tutti.

Pere ricotta e miele_01

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento:

Sbucciare le pere (io però ho preferito tenerne la metà con la buccia perchè sono più coreografiche e tengono meglio la cottura) e tagliare la calotta. Con l’apposito toglitorsoli svuotare le pere lasciando però una parete di 1 cm tutta intorno. Metterle in una pentola e ricoprirle con il vino. Aggiungere lo zucchero di canna e gli anici. Accendere il fuoco e cuocere fintanto che la polpa delle pere si sarà ammorbidita. Per questa qualità di pere non sarà necessario una lunga cottura.

In un piatto mescolate la ricotta col gorgonzola e il miele schiacciando e rigirando con una forchetta.

Una volta che le pere si saranno freddate, inserite questa mousse nell’incavo ricavato nella pera, magari aiutandovi con una sac a poche.

Con il vino cotto potete ricavare una crema aggiungendo della maizena setacciata e facendole cuocere ancora un paio di minuti. Con questa potrete decorare il piatto.

Decorate il piatto con la crema di vino, con una spolverata di zucchero a velo, con delle foglie di menta o con delle gocce di cioccolato.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago “Il miele protagonista di ricette dolci e salate”:

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Gelatina di pompelmo rosa con anice stellato

Gelatina di pompelmo_02

Alzi la mano chi di voi è a dieta e avrebbe voglia di un bel dolcino fine pasto per rinfrescarsi il palato, ma senza avere troppi sensi di colpa?

Io sono proprio in questa situazione, o meglio, la mia dieta è giunta al termine e ho finalmente ritrovato il mio giusto peso! Ora il difficile è mantenerlo perchè di tentazioni in giro, soprattutto facendo la foodblogger, ce ne sono un’infinità! Basti pensare che proprio l’altro giorno la mia carissima amica Barbara, compagna di scorribande giovanili, ha deciso di aprire una yogurteria! Lei dice che se nessuno ti vede mentre mangi il dolce, le calorie non contano… ma!

Io però sono stoica e resisto… quasi sempre! Però, certe volte, soprattutto dopo cena davanti alla televisione e dopo il caffè, la voglia del dolcino prende il sopravvento e quindi devo avere a disposizione dei dolcetti che non mi facciano sentire troppo in colpa e che magari fanno anche bene!

Quando ho comprato il numero di Cucina Naturale di questo mese ho trovato, insieme ad un interessante articolo sugli addensanti e gelatificanti, una squisitezza che ho pensato subito di aggiungere ai miei piccoli peccati di gola: la gelatina di pompelmo all’anice. Sulla rivista si legge tra l’altro che il pompelmo in generale è indicato per problemi circolatori, dolori articolari, nei casi di abbassamento delle difese immunitarie perchè ricco di bioflavonoidi, vitamina C e provitamina A.

Gelatina di pompelmo_01

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 pompelmi rosa 
  • 30 g di fecola di patate
  • 4 bacche di anice stellato
  • 1 cucchiaio raso di anice stellato in polvere Tec-Al
  • cioccolato fondente (facoltativo)
  • zucchero di canna (facoltativo)

Procedimento:

Spremere i pompelmi e pesare il succo: dovrete ottenerne circa 400 ml, se ve ne manca un po’, aggiungete dell’acqua. Unire l’anice stellato in polvere e mescolare.

In una ciotola stemperare la fecola con un po’ di succo per evitare che si formino grumi, quindi unire il tutto al resto del succo. Mettere sul fuoco a fiamma bassa fino a quando comincerà ad addensarsi.

Mettere una bacca di anice stellato in ogni coppetta e versarvi sopra la gelatina.

Far raffreddare e mettere in frigorifero.

Al momento di servire potrete decidere se cospargere la superficie con del cioccolato fondente spezzettato o con dello zucchero di canna o con entrambi.

Gelatina di pompelmo_03

Noi li chiamiamo cenci e li faccio al profumo di arancia

 

Ovviamente in questi giorni le ricette che girano per i blog per fare questi dolcetti carnevaleschi si sprecano! E non consideriamo quanti nomi possiamo dargli: crostoli, bugie, frappe, chiacchiere, cenci e… chi più ne ha più ne metta! E’ in questi casi che la cucina regionale si fa sentire!

Io continuo a non voler friggere e perciò, ancora una volta, mi rivolgo a mammà! Anzi, per la verità, questi li ha proprio fatti lei di sana pianta. Io ho solo dato il mio contributo… assaggiando e facendo elogi!

Ovviamente c’è anche chi, per renderli più digeribili, li cuoce in forno. Io dico che, se non ci sono problemi di salute, perchè godere solo a metà? Magari mangiamone meno, ma che siano gli “originali”!

Allora, questa è la nostra ricetta:

Ingredienti: 

  • 500 g di farina 00
  • 3 uova
  • la buccia grattugiata di un’arancia
  • 50 g di burro morbido
  • 150 g di zucchero
  • semi di anice (se lo si desidera)
  • mezzo bicchierino di brandy
  • mezza bustina di lievito (non indispensabile)
  • olio per friggere

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti nel Bimby o nella vostra planetaria, oppure impastate sopra una spianatoia o un piano di lavoro mettendo la farina a cupola e praticando un buco al centro dove andranno inseriti il resto degli ingredienti. Impastare.

Formare un panetto e farlo riposare 15-20 minuti, quindi stenderlo con un mattarello. Più sottile sarà la sfoglia, più i vostri cenci saranno croccanti!

Con la rotella dentata ricavare tante losanghe dalla vostra sfoglia e friggerle in olio bollente.

Quando si staranno per colorire, toglierle e metterle su di un foglio di carta assorbente per togliere l’eccesso di olio, quindi rotolarle nello zucchero.

A me piace rotolarle nello zucchero semolato, ma molti prediligono quello a velo. A voi la scelta!

E BUON DIVERTIMENTO!!!

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Le ricette di Tina e di Profumi, Sapori e Fantasia