Lunedì senza carne: polpette di melanzane alla menta

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Permettetemi di aprire questo post esprimendo tutta la mia ammirazione verso tutte quelle donne che hanno famiglia e lavorano! Vi dico la verità: è bastata una settimana per mettermi KO, ma sono tosta e sono sicura che nel giro di pochi giorni riuscirò ad organizzarmi al meglio!

Il tempo è inclemente: continua a piovere e sembra più la fine dell’estate piuttosto che l’inizio! Io fremo dalla voglia di andare al mare ma, guardando le previsioni, sembra che dovremo pazientare ancora un po’.

Ieri dalle mie parti si svolgeva la 42esima edizione della festa del pesce: un padellone dove vengono fritti chili e chili di pesce per due giorni. Si potevano inoltre degustare  vari piatti come le “penne alla bua de’ corvi”, il “porpo briao” e molto altro ancora. E poi la sera, come ogni anno, dovevano esserci i fuochi d’artificio sulla spiaggia. Purtroppo la pioggia ha impedito questo spettacolo che è stato rimandato al 23. Infatti quest’anno c’è una novità: la festa verrà replicata per altri 2 week-end, quindi, siete ancora in tempo!

Ma veniamo adesso alla ricetta di questo lunedì senza carne. So che ne avete quasi la nausea, vi prometto che per un po’ di tempo questa sarà l’ultima ricetta con le melanzane! In effetti non ho resistito perchè queste polpette sono davvero buone, sono piaciute anche a me che come sapete non amo le melanzane! L’importante secondo me è far spurgare bene tutta l’acqua di vegetazione per renderle meno amare!

Vi consiglio di farle piccoline, in questo modo sono perfette anche per un aperitivo!

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Ingredienti per circa 25 polpette piccole:

  • 2 melanzane grosse
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale
  • 10 foglie di menta
  • 1 spicchio di aglio
  • farina di mais fioretto
  • olio di semi di arachide OiO

Procedimento:

Lavare le melanzane, toglierne le estremità e tagliarle a cubetti. Mettetele in uno scolapasta, salatele e lasciatele lì per almeno un’ora. In questo modo eliminerete la maggior parte dell’acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, tamponatele con della carta assorbente, quindi cuocetele a vapore finchè non saranno molto morbide. Io invece ho preferito cuocere nel Micro Gourmet della Tupperware per 20 minuti nel microonde alla massima potenza. Questo tipo di cottura è uguale alla cottura al vapore sul fuoco. Lasciatele raffreddare un poco dentro lo scolapasta quindi strizzatele. E’ bene eliminare la maggior parte della parte acquosa altrimenti dovrete utilizzare più pangrattato rinunciando al sapore.

Mettete le melanzane nel Bimby o in un altro robot da cucina, unite l’uovo, il sale, l’aglio, il parmigiano, la menta e qualche cucchiaio di parmigiano. Frullate, nel Bimby 20 sec. Vel. 7. Controllate la consistenza ed eventualmente aggiungete altro pangrattato fino a che potrete cominciare a formare le vostre polpettine.

Prelevate dunque un po’ di impasto e con le mani bagnate formate tante piccolo polpettine fino ad esaurire l’impasto. Rotolatele nella farina di mais fioretto e friggetele in abbondante olio di semi di arachide OiO.

Buone sia calde che fredde.

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Lunedì senza carne: polpette di spinaci

Polpette di spinaci_02

Ultimamente sono poco presente qui sul blog, ma con l’arrivo della tanto attesa primavera si son ripresentati i soliti impegni come il cambio dell’armadio (per la verità in questi giorni addirittura il cambio della camera in toto), le pulizie di stagione e probabilmente un nuovo lavoro di cui vi parlerò in seguito.

E poi… come dicevo negli scorsi post la scorsa settimana ho festeggiato i miei primi 40 anni ed ho trascorso due giorni a festeggiare con amici che non vedevo da mesi, se non da anni. E’ stata una fantastica sorpresa che mi ha fatto il mio maritino, organizzando tutto nei minimi dettagli. Questa volta mi ha davvero sorpreso! Sebbene avessi cominciato a sospettare qualcosa vedendo movimenti strani nei giorni precedenti, non sarei mai riuscita ad indovinare che la sorpresa sarebbe stata una festa come quella che mi ha organizzato!

