Parmigiana monoporzione

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Per chi non avesse letto i post pubblicati lo scorso anno, lo ripeto qua: IO ODIO LE MELANZANE!!! Vi giuro che mi sono impegnata: ho provato ad assaggiarle e cucinarle in tutti i modi, ma è un ortaggio che proprio non vuole entrare nelle mie grazie! Negli anni, soprattutto dopo essere diventata foodblogger, ho imparato ad essere meno schizzinosa, ad assaggiare tutto e anche ad apprezzare molti alimenti che prima non mi piacevano. Le melanzane al momento risultano essere il mio grave handicap perchè da questo periodo dell’anno fino ad autunno inoltrato comincerò a vedere sul web ed in tv le più variopinte ricette con questo ortaggio e io mi mangerò le mani perchè so già che non le sperimenterò a causa della mia avversione! Si, perchè quando un alimento non piace, è difficile anche cucinarlo come si deve.

Però, quando una cara amica viene a trovarti e ti fa dono dei frutti dell’orto del padre, come si fa a rifiutare? Di buttare via proprio non se ne parla, e così, visto che comunque il marito adora le melanzane, visto che comunque è lunedì e io devo, e soprattutto VOGLIO pubblicare il post per la rubrica del “lunedì senza carne” ho deciso che avrei fatto un classico per eccellenza per quanto riguarda le melanzane, cercando però di renderlo più leggero, meno elaborato e più veloce, ma sempre molto saporito. In questa versione monoporzione a me piace presentarlo come antipasto. Una ricetta che certo ci ricorda l’estate che tanto aspettiamo. Quest’anno si sta facendo attendere, ma i primi caldi sono già cominciati ed io ho già provveduto a togliere i piumini pesanti dai letti e a sostituirli con quelli leggeri. Solo questo pensiero a me fa stare allegra. E’ un lento risveglio ma sempre piacevole! Del resto lo scorso anno abbiamo tutti sofferto per la siccità ed è quindi meglio che continui a piovere un po’ adesso piuttosto che lasciare a secco i nostri campi! Voi che ne pensate?

Per tornare al “Lunedì senza carne”, dopo oramai quattro settimane, posso ben dire che questa esperienza mi ha accresciuto notevolmente, portandomi a leggere e a documentarmi sempre più. Per quanto mi riguarda, per la mia famiglia ormai non si parla più di lunedì, anzi, potrei adesso proporre un nuovo libro: “Il mercoledì e il sabato con la carne”, si perchè ormai acquisto carne o pesce non più di due-tre volte a settimana e sto sempre molto attenta alla qualità. E’ stato un cambiamento naturale, che finora non ha comportato sacrifici, ma che anzi ci ha portato a scoprire nuovi ingredienti. Mi ripeto, ma penso che non sia mai abbastanza farlo, è una scelta che tutti noi dovremmo fare per il nostro bene, per quello del pianeta e per quello degli animali. Non si chiede di diventare vegetariani, ma di ridurre il consumo di carne. Tra l’altro, mi sto accorgendo, che anche il mio portafoglio ci sta guadagnando.

Permettetemi di fare solo una piccola riflessione (provocazione) a questo punto, che potrete pure criticare o commentare come meglio credete o che può essere solamente uno spunto di riflessione, ma l’altro giorno sono stata al negozio bio dove mi rifornisco e la titolare mi ha raccontato che i loro prodotti freschi sono tutti biologici e che è il meglio che c’è sul mercato mondiale, quindi spesso sono prodotti che vengono importati o che comunque arrivano da posti lontani. Ecco, a questo punto mi sono chiesta il senso di tutto ciò: che senso ha acquistare un ananas che viene dall’Ecuador perchè bio? Allora non è meglio farne a meno e comprare magari delle arance a km 0 anche se non sono bio?

