Involtini di melanzane con fontina DOP

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Ora che ho scoperto le melanzane non mi ferma più nessuno! Io continuo a non mangiarle però mi diverto da matti a cucinarle perchè sono un ingrediente davvero versatile.

Nella nostra cucina, abbinamenti tipici delle melanzane sono la mozzarella nella parmigiana o la ricotta salata nella pasta alla norma. Io ho voluto provarle con la fontina, un formaggio tipico valdostano, cercando di unire in qualche modo il nord con il sud (dove le melanzane crescono rigogliose grazie al clima).

L’origine della fontina sembra risalire addirittura al 1270, ma solo nel 1996ottiene dall’Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta (DOP), che sancisce inequivocabilmente come la sua produzione esclusiva debba avvenire in Valle d’Aosta, zona dalle particolari condizioni geografiche, pedologiche, climatiche, agronomiche e culturali, a tutela dai tentativi d’imitazione.

Cito Wikipedia:

“Formaggio grasso a pasta semicruda, ad acidità naturale di fermentazione, fabbricato con latte intero di vacca proveniente da una sola mungitura e munto da non oltre 2 ore. Il latte non deve aver subito, prima della coagulazione, riscaldamento ad una temperatura superiore ai 36 °C.

Viene prodotta esclusivamente con latte intero crudo di bovine di razza valdostana alimentate prevalentemente con foraggio verde nel periodo estivo e con fieno locale nel resto dell’anno.”

E’ una ricetta semplice e veloce con la quale partecipo al contest organizzato dal Circolo dei Buongustai in collaborazione con l’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio).

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Involtini di melanzane_02Ingredienti per 4 persone (3 involtini a persona):

  • 1 grossa melanzana
  • 150 g di fontina DOP
  • olio EVO
  • 150 g di passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • parmigiano (o della ricotta salata)
  • qualche foglia di basilico

Procedimento:

Lavare la melanzana e togliere le estremità. Ricavare dalla melanzana 12 fette sottili in senso verticale.

Mettere le fette in un colapasta, salarle e lasciarle spurgare il loro liquido di vegetazione (ci vorrà circa un’ora di tempo). Tamponarle con un foglio di carta assorbente.

Scaldare una piastra e grigliarvi le melanzane da entrambe le parti. Metterle in un piatto, salarle ancora leggermente e lasciarle raffreddare.

Tagliare la fontina a fettine e da queste ricavarne dei bastoncini che posizionerete sopra le fette di melanzane. Arrotolate quindi le melanzane e posizionatele dentro una teglia da forno leggermente unta di olio.

In una padella scaldare due cucchiai di olio EVO insieme allo spicchio di aglio in camicia. Versarvi il pomodoro, salare, unire il basilico spezzettandolo con le mani e cuocere ancora 10 minuti.

Distribuire la salsa di pomodoro sopra gli involtini, grattugiarvi sopra del parmigiano o della ricotta salata (giusto poca per creare uno strato leggermente croccante) e infornare sotto il grill fino a che la fontina non comincerà a sciogliersi.

Servire caldi.

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Ok! La parmigiana si può fare se te la chiede tuo figlio con un regalo così!

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L’altro giorno mio figlio è venuto da me con un gran sorriso sulle labbra consegnandomi con un sacco di soddisfazione una sua piccola opera d’arte e dicendomi: “Questo è per te mamma: è il tuo ritratto!” Immaginate il mio stupore iniziale, seguito da una gran risata! Incredibile come i bambini riescano a cogliere i particolari più semplici di una persona. Lui non ha visto i miei capelli biondi o gli occhi castani come sarebbe più immediato, ma il particolare che secondo lui mi caratterizza di più evidentemente è… il seno! Poi però non capisco perchè mi abbia fatto dei piedi così lunghi, ma questi sono i misteri che non avranno mai una risposta, come quella volta che gli altri miei due figli più grandi chiamavano la casa dove andavamo in vacanza la casa di “Paccolin” e ancora oggi il motivo è rimasto un mistero.

Beh, fatto sta che per un regalo così non potevo non mettermi a cucinare un piatto che a lui piace tanto da quando lo ha assaggiato la prima volta poche settimane fa! La parmigiana di melanzane come piace a lui, cioè sbucciando le melanzane e facendo degli strati sottili.