Quindi, come dicevo, il tempo è sempre tiranno, ma l’appuntamento con il “Lunedì senza carne” non può essere trascurato e perciò eccomi qua! Tra l’altro oggi è anche la giornata mondiale della terra e quindi con questo post abbraccio due cause, l’una correlata all’altra, perchè come sapete, ridurre il consumo di carne è utile soprattutto al nostro pianeta: sembra infatti che gli allevamenti intensivi siano la causa principale dell’inquinamento mondiale.

Questa volta vi posto la ricetta delle polpette agli spinaci, letta sul numero di aprile di Cucina Naturale. Praticamente è stata da me stravolta perchè non avevo il tofu in casa e ho voluto regalargli un po’ più di sapore con il parmigiano. Non era comunque una ricetta vegana perchè prevedeva anche l’uso delle uova.

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Ingredienti per circa 15-18 polpette:

  • 3 patate medie
  • 200 g di spinaci
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • pangrattato
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Cuocere al vapore o nel microonde le patate sbucciate e tagliate a dadini (nel micro 16 minuti alla massima potenza dentro al Microwave Tupperware). Schiacciarle con una forchetta.

In una padella con poco olio e uno spicchio di aglio schiacciato far appassire gli spinaci lavati e scolati. Quindi  togliere l’aglio e metterli in un colino strizzandoli per togliere il maggior quantitativo di acqua. Infine tritarli.

Unite gli spinaci alle patate, mescolare bene e salare. Far raffreddare quindi aggiungere l’uovo, il parmigiano e un paio di cucchiai di pangrattato o quel tanto che basta per portare l’impasto alla giusta consistenza per essere lavorato. Aggiustare di sale.

Formare le polpette grosse poco più di una noce e schiacciarle al centro.

In una padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio e cuocervi le polpette. Cuocere tre minuti per lato o finchè non si saranno dorate quindi metterle su un foglio di carta assorbente per togliere l’unto in eccesso. Continuare la cottura delle altre polpette, cambiando di volta in volta l’olio.

Se le fate piccolissime possono diventare un’ottima idea finger food.

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Zuppa di funghi con polpettine di alici

Zuppa e polpette_01Ebbene, finalmente il sole è spuntato anche se oggi spira un ventarello per niente piacevole.

Ho un po’ di tristezza nel cuore ogni volta che dobbiamo andare in ospedale a fare dei controlli in pediatria. Mi capita purtroppo di vedere tanti bambini ricoverati che devono fare lunghe degenze e esami e cure davvero devastanti. Mi chiedo che mondo è mai questo: i bambini non dovrebbero mai soffrire e dovrebbero essere liberi di correre e fare le esperienze della loro età con i loro coetanei.

Le parole mi si accavallano, perchè tante cose vorrei dire a tal proposito ma è difficile trasformare i sentimenti in parole in questi casi e rimani solo con l’amaro in bocca. La malattia è sempre brutta, a qualsiasi età, ma vedere gli occhi di quei bambini e il coraggio col quale la affrontano ti devasta il cuore e allo stesso tempo ti fa sentire sempre più impotente.

Fortuna che ci sono dei medici e degli infermieri che si rapportano con questi bimbi in modo da far pesare loro il meno possibile la sofferenza, rispettando la loro identità e fisicità. E poi, da qualche anno, i reparti sono stati rallegrati dalla presenza dei clown, che del loro lavoro hanno fatto una vera e propria missione e sanno rendere sereno anche un soggiorno non proprio piacevole.

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Dopo questa riflessione è difficile parlare di cibo, ma questo è qui il mio compito e quindi non posso e non voglio esimermi anche oggi da lasciarvi una ricettina buona e sana, questa volta tratta dal libro “La scelta vegetariana di Veronesi e Pappagallo con le ricette di Carla Marchetti. La mia versione è leggermente modificata.