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Ingredienti per 6 persone:

  • 1 melanzana tonda
  • 1 barattolo di passata di pomodoro (io ho utilizzato quella al basilico di Mediterranea Belfiore)
  • 1 mozzarella fiordilatte
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • pecorino romano
  • basilico

Procedimento:

Lavare la melanzana e tagliarla a fette. Salarle e lasciarle per un’ora dentro uno scolapasta per fargli perdere l’eventuale acqua di vegetazione. Mettere sul fuoco una gratella antiaderente dal fondo spesso e quando sarà molto calda, posizionarvi sopra le fette di melanzane. Arrostirle per pochi minuti da entrambi i lati.

In una pirofila da forno formare le nostre parmigiane alternando le melanzane con la passata di pomodoro (che andrà precedentemente condita con sale e olio), il pecorino grattugiato e le fette di mozzarella. Terminare con il basilico sopra la mozzarella e spolverare con del pepe tritato al momento. Un filo di olio per completare.

Infornare a 200° C fintanto che la mozzarella non si sarà squagliata e il tutto comincerà a prendere colore.

Servire caldo.

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Tarte tatin ricca con filetti di pomodoro e bufala

 

 

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L’estate e i suoi sapori sono ancora molto lontani anche se qualcuno potrebbe ribattere che tanto il tempo vola! Ma in questo preciso istante mi è venuta una gran nostalgia: lo sapete che amo il caldo e il mare e che volentieri d’inverno mi trasferirei in qualche bel paese caldo.

Non potendo farlo cerco tutti gli stratagemmi per cercare di fare in modo che l’estate non mi manchi poi molto!

E allora, quale è uno dei metodi migliori per tenere il freddo inverno almeno fuori dalla porta e riportare i nostri ricordi al caldo? Voi non so, ma io ho aperto un bel barattolo di filetti di pomodori Mediterranea Belfiore e subito si è sprigionato un odore avvolgente che con l’immaginazione mi ha riportato sulla sdraia sotto l’ombrellone!

Buonissimi quei filetti, conservati al naturale… si potrebbero tranquillamente scolare e mangiare così come sono solo con l’aggiunta di un filo di olio e un po’ di sale.

Ma siccome fa freddo, ho preferito una preparazione calda e in questo modo gli aromi si son sprigionati ancora di più!

Ecco dunque la mia tarte tatin ricca con filetti di pomodoro, crema di olive (sempre Mediterranea Belfiore), filetti di alice, capperi e una deliziosa mozzarella di bufala.

Per questa preparazione che in genere prevede la pasta frolla, io ho optata per una più leggera pasta al vino bianco che non prevede l’uso di grassi animali e soprattutto è molto più adatta per sostenere il peso del ripieno.Tarte pomodori e bufala_02

Ingredienti per la pasta al vino:

  • 100 g di vino bianco secco
  • 80 g di olio EVO Dante
  • 300 g di farina 0
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 barattolo da 300 g di filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore
  • 7-8 filetti di acciughe
  • 90 g di crema di olive Mediterranea Belfiore
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • origano secco
  • basilico
  • 200 g di mozzarella di bufala

Procedimento:

Nel vostro robot da cucina o a mano impastate gli ingredienti per la pasta al vino. Nel Bimby ho prima emulsionato l’olio con il vino per 10 sec. vel. 4 poi ho versato la farina e il pizzico di sale 1 min. Vel. Spiga.

A mano fare la classica fontana con la farina e al centro mettere l’emulsione di olio e vino e il sale e cominciare ad impastare come di consueto.

Formate una palla con l’impasto e copritela con della pellicola trasparente. Lasciatela riposare.

In una padella antiaderente mettere un cucchiaio di olio, uno di aceto balsamico e uno di pangrattato, mettere sul fuoco e appena diventa caldo unire i filetti di pomodoro Mediterranea Belfiore scolati. Salare e continuare a cuocere pochi minuti.

Mentre i pomodori si raffreddano, stendere la pasta al vino in una sfoglia piuttosto sottile e ricavarne un disco poco più grande dello stampo che andrete ad utilizzare. Spalmarvi sopra la crema di olive.

