Grok alla crema di melanzane con gamberi saltati

Mi sto preparando psicologicamente: oggi è giovedì e sabato ho a cena circa 50 persone nel mio pseudo-giardino! Pseudo perchè si potrebbe chiamarlo soprattutto deserto visto che la siccità di quest’anno ha fatto seccare tutto il pratino! Del resto, la mia poca abilità nel coltivare e curare la terra e i suoi frutti è ormai conosciuta, nonostante io ci metta tutto il mio impegno: quest’anno mi sono presa io l’onere di coltivare l’orticello esentando mio marito (al quale ovviamente non è parso vero!) Risultato: in tutta l’estate sono nate due zucchine, 1 cetriolo rinsecchito e 1o (contati) pomodori datterini da ben 8 piante striminzite! E con questo ho definitivamente capito che non fa per me!

Ma tornando alla mia cena, che ovviamente sarà soprattutto un buffet, ho lo stress del pre-prestazione perchè tutto vorrei che fosse perfetto e ci sono molte cose ancora da organizzare. Il menù ovviamente è tra quelle cose pensate con largo anticipo, ma molte cose andranno preparate l’ultimo giorno e con il dovuto ordine, considerando anche che il mio frigo è un normalissimo modello casalingo e non potrà contenere molto. Motivo per cui sono alla ricerca disperata di ghiaccio tritato da mettere in delle tinozze per tenere le bibite in fresco.

Ma via! Non voglio assillarvi, ma anzi voglio regalarvi una chicca che sicuramente sarà sulla tavola del mio buffet sabato sera.

Ingredienti:

Procedimento:

Ho messo a marinare i gamberi (dopo averli lavati e puliti) in olio, limone e aglio.

Nel frattempo ho tagliato la buccia alla melanzana e ridotto la polpa a dadini, che ho cotto nel microonde utilizzando il MicroGourmet di Tupperware e cuocendo per 25 minuti a 800W, lasciando poi riposare dentro al forno per 5 minuti. Se non avete il microonde, potete cuocere le melanzane a vapore.

Ho messo quindi la polpa nel frullatore insieme a due cucchiai di acqua e a due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante e un pizzico di sale. Ho frullato fino ad ottenere una crema che ho messo dentro a una sac-a-poche con bocchetta a stella e ho riposto in frigo per circa un’ora.

Ho messo i gamberi con il loro condimento in una padella e li ho fatti saltare per pochi minuti.

Ho impiattato distribuendo nei piatti i gamberoni insieme agli snack croccanti Grok su cui ho messo dei ciuffetti di melanzana.

Ho spolverizzato col prezzemolo tritato e ho colorato il piatto con dei cubetti di pomodorini freschi.

 

Friggitielli ripieni

Ultimamente mi sono fatta prendere dalla mania delle riviste di cucina, mania dalla quale mi ero dovuta disintossicare anni fa causa spazio (eh si, perchè poi non riesco a buttarli via!). E quindi ho ricominciato a comprare tutti i mesi “La Cucina Italiana” (la mia preferita) e ultimamente anche “Alice”, che da poco tempo oltre ad essere un canale Sky dove si parla prettamente di cucina, è diventata anche una rivista dove gli chef della trasmissione illustrano le loro ricette.

Ed è proprio su quest’ultima rivista che ho trovato questa sfiziosissima ricetta di Sergio Maria Teutonico. Appena ho visto questi bellissimi peperoni ripieni in mezzo a tante pi classiche verdure, mi son detta che avrei dovuto assolutamente provarla, ma qualcuno ci aveva già pensato prima di me e per me è stata una conferma del fatto che non potevano essere che buoni, infatti Cle di Ma che Bontà, che seguo assiduamente, li aveva già messi nel piatto!

Ingredienti:

  • 12 grossi friggitielli
  • 100 g di carne di vitello macinata
  • 1  salsiccia
  • 50 g di cacioricotta (io l’ho sostituita con la stessa quantità di parmigiano)
  • 1 uovo
  • 1 scorzetta di arancia (io di limone)
  • 2 albicocche mature (facoltative, io non le avevo)
  • timo
  • maggiorana
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Lavare e asciugare i friggitielli. Tagliare ad ognuno il peduncolo in modo da ricavare dei coperchietti. Svuotare i friggitielli dai semi. Versarvi all’interno poche gocce di olio. Incidere la punta dei friggitielli per evitare che durante la cottura si possano rompere.

Preparare il ripieno mescolando la carne macinata con la salsiccia spellata. Unire il formaggio, l’uovo, il timo, la maggiorana e il sale. Amalgamare bene questo composto. Aggiungere anche le albicocche tagliate a cubetti piccolissimi e la scorza di limone o arancia grattugiata. Mescolare ancora.

Farcire i friggitielli con il composto riempiendoli per tre quarti. Mettere il coperchio ad ognuno appuntandolo con uno stecchino.

Ungere con un filo d’olio una pirofila da forno e posizionare i friggitielli. Irrorare con altro poco olio e infornare a 160°C per circa 20 minuti, facendo attenzione a che non abbrustoliscano.

Sono buonissimi sia caldi che freddi.

 

 

 

La norma normale e la norma… scomposta!

Ora che ho superato la mia fobia per le melanzane (ancora non le mangio, ma almeno riesco a cucinarle!) posso finalmente dare sfogo alla fantasia e preparare tutti quei piatti che fino a questo momento mi erano preclusi! E devo dire che questo ortaggio è davvero versatile, quasi quanto le zucchine.

Ho apportato anche un’altra piccola modifica, per la quale sono sicura che riceverò molte critiche, ma non amo neanche la ricotta salata (che ce volete fare se ho un palato difficile da accontentare?) e quindi l’ho sostituita con la ricotta fresca, dal sapore più fresco e delicato.

Inoltre devo fare un mea culpa: questa mia avversione verso questo ortaggio è la causa per cui in casa nessuno lo apprezza, catalogandolo fra gli ingredienti sconosciuti e a cui, di conseguenza, si dovrà fare lentamente l’abitudine.

Oggi ho preso in esame la pasta alla norma e ho provato la versione classica e una versione scomposta, con un effetto molto più scenico.

E voi quale preferite?

Per la PASTA ALLA NORMA CLASSICA

Ingredienti:

Preparazione:

Tagliare la melanzana a cubetti, salarla e metterla in un colapasta con sopra un piatto che faccia da peso. Lasciarla così per circa un’ora: in questo modo verrà eliminata tutta l’acqua di vegetazione.

Mettere tre cucchiai di olio EVO Dante in una padella e quando sarà diventato caldo unirvi le melanzane, dopo averle sciacquate dal sale e asciugate con uno scottex.

In un’altra padella mettere altri due cucchiai di olio EVO Dante e l’aglio tritato; appena diventerà caldo, versarvi la passata di pomodoro  e un po’ di basilico spezzettato con le mani. Cuocere qualche minuto. Salare.

Setacciare la ricotta e unirla al pomodoro. Mescolare bene.

Cuocere nel frattempo i pennoni trafilati in bronzo Verrigni.

Aggiungere alla fine le melanzane al sugo di pomodoro e ricotta, quindi scolare la pasta e condirvela dentro.

Impiattare,  spolverizzare a piacere con il pepe dei Piaceri Tec-Al e decorare con delle foglie di basilico fresco!

Per la PASTA ALLA NORMA SCOMPOSTA

Ingredienti:

Procedimento:

Lavare e spuntare la melanzana. Tagliarla a cubetti e cuocerla a vapore o nel microonde per circa 20-25 minuti. Metterla in un robot da cucina con 1 cucchiaio di olio EVO Dante e un pizzico di sale. Frullare fino ad ottenere una crema piuttosto densa che metterete dentro ad una sac-a-poche.

In una padella mettere due cucchiai di olio EVO Dante con uno spicchio di aglio tritato. Accendere il fuoco e appena l’olio sarà caldo, versarvi il pomodoro, salare e cuocere qualche minuto, quindi aggiungere qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.

Cuocere i pennoni Verrigni al dente. Scolarli e riempire ognuno con la crema di melanzane.

Lavorare la ricotta con un po’ di sale e con una grattugiata di pepe dei Piaceri Tec-Al.

Formare con la ricotta delle quenelle e disporre nei piatti da portata insieme ai pennoni ripieni. Cospargere questi ultimi con la salsa di pomodoro. Decorare il piatto con dei fiori e delle foglie di basilico.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

e al contest di Le Leccornie di Danita:

Fishburger allo zafferano con verdure dell’orto

Per quanto ami cucinare, ci sono dei giorni che proprio pagherei qualcuno che lo facesse per me! Sono quei giorni che l’unico piatto che mi viene in mente è un misero (seppur buonissimo e genuino) piatto di spaghetti al pomodoro.

Si, sono umana anche io e non vivo di solo cucina e solo in cucina! Adoro il mare e poter rimanere sulla spiaggia cinque minuti in più per me non ha prezzo.

E poi ci sono quei giorni che mi prende l’ispirazione insieme ad una frenesia impossibile da gestire; giorni in cui, pur di cucinare, inviterei a cena anche la mia peggior nemica (beh, non esageriamo!). Quando per esempio vedo una ricetta su una rivista e devo provarla il prima possibile apportando magari le mie modifiche. Ecco, la ricetta che vi propongo oggi, nasce appunto da questa smania, questa voglia di provare e finchè non l’ho fatto non sono stata soddisfatta.

Ecco dunque da dove nasce il mio fishburger: da una ricetta estrapolata da “La Cucina Italiana” di questo mese, a cui ho dato il mio tocco personale aggiungendo un pizzico di zafferano.

Ingredienti:

  • 200 g di filetti di nasello
  • 20 g di mollica di pane
  • 1 bustina di zafferano in polvere
  • una manciata di prezzemolo fresco tritato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pomodoro
  • 1 falda di peperone giallo
  • 1 falda di peperone rosso
  • 1 cetriolo
  • qualche fagiolino lesso
  • sale
  • zafferano in fili Tec-Al
  • olio EVO Dante
  • 3 panini morbidi

Procedimento:

Per prima cosa sfilettare il pesce, oppure… fare gli occhioni dolci al vostro pescivendolo di fiducia e farlo fare a lui!!!

Tritare il prezzemolo con l’aglio, il merluzzo e la mollica di pane ammollata. Questa operazione può essere fatta a mano o con un robot da cucina. Aggiungere lo zafferano in polvere e mescolare bene, fino ad ottenere un impasto dal colore omogeneo. Salare e mescolare ancora.

Posizionare i coppapasta su della carta da forno leggermente unta di olio EVO Dante e riempirli col composto di pesce. Pressare bene e togliere i coppapasta.

Mettere in forno a 200°C per 20 minuti.

Su di una piastra o sempre in forno, scaldare leggermente i panini in modo che diventino fragranti. Aprirli in mezzo, ungerli con poco olio EVO Dante e inserire un fishburger sopra il quale posizionerete una fetta di pomodoro e qualche fetta di cetriolo.

Guarnire il piatto con lo zafferano in fili Tec-Al e con le verdure sminuzzate.

Con questa ricetta Partecipo al contest di : In punta di coltello , Il Mio Saper FareDolci e Delizie di Giusy ,Miel&Ricotta

Tarte tatin alle albicocche… rubate!

…ora, rubate è un parolone se si pensa che il mio vicino non ne vuole sapere di potare il suo albicocco e i rami di quest’ultimo pendono verso il mio giardino: di diritto quelle albicocche sono mie, o sbaglio?! E poi lui non le raccoglie e mi piange davvero il cuore vedere cadere in terra tutto ‘sto bendiddio!

In pratica di queste albicocche ne ho una vagonata e, sapendo che in casa nostra la marmellata non è particolarmente apprezzata, sono andata alla ricerca di ricette che contemplassero l’uso di questo frutto buonissimo!

Inoltre è tantissimo tempo che volevo provare questo dolce, che in realtà nasce da un errore e che, nella sua versione classica prevede l’uso delle mele.

Presto su questo canale vedrete anche la versione salata!

Nel frattempo vi offro una fetta di questa bontà, leggermente asprognola per la verità perchè, si sa, le albicocche una volta cotte hanno questa particolarità!

Ingredienti per la pasta brisè:

  • 70 ml di acqua fredda
  • 100 g di burro
  • 200 g di farina 00
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la tarte tatin:

  • 70 g di burro
  • 180 g di zucchero
  • circa 20 (dipende dalle dimensioni della vostra tortiera)
  • zenzero in polvere Tec-Al
  • 20 mandorle

Procedimento:

Prepariamo per prima cosa la pasta brisè. Utiliziamo un robot da cucina (io come sempre mi servirò del mio fedele Bimby) e inseriamo la farina, il sale e il burro freddo di frigo. Azionare il robot (il Bimby 30 sec. vel. 4) fintanto che non si saranno formate delle briciole, a questo punto versare anche l’acqua e continuare ad impastare.

Togliere l’impasto dall’impastatore e formare una palla. Ricoprirla con della pellicola trasparente e posizionarla in frigorifero mentre ci dedicheremo alla preparazione delle albicocche.

Snocciolare le albicocche tagliandole a metà dopo averle ovviamente lavate.

Prendere un teglia da forno che posso andare anche sui fuochi (quindi niente silicone) e distribuire sul fondo il burro a pezzetti. Aggiungere anche lo zucchero e distribuire uniformemente.

Posizionare le albicocche sopra lo zucchero con la parte interna rivolta verso l’esterno. Mettere quindi una mandorla laddove c’era il nocciolo. Spolverizzare con pochissimo zucchero  e una spolverata di zenzero in polvere Tec-Al e coprire le mandorle con l’altra metà delle albicocche, stavolta posizionandole col la parte arrotondata verso l’esterno.

Mettere la teglia sul fuoco fino a formare un caramello leggermente biondo. Far raffreddare.

Prendere ora la nostra pasta brisè e stenderla fino a formare un disco di pochi millimetri di spessore. Posizionare quest’ultimo sopra le albicocche, rincalzandolo lungo i bordi della vostra teglia.

Cuocere in forno a 200° C per circa 30 minuti, quindi lasciar raffreddare.

Per attenuare l’acidità delle albicocche consiglio di accompagnare questa torta con dei ciuffetti di panna montata.

Aperitivo al sedano

Dovete sapere che a casa di mia madre ho una centrifuga acquistata durante la mia adolescenza in uno dei miei momenti di dieta pazza!

Ebbene ogni tot anni la tiro fuori e ricomincio ad utilizzarla fino a quando mi accorgo che per avere pochi ml di succo occorre utilizzare chili di frutta e verdura, con un’alta percentuale di spreco dunque. A quel punto mi ricordo il motivo per cui era stata riposta le volte precedenti e procedo a reimballare il tutto fino alla volta successiva!

Non si può dire che non sia sano, ovviamente: un vero concentrato di vitamine, ma alla fine, non è meglio sgranocchiarsi una bella carota piuttosto che berne il succo?

Intanto però questa volta avevo voglia di provare questo aperitivo e, devo ammettere, che è davvero buono, ma soprattutto dissetante in questi giorni di calura, in cui Caronte non ci da tregua.

Ingredienti:

Procedimento:

Iniziare decorando il bicchiere dove serviremo il cocktail. Passare dunque il lime sul bordo del bicchiere e quindi passare quest’ultimo nello zucchero.

Centrifugare il sedano insieme al lime.

Mettere il ghiaccio nei due bicchieri e versarvi il rum e quindi il centrifugato. Grattugiarvi anche lo zenzero Tec-Al.

Servire subito, magari accompagnando con del pinzimonio.

Crema di melanzane con bronoise di verdure

 Che voi lo crediate o no, questa è la mia prima ricetta a base di melanzane: potete controllare sul blog e non ne troverete una che contenga questo ingrediente!

Un mio handicap, ma proprio non riesco neanche a toccarle oltre che mangiarle e cucinarle! Mi fa senso quella polpa asciutta!

Oggi però ho voluto vincere questa mia “fobia” perchè veramente di questo periodo sui giornali si vedono delle ricette strepitose a base di melanzane e quindi mi sono fatta forza e lottando contro la voglia di buttare tutto nella pattumiera (esagerata che sono!) ho fatto questo finger food, visto e rielaborato da una vecchia rivista de “La Cucina Italiana”. Alla fine devo dire che tutto sommato, una volta frullate hanno davvero un buon sapore e, se mi abituo, prima o poi riuscirò anche a mangiarle intere!

Ingredienti per due persone:

  • 1 melanzana
  • una falda di peperone giallo
  • una falda di peperone rosso
  • 1-2 zucchine
  • 1 rametto di timo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO Dante
  • sale
  • dei ciuffetti di erba cipollina

Procedimento:

Togliare la buccia alla melanzana e ridurre la polpa a dadini. Cuocerla a vapore o nel microonde. Io ho scelto questa seconda opzione utilizzando il MicroGourmet di Tupperware e cuocendo per 25 minuti a 800W, lasciando poi riposare dentro al forno per 5 minuti.

Ho messo quindi la polpa nel frullatore insieme a due cucchiai di acqua e a due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante e un pizzico di sale. Ho frullato fino ad ottenere una crema che ho messo dentro a dei bicchieri da dessert, ma sono ancora meglio quelli ancora più piccoli da ponce.

Ho pulito i peperoni e gli zucchini e li ho lavati. Ho ottenuto una bronoise (la mia era un po’ più grande perchè proporzionata al bicchiere). Ho messo due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante in una padella antiaderente insieme ad uno spicchio di aglio e il timo. Appena è diventato caldo, ho tolto l’aglio e ho aggiunto le verdure, facendole saltare leggermente e lasciando che rimanessero croccanti.

Ho messo un cucchiaio di verdure sopra alla crema di melanzane ed ho servito freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

 

e al contest di Intolleranza Zero:

Insalata fresca di ceci e gamberetti

Spesso, a torto, si pensa che i legumi siano legati soprattutto alla stagione invernale perchè la maggior parte delle volte vengono inclusi in minestroni e piatti piuttosto calorici. Invece i ceci si gustano benissimo e, forse ancora di più, in estate perchè sono buonissimi anche freddi e li possiamo unire a molti tipi di insalate oppure proporli sotto forma di crema. In questa mia insalata sono loro i protagonisti e non fanno solo da contorno ad altre verdure. Sono infatti l’ingrediente principale che viene esaltato attraverso il sapore che gli regalano gli altri vegetali. In più, ma non strettamente necessario, ho aggiunto qualche gamberetto sbollentato perchè si sa che il binomio cecio-crostaceo è idilliaco. Ingredienti:

Procedimento: In una ciotola mettere i ceci sgocciolati, i gamberi cotti, i pomodori a cui avrete tolto i semi e l’acqua in eccesso e che avrete tagliato a filetti, la cipolla e il sedano affettati finemente. Condire con un filo di olio EVO Dante, il sale e una spolverata di Pepe dei Piaceri Tec-Al.

Cheesecake cocco e pesca

Svegliarsi improvvisamente una mattina e ricordarsi che a pranzo ci sarebbero stati degli ospiti  non ha prezzo e soprattutto se non hai il tempo di andare a fare la spesa. Fortuna che in frigo qualcosina c’è: il Philadelphia non manca mai (anche grazie al fatto che è a lunga scadenza), quasi come le uova! Zucchero, burro e farina, ci mancherebbe che non ce ne fossero. E non mancavano neanche i biscotti del caso. Per l’appunto mi era avanzata anche un po’ di crema di latte e della ricotta di una ricetta preparata il giorno prima.

Per chi un po’ si diletta in cucina è facile fare 2 + 2 e la prima cosa che viene in mente non può che essere un bel cheesecake.

Ma come farcire questo cheesecake? Fortuna che è estate e il nostro bell’albero di pesche è stracarico di frutti, ancora non proprio maturi al punto giusto, ma se mescolati alle pesche sciroppate sono perfetti perchè l’agro del frutto non ancora maturo viene mitigato dalla dolcezza di quello conservato.

E poi ci voleva quel tocco in più che per me è dato da un ingrediente che adoro: il cocco, da miscelare nella crema.

I tempi per la verità erano un po’ stretti: erano le 8 e il dolce sarebbe stato servito in tavola intorno alle 14.30. Motivo questo che mi ha spinto a scegliere un cheesecake con cottura, anzichè optare per quello con la gelatina: 6 ore di frigo non sarebbero bastate a farlo diventare della giusta consistenza.

Ingredienti:

  • 200 g di biscotti oro Saiwa
  • 80 g di burro
  • 250 g di Philadelphia
  • 200 g di ricotta
  • 100 ml di crema di latte
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • il succo di mezzo limone
  • 50 g di farina di cocco
  • 1 barattolo di pesche sciroppate
  • 2 pesche
  • 40 g di mandorle in scaglie

Procedimento:

Sbriciolare i biscotti. Sciogliere il burro a bagnomaria oppure nel microonde per 1 minuto a 500W. Miscelare il burro con i biscotti. Coprire una teglia da forno con della carta forno (ideale è utilizzare uno stampo a cerniera). Distribuire sopra la carta il biscotto mescolato al burro, premendolo bene sul fondo e sui lati. Riporre in frigo per circa 20 minuti.

In un robot da cucina sbattere le uova e il tuorlo con lo zucchero. Unire anche il cocco sempre con il robot in funzione. Aggiungere ora il succo di limone, quindi diminuendo la velocità delle lame inserire la crema di latte, poi il Philadelphia e infine la ricotta.

Distribuire questo composto sopra la base del cheesecake, livellare e cuocere in forno per 50 minuti a 180°C.

Trascorso questo tempo, far raffreddare la torta, quindi guarnirla con le pesche tagliate a spicchi e distribuirvi sopra le mandorle in scaglie.

Riporre in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Mini clafoutis con mandorle e cioccolato bianco

Squadra vincente non si cambia e così anche per la ricetta: clafoutis buonissimo non si cambia. Ecco perchè mi sono limitata a copiare la ricetta dello scorso anno e riproporla in versione monoporzione.

Dolce estremamente gettonato in questo periodo, il problema è che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: ovvero quest’anno era la terza volta che mi proponevo di farlo e che compravo le ciliege (ben 2 kg ogni volta), ma quest’ultime non sono mai riuscite ad arrivare all’ora che solitamente mi metto a spignattare!

Quest’ultima volta ho dovuto fare un vero e proprio atto di forza e nasconderle alla vista di chiccessia, compresa la mia! E non è stato facile neanche snocciolarle, tanto che ho dovuto considerarne il doppio per la ricetta perchè una la snocciolavo e l’altra la mangiavo!

Vabbè, l’importante è essere arrivati all’obiettivo anche se con fatica e anche quest’anno sono pienamente soddisfatta del risultato!

Ingredienti:

  • 400 g di ciliege lavate e snocciolate
  • 3 uova medie
  • 150 g di cioccolato bianco
  • 80 g di burro
  • 160 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 pizzico di lievito per dolci
  • Mandorle a scaglie

Procedimento:

Sciogliere il cioccolato e il burro nel microonde oppure a bagnomaria. In una ciotola o nel boccale del Bimby mescolare la farina con il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere il burro e il cioccolato fusi e le uova. Mescolare bene fino a formare un impasto liscio ed omogeneo.

Imburrare e infarinare delle cocottine e versarvi l’impasto, in modo da riempirle per 1/3. Distribuirvi sopra le ciliege: dovranno fuoriuscire dall’impasto, che lievitando le andrà a ricoprire quasi completamente.

Distribuire sulla superficie anche le mandorle a scaglie.

Infornare a 180°C per 30 minuti.

Sfornare e spolverizzare con lo zucchero semolato.

Far raffreddare prima di sformare il clafoutis.

 

 

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen di Cucina di Barbara :