25-26-27 aprile appuntamento sulla costa tirrenica con il Castiglioncello Foodies Festival

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Anni fa, ai tempi dell’indimenticabile Ciucheba, si soleva dire “Farlo a Castiglioncello è più bello”. Non fate i maliziosi: qualsiasi cosa voi facciate a Castiglioncello ha tutto un altro sapore! Eh si, sono un bel po’ campanilista, ma non ci posso fare niente se sono innamorata del paese che mi ha visto nascere e crescere, dove ho vissuto i primi amori e i primi ricordi adolescenziali. Non potrei vivere altrove! Ed è proprio di sapore che oggi vi parlerò, il sapore dei cibi di strada di cui andiamo tanto fieri, del buon olio, del vino e della birra che esaltano anche i nostri piatti.

Quindi oggi niente ricetta, ma un invito per il 25-26-27 aprile nella perla del Tirreno che quest’anno accoglie la prima edizione del Foodies Festival Castiglioncello, con un programma interessantissimo, ricco di appuntamenti.

Ma chi sono i foodies? Sono quella categoria di persone che ai piaceri della tavola non rinunciano mai, le cui scelte sono orientate dalla qualità. Coloro che sono disposti a spendere di più riconoscendo valore alla genuinità ed alla freschezza. Curiosi e sperimentalisti amano la cucina di altri paesi e quella della tradizione.

Il 25 – 26 – 27 aprile lʼintero territorio di
Castiglioncello diverrà piazza gastronomica dove grandi chef italiani e stranieri si confronteranno in un parallelismo tra tradizioni culinarie locali, nazionali ed internazionali.
Un festival organizzato dal CCN di Castiglioncello (Centro Commerciale Naturale) su progetto dellʼagenzia di comunicazione SuperiorADV e patrocinato dal Comune di Rosignano Marittimo, dalla Provincia di Livorno e dalla Regione Toscana che si inserisce nella programmazione della Settimana Gastronomica promossa dallo stesso Comune di Rosignano Marittimo – Assessorato alla Attività Produttive, Agricole e Turismo.

Tra le vie di Castiglioncello si snoderà un percorso tra i sapori culinari della regione più bella del mondo e quelli tipici del cibo di strada dellʼintero stivale. Si potranno degustare deliziose birre artigianali toscane ed i vini pregiati della costa livornese. Si affronteranno con un convegno dedicato (venerdì 25 aprile, Villa Celestina) tematiche importanti come quelle relative alla celiachia ed alle intolleranze alimentari in generale. Saranno organizzati corsi di cucina (cake design -pasta mania) e corsi di avvicinamento alla birra, al vino, agli spumanti ed allʼolio dʼoliva. Soprattuto sarà possibile partecipare gratuitamente a dei veri e propri cooking show in cui chef eccellenti della ristorazione toscana si esibiranno allʼinterno della tensostruttura del Castello Pasquini mostrando al pubblico piatti tipici ed abbinamenti
caratteristici. Infine, ma fiore allʼocchiello dellʼintero festival, sabato 26 aprile sarà la volta dei due chef stellati toscani Marco Stabile ( rist. Ora dʼAria – Firenze) e Luciano Zazzeri (rist. La Pineta – Marina di Bibbona) che partendo da un prodotto prestabilito presenteranno (con possibilità di assaggio) piatti tipici toscani comparandoli con la professionalità e la tradizione di altrettanti chef stranieri, rispondendo così appieno a
quellʼesigenza tipica dei foodies della comparazione della varie culture gastronomiche.
Un evento ricco ed ambizioso che nasce dallʼesigenza di riportare Castiglioncello al centro di quel panorama turistico che merita; un evento unico che, partendo dal
cibo, vuole mettere in relazione la cultura toscana con quella di altre regioni straniere per rispondere definitivamente alla domanda di come il cibo e la tradizione gastronomica possano rappresentare motivo di interesse turistico e culturale.

Per i dettagli sul programma vi rimando al sito ufficiale http://foodiesfestival.me/

Per info: info@foodiesfestival.me

 

Orecchiette alle cime di rapa

Da una settimana non ci sei più, ci hai lasciati in punta di piedi così come è stata la tua esistenza, lasciando un grande vuoto. Ero combattuta se comunicare questa notizia qua, poi ho pensato che questo è lo spazio più adatto perchè la mia alimentazione è stata da sempre influenzata dall’esempio che tu ci hai dato.

Un uomo di poche parole con un grande amore per la terra, che amava anche andar per boschi e portare a casa le prelibatezze che la natura ci regala. Funghi, asparagi, castagne… il nostro territorio per te non aveva segreti e sapevi sempre dove andare a cercare. E poi l’orto, da cui riuscivi sempre ad ottenere una gran quantità di prodotti che distribuivi a tutta la famiglia: fave (le mie preferite), zucchine, ravanelli, pomodori di ogni qualità, insalata… E con che orgoglio arrivavi a casa portando un bel mazzo di carciofi!

Ogni anno la raccolta delle olive era per te un periodo di felicità, da condividere con gli amici, ma anche duro lavoro che però sopportavi con gioia perchè sapevi che il frutto del tuo lavoro sarebbe andato sulla tavola dei tuoi cari.

Questa ricetta la dedico a te Babbo perchè, nonostante non sia caratteristica della nostra zona, le cime di rapa sono un prodotto della terra, la terra che tu hai sempre rispettato e amato.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 2 mazzi di cime di rapa
  • 4 filetti di acciughe dissalate
  • 300 g di orecchiette fresche
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • Peperoncino (facoltativo)
  • 1 spicchio di aglio

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Procedimento:

Pulire accuratamente le cime di rapa, dividendo le foglie dalle cimette. Lavarle.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua.

Aspettando che l’acqua spicchi il bollore, in una padella mettere l’olio con l’aglio schiacciato e il peperoncino. Accendere il fuoco e appena caldo aggiungere i filetti di acciuga. Proseguire la cottura finchè i filetti non si siano sfaldati. Togliere lo spicchio di aglio.

Quando l’acqua spicca il bollore, salarla e unire le foglie e le orecchiete. Due minuti prima di scolare la pasta aggiungere anche le cimette.

A cottura ultimata, scolare la pasta e versarla in padella. Saltare il tutto e se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Servire ben caldo.

Orecchiette_03Ciao Babbo!

 

Un lampone nel cuore: Cestino di pasta fillo con crema di mascarpone e purea di lamponi

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Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” e la Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo oltre vent’anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

Giorni fa, leggendo questa storia davvero triste e terribile, una di quelle storie che passano inosservate e di cui i media si interessano poco o per niente, sono rimasta colpita nel profondo e solo immaginare quello che può essere accaduto a quella popolazione, a ciò che hanno provato mogli, madri e figlie vedendosi strappare i loro cari dalle braccia mi ha fatto piangere perchè anche io sono una moglie, una madre, una figlia e ho provato ad immedesimarmi in loro, anche se penso che non si possa arrivare mai a capire fino in fondo certe tragedie finchè non le si vivono in prima persona. Potete leggere questa storia nel blog di Anna Maria Pellegrino e poi capirete perchè ho deciso di dare anche io il mio piccolo contributo affinchè la Cooperativa Agricola Insieme possa continuare a portare avanti il progetto “Lamponi di Pace” e dare una nuova speranza a tutte le donne del Bratunac.

Potete leggere di questa iniziativa anche sulle seguenti testati giornalistiche:

http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/con-un-lampone-nel-cuore/2219628

http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/cultura/2014/03/05/Italia-Bosnia-food-blogger-sostegno-donne-Bratunac_10185089.html

http://www.gamberorosso.it/news/item/1019237-donne-dolci-solidarieta-e-300-foodblogger-per-l-8-marzo-unlamponenelcuore-a-sostegno-della-cooperativa-agricola-insieme

http://www.cavoloverde.it/public/articoli/eventi/dettaglio_articolo.asp?id=1936

http://www.lazionauta.it/lamponi-di-pace/

http://www.argacampania.it/articolo4.asp?id=9887

http://www.santalessandro.org/2014/03/lamponi-la-bosnia/

Cestino_02Ingredienti per 6 persone:

  • 4 tuorli
  • 130 g di zucchero
  • 50 g di acqua
  • 300 g di mascarpone

__________

  • 4 fogli di pasta fillo da tagliare in 6 quadrati
  • 1 noce di burro

__________

  • 1 confezione da 150 g di lamponi freschi
  • mezzo bicchierino di brandy (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • qualche goccia di succo di limone
  • cioccolato fondente per decorare
  • foglie di menta per decorare

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Procedimento:

Preparare la crema al mascarpone seguendo il procedimento che riporto in questo post e porla in frigorifero per qualche ora in modo che si addensi.

Se la vostra pasta fillo è congelata, fatela scongelare e srotolatela, quindi tagliatela ottenendo i 6 quadrati. Fondete il burro sul fuoco a bagnomaria e con questo spennellate sia i quadrati di pasta fillo che i pirottini in alluminio o in porcellana che volete utilizzare. Posizionate i quadrati dentro i pirottini in modo che si formino dei contenitori e facendo fuoriuscire gli angoli.

Cuocete in forno a 180°-200° per 10-15 minuti o finchè non cominceranno a colorirsi, quindi lasciateli raffreddare prima di estrarli.

Nel frattempo frullate i lamponi con lo zucchero, il limone e il brandy.

Posizionate i cestini nei piatti, riempiteli con la crema al mascarpone e ricoprite con la purea di lamponi al brandy. Decorate con dei lamponi freschi e della cioccolata fondente tagliata con il coltello a piccoli pezzi.

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Cake pops al pomodoro piccante

Lo scorso anno partecipare al contest della Mediterranea Belfiore è stato davvero stimolante e divertente. Il tema era libero e gli ingredienti con cui sbizzarrirsi davvero molti e di qualità. Quest’anno quando ho saputo il tema di questa edizione, sono rimasta a bocca aperta e soprattutto piena di dubbi e senza idee. Creare un dolce che tra gli ingredienti avesse il pomodoro non è cosa facile se si è abituati a pensare al pomodoro come ad un ortaggio. In realtà il pomodoro è un vero e proprio frutto e come tale è possibile trattarlo.