Nonostante nel libro si parli di vegetarianesimo e del perchè intraprendere questa strada, e nonostante che colei che scrive le ricette sia lei stessa vegetariana, molte delle ricette che riempiono più della metà del libro (sono oltre 200) non sono vegetariane ma includono anche l’uso del pesce, soprattutto pesce azzurro. Una scelta secondo me intelligente proprio per non spaventare il lettore con scelte radicali, ma con passaggi graduali. Del resto, per chi decide di intraprendere questa strada per motivi esclusivamente salutistici, l’assunzione di pesce comporta di conseguenza  l’assunzione di nutrienti comunque importanti per la nostra salute.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 12 acciughe pulite e disliscate
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 5 cucchiai di pangrattato
  • prezzemolo
  • farina q.b.
  • 200 g di cavolo rosso
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 g di funghi champignon
  • 250 ml di latte di soia naturale
  • 2 chiodi di garofano
  • sale
  • olio EVO

Procedimento:

Tritate grossolanamente le acciughe con il coltello e metterle in una ciotola. Aggiungere il pecorino, l’uovo, il pangrattato, il prezzemolo tritato e il sale. Mescolare bene e riporre in frigo per un’ora.

Nel frattempo, pulite i funghi con un panno umido e tagliateli a pezzi. Tritate la cipolla e l’aglio e metteteli in una padella ad imbiondire con due cucchiai di olio EVO, quindi aggiungere i funghi e far insaporire. Unire il latte e 250 ml di acqua insieme ai chiodi di garofano. Cuocere 10 minuti dal momento che comincerà a bollire, quindi frullare il tutto dopo aver tolto i chiodi di garofano.

Prendere il composto con le acciughe dal frigo e formare delle polpette grosse come una noce.

Rimettere la crema di funghi sul fuoco e aggiungere le polpette. Cuocere 5 minuti.

Tagliare il cavolo a striscioline dopo averlo lavato e conditelo con limone, olio e sale.

Servire nelle scodelle la crema insieme a tre polpette per persona. Quindi terminare il piatto con l’insalata di cavolo.

Homeburger di ceci

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Questa settimana il mio “lunedì senza carne” si è trasformato in un martedì perchè, essendo ieri il lunedì di Pasqua ed avendo ospiti, non mi è stato possibile pubblicare la ricetta in tempo.

In questi giorni anche il nuovo Papa si è espresso contro la tradizione di portare a tavola gli agnellini per Pasqua e ha lanciato un appello chiedendo di sostituire questa carne con menù alternativi. Speriamo che siano stati in molti ad aver seguito il suo consiglio.

Sicuramente sulle nostre tavole onnivore in questi giorni non saranno mancati menù a base di altre carni, ma ora è giunto il momento di tornare alle nostre sane abitudini ed ecco che oggi vi propongo il mio homeburger: “home”, anzichè “ham”, perchè interamente fatto in casa, dal panino alla maionese. Una vera soddisfazione portarlo in tavola e vedere che è stato gradito, forse più del classico hamburger perchè molto più soffice e profumato.

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Ingredienti per 10 panini:

  • 500 g di farina 0
  • 250 ml di latte tiepido
  • 1 uovo
  • mezzo panetto di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di malto di mais
  • 50 g di burro
  • 10 g di sale
  • latte e semi di sesamo per la superficie

Procedimento: Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido (circa 25°) e unire il malto. Nell’impastatrice (oppure su una spianatoia) mettere la farina e unire il latte. Impastare per 2 minuti, quindi unire anche l’uovo e il sale e continuare ad impastare. Trascorsi altri due minuti aggiungere poco per volta il burro a pezzetti continuando ad impastare per altri 10 minuti. Mettere l’impasto a lievitare in una ciotola fino al raddoppio (circa due ore), quindi riprenderlo e sgonfiarlo. Formare i panini della grandezza desiderata (considerando che lieviteranno) e metterli in una teglia ricoperta di carta forno. Coprirli e lasciarli lievitare ancora per altre 2 ore, quindi spennellarli con il latte e ricoprirli di semi di sesamo. Cuocere in forno a 180° per 15 minuti.