Devo essere sincera, come sapete, non sono un’estimatrice di melanzane e mettermi a friggere non mi fa impazzire di gioia, ma per lui questa è ben poca cosa, anche visto il suo poco appetito. E questo non è un piattino proprio leggero!

Comunque sia oggi è lunedì e l’appuntamento è ancora una volta col “Meat free Monday”, quindi questa ricetta è davvero perfetta. Tra l’altro è presente anche nel libro di McCartney anche se viene preparata arrostendo le melanzane anzichè friggerle. A voi la scelta, ma nel caso decideste di fare come me e friggerle scegliete l’olio giusto per questa operazione. Qui vi ho parlato dell’importanza di questa scelta.

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Ingredienti per due teglie:

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Procedimento:

Sbucciare le melanzane e tagliarle a fette spesse circa mezzo cm. Metterle in un colapasta e salare. Lasciar riposare un’oretta in modo che buttino fuori l’acqua di vegetazione che le rende amare. Tamponarle leggermente quindi con un foglio di carta assorbente e passarle nella farina, quindi friggerle in abbondante olio di semi di arachide, scolarle e metterle su un altro foglio di carta assorbente.

In una padella versare tre cucchiai di olio EVO insieme ad uno spicchio di aglio in camicia. Appena sarà caldo, versarvi la passata di pomodoro. Quando comincerà a bollire, unire anche abbondante basilico spezzetato con le mani e salare. Cuocere per una decina di minuti.

Mettere un po’ di salsa di pomodoro sul fondo della teglia e distribuirvi uno strato di melanzane, quindi ancora uno strato di salsa di pomodoro, la mozzarella tagliata a rondelle (o, se preferite, tritata) e il parmigiano. Fare così ancora per due strati.

Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti accendendo il grill per gli ultimi 10 minuti.

Visto che la preparazione di questo piatto richiede un po’ di tempo e si sporcano molte cose, il mio consiglio è quello di prepararne più teglie, anche di piccole dimensioni e congelarle. In questo caso io le cuocio in forno per almeno 20 minuti, quindi le lascio raffreddare e le congelo. Al momento di utilizzarle le tiro fuori un’oretta prima e le inforno nuovamente per altri 20 minuti accendendo il grill.

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Parmigiana monoporzione

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Per chi non avesse letto i post pubblicati lo scorso anno, lo ripeto qua: IO ODIO LE MELANZANE!!! Vi giuro che mi sono impegnata: ho provato ad assaggiarle e cucinarle in tutti i modi, ma è un ortaggio che proprio non vuole entrare nelle mie grazie! Negli anni, soprattutto dopo essere diventata foodblogger, ho imparato ad essere meno schizzinosa, ad assaggiare tutto e anche ad apprezzare molti alimenti che prima non mi piacevano. Le melanzane al momento risultano essere il mio grave handicap perchè da questo periodo dell’anno fino ad autunno inoltrato comincerò a vedere sul web ed in tv le più variopinte ricette con questo ortaggio e io mi mangerò le mani perchè so già che non le sperimenterò a causa della mia avversione! Si, perchè quando un alimento non piace, è difficile anche cucinarlo come si deve.

Però, quando una cara amica viene a trovarti e ti fa dono dei frutti dell’orto del padre, come si fa a rifiutare? Di buttare via proprio non se ne parla, e così, visto che comunque il marito adora le melanzane, visto che comunque è lunedì e io devo, e soprattutto VOGLIO pubblicare il post per la rubrica del “lunedì senza carne” ho deciso che avrei fatto un classico per eccellenza per quanto riguarda le melanzane, cercando però di renderlo più leggero, meno elaborato e più veloce, ma sempre molto saporito. In questa versione monoporzione a me piace presentarlo come antipasto. Una ricetta che certo ci ricorda l’estate che tanto aspettiamo. Quest’anno si sta facendo attendere, ma i primi caldi sono già cominciati ed io ho già provveduto a togliere i piumini pesanti dai letti e a sostituirli con quelli leggeri. Solo questo pensiero a me fa stare allegra. E’ un lento risveglio ma sempre piacevole! Del resto lo scorso anno abbiamo tutti sofferto per la siccità ed è quindi meglio che continui a piovere un po’ adesso piuttosto che lasciare a secco i nostri campi! Voi che ne pensate?