Nello stampo da forno mettere i filetti di pomodoro con il taglio rivolto in su insieme al sughetto. Disporre un filetto di alice su ogni pomodoro e quindi coprire col disco di pasta al vino mettendo la parte con la crema di olive all’interno.

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Infornare a 180°C per 30 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare leggermente, quindi rovesciarla su un piatto (attenzione perchè i pomodori avranno rilasciato un po’ della loro acqua e quindi è meglio fare questa operazione sopra il lavello), distribuirvi sopra la mozzarella di bufala che con il calore della torta si squaglierà leggermente.

Guarnire con del basilico fresco e servire tiepida.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Mediterranea Belfiore in collaborazione con Poveri ma belli e buoni:

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e al contest di Cappuccino e Cornetto:

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Ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro su pancetta croccante…forse!

Ve lo avevo promesso dopo avervene parlato qui ed ecco qua che vi presento i miei ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro.

Questo piatto è nato quando Luca Borghini mi ha chiesto di portare un piatto che rappresentasse il mio blog all’evento da lui creato, di cui potete leggere abbondantemente nel post precedente. Non potevo certo portare la fettunta, perciò ho pensato a qualcosa che comunque avesse negli ingredienti il pane e il pomodoro e ovviamente la scelta è ricaduta su un piatto della tradizione italiana, la pappa al pomodoro, servita però dentro ad un bel raviolo allo zafferano. Per dare un po’ di sapore al tutto la pancetta croccante, che ha esaltato il sapore del piatto.

Questo ovviamente il piatto nella sua origine, ma, come avrete letto sempre nel post precedente, a Montevarchi il condimento ha subito una sostanziale modifica grazie all’intervento provvidenziale dello chef vegano Antonio Scaccio, il quale mi ha proposto di adagiare il raviolo su una salsina delicatissima a base di stracciatella, ricotta e … fagioli cannellini, il tutto emulsionato fino ad ottenere la consistenza di una besciamella cremosa. Fantastico!

A voi la scelta del condimento, dunque!

Ingredienti:

- per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di passata di pomodoro (meglio se espressa)
  • 1 spicchio di aglio
  • basilico
  • olio EVO Dante
  • circa 250 g di pane toscano semiintegrale (questo il mio preferito)
  • sale
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla

- per la pasta:

- per il condimento:

  • olio EVO Dante
  • 150 g di pancetta stesa a fette
  • 1 spicchio di aglio
  • del peperoncino frantumato
  • pecorino
  • basilico

Procedimento:

Fare il brodo vegetale con la carota, il sedano e la cipolla puliti in mezzo litro di acqua.

In una padella mettere lo spicchio di aglio schiacciato insieme a tre cucchiai di olio EVO Dante e accendere il fuoco. Quando comincerà a soffriggere, lontano dal fuoco, aggiungere la passata di pomodoro e il basilico sminuzzato con le mani. Far insaporire e salare. Togliere lo spicchio di aglio e aggiungere il pane tagliato a cubetti. Mescolare bene quindi aggiungere il brodo poco alla volta finchè il pane non si sarà ben ammorbidito.

Cominciare a schiacciare il pane con una forchetta finchè non si sarà tutto disfatto. Alla fine per i nostri ravioli dovrà risultare un composto piuttosto denso e poco acquoso.

 

Mentre la pappa al pomodoro si raffredda, preparare la pasta impastando a mano o nella planetaria le uova mescolate allo zafferano con la farina e il sale. Formare una palla, ungerla lievemente e farla riposare un’ora, coperta con la pellicola trasparente.

Trascorso questo tempo, suddividete la palla di pasta in 7-8 parti e stendete ognuna con la sfogliatrice fino ad ottenere una sfoglia sottile da cui ricaverete dei cerchi con il coppapasta. Posizionare al centro della metà dei cerchi un po’ di pappa al pomodoro, quindi ricoprire ognuno con l’altra metà dei cerchi facendo aderire bene i bordi.

