La polenta dell’adunanza

Ogni tanto le mie radici umbro-toscane prendono il sopravvento e allora mi vien voglia di riesumare vecchie usanze, quelle cioè dei miei ricordi di bambina.

Quando ero piccola e venivano a trovarci i nostri zii umbri non mancava mai volta che facevamo la “polenta sulla tavola”, perchè era un momento di aggregazione, di gioco, di condivisione e di amicizia.

Noi la facciamo sempre (o quasi) così a casa nostra e i bambini si divertono da matti a fare la gara a chi arriva prima al centro!

Quest’oggi l’ho condita col mio ragù perchè poi è quello che va per la maggiore, ma capita anche di farla a strisce o a scacchiera con sugo ai funghi o ai formaggi.

L’importante è essere veloci perchè, si sa, la polenta va mangiata bella calda e fumante!

Noi poi adoriamo usare il tipo Taragna, quella che in genere si fa in alta Italia, che è un misto di farina di grano saraceno e farina di mais.

Non starò a dirvi come si cuoce la polenta (potrete usare il tipo tradizionale o quella istantanea che è precotta) perchè in ogni confezione ci sono elencate le quantità di acqua e farina da utilizzare, ma fate attenzione a non far venire i grumi che sono immangiabili.

Vi lascerò invece con queste belle foto che parlano da sole!

E questo è ciò che rimane! Noi abbiamo deciso che è rimasta la forma dell’Italia… Purtroppo qualcuno si è mangiato il Trentino, il Veneto e il Friuli!

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6 pensieri su “La polenta dell’adunanza

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