Per tornare al “Lunedì senza carne”, dopo oramai quattro settimane, posso ben dire che questa esperienza mi ha accresciuto notevolmente, portandomi a leggere e a documentarmi sempre più. Per quanto mi riguarda, per la mia famiglia ormai non si parla più di lunedì, anzi, potrei adesso proporre un nuovo libro: “Il mercoledì e il sabato con la carne”, si perchè ormai acquisto carne o pesce non più di due-tre volte a settimana e sto sempre molto attenta alla qualità. E’ stato un cambiamento naturale, che finora non ha comportato sacrifici, ma che anzi ci ha portato a scoprire nuovi ingredienti. Mi ripeto, ma penso che non sia mai abbastanza farlo, è una scelta che tutti noi dovremmo fare per il nostro bene, per quello del pianeta e per quello degli animali. Non si chiede di diventare vegetariani, ma di ridurre il consumo di carne. Tra l’altro, mi sto accorgendo, che anche il mio portafoglio ci sta guadagnando.

Permettetemi di fare solo una piccola riflessione (provocazione) a questo punto, che potrete pure criticare o commentare come meglio credete o che può essere solamente uno spunto di riflessione, ma l’altro giorno sono stata al negozio bio dove mi rifornisco e la titolare mi ha raccontato che i loro prodotti freschi sono tutti biologici e che è il meglio che c’è sul mercato mondiale, quindi spesso sono prodotti che vengono importati o che comunque arrivano da posti lontani. Ecco, a questo punto mi sono chiesta il senso di tutto ciò: che senso ha acquistare un ananas che viene dall’Ecuador perchè bio? Allora non è meglio farne a meno e comprare magari delle arance a km 0 anche se non sono bio?

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Ingredienti per 6 persone:

  • 1 melanzana tonda
  • 1 barattolo di passata di pomodoro (io ho utilizzato quella al basilico di Mediterranea Belfiore)
  • 1 mozzarella fiordilatte
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • pecorino romano
  • basilico

Procedimento:

Lavare la melanzana e tagliarla a fette. Salarle e lasciarle per un’ora dentro uno scolapasta per fargli perdere l’eventuale acqua di vegetazione. Mettere sul fuoco una gratella antiaderente dal fondo spesso e quando sarà molto calda, posizionarvi sopra le fette di melanzane. Arrostirle per pochi minuti da entrambi i lati.

In una pirofila da forno formare le nostre parmigiane alternando le melanzane con la passata di pomodoro (che andrà precedentemente condita con sale e olio), il pecorino grattugiato e le fette di mozzarella. Terminare con il basilico sopra la mozzarella e spolverare con del pepe tritato al momento. Un filo di olio per completare.

Infornare a 200° C fintanto che la mozzarella non si sarà squagliata e il tutto comincerà a prendere colore.

Servire caldo.

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Tarte tatin ricca con filetti di pomodoro e bufala

 

 

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L’estate e i suoi sapori sono ancora molto lontani anche se qualcuno potrebbe ribattere che tanto il tempo vola! Ma in questo preciso istante mi è venuta una gran nostalgia: lo sapete che amo il caldo e il mare e che volentieri d’inverno mi trasferirei in qualche bel paese caldo.

Non potendo farlo cerco tutti gli stratagemmi per cercare di fare in modo che l’estate non mi manchi poi molto!

E allora, quale è uno dei metodi migliori per tenere il freddo inverno almeno fuori dalla porta e riportare i nostri ricordi al caldo? Voi non so, ma io ho aperto un bel barattolo di filetti di pomodori Mediterranea Belfiore e subito si è sprigionato un odore avvolgente che con l’immaginazione mi ha riportato sulla sdraia sotto l’ombrellone!

Buonissimi quei filetti, conservati al naturale… si potrebbero tranquillamente scolare e mangiare così come sono solo con l’aggiunta di un filo di olio e un po’ di sale.

Ma siccome fa freddo, ho preferito una preparazione calda e in questo modo gli aromi si son sprigionati ancora di più!