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Ingredienti per 6 hamburger di ceci:

  • 300 g di ceci secchi
  • un rametto di rosmarino
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 patate medie
  • 1 uovo
  • 50 g di pane raffermo
  • pangrattato qb
  • mezza cipolla
  • maionese (meglio se senza uova – vedi più sotto)
  • senape
  • insalata
  • verdure cotte

Procedimento:

Tenere i ceci a bagno per una notte, scolarli e metterli in una pentola ricoprendoli di acqua. Aggiungere un rametto di rosmarino e uno spicchio di aglio schiacciato e cuocere per circa 35 minuti o finchè non saranno cotti. Salare solo verso la fine.

Lessare le patate.

Scolare i ceci e metterli nel robot da cucina insieme al pane raffermo, le patate sbucciate e tagliate a pezzi, il pane, l’uovo, la cipolla e un pizzico di sale. Tritare in modo da ottenere un composto omogeneo. Se dovesse essere troppo umido e difficile da manipolare aggiungete del pangrattato poco per volta fino a raggiungere la giusta consistenza. Con questo composto formare gli hamburger: io mi sono aiutata con un attrezzo apposito della Tupperware ma vengono benissimo anche a mano. Metterli in frigo per circa un’ora.

Scaldare una padella antiaderente o una teglia zigrinata e grigliare gli hamburger.

Per la maionese senza uova ho utilizzato la ricetta di Marco Bianchi perchè veloce e buonissima:

Ingredienti per la maionese senza uova:

  • 200 ml di panna di soia
  • 100 ml di olio di mais
  • 100 ml di olio EVO Dante
  • 30 ml di olio di lino
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • sale

Preparazione:

Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer e frullare fino a far diventare la maionese della giusta consistenza. Mettetela in frigo per circa 2 ore prima di utilizzarla. Se vi avanza potrete conservarla sempre in frigo entro 4-5 giorni.

Aprire i panini e spalmare la vostra salsa preferita (per noi maionese senza uova), adagiarvi un hamburger, versare un filo di olio EVO e aggiungere la parte vegetale (per noi le verdure di campo precedentemente lessate e saltate leggermente in padella con un filo di olio e sale).

Il vostro Homeburger è pronto!

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Polpette di lenticchie e patate

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Ho resistito a lungo, credetemi! E non è stato affatto facile per una come me che adora i libri, sia che siano manuali di cucina, che saggi, che romanzi! Poi ogni lunedì vedevo pubblicare ricette vegetariane da sempre più gente e un giorno, da Eataly me lo son trovato tra le mani, l’ho sfogliato e mi sono detta che non potevo essere una foodblogger se non avevo quel libro… però ho continuato a resistere e a dirmi che potevo aspettare e che la libreria già strabordava di libri di cucina. E così sono andata avanti un’altra settimana, ma poi è arrivato un altro lunedì e allora non ce l’ho fatta più e l’ho ordinato ed ora è nelle mie mani! Di cosa parlo? Ma del tanto decantato libro “Lunedì Senza Carne” di Paul McCartney e delle sue figlie, non solo un libro ma una vera e propria corrente di pensiero, un movimento che ha coinvolto nel mondo moltissime persone, una scelta di vita.

Aderire a questa campagna non significa diventare vegetariani ma ci aiuta a migliorare il nostro stile di vita inducendoci a mangiare più frutta e verdure, contribuisce anche se in minima parte a ridurre l’emissione dei gas serra sprigionati dall’allevamento intensivo. Infine, fattore non trascurabile, ci aiuta a risparmiare, sempre che scegliamo prodotti di stagione e a km 0.

Non starò qui a parlarvi di quello che succede negli allevamenti intensivi perchè non sono la persona più adatta a farlo non essendo io stessa vegetariana, ma se provate a documentarvi un po’ (anche attraverso filmati su Youtube) prenderete coscienza (così come ho fatto io) di quello che succede a questi poveri animali, oltre a rendervi conto di quante medicine e antibiotici ingeriamo giornalmente cibandoci di carne. Sfamare tutti gli animali allevati in questo modo barbaro comporta tra l’altro l’aumento della fame in paesi come il terzo mondo. Tutti spunti su cui riflettere.

Evitare di mangiare carne almeno una volta a settimana è poca cosa, che a noi non comporta un grande sacrificio ma che può essere un piccolo mattone, che unito a quello di molte altre persone può creare le basi di un cambiamento.

Ecco dunque che con l’acquisto di questo libro ho deciso anche io di aderire a questa campagna pubblicando ogni lunedì una ricetta per il menù del “Lunedì senza carne” perchè come foodblogger (ed ora mi sento tale!) sento su di me la responsabilità di diffondere l’importanza di una cucina sana e consapevole.

Comincio dunque questo primo lunedì con una ricetta pubblicata pochi giorni fa da Una V nel piatto e che da tempo volevo provare. La versione di Camiria è vegana, io invece l’ho vegetaniarizzata sostituendo il lievito in scaglie con del parmigiano. Posso confermare che sono buonissime sia calde che fredde, ma soprattutto, se utilizzate delle lenticchie piccole, non hanno bisogno di ammollo per cui può essere anche una ricetta da preparare all’ultimo momento proprio come ho fatto io una sera che non avevo idea di cosa mettere nel piatto dei miei figli.

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Ingredienti:

  • 150 g di lenticchie
  • 2 patate medie
  • 1 cipolla piccola
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 4-5 cucchiai di pangrattato
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 pezzetto di alga Wakame
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Sciacquare le lenticchie e metterle in una pentola coprendole con il doppio di acqua. Aggiungere la cipolla, la carota e il sedano tagliati a cubetti, lo spicchio di aglio e i pomodorini tritati e l’alga. Portare a bollore e cuocere per circa 30 minuti, assaggiando. Consiglio di tenere un po’ di acqua bollente da parte, da aggiungere nell’eventualità che le lenticchie necessitino di prolungare la cottura. Salare solo a fine cottura.

Lessare nel frattempo anche le patate.

Frullare le lenticchie e unirle in una ciotola con le patate schiacciate. Per questa operazione io ho frullato tutto insieme nel Bimby. Unire anche il parmigiano e il pangrattato poco per volta fino ad ottenere un impasto che sia facilmente malleabile. Aggiustare di sale se necessario.

Con le mani bagnate formare le polpette schiacciandole leggermente.

Ungere leggermente una padella antiaderente con dell’olio EVO e metterla sul fuoco, quando è calda adagiarvi le polpettine facendole rosolare da entrambe le parti.

Queste polpette sono buone così, come dicevo anche fredde, oppure potete accompagnarle con della salsa di pomodoro.

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Paccheri fritti ripieni di pesto e bufala

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Giorni fa nel blog Sosi dolce salato ho trovato una ricetta che mi ha intrigato moltissimo: erano dei rigatoni ripieni di pesto e bufala e fritti. Mai ricetta era capitata più a proposito visto che nel mio frigo da poco giaceva il buonissimo pesto di Mediterranea Belfiore, uno dei prodotti di punta di questa azienda, diverso da tutti gli altri pesti al basilico che avete assaggiato perchè l’ingrediente principale non è il basilico ma bensì il parmigiano reggiano stravecchio. Questo pesto non è pastorizzato e va conservato in frigorifero anche prima dell’apertura.

Ebbene, per tornare alla ricetta, i rigatoni di Sosi sembravano davvero buonissimi, però io in casa avevo solo i paccheri e per questo motivo ho dovuto stravolgere notevolmente la ricetta perchè il pacchero è molto più grosso del rigatone e friggerlo ripieno sarebbe stato quasi impossibile. Ecco che dunque l’idea è nata all’improvviso: perchè non friggere i paccheri prima di riempirli? In questo modo non si rischia che il ripieno si impregni di olio e i paccheri rimangono belli croccanti.

Ingredienti per 4 persone:

  • 15 paccheri (3 a testa più qualcuno di riserva)
  • 4 cucchiai di pesto Mediterranea Belfiore
  • 50 g di burro
  • 2 cucchiai di farina 00
  • 250 ml di latte
  • sale
  • noce moscata
  • 70 g di mozzarella di bufala
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • farina per polenta taragna (farina di mais più farina di grano saraceno)
  • farina 00
  • olio di semi di arachidi
  • 1 barattolo da 340 g di salsa di pomodoro al basilico di Mediterranea Belfiore
  • parmigiano

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Procedimento:

Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata finchè non saranno al dente. Nel frattempo preparate la besciamella mescolando sul fuoco a fiamma bassa la farina con il burro. Farli cuocere qualche minuto quindi aggiungere il latte freddo e continuare a mescolare fintanto che non si sarà addensata. Salare e grattugiarvi la noce moscata. Far raffreddare leggermente, quindi aggiungere il pesto e la mozzarella di bufala scolata e tagliata a pezzi piccolissimi. Mescolare bene.