Potete rendere la vostra pancetta croccante mettendola in forno stesa sopra una leccarda e accendendo il grill, oppure in una padella.

Mettere sul fuoco l’acqua per cuocere i ravioli, salarla e quando bolle inserirvi i ravioli.

Nel mentre che cuociono, in una padella mettere a scaldare dell’olio EVO Dante con l’aglio e il peperoncino tritati. Appena i ravioli cominceranno a venire a galla, scolarli e versarli in padella.

Saltarli e impiattarli con la pancetta croccante e del pecorino grattugiato.

Decorare il piatto con delle foglie di basilico.

 

 

 

 

 

 

Bicchierini finger food tricolore

E poi una mattina ti alzi, vai a farti una bella camminata lungo mare, quando ancora in giro c’è pochissima gente e il cielo non promette niente di buono e la tua mente vaga e salta da un pensiero all’altro, per poi tornare sempre lì: quale sarà la prossima ricetta che inserirò nel mio blog? Cosa posso inventarmi di diverso dal solito? Cosa può ancora stupire? Beh, ora non voglio dire che la mia vita sia totalmente immersa nel mio blog e che sia la mia preoccupazione principale, però penso che per una foodblogger sia più che normale e che il tutto rientri nella sua vita quotidiana. Se è solo per me così, allora ditemelo che potrò prendere drastici provvedimenti!

Ma torniamo alla nostra bella passeggiata sul mare, a quando vengo folgorata dall’idea improvvisa che mi porta direttamente al supermercato, abbandonando il mio mare, per acquistare i prodotti che serviranno alla realizzazione del mio “progetto”. Di corsa a casa, e poi all’opera perchè l’ispirazione va colta al volo.

Tutto sommato mi è andata bene: pensate se l’ispirazione mi fosse venuta la notte!

Ed ecco allora che vi presento i miei bicchierini finger food, realizzati con una pappa al pomodoro (dove il pane è a base di farina di castagne per dare la giusta stagionalità al piatto), una mousse di merluzzo e uno strato di granella di pistacchi.

Un po’ elaborata, ma se vi organizzerete bene, sarà molto veloce.

Ingredienti:

- per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di pomodori maturi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodori
  • 150 g di pane di farina di castagne (potrete realizzarlo anche in casa mescolando 200 g di farina di castagne con 400 g di farina 0)
  • basilico
  • aglio
  • olio EVO Dante
  • brodo vegetale
  • sale

- per la crema di merluzzo:

  • 1 filetto di merluzzo
  • 200 g di panna liquida
  • 1 patata media
  • sale

- per finire:

  • 50 g di pistacchi di Bronte sgusciati

Procedimento:

Lavare i pomodori e incidere ognuno sul fondo. Scottarli per 30 secondi in acqua bollente, quindi scolarli e passarli sotto l’acqua fredda. Pelarli e tagliarli a pezzi togliendo i semi. Passarli al passaverdure o nel robot da cucina.

Mettere in tanto a preparare sul fuoco il brodo vegetale con una carota, una costa di sedano, una cipolla e far bollire una mezz’ora.

In una pentola mettere due cucchiai di olio EVO Dante con l’aglio sbucciato e tagliato a metà. Appena comincia a soffriggere aggiungere il passato di pomodoro e il basilico spezzettato con le mani. Far insaporire bene, quindi togliere l’aglio e unire il pane a pezzetti. Far insaporire, salare e ricoprire col brodo vegetale.

Far cuocere fintanto che il brodo non si sarà asciugato e schiacciate il pane con la forchetta.

Per la mousse di merluzzo: mettere il pesce in una padella antiaderente e ricoprirlo con la panna. Farlo cuocere finchè non si comincerà a spappolare, salare e schiacciare con la forchetta.

Lessare la patata, sbucciarla e schiacciarla. Unirla al merluzzo. Mescolare il tutto con una frusta finchè non si sarà ben amalgamato.

Assemblare il bicchierino mettendo un cucchiaio di pappa al pomodoro, un cucchiaio di mousse di merluzzo e ricoprire con la granella di pistacchi di Bronte.

Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it – vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia

 

e al contest di Dolci Iblei:

Risotto ai due meloni con speck croccante

 

Una ricetta semplice e veloce di fine estate, quando ancora si trovano dei buoni meloni gialli e si cominciano a trovare i primi meloni invernali.

Si tratta di fare semplicemente un risotto bianco, tostare lo speck e assemblare il tutto. Chiunque ne sarebbe capace, anche se qualcuno mi verrà a dire che fare un buon risotto non è la cosa più semplice al mondo! Beh, ma io che ci sto a fare qua? Già ve lo avevo spiegato in un’altra ricetta (quella del risotto blu, per intenderci), ma visto che alla lezione di cucina di Spazio QB la mia insegnante (di origini milanese) insiste nel dire che il soffritto non è più di moda e che il vero risotto si cuoce in altro modo, ci tengo a ribadirlo!

Io poi ho deciso di servire questo risotto nei calici da vino (mi sembrava un’idea originale), ma voi fatelo solo se come me desiderate mangiarlo a temperatura quasi ambiente (infondo fa ancora molto caldo) altrimenti rischierete di veder esplodere il vostro bel servito!

 

Ingredienti:

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 2 fette di melone estivo
  • 2 fette di melone invernale
  • 80 g di speck a fette
  • 30 g di olio EVO
  • 1 scalogno
  • basilico (io ho usato quello greco)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale q.b. (o acqua e dado)

Procedimento:

Pulire le fette di melone dalla scorza e dai semi. Tagliarli a piccoli cubetti (bronoise) e mettere da parte.

Tagliare lo speck a striscioline, mettere una padella antiaderente sul fuoco e adagiarvi lo speck fintanto che non sarà diventato croccante.

In una pentola larga e dai bordi bassi mettere il riso e mettere sul fuoco mescolando di tanto in tanto, finchè non comincerete a sentire un lieve odore di popcorn. E’ il momento di sfumare il riso con il vino (mi raccomando che sia a temperatura ambiente). Far evaporare tutto l’acool quindi introdurre il brodo bollente e continuare la cottura.

Salare.

Continuare ad aggiungere il brodo man mano che esso si ritira e fino a portare il riso a cottura.

Nel frattempo mettere l’olio in una padella con lo scalogno sbucciato e tagliato a metà. Accendere il fuoco e far insaporire l’olio.  Spegnere e versare l’olio (senza lo scalogno) nel riso che nel frattempo avrete tolto dal fuoco. Mescolare, coprire e lasciar riposare 4-5 minuti.

Se lo volete mangiare caldo, introducete il melone e lo speck nel riso, mescolate e servite. Altrimenti aspettate che si raffreddi prima anche di mescolare gli ingredienti e poi servite, a piacere, nei calici.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella cucina di Laura:

 

La norma normale e la norma… scomposta!

Ora che ho superato la mia fobia per le melanzane (ancora non le mangio, ma almeno riesco a cucinarle!) posso finalmente dare sfogo alla fantasia e preparare tutti quei piatti che fino a questo momento mi erano preclusi! E devo dire che questo ortaggio è davvero versatile, quasi quanto le zucchine.

Ho apportato anche un’altra piccola modifica, per la quale sono sicura che riceverò molte critiche, ma non amo neanche la ricotta salata (che ce volete fare se ho un palato difficile da accontentare?) e quindi l’ho sostituita con la ricotta fresca, dal sapore più fresco e delicato.

Inoltre devo fare un mea culpa: questa mia avversione verso questo ortaggio è la causa per cui in casa nessuno lo apprezza, catalogandolo fra gli ingredienti sconosciuti e a cui, di conseguenza, si dovrà fare lentamente l’abitudine.

Oggi ho preso in esame la pasta alla norma e ho provato la versione classica e una versione scomposta, con un effetto molto più scenico.

E voi quale preferite?

Per la PASTA ALLA NORMA CLASSICA

Ingredienti:

Preparazione:

Tagliare la melanzana a cubetti, salarla e metterla in un colapasta con sopra un piatto che faccia da peso. Lasciarla così per circa un’ora: in questo modo verrà eliminata tutta l’acqua di vegetazione.

Mettere tre cucchiai di olio EVO Dante in una padella e quando sarà diventato caldo unirvi le melanzane, dopo averle sciacquate dal sale e asciugate con uno scottex.

In un’altra padella mettere altri due cucchiai di olio EVO Dante e l’aglio tritato; appena diventerà caldo, versarvi la passata di pomodoro  e un po’ di basilico spezzettato con le mani. Cuocere qualche minuto. Salare.

Setacciare la ricotta e unirla al pomodoro. Mescolare bene.

Cuocere nel frattempo i pennoni trafilati in bronzo Verrigni.

Aggiungere alla fine le melanzane al sugo di pomodoro e ricotta, quindi scolare la pasta e condirvela dentro.

Impiattare,  spolverizzare a piacere con il pepe dei Piaceri Tec-Al e decorare con delle foglie di basilico fresco!

Per la PASTA ALLA NORMA SCOMPOSTA

Ingredienti:

Procedimento:

Lavare e spuntare la melanzana. Tagliarla a cubetti e cuocerla a vapore o nel microonde per circa 20-25 minuti. Metterla in un robot da cucina con 1 cucchiaio di olio EVO Dante e un pizzico di sale. Frullare fino ad ottenere una crema piuttosto densa che metterete dentro ad una sac-a-poche.

In una padella mettere due cucchiai di olio EVO Dante con uno spicchio di aglio tritato. Accendere il fuoco e appena l’olio sarà caldo, versarvi il pomodoro, salare e cuocere qualche minuto, quindi aggiungere qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.

Cuocere i pennoni Verrigni al dente. Scolarli e riempire ognuno con la crema di melanzane.

Lavorare la ricotta con un po’ di sale e con una grattugiata di pepe dei Piaceri Tec-Al.

Formare con la ricotta delle quenelle e disporre nei piatti da portata insieme ai pennoni ripieni. Cospargere questi ultimi con la salsa di pomodoro. Decorare il piatto con dei fiori e delle foglie di basilico.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

e al contest di Le Leccornie di Danita:

Millefoglie di pane carasau e verdure di Cle

Ok, ammetto che in questo periodo la mia fantasia scarseggia, ma non è colpa mia se avete dei blog così belli e le vostre ricette sono una tentazione! E così anche oggi non ho resistito: ho rubato una ricetta ad un’amica foodblogger che stimo molto.

Anche questa volta non mi ha davvero deluso! Anzi, talmente buono questo piatto che tutti hanno chiesto il bis.

Qui trovate la ricetta di Cle. Io come al mio solito, in questi casi adoro fare dei piccoli cambiamenti utilizzando prodotti che ho già in casa o che so che la mia famiglia preferisce. Del resto anche Cle lo dice: questa ricetta è una ricetta “svuotafrigo”, ovvero, il pane carasau si abbina perfettamente a qualsiasi ingrediente… Io altre volte l’ho sperimentato con salsiccia e stracchino, con un sughettino leggero di pomodoro, ecc.

Ingredienti:

  • 250 g di pane carasau
  • 4 zucchine
  • 4 pomodori da insalata abbastanza maturi
  • 2 mozzarelle fior di latte
  • olio EVO
  • sale
  • menta
  • basilico
  • origano
  • parmigiano grattugiato

Procedimento:

Lavare le zucchine e ridurle a Julienne (io ho utilizzato l’Affettatutto Fantasia Tupperware), oppure tritarle con l’apposito robot. Condirli con olio, sale e menta fresca spezzettata.

Lavare i pomodori e tagliarli a fette. Condirli con olio, sale, basilico spezzetato a mano e origano.

In genere si usa bagnare il pane carasau con dell’acqua o del brodo prima di utilizzarlo. In questo caso io ho preferito evitare perchè in cottura comunque queste verdure rilasciano parecchia acqua di vegetazione e anche la mozzarella fa la sua parte.

Quindi ungere leggermente una teglia da forno (Lasagnera Ultrapro Tupperware) distribuirvi sopra il pane, spezzettandolo all’occorrenza.

Ricoprire il pane con uno strato di zucchini, uno di pomodori e quindi la mozzarella.

Procedere in questo modo a strati fino ad esaurimento degli ingredienti.

In ultimo spolverizzare con del parmigiano grattugiato.

Porre la teglia in forno a 200° per circa 10 minuti.

Aspettare qualche minuto prima di tagliare e servire.

Questo piatto è comunque buonissimo anche freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Fior di Rosmarino:

 

Insalata di farro estiva

Vi presento un classico tra i piatti che porto al mare e che mi capita di presentare alle feste e ai buffet: l’insalata di farro, che ben sostituisce il più classico riso freddo.

E’ un’insalata fresca e molto saporita, facile da trasportare (in tal caso vi consiglio dei contenitori monoporzione) e apprezzata da molti.

Ma soprattutto è davvero veloce da preparare.

Questo piatto mi riporta indietro nel tempo di circa 10 anni, quando la nostra amica Paola ci invitò a cena la prima volta e ci deliziò con questo piatto. Da allora questo ricorre spesso nella nostra alimentazione estiva.

Ingredienti:

  • 300 g di farro perlato
  • pomodorini
  • 1 cipolla rossa
  • basilico
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 200 g di tonno sott’olio sgocciolato
  • olio EVO

Procedimento:

Lavare il farro e metterlo a cuocere in una pentola coperto di acqua fredda. Salare. Basteranno 15-20 minuti di cottura.

Scolarlo e lasciarlo raffreddare.

In una ciotola capiente preparare il condimento: tagliare i pomodorini a spicchi dopo averli lavati; lavare i capperi dal sale e unirli ai pomodorini; tritare grossolanamente la cipolla con il coltello e aggiungerla al resto; spezzettare il tonno e unire anch’esso.

Versare il farro freddo sopra al condimento, irrorare con l’olio EVO. Salare e mescolare bene.

In ultimo spezzettarvi sopra il basilico con le mani.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nastro di Raso:

e al contest di LU.C.I.A. Tra Cucina e PC:

Panzanella toscana

Oggi piove un’altra volta, ma ieri c’era un bellissimo sole e faceva molto caldo. Tutto ciò, dopo un lungo inverno, invoglia a stare all’aria aperta: mangiare in giardino, fare una scampagnata o trascorrere una giornata sul mare.

Chi ieri non ne ha approfittato oggi lo rimpiangerà sicuramente, ma c’è sempre il 1° maggio… chissà cosa ci riserverà questo tempo… Fatto è che un po’ d’acqua non ci sta poi male. Qua è tutto asciutto e quest’anno sarà dura poter annaffiare il pratino o i pomodori!

Ma per tornare a noi e alla nostra tavola, oggi vi propongo un piatto fresco, direi quasi estivo perchè la voglia di caldo si fa sentire.

E’ la panzanella appunto: un piatto della tradizione toscana, colorato, fresco e anche comodo perchè lo si prepara con anticipo ed è comodo da trasportare (soprattutto con i contenitori Tupperware, perfettamente ermetici ai liquidi e all’ossigeno). Un piatto che  io porto spesso al mare, e fa da antipasto, primo, contorno e secondo.

Ci sono molti modi di prepararla, ma per me la classica panzanella rimane questa e l’unica variazione che mi sono permessa di apportare è stata l’aggiunta di poco aceto perchè trovo che ci stia veramente bene.

Ingredienti:

  • 200 g di pane raffermo toscano
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 cetrioli
  • 10 pomodori di medie dimensioni
  • basilico
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Spezzettare grossolanamente il pane e metterlo a bagno in un recipiente con dell’acqua per qualche ora.