Ecco dunque la mia tarte tatin ricca con filetti di pomodoro, crema di olive (sempre Mediterranea Belfiore), filetti di alice, capperi e una deliziosa mozzarella di bufala.

Per questa preparazione che in genere prevede la pasta frolla, io ho optata per una più leggera pasta al vino bianco che non prevede l’uso di grassi animali e soprattutto è molto più adatta per sostenere il peso del ripieno.Tarte pomodori e bufala_02

Ingredienti per la pasta al vino:

  • 100 g di vino bianco secco
  • 80 g di olio EVO Dante
  • 300 g di farina 0
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 barattolo da 300 g di filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore
  • 7-8 filetti di acciughe
  • 90 g di crema di olive Mediterranea Belfiore
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • origano secco
  • basilico
  • 200 g di mozzarella di bufala

Procedimento:

Nel vostro robot da cucina o a mano impastate gli ingredienti per la pasta al vino. Nel Bimby ho prima emulsionato l’olio con il vino per 10 sec. vel. 4 poi ho versato la farina e il pizzico di sale 1 min. Vel. Spiga.

A mano fare la classica fontana con la farina e al centro mettere l’emulsione di olio e vino e il sale e cominciare ad impastare come di consueto.

Formate una palla con l’impasto e copritela con della pellicola trasparente. Lasciatela riposare.

In una padella antiaderente mettere un cucchiaio di olio, uno di aceto balsamico e uno di pangrattato, mettere sul fuoco e appena diventa caldo unire i filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore scolati. Salare e continuare a cuocere pochi minuti.

Mentre i pomodori si raffreddano, stendere la pasta al vino in una sfoglia piuttosto sottile e ricavarne un disco poco più grande dello stampo che andrete ad utilizzare. Spalmarvi sopra la crema di olive.

Nello stampo da forno mettere i filetti di pomodoro con il taglio rivolto in su insieme al sughetto. Disporre un filetto di alice su ogni pomodoro e quindi coprire col disco di pasta al vino mettendo la parte con la crema di olive all’interno.

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Infornare a 180°C per 30 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare leggermente, quindi rovesciarla su un piatto (attenzione perchè i pomodori avranno rilasciato un po’ della loro acqua e quindi è meglio fare questa operazione sopra il lavello), distribuirvi sopra la mozzarella di bufala che con il calore della torta si squaglierà leggermente.

Guarnire con del basilico fresco e servire tiepida.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Mediterranea Belfiore in collaborazione con Poveri ma belli e buoni:

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e al contest di Cappuccino e Cornetto:

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Ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro su pancetta croccante…forse!

Ve lo avevo promesso dopo avervene parlato qui ed ecco qua che vi presento i miei ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro.

Questo piatto è nato quando Luca Borghini mi ha chiesto di portare un piatto che rappresentasse il mio blog all’evento da lui creato, di cui potete leggere abbondantemente nel post precedente. Non potevo certo portare la fettunta, perciò ho pensato a qualcosa che comunque avesse negli ingredienti il pane e il pomodoro e ovviamente la scelta è ricaduta su un piatto della tradizione italiana, la pappa al pomodoro, servita però dentro ad un bel raviolo allo zafferano. Per dare un po’ di sapore al tutto la pancetta croccante, che ha esaltato il sapore del piatto.

Questo ovviamente il piatto nella sua origine, ma, come avrete letto sempre nel post precedente, a Montevarchi il condimento ha subito una sostanziale modifica grazie all’intervento provvidenziale dello chef vegano Antonio Scaccio, il quale mi ha proposto di adagiare il raviolo su una salsina delicatissima a base di stracciatella, ricotta e … fagioli cannellini, il tutto emulsionato fino ad ottenere la consistenza di una besciamella cremosa. Fantastico!

A voi la scelta del condimento, dunque!

Ingredienti:

- per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di passata di pomodoro (meglio se espressa)
  • 1 spicchio di aglio
  • basilico
  • olio EVO Dante
  • circa 250 g di pane toscano semiintegrale (questo il mio preferito)
  • sale
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla

- per la pasta:

- per il condimento:

  • olio EVO Dante
  • 150 g di pancetta stesa a fette
  • 1 spicchio di aglio
  • del peperoncino frantumato
  • pecorino
  • basilico

Procedimento:

Fare il brodo vegetale con la carota, il sedano e la cipolla puliti in mezzo litro di acqua.

In una padella mettere lo spicchio di aglio schiacciato insieme a tre cucchiai di olio EVO Dante e accendere il fuoco. Quando comincerà a soffriggere, lontano dal fuoco, aggiungere la passata di pomodoro e il basilico sminuzzato con le mani. Far insaporire e salare. Togliere lo spicchio di aglio e aggiungere il pane tagliato a cubetti. Mescolare bene quindi aggiungere il brodo poco alla volta finchè il pane non si sarà ben ammorbidito.

Cominciare a schiacciare il pane con una forchetta finchè non si sarà tutto disfatto. Alla fine per i nostri ravioli dovrà risultare un composto piuttosto denso e poco acquoso.

 

Mentre la pappa al pomodoro si raffredda, preparare la pasta impastando a mano o nella planetaria le uova mescolate allo zafferano con la farina e il sale. Formare una palla, ungerla lievemente e farla riposare un’ora, coperta con la pellicola trasparente.

Trascorso questo tempo, suddividete la palla di pasta in 7-8 parti e stendete ognuna con la sfogliatrice fino ad ottenere una sfoglia sottile da cui ricaverete dei cerchi con il coppapasta. Posizionare al centro della metà dei cerchi un po’ di pappa al pomodoro, quindi ricoprire ognuno con l’altra metà dei cerchi facendo aderire bene i bordi.

Potete rendere la vostra pancetta croccante mettendola in forno stesa sopra una leccarda e accendendo il grill, oppure in una padella.

Mettere sul fuoco l’acqua per cuocere i ravioli, salarla e quando bolle inserirvi i ravioli.

Nel mentre che cuociono, in una padella mettere a scaldare dell’olio EVO Dante con l’aglio e il peperoncino tritati. Appena i ravioli cominceranno a venire a galla, scolarli e versarli in padella.

Saltarli e impiattarli con la pancetta croccante e del pecorino grattugiato.

Decorare il piatto con delle foglie di basilico.

 

 

 

 

 

 

Bicchierini finger food tricolore

E poi una mattina ti alzi, vai a farti una bella camminata lungo mare, quando ancora in giro c’è pochissima gente e il cielo non promette niente di buono e la tua mente vaga e salta da un pensiero all’altro, per poi tornare sempre lì: quale sarà la prossima ricetta che inserirò nel mio blog? Cosa posso inventarmi di diverso dal solito? Cosa può ancora stupire? Beh, ora non voglio dire che la mia vita sia totalmente immersa nel mio blog e che sia la mia preoccupazione principale, però penso che per una foodblogger sia più che normale e che il tutto rientri nella sua vita quotidiana. Se è solo per me così, allora ditemelo che potrò prendere drastici provvedimenti!

Ma torniamo alla nostra bella passeggiata sul mare, a quando vengo folgorata dall’idea improvvisa che mi porta direttamente al supermercato, abbandonando il mio mare, per acquistare i prodotti che serviranno alla realizzazione del mio “progetto”. Di corsa a casa, e poi all’opera perchè l’ispirazione va colta al volo.

Tutto sommato mi è andata bene: pensate se l’ispirazione mi fosse venuta la notte!

Ed ecco allora che vi presento i miei bicchierini finger food, realizzati con una pappa al pomodoro (dove il pane è a base di farina di castagne per dare la giusta stagionalità al piatto), una mousse di merluzzo e uno strato di granella di pistacchi.

Un po’ elaborata, ma se vi organizzerete bene, sarà molto veloce.

Ingredienti:

- per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di pomodori maturi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodori
  • 150 g di pane di farina di castagne (potrete realizzarlo anche in casa mescolando 200 g di farina di castagne con 400 g di farina 0)
  • basilico
  • aglio
  • olio EVO Dante
  • brodo vegetale
  • sale

- per la crema di merluzzo:

  • 1 filetto di merluzzo
  • 200 g di panna liquida
  • 1 patata media
  • sale

- per finire:

  • 50 g di pistacchi di Bronte sgusciati

Procedimento:

Lavare i pomodori e incidere ognuno sul fondo. Scottarli per 30 secondi in acqua bollente, quindi scolarli e passarli sotto l’acqua fredda. Pelarli e tagliarli a pezzi togliendo i semi. Passarli al passaverdure o nel robot da cucina.

Mettere in tanto a preparare sul fuoco il brodo vegetale con una carota, una costa di sedano, una cipolla e far bollire una mezz’ora.

In una pentola mettere due cucchiai di olio EVO Dante con l’aglio sbucciato e tagliato a metà. Appena comincia a soffriggere aggiungere il passato di pomodoro e il basilico spezzettato con le mani. Far insaporire bene, quindi togliere l’aglio e unire il pane a pezzetti. Far insaporire, salare e ricoprire col brodo vegetale.

Far cuocere fintanto che il brodo non si sarà asciugato e schiacciate il pane con la forchetta.

Per la mousse di merluzzo: mettere il pesce in una padella antiaderente e ricoprirlo con la panna. Farlo cuocere finchè non si comincerà a spappolare, salare e schiacciare con la forchetta.

Lessare la patata, sbucciarla e schiacciarla. Unirla al merluzzo. Mescolare il tutto con una frusta finchè non si sarà ben amalgamato.

Assemblare il bicchierino mettendo un cucchiaio di pappa al pomodoro, un cucchiaio di mousse di merluzzo e ricoprire con la granella di pistacchi di Bronte.

Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it – vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia

 

e al contest di Dolci Iblei:

Risotto ai due meloni con speck croccante

 

Una ricetta semplice e veloce di fine estate, quando ancora si trovano dei buoni meloni gialli e si cominciano a trovare i primi meloni invernali.

Si tratta di fare semplicemente un risotto bianco, tostare lo speck e assemblare il tutto. Chiunque ne sarebbe capace, anche se qualcuno mi verrà a dire che fare un buon risotto non è la cosa più semplice al mondo! Beh, ma io che ci sto a fare qua? Già ve lo avevo spiegato in un’altra ricetta (quella del risotto blu, per intenderci), ma visto che alla lezione di cucina di Spazio QB la mia insegnante (di origini milanese) insiste nel dire che il soffritto non è più di moda e che il vero risotto si cuoce in altro modo, ci tengo a ribadirlo!

Io poi ho deciso di servire questo risotto nei calici da vino (mi sembrava un’idea originale), ma voi fatelo solo se come me desiderate mangiarlo a temperatura quasi ambiente (infondo fa ancora molto caldo) altrimenti rischierete di veder esplodere il vostro bel servito!

 

Ingredienti:

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 2 fette di melone estivo
  • 2 fette di melone invernale
  • 80 g di speck a fette
  • 30 g di olio EVO
  • 1 scalogno
  • basilico (io ho usato quello greco)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale q.b. (o acqua e dado)

Procedimento:

Pulire le fette di melone dalla scorza e dai semi. Tagliarli a piccoli cubetti (bronoise) e mettere da parte.

Tagliare lo speck a striscioline, mettere una padella antiaderente sul fuoco e adagiarvi lo speck fintanto che non sarà diventato croccante.

In una pentola larga e dai bordi bassi mettere il riso e mettere sul fuoco mescolando di tanto in tanto, finchè non comincerete a sentire un lieve odore di popcorn. E’ il momento di sfumare il riso con il vino (mi raccomando che sia a temperatura ambiente). Far evaporare tutto l’acool quindi introdurre il brodo bollente e continuare la cottura.

Salare.

Continuare ad aggiungere il brodo man mano che esso si ritira e fino a portare il riso a cottura.

Nel frattempo mettere l’olio in una padella con lo scalogno sbucciato e tagliato a metà. Accendere il fuoco e far insaporire l’olio.  Spegnere e versare l’olio (senza lo scalogno) nel riso che nel frattempo avrete tolto dal fuoco. Mescolare, coprire e lasciar riposare 4-5 minuti.

Se lo volete mangiare caldo, introducete il melone e lo speck nel riso, mescolate e servite. Altrimenti aspettate che si raffreddi prima anche di mescolare gli ingredienti e poi servite, a piacere, nei calici.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella cucina di Laura: