Tartufini al torrone

Tartufini al torrone_04

Nel post precedente vi ho parlato della festa del torrone che si terrà a Cremona dal 16 al 24 novembre e del fatto che quest’anno anche le foodblogger sono state invitate a partecipare all’evento inviando una loro ricetta a base di torrone. Se nel post precedente ho voluto dare la mia interpretazione di questo ingrediente in una ricetta  salata, questa volta ho voluto reinterpretarlo in un dolce. Di ricette di tartufini sul web se ne trovano milioni e non credo di aver inventato l’acqua calda se ho voluto inserire al loro interno il torrone, però non ho trovato nessuna versione che utilizzi il mascarpone. E quantunque esistesse già, vi invito comunque a diffidare di quelle ricette che utilizzano l’uovo crudo per due ragioni: la prima è che non è necessario a farle stare unite e la seconda, fondamentale, è che l’uovo crudo non va mai usato perchè potrebbe essere contaminato, in particolar modo da salmonella.

Tartufini al torrone_01

Ingredienti per circa 30 tartufini:

  • 100 g di mascarpone
  • 50 g di burro
  • 150 g di torrone alle mandorle Sperlari
  • 40 g di cacao amaro in polvere
  • 60 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di brandy (facoltativo)
  • q.b.  di cocco grattugiato e/o granella di pistacchi e/o cacao in polvere, ecc.

Tartufini al torrone_02

Procedimento:

In un mixer tritare grossolanamente il torrone. Mescolarvi il cacao in polvere e lo zucchero a velo. Aggiungere quindi il burro e il brandy impastando fino a che il composto non diventa omogeneo. Unire in ultimo il mascarpone, mescolando ancora.

Porre questo composto in frigorifero per qualche ora affinchè diventi della consistenza giusta per essere lavorato.

Tartufini al torrone_03

Trascorso questo tempo, tirare fuori dal frigo e prelevare poco impasto alla volta che rotolerete nei palmi delle mani fino a formare delle palline che andranno passate nel cocco, nella granella di nocciole o nel cacao in  polvere. Disponete i tartufini nei pirottini di carta e poneteli di nuovo in frigo o, meglio ancora nel congelatore (la presenza dell’alcol non li farà indurire molto, ma attenzione che andranno comunque consumati entro pochi giorni). Tirateli fuori solo 5-10 minuti prima di servirli.

Tartufini al torrone_05

Il profitterol che si crede una bagna caoda e auguri Pane e Pomodoro

10325714_239168842944995_2786481582206020597_nOggi la mia creaturina compie 3 anni e sta crescendo sempre più rendendomi orgogliosa. Il merito è soprattutto vostro che mi seguite sempre con tanto affetto e questo mi spinge a migliorare sempre più.

E’ con piacere dunque che oggi festeggio partecipando ad un evento a cui tengo molto perchè nasce nel mio paese. Tale evento è legato strettamente alla notte blu castiglioncellese che si terrà il 21 giugno, promotrice la CCN Castiglioncello in collaborazione con la mia amica Cristina Galliti di Poverimabelliebuoni. Eh si, perchè si parla proprio di acciughe, il pesce azzurro (in questo caso blu) per eccellenza e quindi non poteva non esserci lo zampino di Cristina.

Qui trovate tutte le info per partecipare. Io lo faccio con questa ricetta: il profitterol che si crede una bagna caoda, ovvero una bagna caoda destrutturata perchè contiene i due ingredienti principali di questa specialità piemontese: le acciughe (che però in questo caso sono fresche) e l’aglio. La bagna caoda è un piatto tipicamente invernale, qua è però trasformata per adattarla ad un buffet di una calda serata estiva.

Profitterol acciughe_01

Ingredienti:

Per i bignè:

  • 185 ml di acqua
  • 165 g di burro
  • 175 g di farina 00
  • 270 g di uova a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale

Per la crema all’aglio:

  • 10 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 noce di burro
  • 250 ml di panna fresca

Per il ripieno alle acciughe:

  • 15 acciughe
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • peperoncino in polvere qb
  • 2 patate medie
  • brodo di pesce qb
  • 1 spicchio di aglio

Procedimento:

Prepariamo i bignè (con questa ricetta ne otterremo circa 60 piccoli che volendo potranno essere anche congelati). In una casseruola mettere l’acqua e il burro e accendere il fuoco. Unire anche il sale. Appena il burro si sarà sciolto (attenzione a non far evaporare l’acqua), versarvi la farina setacciata tutta in un colpo. Mescolare con vigore fintanto che la farina non si staccherà dalle pareti e si formerà una palla. Appena sul fondo si formerà una patina bianca, togliere dal fuoco e far raffreddare. Mettere il composto nella planetaria o nel Bimby oppure in un piatto. Aggiungere ora le uova una alla volta e mescolare, aggiungendo il successivo uovo solo quando il precedente sarà completamente assorbito. Alla fine mettere il composto in una sac a poche con bocchetta liscia.

Ungere una teglia col burro facendo inizialmente una croce che unisca gli angoli opposti, poi con il poco burro che avrà aderito ungere tutta la teglia e con un foglio di carta assorbente togliere l’eccesso. Questo procedimento mi è stato insegnato ad un corso di cucina. Distribuire quindi il composto sulla placca del forno facendo dei piccoli mucchietti (state attenti a non fare la punta. Quando avrete terminato, infornate a 220° per 15 minuti con FORNO STATICO e SENZA MAI APRIRE IL FORNO. Terminata la cottura aprite leggermente lo sportello del forno per far fuoriuscire l’umidità che si sarà creata senza però toglierli.

Prepariamo ora il ripieno dei bignè.

Lavate e mettete le patate a lessare con un pizzico di sale.

Pulite le acciughe dalle interiora e disliscatele. In una padella mettete l’olio con uno spicchio di aglio e accendete il fuoco. Quando sarà caldo unite le acciughe con un pizzico di peperoncino, il sale e i semi di finocchio. Cuocete un paio di minuti.

Sbucciate le patate e passatele. In un mixer unite le acciughe con le patate e qualche cucchiaio di brodo di pesce caldo, tanto quanto basta a rendere la crema morbida e non troppo asciutta.

Riempite con questo composto i bignè che nel frattempo si saranno raffreddati.

Preparare la crema all’aglio.

Sbucciare l’aglio e togliere ad ogni spicchio l’anima. Mettere gli spicchi in un pentolino e ricoprirli con il latte. Farli cuocere una ventina di minuti a fuoco lentissimo, quindi scolarli. Metterli di nuovo in un pentolino con il burro e accendere il fuoco. Quando il burro si sarà sciolto unire anche la panna. Far cuocere ancora a fuoco bassissimo fintanto che la crema non comincerà ad addensarsi, quindi spegnere il fuoco.

Comporre il profitterol distribuendo i bignè al centro di un piatto e colarvi sopra la crema all’aglio. Guarnire con del prezzemolo tritato o con pochi semi di finocchio.

Profitterol acciughe_02

Profitterol acciughe_03

 

Croissant salati al farro di Montersino

Croissant Montersino_04Ieri era il compleanno del mio cucciolotto: 8 anni indimenticabili insieme a lui! Non oso immaginare come sarebbe stata la nostra vita senza di lui: il comandante!!!

Volevo rendere il suo compleanno speciale e così domenica, con un giorno di anticipo, abbiamo organizzato una festicciola in giardino con tutti i suoi compagni di scuola! Avevamo organizzato tutto nei minimi dettagli, purtroppo il tempo non è stato molto dalla nostra parte è un vento freddo ci ha accompagnato tutto il pomeriggio, ma i bambini si sono divertiti moltissimo con i giochi organizzati dai fratelli maggiori.

Organizzare un party non prevede improvvisazione e quindi ho dovuto fare una lista di tutto quello che occorreva fare e procedere nel giusto modo.

Nel caso di questi croissant, ho potuto prepararli giorni prima e congelarli: una volta tirati fuori dal congelatore e lasciati a temperatura ambiente per un paio di ore, erano come appena sfornati.

Montersino è una garanzia per me, lo sapete! Ho seguito alla lettera la sua ricetta, omettendo solo i 4 g di lecitina di soia che in questo caso fungono da emulsionante: non mi andava di spendere 7 euro per una confezione di 250 g che chissà quando avrei finito, ma devo dire che il risultato, a detta di coloro che li hanno mangiati, era comunque eccellente. Se voi pensate di utilizzarla, in cucina ci sono comunque mille modi alternativi per inserirla nelle vostre ricette.

Le dosi di Montersino sono per 18 croissant, ma io volevo farli molto piccoli e me ne sono venuti 30. Alla fine della lievitazione erano secondo me ancora troppo grandi per un party, quindi credo che la prossima volta con lo stesso dosaggio cercherò di ottenerne qualcuno in più!

Croissant Montersino_02

Ingredienti per 30 minicroissant:

per il primo impasto:

  • 40 g di farina di farro
  • 20 g di farina di farro integrale
  • 280 g di farina 0
  • 7 g di malto in polvere
  • 25 g di miele
  • 10 g di zucchero semolato
  • 4 g di lecitina di soia (io l’ho omessa)
  • 160 g di uova intere
  • 20 g di tuorli

Per il secondo impasto:

  • 15 g di lievito di birra
  • 150 g di lievito madre rinfrescato
  • 20 g di olio EVO
  • 10 g di burro liquido
  • 40 g di pecorino grattugiato
  • 7 g di sale

Per le pieghe:

  • 250 g di buon burro

Procedimento:

Consiglio l’uso di una planetaria o, come nel mio caso, del Bimby.

Mescolare in modo grezzo gli ingredienti del primo impasto per un minuto, quindi lasciar riposare per un’ora. Trascorso questo tempo unire i lieviti e impastare di nuovo per qualche minuto. Nel frattempo emulsionare l’olio con il burro fuso e aggiungerli all’impasto.. Unire infine il pecorino e il sale continuando ad impastare.

Far riposare ancora l’impasto a temperatura ambiente per un’ora, quindi formare una palla con l’impasto e metterlo in una ciotola a riposare per una notte.

Il giorno dopo prendere il panetto di burro da 250 g e posizionarlo in mezzo a due fogli di carta da forno infarinati e stenderlo con un mattarello battendolo inizialmente a croce fino a renderlo di forma rettangolare e lasciandolo a un paio di mm di spessore. Riporre in frigorifero o nel congelatore.

Nel frattempo, riprendere l’impasto e stenderlo dando anche ad esso forma rettangolare di un terzo più grande del panetto di burro e mantenendo uno spessore di circa 1 cm.

Riprendere il panetto di burro e posizionarlo sopra all’impasto. Richiudere l’impasto sopra il burro facendo delle pieghe a tre e sigillando i bordi. Posizionare l’impasto davanti a noi avendo cura di mettere l’apertura del panetto rivolto alla nostra destra, quindi stenderlo formando ancora un rettangolo di 1,5 cm di spessore, ripiegarlo ancora a tre, coprirlo con la carta forno e posizionarlo in frigorifero per almeno 20 minuti.

Ripetere queste pieghe altre due volte alla distanza di 20 minuti l’una dall’altra, quindi metterlo nuovamente in frigorifero, questa volta per 3 ore, dopo di che stenderlo ad un’altezza di 4 mm. Tagliare questa sfoglia in triangoli che arrotolerete su loro stessi per dare la forma di croissant. Disporli su una teglia ricoperta di carta forno e farli lievitare un paio di ore, quindi spennellarli con un tuorlo di uovo sbattuto con poco latte (a questo punto, volendo, potrete anche ricoprirli con semi di sesamo) e cuocerli in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti.

Farcire i croissant a piacere!

I croissant poco prima di essere infornati

I croissant poco prima di essere infornati

Croissant Montersino_08

Croissant Montersino_05

E per la gioia di tutti i bimbi, questa la mia prima (e ultima) torta (obbrobrio!) in pasta di zucchero!

Spongebob

 

Gingerbread o biscotti di pan di zenzero: a noi piace Shrek!!!

Approfitto di questo post per comunicare che ho creato un gruppo di blogger di wordpress su facebook per condividere problemi e consigli di questa piattaforma. Chi fosse interessato può richiedere di entrarne a far parte!

Gingerbread_0 4

Gingerbread_07

Sarà che vengo da una settimana durante la quale i miei figli mi hanno fatto vedere per la milionesima volta tutta la serie di Shrek (che peraltro adoro!!!), sarà che la mia amica Salima mi ha fatto avere lo stampo dell’omino di pan di zenzero che tanto desideravo, ma più probabilmente, sarà il fatto che adoro il profumo che questi biscotti sprigionano per tutta la casa che mi ha spinto a mettermi all’opera in questi giorni che precedono il Natale.

Ma oltre ad essere buonissimi, sono anche troppo simpatici, ideali anche da appendere all’albero se prima di infornarli vi ricordate di fare un piccolo foro sulla fronte!

Gingerbread_02

Ingredienti per circa 25 biscotti:

  • 300 g farina 00
  • 115 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 120 g di miele
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • 5 chiodi di garofano tritati (io ho usato il Bimby)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 uovo

Procedimento:

Mescolare le polveri (farina, zucchero, bicarbonato e spezie), unire il burro freddo di frigo e il miele. Azionare il Bimby (o il vostro robot) a vel. 4 per 30 secondi e infine aggiungere anche l’uovo e impastare ancora per pochi secondi. Fare una palla con l’impasto ottenuto e avvolgerlo nella pellicola trasparente. Mettere in frigo per qualche ora coperta con pellicola, quindi stendere l’impasto e copparlo con l’apposito stampino. Cuocere i biscottini in forno a 180° per 15 minuti.

Ingredienti per la glassa:

  • 1 albume
  • 150 g di zucchero a velo
  • coloranti alimentari
  • chicchini vari

Procedimento:
Far raffreddare e nel frattempo preparare la glassa montando a neve un albume, quindi unire 150 g di zucchero a velo fino ad ottenere una crema densa. Colorarla a piacere e decorare i biscotti. Aspettare qualche ora affinchè la glassa abbia il tempo di asciugare.

Per decorare io ho utilizzato dei coni fatti con la carta da forno.
banner_definitivo

Ancora Montersino: Dacquoise alle noci e gorgonzola

Dacquoise_01

Sopportatemi! Quando prendo le cantonate, le prendo di brutto! E ora ho questa fissa tremenda per Montersino, mica cotiche? Se qualcuno mi vedesse mentre a bocca aperta lo guardo in tv preparare le sue torte direbbe che non sono normale… Guardandolo chiunque direbbe che tutto è possibile, eppure i passaggi sono molti e gli ingredienti quasi non si contano…

Pur avendo il suo libro “Peccati di gola”, quello che più mi intriga è il salato e “Piccola pasticceria salata” è sicuramente fonte di molta ispirazione per me! Prima però di addentrarmi in qualcosa di più personale preferisco appunto sperimentare le ricette del Maestro alla lettera, tanto da essermi anche dotata di inulina e maltitolo, ingredienti quasi introvabili se non in qualche sito internet specializzato o in qualche farmacia ben fornita…. E qui devo confessare una cosa, sperando che mio marito non legga mai questo post: in farmacia (dietro ordinazione) ho comprato 500 g di inulina e 500 g di maltitolo e ho speso la bellezza di 29 euro!!! Ora devo assolutamente rendere fruttuosa cotanta spesa o rischio il divorzio!!!

Per farmi perdonare ho pensato di scegliere una ricetta che sono sicura alla mia dolce metà piacerà molto perchè so quanto apprezzi i formaggi erborinati e se poi si pensa che l’abbinamento gorgonzola e noci è sempre vincente, dovrei riuscire nel mio intento!

Purtroppo il risultato finale non è stato molto soddisfacente: basta confrontare la mia foto con quella del libro! L’errore forse è stato quello di non aspettare che la crema al gorgonzola si raffreddasse sufficientemente, ma secondo me sarebbe stato ancora più buono se al composto avessimo unito qualcosa che gli desse un po’ più consistenza, come la panna montata o della ricotta o del mascarpone. Il risultato alla prova palato è stato comunque ottimo e quindi la prossima volta lo rifaremo con le opportune modifiche. Tutto sommato poi è anche veloce da preparare!

Dacquoise_04Ingredienti per 24 mini-dacquoise:

Per la dacquoise:

  • 80 g di albumi
  • 30 g di maltitolo
  • 50 g di inulina
  • 40 g di farina di mandorle
  • 40 g di farina di noci
  • 20 g di farina 00
  • 3 g di sale

Per la crema al gorgonzola:

  • 100 g di gorgonzola
  • 20 g di porri
  • 100 g di panna fresca
  • 50 g di burro
  • 3 g di colla di pesce in fogli
  • sale e pepe

Per la decorazione:

  • gherigli di noce
  • sedano
  • miele di castagno

Preparazione:

Per la dacquoise, cominciare a montare l’albume e non appena comincia a fare le bollicine unire anche il maltitolo e l’inulina continuando a sbattere fino ad ottenere una massa soffice e ferma. Miscelare le farine dopo averle setacciate e il sale e unire delicatamente all’albume mescolando dal basso verso l’alto. Stendere l’impasto su un foglio di carta forno facendo uno spessore di circa 1 cm. Considerate che poi dovrete ottenere tre quadrati dalla dacquoise. Montersino cosparge quindi con la granella di noci, io ho tralasciato questo passaggio (ho dimenticato di comprare le noci!!!). Infornare a 180° per 10 minuti. A fine cottura raffreddare velocemente.

Per la crema al gorgonzola, far soffriggere il porro tritato con un po’ di burro, quindi portare a cottura con mezzo bicchiere di acqua fintanto che quest’ultima non sarà evaporata. Aggiungere la panna, il resto del burro e il gorgonzola. Continuare a cuocere fino ad arrivare a cottura. Montersino parla di pastorizzare il tutto portandolo a 85°: io non avendo il termometro (che ho appena ordinato su Amazon) ho semplicemente spento il fuoco prima che la crema arrivasse a bollore. Frullare la crema con un frullatore ad immersione e unire la colla di pesce strizzata che precedentemente era stata ammollata in acqua fredda. Aggiustare di sale e pepe.

Ricavate tre quadrati grandi come il vostro quadro (attrezzo che Montersino usa spesso nel suo lavoro e che serve a montare i dolci: è una specie di tortiera senza la base per intenderci). Inserire sul fondo del quadro uno strato di dacquoise, distribuirvi sopra la crema al gorgonzola raffreddata sufficientemente perchè sia meno liquida, appoggiare un altro strato di dacquoise, ancora il gorgonzola e terminare con la dacquoise. Mettere in congelatore per qualche ora per facilitare il taglio, quindi togliere il quadro e ottenere 24 mini-dacquoise. Lasciare a temperatura ambiente per 30 minuti quindi decorare con fettine di sedano e gherigli di noce. Montersino rende le dacquoise più lucide distribuendo della gelatina kappa sulla superficie, io non sono riuscita a reperirla e ho deciso di sostituirla con del miele di castagno che trovo si sposi perfettamente con gli altri ingredienti.

Dacquoise_02

Bottoncini di vino e cipolle con sugarelli e il Pesce Dimenticato

Panini cipolle e vino_04

Se la matematica non è un’opinione, è proprio vero che 1+1 fa 2. E mai potrebbe essere più vero come nella somma di due prodotti di qualità: il buon pane con il buon pesce!

Ok, la storia è un po’ lunga ma ci tengo a farvi conoscere l’importanza del progetto a cui ho partecipato in qualità di spettatrice.

La Cooperativa di pescatori Santa Maria dell’Assunta di Livorno ha promosso un’iniziativa davvero interessante coofinanziata dall’Unione Europea. Dal 7 novembre è infatti possibile ordinare il pesce pulito (e volendo anche sfilettato) e farselo consegnare a casa propria con scooter idoneamente attrezzati.

Il progetto rientra nella campagna Il Pesce Dimenticato, ovvero cerca di promuovere l’acquisto e il consumo di quel pesce che da qualche anno a questa parte non viene più portato sulle nostre tavole perchè considerato meno pregiato, in particolare si parla dei pesci del nostro bellissimo Mar Tirreno.

Per promuovere questa iniziativa la Coop. SMA ha organizzato una serie di incontri per coinvolgere i consumatori. Durante questi incontri vengono spiegate le metodologie di pesca, si parla di stagionalità, di caratteristiche organolettiche dei vari pesci e si assiste ad una lezione di pulitura e sfilettatura dei pesci.

Proprio lunedì scorso, in compagnia delle mie colleghe foodblogger Cristina di Poverimabelliebuoni, Enrica di Una Cena con Enrica e Shamira di Lovely Cake (insieme alla sua dolcissima bambina), oltre alla responsabile del progetto Il Pesce Dimenticato Daniela e a Silvia, la bravissima chef del ristorante Bacco e la Volpe ci siamo ritrovate presso la pescheria della Cooperativa per assistere ad una di queste interessantissime lezioni, tenute dal “maestro” Andrea Catarsi il quale ci ha illustrato alcune tipologie di pesci, strategie di vendita, come scegliere il pesce, come pulirlo e ci ha consigliato anche come consumarle, preferibilmente crude (e con me sfonda una porta aperta!), ovviamente dopo preventiva congelazione di almeno 96 ore per scongiurare il rischio Anisakis. Ho conosciuto pesci, come la salpa e la boccaccia, di cui non avevo mai sentito parlare (me ignorante!) e mai avrei pensato che un giorno avrei potuto mangiare anche la tracina!!! Alla fine della lezione, oltre ad aver avuto la possibilità di assaggiare uno dei panini di Andrea, ci è stato anche donato del pesce per mettere in pratica quello che avevamo imparato.

Per le foto dell’incontro vi rimando ai post dei blog delle mie colleghe, molto più organizzate di me.

Quindi, con la mia borsina di sugarelli (pesce che a Livorno è andato in disuso perchè considerato il pesce che si dà ai gatti!), e dopo una bella cena con le mie amiche, son tornata a casa e alle 23,30 mi son messa a pulire il mio pesciolino per poi congelarlo immediatamente.

Inizialmente pensavo che lo avrei consumato tutto crudo, poi però ho cominciato a pensare ai panini di Andrea, davvero gustosi e saporiti e, visto il mio momento di infatuazione nei confronti di Luca Montersino, ho deciso che i suoi panini al vino rosso e cipolla pastorizzata avrebbero fatto al mio caso. E in effetti credo di non aver mai mangiato un pane così buono, leggerissimo e fragrante e al contempo saporito, che con la sua cipolla dona una nota di dolcezza al pesce sapido. Un pane non prodotto con il mio lievito madre ma con una quantità davvero irrisoria di lievito di birra, quindi estremamente digeribile. Ovviamente ho deciso di dare ai miei panini una forma mignon, quasi un finger food e, se vogliamo, uno street food.

L’insegnamento fondamentale recepito da questa lezione è che, seppur si viva in un periodo di crisi e seppur la nostra vita sia estremamente frenetica, si può sempre scegliere di mangiare bene ed a buon prezzo scegliendo prodotti a km 0 ed evitando quelli manipolati dall’uomo. In questo caso, evitiamo di acquistare pesci di allevamento, che costano si meno rispetto a quelli pescati ma che durante la loro vita hanno ingurgitato per esempio molti antibiotici, e prediligiamo pesci dei nostri mari, anche se meno pregiati ma che di sicuro sono più adatti al nostro consumo. Se non siete in grado di pulirlo e sfilettarlo, sicuramente il vostro pescivendolo di fiducia sarà felice di farlo per voi!

Vi lascio dunque alla ricetta.

Panini cipolle e vino_01

Panini cipolle e vino_03

Per i panini

Ingredienti per circa 20-25 panini:

  • 80 g di biga (350 g di farina 0 con 5 g di lievito di birra e 175 g di acqua. Impastare, coprire con pellicola e lasciar lievitare tutta la notte. Ve ne avanzerà molta, ma potrete utilizzarla per farci il pane)
  • 200 g di farina 0
  • 6 g di lievito di birra
  • 80 g di vino rosso
  • 60 g di acqua
  • 60 g di cipolla pastorizzata (350 g di cipolle di Tropea, 150 g di vino rosso, 50 g di olio, 2 g di sale. Pulire la cipolla, tagliarla a dadini e metterla in un contenitore adatto per la cottura nel microonde. Aggiungere il vino, l’olio e il sale, mescolare, coprire e cuocere alla massima potenza per 8 minuti. Raffreddare e conservare in frigo.)
  • 4 g di sale

Procedimento:

Nel Bimby (o nella planetaria o a mano) mettere la biga con la farina, il lievito di birra, il vino e l’acqua e impastare per 5 minuti a Vel. Spiga. Unire il sale e impastare ancora due minuti. Rovesciate su un piano da lavoro e impastate ancora qualche minuto, quindi mettere in un recipiente leggermente unto con dell’olio, coprire con la pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 30 minuti. Stendere l’impasto a 2 cm con il mattarello e dividerlo in 20-25 parti, ognuna del peso di circa 20 g . Prendete ogni pezzetto e lavoratelo fino ad ottenere una pallina. Mettete tutte le palline su una placca da forno ricoperta di carta e coprite con un canovaccio. Lasciate lievitare fino al raddoppio. Lasciate riposare ancora 10 minuti senza canovaccio (in questo modo si formerà una leggera crosticina). Cuocere in forno preriscaldato a 210° per 5-10 minuti.

Se non li utilizzerete subito, potete anche congelarli immediatamente dopo che si saranno raffreddati. Al momento dell’utilizzo basterà passarli pochi minuti in forno.

Per il pesce e la salsa

Ingredienti (le quantità sono un po’ ad occhio):

  • 5-6 sugarelli (o altro pesce dimenticato)
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • olio EVO
  • 1 peperoncino secco
  • una manciata di pinoli
  • sale
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 10 g di burro
  • 1 cucchiaio di farina 00

Procedimento:

Pulire e sfilettare i sugarelli (con la testa e le lische fate del consommè di pesce che vi servirà per la “besciamella” e per i vostri risotti o per allungare le vostre salse).

In una padella con dell’olio far soffriggere lo spicchio di aglio in camicia insieme al peperoncino. Togliere l’aglio. Unire i filetti di pesce e farli cuocere pochi minuti girando spesso e disfacendo un po’ le carni. Salare. Sfumare col vino bianco, aggiungere i pinoli tritati finemente e il prezzemolo. Saltare il tutto e spegnere il fuoco.

In un pentolino cuocere il burro con la farina (roux) per alcuni minuti mescolando continuamente. Unire un bicchiere di consommè di pesce e mescolare fino a raggiungere la densità desiderata. Aggiustare di sale.

Assemblaggio

Aprire i panini a metà, versare sulla base un cucchiaio di “besciamella” di pesce e uno di pesce. Chiudere con l’altra metà!

Uno tira l’altro, proprio come le ciliege!

Panini cipolle e vino_02

La moda del momento: il pan brioche a stella

1457612_592557590792564_1351929855_n

Sono giorni che su facebook girano delle foto con relativo link di un bellissimo pan brioche a forma di stella. All’inizio avevo sorvolato  cercando di non capire per salvaguardare la mia dieta, poi qualche amica molto “volenterosa” ha cominciato anche a linkarlo sulla mia bacheca e qualche cara collega foodblogger ha postato la sua versione. A quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento e oggi, complice il maltempo, ho deciso di provare anche io! Ed ora ve lo posso dire: chi ha ideato questa ricetta è una mente geniale: è davvero scenica, ma incredibilmente facile da realizzare. Forse si può migliorare l’impasto e magari provare a farla con il lievito madre, ma resta il fatto che è piaciuta anche al più restio dei miei figli (e chi resiste del resto alla crema di nocciole?)

Rispetto alla ricetta originale, io ho utilizzato il lievito di birra fresco e non quello in polvere; inoltre ero sovrapensiero mentre tagliavo il dolce ed ho sbagliato non lasciando il centro intatto, però ne è venuto comunque un disegno interessante; e poi, purtroppo, l’ho cotto troppo e quindi è risultato leggermente asciutto, soprattutto in superficie.

La prossima volta, mi chiedevo, perchè non farne una versione salata?

Brioche stella_07

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 250 g di farina manitoba
  • 12 g di lievito di birra
  • 180 g di latte
  • 30 g di burro
  • 60 g di zucchero
  • 2 uova
  • 10 g di sale
  • 1 confezione di nocciolata Rigoni di Asiago

Procedimento:

In un pentolino mettere il latte insieme al burro e scaldare fintanto che quest’ultimo non si sarà sciolto. Far intiepidire.

Mettere le due farine nel Bimby (o nella planetaria oppure impastate direttamente a mano) con lo zucchero e il lievito di birra sbriciolato. Mescolare per 15 secondi a Vel. 5. Continuando a tenere la macchina a Vel. 5 versarvi il latte a filo, quindi passare alla funzione Spiga per l’impasto per circa 3 minuti durante i quali uniremo le uova 1 alla volta e infine il sale.

Rovesciare l’impasto su un piano da lavoro e impastare ancora un paio di minuti. Mettere in una ciotola leggermente unta con un filo di olio e lasciar lievitare fino al raddoppio (1 ora e mezzo/2).

Riprendere l’impasto e dividerlo in quattro parti uguali, con ognuna delle quali formare dei dischi di circa 24-25 cm di diametro. Posizionare il primo disco su una teglia bassa (io ho utilizzato la base del mio stampo a cerniera) ricoperta di carta forno. Lo stampo dovrà essere leggermente più grande dei dischi di pasta. Stendere uno strato sottile di nocciolata tenendosi ad un cm dal bordo. Posizionare il secondo disco sopra al primo e far aderire il bordo. Procedere con il secondo strato di nocciolata, quindi il terzo disco, ancora nocciolata e infine l’ultimo disco. Tagliare il tutto ottenendo 16 dischi: potete procedere come nella ricetta originale lasciando un cerchio centrale integro, oppure tagliare completamente, o ancora facendo metà tagli interi e metà no.

Brioche stella_01

I miei tagli

I miei tagli

Adesso utilizzate entrambe le mani per arrotolare contemporaneamente su sè stesse le fette: con la destra arrotolate verso destra e con la sinistra verso sinistra (come vedete nella foto in alto).

Prima della lievitazione

Prima della lievitazione

Lasciate lievitare ancora coprendo con un canovaccio per circa 30 minuti.

Dopo la lievitazione!

Dopo la lievitazione

Con un pennello intriso di latte spennellare delicatamente la superficie quindi infornare a 180° per 25 minuti.

Brioche stella_05Brioche stella_06