Scolare i paccheri e adagiarli su di un panno pulito per asciugarli leggermente. Passare ognuno nella farina, quindi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato mescolato in parti uguali con la farina per polenta. Friggerli in abbondante olio di semi di arachidi per un minuto e mezzo (non di più altrimenti diventeranno troppo asciutti e duri). Adagiarli su della carta assorbente per togliere l’eccesso di olio quindi riempirli con la crema di besciamella e pesto messa precedentemente dentro una sac a poche.

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Distribuirli su di una placca da forno o una teglia e cuocerli a 200° C per 15 minuti.

Distribuire un cucchiaio di salsa di pomodoro al basilico su ogni piatto e adagiarvi sopra ad ognuno tre paccheri ripieni. Grattugiare del buon parmigiano e servire subito!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Le ricette del cuore” di Mediterranea Belfiore in collaborazione con Poveri ma belli e buoni:

cucina

Mousse di pere allo zenzero con ricotta e alici

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Qualcuno una volta ha detto: “Non far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere!” Non sapeva però quanto sono buone le acciughe con le pere!
Ancora una ricetta dal blog Poveri ma belli e buoni: sono stata contagiata dalla mania delle acciughe e vederle riproposte in tutti questi modi diversi mi ha entusiasmato!
Ve la ripropongo oggi perchè sarà uno dei piatti che metterò sulla mia tavola a Natale durante l’aperitivo… Si, perchè i programmi sono cambiati e anche quest’anno trascorreremo questa festa tra le calde mura domestiche, con le tradizioni che ormai sono entrate a far parte della nostra famiglia: preparemo il piatto con dolcetti e frutta secca per Babbo Natale (anche se ormai due terzi dei miei figli non credono più) e, la mattina ci alzeremo e scarteremo i doni che ci avrà lasciato dopo aver mangiato. Non mancherà la lettera che Babbo Natale lascerà ai miei figli con tante lodi e qualche ammonimento!
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Ingredienti per 4 porzioni finger food:

  • 1 grossa  pera abate
  • 120 gr di ricotta vaccina
  • 1 cucchiaino di polpa di zenzero grattugiata
  • una puntina di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di scorza grattugiata di limone
  • 8 acciughe fresche
  • 4-5 filetti di acciughe sott’olio
  • pangrattato
  • 1 cucchiaio di brandy o cognac
Procedimento:
Sbucciare la pera, tagliarla a tocchetti e cuocerla in un pentolino con il brandy, lo zucchero di canna, lo zenzero grattugiato e la cannella.  Appena le pere cominceranno a scaldarsi, sfumare col brandy. Far evaporare l’alcool e continuare a cuocere coperto e a fuoco dolce. Far raffreddare e frullare fino ad ottenere una mousse soda.
Lavorare la ricotta con le scorze di limone. Porre in frigorifero.
Pulire e sfilettare le acciughe mantenendo la codina. Ridurre in poltiglia le acciughe sott’olio, distribuirle sopra ai filetti di acciughe fresche distese su una placca da forno oliata o foderata con carta oleata, cospargere con pan grattato, irrorare con qualche goccia dell’olio di conserva delle acciughe. A questo punto potete decidere se arrotolare le acciughe fermandole con uno stecchino oppure passarle  così sotto il grill del forno a 180° per 5-6 min o finchè saranno ben dorate.
Preparare i bicchierini versando un po’ di mousse di pera a cucchiaiate, una piccola quenelle di ricotta al limone, e da ultimo posizionare le alici arrotolate lasciandole sospese sui bordi dei bicchierini (opzione che sceglierò la prossima volta) o tagliarle grossolanamente (cosa che nella fretta ho dimenticato di fare ma che è indispensabile per un finger food) e metterle sopra la ricotta.
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