Dopo tanto pensare, la mia mente insana ha finalmente partorito un’idea: i cake pops che da tempo impazzano nel web. E pensare che è davvero una preparazione semplicissima e anche divertente, di sicuro apprezzata dai bambini golosi. Superata dunque la diffidenza dell’accostare un pomodoro  a qualsivoglia ingrediente di pasticceria, il procedimento è davvero in discesa… ammesso che abbiate un bel dolce a disposizione da sbriciolare con le vostre manine. E proprio a tal proposito si può considerare anche una ricetta del recupero per tutti quei dolci che non vengono mangiati, anche merendine volendo.

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Ingredienti per 10 cake pops:

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Procedimento:

Dentro una ciotola sbriciolare il ciambellone con le mani e mescolarlo con il mascarpone, la salsa di pomodoro e il peperoncino fino ad ottenere un composto che si possa maneggiare (se necessario aggiungere ancora un po’ di salsa).

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Formare 10 palline grosse poco più di una noce. Il segreto per farle tonde ed omogenee è quello di lavarsi e asciugarsi le mani tra l’una e l’altra.

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Posizionare le palline su un piatto ricoperto di carta forno, ben distanziate le une dalle altre e metterle nel congelatore per circa 30 minuti.

Tagliare il cioccolato in piccoli pezzi e farlo sciogliere a bagnomaria o nel microonde.

Immergere uno stecco, un bastoncino, o un piccolo spiedino nel cacao per un paio di cm, quindi infilzare con questa parte una pallina. Immergere adesso la pallina nel cioccolato fino a ricoprirla completamente quindi eliminare l’eccesso facendola roteare delicatamente. Dopo qualche secondo cospargerla di cocco rapè o granella di pistacchi. Infilzare il lato opposto dello spiedino su un pezzo di polistirolo in modo da far asciugare la pallina “in piedi”.

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Spatzle con…le vongole!

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Una ricetta per EXTRA PASTA, l’iniziativa che vede protagonista l’olio extra vergine d’oliva e che è successiva a EXTRA DOLCE, di cui è già uscita la pubblicazione.

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La prima volta che ho assaggiato gli spatzle mi trovavo a San Martino di Castrozza. Era estate e, dopo delle lunghe camminate, ci fermavamo a mangiare nelle malghe i piatti tipici trentini. Tornata in paese mi son subito procurata l’apposito attrezzo per poterli fare anche a casa perchè ci erano piaciuti davvero molto. Da allora li ho mangiati con vari condimenti, ma il classico, quello con panna e speck, rimane sicuramente il migliore. Una volta li ho fatti anche verdi con gli spinaci nell’impasto… eccezionali.

Peccato che dopo le prime volte la grattugia mi si sia arrugginita e quindi dovetti buttarla! In mio aiuto è arrivata la mia amica Micaela che da Trento mi ha portato la sua “grattugia” e ho potuto…

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Pici mediterranei su letto di carciofi

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Una ricetta per EXTRA PASTA, l’iniziativa che vede protagonista l’olio extra vergine d’oliva e che è successiva a EXTRA DOLCE, di cui è già uscita la pubblicazione.

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Da mesi seguo in sordina l’MTChallenge senza avere il coraggio di partecipare fino a quando una mattina, davanti ad una bella tazza di tè fumante, mi ritrovo con Cristina a parlare di tutti i nostri progetti culinari e lei se ne esce con “Ma perchè non partecipi all’MTChallenge?” E siccome non era la prima volta che me lo chiedeva mi son fatta coraggio e sono andata a vedere la sfida di questo mese e a cercar di capir bene le regole. E cosa leggono i miei occhi? La Patty che propone i pici! E, me ne vergogno da morire, da toscana ancora io, non solo non li ho mai cucinati, ma neanche li ho mai mangiati. Una sfida che allora è…

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Paccheri ripieni di carciofi e patate con granella di pistacchio

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Una ricetta a cui sono molto affezionata e la cui partecipazione ad Extra Pasta mi rende orgogliosa!

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Una ricetta per EXTRA PASTA, l’iniziativa che vede protagonista l’olio extra vergine d’oliva e che è successiva a EXTRA DOLCE, di cui è già uscita la pubblicazione. Entrambe fanno parte della collana EXTRA RICETTE.

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Quando fuori dal portone di casa tutto va di corsa e gli impegni si rincorrono, quando le amministrazioni ti fanno perdere un sacco di tempo a far file e a cambiar uffici, quando il traffico ti assilla, riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo è una vera fortuna e per me il tempo speso meglio, escludendo quello dedicato ai miei figli, è quello trascorso in cucina. Comporre un piatto per me è come realizzare un progetto: ogni piatto ha la sua importanza. Combinare gli ingredienti e armonizzarli fra loro non è sempre facile, ma quando ci riesco è motivo di grande soddisfazione. E quando poi il piatto incontra il gusto (e anche la vista e…

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