Lavare i pomodori, i cetrioli, il sedano e il basilico. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo a piccoli pezzi e metterlo in una insalatiera molto capiente.

Tagliare anche i pomodori a spicchi e unirli al cetriolo. Affettare finemente una cipolla o, se preferite, tritatela con il coltello. Affettare anche il sedano e unirlo al tutto. Unire anche il basilico spezzettandolo con le mani.

Strizzare ora il pane il più possibile dall’acqua e sbriciolarlo sopra all’insalata di pomodori.

Mescolare bene e condire con il concentrato di pomodoro, l’aceto, l’olio e il sale.

Mescolare ancora abbondantemente in modo da amalgamare bene il tutto.

Mettere in frigo fino al momento di servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di Peccato di Gola:

e al contest di Laura in Cucina:

Spaghetti pomodoro e basilico di Sapori e Dissapori

No, non sono impazzita! Una banalissima ricetta (anche se poi non è facile fare un buon sugo al pomodoro e forse questa non è neanche la stagione migliore), ma oggi stavo riguardando un film del 2007 “Sapori e dissapori” di Scott Hicks con Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart durante il quale il protagonista maschile convince la bambina a mangiare un gustosissimo piatto di spaghetti al pomodoro, e mi è venuta una gran voglia di cucinarli:

Nick: “Lo sai che nell’Antica Roma i ragazzi masticavano basilico prima del ballo del diploma per l’alito cattivo?”

Zoe: “Non c’era il ballo del diploma nell’Antica Roma!”

Certo che la cucina della zia, con la quale vive dopo la morte della madre, forse è un po’ poco adatta per una bambina…

E comunque Nick aveva già provato a farli mangiare alla zia dicendole che era una ricetta che la nonna le aveva svelato in punto di morte (nonna che poi si era rivelata essere ancora viva e vegeta!)

Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita completamente al suo lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan, in cui vengono serviti piatti dall’aspetto delizioso e invitante. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi.
All’improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce d’un tratto che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare. (da My movies.it)

Un film davvero intrigante dove il cibo risulta essere in primo piano (e assume un ruolo veramente erotico tipo “Nove settimane e mezzo), e allora via al tiramisù, alla pizza, agli spaghetti al pomodoro e anche alle più inusuali quaglie, di cui la protagonista si vanta di essere una profonda conoscitrice!

I colori dei piatti (compresi quelli della bistecca al sangue!) insieme alla storia ti inchiodano allo schermo facendoti scorrere anche qualche lacrimuccia!

Ci sono molti modi per preparare un sugo di pomodoro ed io vi presento il mio che si differenza da molti altri (mi riferisco alle numerose ricette trovate in  giro per il web) che prevedono solo aglio e basilico per profumare, perchè io uso anche altri odori come sedano, carota e cipolla.

Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori maturi
  • 1 mazzetto di basilico
  • mezza carota
  • cipolla
  • mezzo gambo di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 peperoncino
  • olio EVO
  • sale
  • 300 g di spaghetti
  • parmigiano grattugiato a volontà

Procedimento:

Lavare bene i pomodori, sbucciare gli odori e lavarli.

Tagliare i pomodori a metà, togliere i semi e poi ridurli a falde. Metterli sul fuoco in una pentola e farli andare finchè non si saranno ammosciati e avranno rilasciato l’acqua di vegetazione, che io in genere amo togliere perchè mi piace un sugo piuttosto denso.

Passare al passaverdure e rimettere sul fuoco aggiungendo il basilico spezzettato con le mani. Far cuocere ancora una decina di minuti!

Mettere a cuocere la pasta in acqua bollente salata.

Fare un battuto di sedano, carota, cipolla, peperoncino e aglio. Metterlo in una padella con dell’olio EVO e far soffriggere appena. Unire il pomodoro e salare.

Far cuocere ancora qualche minuto, quindi unire gli spaghetti cotti al dente. Farli saltare, impiattare e spolverizzare con parmigiano.

Con questa ricetta partecipo al contest: