Red Velvet Cake gluten free? Se non ci fosse stato l’MTchallenge…

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…non avrei saputo neanche cos’era! Per di più senza glutine!

La mia seconda sfida dell’MTChallenge non poteva essere più difficile: un dolce della tradizione americana, offerto per San Valentino alle persone a cui vogliamo più bene. Superati i primi dubbi iniziali, visto che le torte non sono proprio il mio punto forte e che trovo i dolci tipici americani davvero un po’ troppo carichi, leggendo i vari tips & tricks e cominciato a vedere le prime red velvet delle partecipanti alla sfida di Stefania ho preso coraggio e mi sono buttata.

Questa è proprio una sfida nella sfida perchè Stefania chiede che questa torta sia assolutamente senza glutine in modo che anche i celiaci la possano mangiare: quindi l’utilizzo di prodotti che ne siano assolutamente privi, ma anche accorgimenti nella preparazione perchè è essenziale che gli strumenti che sono entrati in contatto con prodotti glutinosi non entrino assolutamente a contatto con quei prodotti che ne sono privi se prima non vengono lavati in lavastoviglie. Certo la vita dei celiaci non è propriamente facile, anche se negli ultimi anni, visti gli aumenti di casi, c’è stata una vera e propria sensibilizzazione. La figlia di mio cugino che ha una grave forma di celiachia, deve stare attenta ad ogni cosa e nella cucina della loro casa ha degli stipi appositi per i suoi prodotti e i suoi ciottoli. Addirittura, mi racconta, non può mangiare nella tovaglia dove mangiano gli altri.

Cucinare senza glutine non mi spaventa, seppure a volte sia davvero complicato, perchè lo scorso anno l’omeopata ci ha consigliato di provare per qualche tempo a far mangiare nostro figlio senza glutine per vedere se riuscivamo a migliorare una certa situazione. Avevamo comunque fatto le analisi che prescrivono in questi casi, ma erano risultate negative. L’omeopata infatti ci ha parlato non di una allergia ma di una sensibilizzazione verso questa sostanza, fatto sta che spesso queste analisi non sono molto attendibili. Abbiamo fatto mangiare nostro figlio senza glutine per un certo numero di mesi, notando un certo miglioramento in effetti. Purtroppo però la mensa scolastica non permette a chi non ha una vera e propria diagnosi di celiachia una dieta apposita e quindi poi siamo tornati lentamente a farlo mangiare nuovamente normalmente.

Stefania chiede che per la red velvet si utilizzi la sua ricetta, testata e perfezionata nel corso del tempo, senza nulla modificare. Possiamo invece sbizzarrirci nella farcitura e decorazione che deve comunque rimanere senza glutine. Io, francamente, non avendo mai nè mangiato nè assaggiato questa torta, mi attengo fedelmente alla ricetta originale anche per quanto riguarda la farcitura.

Oltre ai prodotti senza glutine, che al giorno d’oggi sono di facile reperibilità la torta prevede anche l’utilizzo di un altro ingrediente che invece non si trova in tutti i negozi, ma che è invece facile (più di quanto si pensi) prodursi da soli: parlo del buttermilk, che si può ottenere semplicemente facendo inacidire lo stesso quantitativo di latte con un cucchiaio di succo di limone per 20 minuti. Se però volete complicarvi la vita o, come me, vi piacciono le sfide e vi piace conoscere tutti i segreti della cucina, allora potrete produrvi il buttermilk o latticello partendo dalla crema di latte e montandola fino a che non si divide in una parte solida (burro) e una parte liquida latticello. A quest’ultimo dovrete aggiungere due cucchiai di yogurt magro e lasciar fermentare il tutto per una notte a 25°C. Il burro ottenuto poi potrete utilizzarlo per il frosting, ovvero la farcitura. Attenzione però a spremerlo bene dal liquido, mettendolo dentro ad un panno di lino pulito, quindi lavatelo e lavoratelo con le mani bagnate come lavorereste il pane. Dategli la forma e mettetelo in frigorifero.

Alla fine mi son dovuta ricredere e ho regalato ai miei familiari uno dei dolci più buoni che abbiano mai mangiato. La metterò sicuramente tra i dolci da fare per le occasioni più importanti e devo sicuramente ringraziare l’MtC, dove da poco sono approdata, per aver imparato tante nuove interessantissime cose riguardanti la cucina.

Per servire questo dolce ho anche comprato una nuovissima alzatina su cui trovo che stia veramente a suo agio e… delle nuovissime scarpe tacco 12 con cui ho preparato il dolce così come scherzosamente chiedeva di fare Stefania… purtroppo però ho dimenticato di farmi fotografare! A voi crederci… o meno!

Sono anche felice perchè è filato tutto liscio e non ho avuto problemi: non è stato difficile reperire gli ingredienti, fare il burro è risultato facile e divertente (tra l’altro quello che mi è avanzato l’ho aromatizzato con rosmarino e sale affumicato e spalmato sui crostini – altra bontà!) e il dolce è lievitato quel tanto che bastava per tagliarlo abbastanza agevolmente (io l’ho tenuto una notte in frigorifero). L’unico piccolo inconveniente è che alla fine la base doveva risultare rossa e invece tende un po’ troppo al marrone, ma credo che questo dipenda dal colorante liquido della Rebecchi che non colora molto. Da provare con un colorante in pasta.

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Ma veniamo alla ricetta, presa direttamente dal blog di Stefania Cardamomo & Co.

Ingredienti:

  • 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
  • 60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
  • 30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)b
  • 110 gr burro non salato a temperatura ambiente
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
  • 1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
  • 240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte)
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
Procedimento:
Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell’impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l’ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.
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Per la farcitura, la Cream Cheese Frosting di Buddy!
Ingredienti:
  • 450 g di Philadelphia o Quark
  • 115 g di burro
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (io l’ho sostituito con un cucchiaio di brandy)
  • 200 g di zucchero a velo setacciato

Procedimento:

Se non avete lo zucchero a velo, potrete produrvelo a casa con un robot da cucina piuttosto potente. Io con il Bimby: metto lo zucchero nel boccale 30 sec. vel. turbo.
Ammorbidire il burro con una forchetta, quindi metterlo nella planetaria o nel Bimby con il resto degli ingredienti e montare bene il tutto, fino ad ottenere una crema piuttosto densa!
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Per la decorazione:
Ingredienti:
  • 500 ml di panna
  • un cucchiaio di zucchero
  • confettini e decorazioni varie senza glutine (io ho utilizzato Rebecchi)

Procedimento:

Montare la panna con lo zucchero. Spalmarne una parte sulla superficie della torta e il resto metterlo nella sac a poche e procedere con le decorazioni.
Tenere la torta in frigo: sembra che un paio di giorni dopo sia ancora più buona… ma questo io non lo posso confermare perchè è finita prima!!!
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Con questa ricetta partecipo all’MTchallenge di febbraio:
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e al contest del La Cultura del Frumento:
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Gelatina di pompelmo rosa con anice stellato

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Alzi la mano chi di voi è a dieta e avrebbe voglia di un bel dolcino fine pasto per rinfrescarsi il palato, ma senza avere troppi sensi di colpa?

Io sono proprio in questa situazione, o meglio, la mia dieta è giunta al termine e ho finalmente ritrovato il mio giusto peso! Ora il difficile è mantenerlo perchè di tentazioni in giro, soprattutto facendo la foodblogger, ce ne sono un’infinità! Basti pensare che proprio l’altro giorno la mia carissima amica Barbara, compagna di scorribande giovanili, ha deciso di aprire una yogurteria! Lei dice che se nessuno ti vede mentre mangi il dolce, le calorie non contano… ma!

Io però sono stoica e resisto… quasi sempre! Però, certe volte, soprattutto dopo cena davanti alla televisione e dopo il caffè, la voglia del dolcino prende il sopravvento e quindi devo avere a disposizione dei dolcetti che non mi facciano sentire troppo in colpa e che magari fanno anche bene!

Quando ho comprato il numero di Cucina Naturale di questo mese ho trovato, insieme ad un interessante articolo sugli addensanti e gelatificanti, una squisitezza che ho pensato subito di aggiungere ai miei piccoli peccati di gola: la gelatina di pompelmo all’anice. Sulla rivista si legge tra l’altro che il pompelmo in generale è indicato per problemi circolatori, dolori articolari, nei casi di abbassamento delle difese immunitarie perchè ricco di bioflavonoidi, vitamina C e provitamina A.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 2 pompelmi rosa 
  • 30 g di fecola di patate
  • 4 bacche di anice stellato
  • 1 cucchiaio raso di anice stellato in polvere Tec-Al
  • cioccolato fondente (facoltativo)
  • zucchero di canna (facoltativo)

Procedimento:

Spremere i pompelmi e pesare il succo: dovrete ottenerne circa 400 ml, se ve ne manca un po’, aggiungete dell’acqua. Unire l’anice stellato in polvere e mescolare.

In una ciotola stemperare la fecola con un po’ di succo per evitare che si formino grumi, quindi unire il tutto al resto del succo. Mettere sul fuoco a fiamma bassa fino a quando comincerà ad addensarsi.

Mettere una bacca di anice stellato in ogni coppetta e versarvi sopra la gelatina.

Far raffreddare e mettere in frigorifero.

Al momento di servire potrete decidere se cospargere la superficie con del cioccolato fondente spezzettato o con dello zucchero di canna o con entrambi.

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La tentazione (un nome, una promessa)

Ebbene! Continuo a proporre ricette di Fabio Campoli presentate in vecchie puntate di trasmissioni televisive, ma continuo a dire e a pensare che sia uno dei migliori chef in circolazione e il suo libro “La mia cucina, semplice rapida e salutare” per me rimane la Bibbia del saper stare ai fornelli, sebbene ancora forse non mi sia applicata abbastanza!

Comunque sia questa è la seconda volta che mi accingo a preparare questo dolce: la prima, anni fa, fu un vero flop! Usai uno stampo a cerniera e la crema era troppo liquida e cominciò a colarmi nel forno! Non vi dico quanto ci misi a ripulire.

Ma io non demordo e ci riprovo, anche se per la verità avrei dovuto prepararla per occasioni più… piccanti, che non l’invito a cena da una vicina!

Ingredienti per la pasta frolla:

  • la scorza grattugiata di un limone
  • 80 g di zucchero
  • 300 gr di farina 00
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 130 g di burro morbido a pezzetti

Ingredienti per la crema:

  • 250 g di crema di latte
  • 250 g di latte
  • 5 tuorli
  • due cucchiai di calvados (oppure brandy)
  • 50 g di frumina o di fecola di patate
  • 100 g di zucchero
  • 1 pera abate

Ingredienti per le meringhe:

  • 200 g di zucchero
  • 50 g di acqua
  • 100 g di albumi

Procedimento:

Cominciare a preparare la frolla. Io uso il Bimby anche perchè, avendo le mani perennemente calde, non riesco a impastarla per bene.

Quindi nel Bimby mettere tutti gli ingredienti e impastare per 20 sec. vel. 5. Potate usare anche un mixer per mescolare gli ingredienti e poi finire di impastare a mano. Se invece la fate a mano, mettete la farina su una spianatoia e fate un buco al centro dove metterete il burro, le uova, la buccia di limone e lo zucchero.

Comunque sia, una volta finito di preparare la frolla, avvolgetela in della pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo preparate la crema. Ovviamente io ho preparato anche questa col Bimby, mettendo tutti gli ingredienti nel boccale e facendolo andare per 7 min. a 90°C e vel. 5.

Potete comunque prepararla sbattendo le uova con lo zucchero e il calvados dentro un recipiente. Quindi mettere in un pentolino sul fuoco moderato e sempre mescolando aggiungere il latte, la crema di latte e la maizena. Tenere sul fuoco finchè il composto non raggiungerà il bollore.

Far raffreddare per circa 15 minuti, quindi cominciare a stendere la frolla con cui ricopriremo uno stampo di circa 24 cm e dai bordi non troppo bassi.

Come stendere la frolla? Io taglio un rettangolo di circa 40×40 cm di carta forno e lo piego lungo la diagonale, ottenendo un triangolo quindi lo ripiego lungo quella che è l’altezza del triangolo, e così per diverse volte. A questo punto taglio il triangolo alla base misurando il raggio della mia teglia. Se apro il triangolo, otterrò la base della mia crostata, sulla quale stenderò la mia frolla aiutandomi con un altro pezzo di carta forno per evitare che la frolla si appiccichi al mattarello!

Spero di essere stata chiara: non è facile da spiegare, ma è molto semplice da fare!

Adesso non rimane che imburrare e infarinare i bordi della teglia per facilitare il successivo distacco della torta e l’impiattamento! A tal proposito consiglio di usare una teglia a cerniera.

Una volta preparata la base della torta, riempirla con la crema e poi distribuirvi sopra la pera tagliata a dadini.

Infornare per 20 minuti a 180°C.

E’ giunto il momento di preparare la meringa. Sciogliere lo zucchero con l’acqua in un pentolino sul fuoco, facendo attenzione a non farlo caramellare.

Cominciare a montare gli albumi col frullatore (o col Bimby usando la farfalla). Quando cominceranno a montarsi, sempre continuando a frullare, aggiungere lo zucchero liquefatto.

Riempire una sac a poche con gli albumi e fare una decorazione a intreccio sopra la torta. Porre di nuovo in forno, questa volta a 250°C per pochi minuti (attenzione: si brucia facilmente!)

Far raffreddare la torta prima di posizionarla su un piatto.

 

Involtini di arista sfumati alla birra con pisellini profumati

Ogni giorno mettere a tavola qualcosa di diverso che soddisfi tutte e cinque le  bocche non è facile, ma questi involtini mi hanno davvero stupito, talmente tanto che a me ne è toccato solo mezzo!!!

Presumo quindi che siano piaciuti! E li metto tra le ricette da riproporre settimanalmente a casa mia!

Ingredienti: 

  • 10 fettine sottili di arista di maiale
  • rosmarino
  • aglio
  • sale
  • mezzo porro
  • 10 foglie di radicchio
  • 10 bastoncini di emmental
  • 50 g di pancetta a cubetti
  • 200 g di pisellini congelati
  • 1 carota
  • 1 noce di burro
  • mezzo bicchiere di birra rossa
  • 1 cucchiaino di fecola

Preparazione:

Mettere le fette di arista su di un piano di lavoro e condirla con sale e rosmarino e aglio tritati. Adagiare su ogni fetta una foglia di radicchio (o ritagliarla della grandezza della fetta di carne) e un bastoncino di emmental. Arrotolare e chiudere con uno stecchino.

Mettere in un pentolino il burro con uno spicchio di aglio tritato, la pancetta e la carota tagliata a piccoli cubetti. Far rosolare e aggiungere i pisellini. Salare e far cuocere coperti per circa un quarto d’ora o finchè i pisellini non saranno diventati teneri. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua.

In una padella mettere l’olio con il porro tagliato finemente. Appena il porro si sarà ammorbidito adagiarvi sopra gli involtini e farli rosolare su tutti i lati. Salare e sfumare con la birra.

Dopo una decina di minuti di cottura, togliere gli involtini e far addensare la salsa con un cucchiaio di fecola fuori dal fuoco.

Impiattare gli involtini con i pisellini e la salsina aromatizzata alla birra.

 

 

 

Torta alla crema di arancia

Ribadisco: questo non è certo il mio periodo dell’anno preferito! Tutt’altro: se potessi andrei anche io in letargo per risvegliarmi ai primi caldi primaverili. Però non si può fare, perciò sopporto con rassegnazione e strati di maglie, maglioni e cappotti!

La cosa si fa ancora più triste perchè anche i colori delle cose che portiamo a tavola, spesso mettono tristezza: vogliamo raffrontare il colore un po’ smorto (ammettiamolo!) di funghi, castagne e quant’altro, con delle belle succose fragole, o delle dolcissime ciliege?

Vi propongo questa ricetta che dà un po’ di calore al nostro lungo e freddo inverno!

Ingredienti per il biscotto:

  • 3 uova intere
  • 150 g di zucchero
  • mezzo bicchiere di latte
  • 200 g di farina 00
  • la buccia grattugiata di un’arancia
  • 100 g di burro fuso
  • 1 bustina di lievito

Ingredienti per la crema:

  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 uovo intero
  • 50 g di burro fuso
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 g di zucchero
  • la spremuta di 2 arance e 1 limone

Procedimento:

Prepariamo per prima cosa il biscotto montando le uova con lo zucchero fintanto che non risulteranno belle spumose. Aggiungere quindi nell’ordine e sempre continuando a mescolare la scorza grattugiata dell’arancia, il burro fuso e il latte. Infine, dopo averli mescolati in una ciotola, versare anche la farina con il lievito. Versare il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180°c per 30-40 minuti. Fare comunque sempre la prova stecchino per assicurarsi che sia cotto al punto giusto.

Aspettando che il dolce si raffreddi, cominciare a preparare la crema: sbattere l’uovo con lo zucchero e la vanillina dentro un pentolino e mettere sul fuoco. Aggiungere il burro continuando a mescolare e quindi la fecola. Continuare a rimestare per evitare che si attacchi, quindi aggiungere la spremuta. Appena la crema spiccherà il bollore, vedreta che comincerà ad addensarsi. Togliere subito dal fuoco per evitare che si rapprenda troppo.

A questo punto passare alla farcitura. Tagliare il dolce a metà longitudinalmente e distribuire la crema all’arancia nel mezzo. Se lo si desidera, spolverizzare con zucchero a velo!

 

 

Torta cioccolato e pere

Uno dei miei primi esperimenti col Bimby e uno dei dolci più libidinosi (passatemi il termine) che abbia mai mangiato!

Si, è vero: “Non far sapere al contadino quant’è buono il formaggio con le pere”, ma anche il cioccolato con le pere non è per niente un’accoppiata da scartare! Ed è comunque un ottimo modo per far mangiare un po’ di frutta ai miei bambini, verso la quale hanno un rifiuto pressochè totale! Beh, a dirla tutta il cioccolato non sta male quasi in nessun posto, e noi lo abbiamo messo anche sul gorgonzola, ma questa è un’altra storia!

Qua non c’è nessuna farina del mio sacco: ricetta copiata spudoratamente dal libro base del mio amatissimo Bimby, ma che comunque è fattibile con qualsiasi robot o frullatore da cucina!

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di cacao in polvere
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di burro morbido
  • 230 g di farina
  • 70 g di fecola di patate
  • 120 g di yogurt
  • 80 g di latte
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 pere (circa 600 g)
  • Zucchero a velo
  • sale

Procedimento:

Tritare il cioccolato a pezzetti (nel Bimby 10 sec. vel. 5-8). In una ciotola(o sempre nel boccale del Bimby) mescolare al cioccolato il burro, lo zucchero, lo yogurt, il latte, le uova e la vanillina aggiungendoli nl’ordine e continuando a frullare(nel Bimby 40 sec. vel. 4). Unire la farina, la fecola e il sale (1 min. vel. 5) un po’ alla volta. Infine unire il lievito e mescolare bene (10 sec. vel. 4). Imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 24 cm e versarvi la metà del composto.

Sbucciare le pere e tagliarle a spicchi di 2-3 cm di altezza e distribuirle sull’impasto nella teglia.

Spolverare le pere con il cacao in polvere.

Ricoprire con l’altra parte dell’impasto.

Cuocere in forno caldo a 160-170°C per circa 40 minuti. Fare sempre la prova stecchino.

Se lo si desidera, spolverizzare con zucchero a velo.