Vellutata di broccoli con lenticchie in coppa

Coppa lenticchie e broccoli_05

L’avevo detto io che la rivista “QB, in cucina quanto basta” mi era piaciuto subito, già solo dal titolo, poi sfogliandola mi sono innamorata dell’impaginazione e delle numerose idee da cui ho preso qualche spunto! Come per esempio questa deliziosa coppa di lenticchie e broccoli ideali per la cena della Vigilia di Natale che per il cenone di fine anno.

La presentazione nel bicchiere è sicuramente accattivante e molto elegante, ma ciò che colpisce di questa ricetta è la praticità. Potrete preparare tutto in anticipo e assemblare i bicchieri poco prima di servirli a tavola scaldando le lenticchie e la crema di broccoli (quest’ultima nel microonde o a bagno maria). Lo sapete che questi trucchetti a me piacciono molto quando ho amici a cena, perchè mi consente di stare di più con loro.

Coppa lenticchie e broccoli_01

Gli ingredienti che trovate qui sono gli stessi che trovate sulla rivista di dicembre, io ho cambiato solo le dosi per adattarla alle esigenze della mia famiglia e… a quello che avevo in frigo!!

Ingredienti:

  • 500 g di broccolo siciliano
  • 100 g di lenticchie piccole tenute a bagno 6 ore
  • 6-8 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 patata
  • mezzo porro
  • mezza cipolla
  • mezza carota
  • mezza costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • rosmarino
  • peperoncino frantumato q.b.
  • olio EVO q.b.

Procedimento:

Tritare la carota col sedano e la cipolla e metterli in una pentola con due cucchiai di olio. Farli stufare, quindi unire le lenticchie scolate. Far insaporire e coprire con abbondante acqua. Cuocere 10 minuti dal momento dell’ebollizione, o comunque finchè non saranno cotte, ma al dente. Salare poco prima di spegnere il fuoco.

Dopo averli abbondantemente lavati, lessare i broccoli (sia le cime che i gambi) gettandoli nell’acqua bollente per pochi minuti. Scolare e mettere da parte.

Sbucciare una patata, lavarla, tagliarla a dadini e lessare anche questa.

In una padella mettere tre cucchiai di olio EVO con il rosmarino, l’aglio schiacciato. Appena comincia a soffriggere, aggiungere il porro tagliato a striscioline e 6 pomodorini secchi sott’olio sgocciolati e tritati col coltello. Far rosolare piano pianto, quindi aggiungere i broccoli (tenendo da parte qualche cimetta per la decorazione) e la patata lessata. Salare. Cuocere 10 minuti, aggiungendo se necessario un po’ di acqua di cottura dei broccoli, quindi mettere in un bicchiere alto e frullare con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea e fluida.

Preparate i vostri bicchieri mettendo sul fondo le lenticchie scolate e ricoprire con la crema di broccoli.

Decorare con dei filetti di pomodori secchi e con le cimette di broccolo.

Coppa lenticchie e broccoli_04

Coppa lenticchie e broccoli_03

Con questa ricetta SALATA partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli:

ravanello_banner03

Minicheesecake di acciughe

Chessecake di alici_04

Cara Cristina (poveri ma belli e buoni) io non so trattenermi perchè questa ricetta è troppo bella, troppo buona, troppo stuzzichevole, troppo geniale e troppo finger perciò non posso aspettare oltre e devo pubblicarla! I tasti del pc fremono e non mi permettono di rimandare oltre. Tra l’altro trovo che sia perfetta da presentare la sera della Vigilia: non è un piatto tipico e si presta bene per ogni periodo dell’anno, ma trovo che sulla tavola vestita in rosso e oro ci stia particolarmente bene, soprattutto se portati in tavola con un bel piatto nero!

Un finger food dunque, molto originale e quasi come una ciliegia: uno tira l’altro. Io ho utilizzato una marmellata di arance, ma va benissimo quella di limoni, di melograno, pompelmo rosa, uva spina…. e tutte quelle che vi dice la vostra fantasia perchè il gusto di questo bocconcino varia proprio a seconda di quello che ci metterete sopra. A mio gusto posso solo dire che le più adatte sono quelle di agrumi e possibilmente senza zucchero per non esagerare col contrasto dolce/salato.

Chessecake di alici_02

Chessecake di alici_05

La ricetta originale la trovate qui, troverete delle varianti nel biscotto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 alici fresche pulite e sfilettate
  • 100 g di robiola
  • 2 foglie di salvia
  • un piccolo rametto di rosmarino
  • zeste di mezzo limone
  • succo di limone
  • vino bianco
  • olio
  • sale
  • 1 pacchetto di tuc o o di crackers
  • 20 g di burro
  • marmellata di limoni o di arance o di melograna Rigoni di Asiago

Procedimento:

Ungere appena una padella con olio EVO e porre sul fuoco. Appena l’olio è caldo adagiarvi le acciughe e cuocerle due minuti per parte spruzzandole con il limone, salarle leggermente e sfumarle col vino bianco. Appena l’alcool sarà evaporato, spegnere.

Tritare i tuc. Fondere il burro a bagnomaria o nel microonde. Tritare grossolanamente le acciughe sott’olio. Mescolare questi tre ingredienti fino ad amalgamarli omogeneamente.

Posizionare dei coppapasta delle forme e dimensioni che desiderate su di un piatto e dentro ad ognuno adagiare il composto appena ottenuto premendolo bene con un cucchiaino o con il dito. Alla fine dovrà rimanere uno strato di circa 5-6 mm.

Con il coltello tritare finemente le acciughe cotte in padella. Tritare anche la scorza di limone, la salvia e il rosmarino e mescolare il tutto con la robiola. Con questo composto formare un secondo strato all’interno dei coppapasta.

Posizionare i coppapasta in frigorifero per qualche ora. Prima di servirli, adagiare sopra ad ognuno la marmellata prescelta e sformarli togliendo i coppapasta con molta delicatezza.

Chessecake di alici_01

Chessecake di alici_03

Ricciarelli… sennò che Natale è?

Ricciarelli_03

Avrete notato che fin’ora non ho postato nessuna ricetta per Natale. Il fatto è che ancora non sono entrata nell’atmosfera natalizia: ancora niente albero, niente regali, niente panettone nè pandoro (anche perchè sarei ancora a dieta – il condizionale è d’obbligo!).

Poi quest’anno non sarò a casa e quindi non spetterà a me (e devo dire un po’ a malincuore) preparare tanti bei manicaretti. Certo le occasioni non mancheranno per sperimentare qualche nuovo piatto vestito a festa o per preparare qualche piatto tradizionale.

Quest’oggi mi son detta che per entrare nell’ordine delle idee dovevo sforzarmi di provare la ricetta dei Ricciarelli di Siena che da un po’ di tempo non fa che ronzarmi in testa! Avevo una vecchia ricetta di mia madre, di cui per la verità non era molto contenta e che prevedeva l’uso della patata lessa (!!!). Documentandomi meglio ho trovato la ricetta originale e ho deciso di cimentarmici!

Anche il grande Pellegrino Artusi nel suo libro “L’arte di mangiare bene” include la ricetta dei Ricciarelli, una versione forse un po’ meno elaborata di quella che vi propongo io. Da provare prima o poi…

Se riuscite a trovarla, potete usare l’ostia al posto della carta forno: il risultato comunque non varia molto.

Comunque non potete non provare a fare i ricciarelli: la spiegazione è piuttosto lunga, ma sono di una semplicità estrema!

Ricciarelli_01

 

Ricciarelli_07

Ingredienti:

Impasto A:

  • 300 g di zucchero
  • 400 g di mandorle pelate Ecor
  • 50 g di farina 00
  • la scorza grattugiata di quattro arance (per la verità io ho apportato una piccola modifica ed ho usato solo due arance ed una fiala di aroma arancio, semplicemente perchè… avevo terminato le arance!)
  • 1 fiala di aroma alle mandorle

Impasto B:

  • 20 g di zucchero a velo
  • 20 g di farina
  • mezzo cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Sciroppo C:

  • 47 g di zucchero
  • 14 g di acqua

Impasto D:

  • 20 g di zucchero a velo
  • 2 albumi di uova grandi

Per rifinire:

  • amido di frumento
  • zucchero a velo
  • zucchero vanigliato

Procedimento:

La sera

Impasto A:

Mettere le mandorle in forno ad asciugare a 50°C per 10 minuti. Quindi tritarle insieme allo zucchero. Fate attenzione a non tritarle in maniera troppo “repentina” per evitare che caccino il loro olio: meglio dei piccoli colpetti. Aggiungere la scorza grattugiata delle arance. Mettere in una ciotola e mescolare aggiungendo anche la fiala di aroma di mandorle.

Impasto B:

In una ciotola mescolare gli ingredienti.

Sciroppo C:

Mettere lo zucchero in un pentolino con l’acqua e spostarlo sul fuoco fintanto che non si forma lo sciroppo. Attenzione a non farlo imbrunire.

Versare lo sciroppo nell’impasto e mescolare. Aggiungere quindi anche l’impasto B. Mescolare ancora, coprire con un canovaccio inumidito e lasciar riposare per 12 ore.

La mattina

Impasto D:

Sbattere gli albumi ma senza montarli, basterà quando cominceranno a fare le bolle.

Aggiungere questi albumi e lo zucchero a velo. Mescolare e quindi impastare a mano cercando di compattare il tutto.

Formare un salsiccioto di sezione 4-5 cm.

Spolverizzare il piano di lavoro con una miscela di amido di frumento, zucchero a velo e zucchero vanigliato.

Dal salsicciotto tagliare delle fette spesse circa un centimetro (ognuno dovrà pesare 25-30 g) a cui darete una forma romboidale vagamente arrotondata. Passare la base di ogni ricciarello sul piano di lavoro spolverizzato, quindi metterlo in una teglia ricoperta di carta forno e spolverizzarlo con zucchero a velo.

Cuocere in forno a 140-160°C per 10-20 minuti o finchè non cominceranno a creparsi sopra la superficie, ma mai oltre i 20 minuti per evitare che si asciughino troppo.

Con questo quantitativo si ottengono circa 30-32 ricciarelli.

Ricciarelli_06

Ricciarelli_08

Baguette cacao e uvetta

Non guardo molto la televisione, anzi, per quanto mi riguarda, potremmo eliminarla direttamente perchè quando sono sola in casa mi piace ascoltare il silenzio per riposare le mie stanche orecchie dal rumore che fanno i miei scalmanati ometti. Quando invece c’è tutta la truppa, non sono certo io a detenere il potere sul telecomando…

Certo è che quelle poche volte che accendo la televisione per rilassarmi un po’ vado subito alla ricerca di trasmissioni (indovinate indovinate) di cucina. Non avendo più Sky però sono poco aggiornata sui nuovi volti che sono protagonisti di canali come Alice e Gambero Rosso.

Fortuna che in mio soccorso c’è internet con facebook, i siti dei canali nominati e le loro riviste patinate. Ecco dunque come ho conosciuto Sara Papa e perchè non ho potuto fare a meno di acquistare due dei suoi libri, dove è spiegata dettagliatamente ogni tecnica di panificazione. Ho letto l’introduzione di entrambi i libri e devo dire che mi hanno insegnato molto, anche a capire i miei errori con Gelsomino, il mio lievito madre.

Ora Gelsomino mi sta dando delle immense soddisfazioni, una delle quali è quella che vi propongo oggi, un pane insolito da abbinare ad alimenti dolci ma anche salati. Il cacao lo rende ovviamente un po’ amaro e l’uvetta contrasta bene con questo sapore.

 

Ingredienti:

  • 150 g di pasta madre
  • 350 g di acqua a 22-23°C
  • 600 g di farina tipo 1
  • 30 g di cacao
  • 30 g di burro morbido
  • 50 g di uvetta
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua. Di solito quando impasto il pane io utilizzo la macchina del pane, ma voi potrete ovviamente fare direttamente a mano o con la planetaria, l’importante è inserire gli ingredienti nell’ordine giusto.

Quindi mescolare la farina con il cacao e setacciarli. Aggiungere il lievito sciolto nell’acqua e cominciare ad impastare. Dopo un paio di minuti, incorporare anche il burro, aggiungere poi il sale e l’uvetta.

Una volta impastato bene il tutto, formare un panetto e metterlo a lievitare in una ciotola unta di olio lievemente e coprire con della pellicola trasparente fino al raddoppio.

Formare adesso le baguette, posizionarle su una placca ricoperta di carta forno e praticare delle incisioni traversalmente. Far lievitare ancora un’ora coperte da un canovaccio.

Con questa dose io ho ottenuto tre baguette delle stesse dimensioni che hanno cotto in forno a 180°C per 30 minuti. Se vorrete ottenerne di più e più piccole riducete il tempo di cottura. Viceversa se vorrete ottenerne una o due aumentate leggermente il tempo di cottura!

Come ti riciclo il panettone: la prima ricetta dell’anno nuovo!

Cominciamo quindi questo anno all’insegna del riciclo e, visto i tempi, del risparmio: per la serie “non si butta via niente” e io vi assicuro che a me il panettone proprio non piace. In generale, a fine pasto, prediligo sempre dei dolci al cucchiaio o, comunque delle torte cremose, relegando i dolci tradizionali alla colazione, magari pucciandoli nel latte!

E così ho trasformato una ricetta di un dolce tradizionale (che tutto sommato a colazione ci sta anche molto bene) in un dolce al cucchiaio.

Per la verità ho imparato a fare questo dolce all’ultimo corso di cucina de Il Cardellino con il cuoco Simone Vignoli: ho scoperto poi che è un po’ un classico del riciclo natalizio però ognuno ha il suo modo di prepararlo, senza considerare che si può sempre sostituire il panettone col pandoro o con il torrone!

SEMIFREDDO BIANCO AL PANETTONE

Ingredienti:

  • 2 albumi
  • 80 g di zucchero
  • 3 fogli di colla di pesce
  • 2,5 dl di panna
  • 3 belle fette di panettone

Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda.

A parte si scioglie a 120 gradi lo zucchero con poca acqua.

Montare gli albumi a neve ferma con lo zucchero sciolto.

Sciogliere la colla di pesce a fuoco lento con pochissima acqua, aggiungere agli albumi.

Montare la panna e sbriciolarci dentro il panettone mescolando. Incorporarvi anche l’albume e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto per evitare che il composto si sgonfi.

Versare in degli stampini.

Mettere in frigo per almeno 6 ore quindi servire accompagnando con una salsa di cioccolata o allo zabaione o con del caramello.

Con questa ricetta partecipo al contest di Fashion Flavors Cooking:

Il panforte

Non sono un’amante di dolci natalizi, soprattutto se ripieni di uvette e canditi, però la tradizione è la tradizione e il panforte per noi toscani rientra sicuramente tra i dolci più classici. Insomma, in casa c’è sempre qualcuno che apprezza e quindi è un piacere accontentarlo!

Per quanto mi riguarda, a me ricorda molto la mia infanzia perchè mia madre ne preparava sempre in quantità industriale per regalarli insieme ai Ricciarelli. Ora si è persa un po’ l’abitudine, ma io nel frattempo annoto la ricetta per i più volenterosi.

Ingredienti: 

  • 150 g di farina
  • 150 g di zucchero a velo
  • 150 g di miele
  • 300 g di mandorle tostate
  • 250 g di canditi misti
  • 5 g di spezie (noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, pepe, cannella, zenzero – in commercio esistono anche delle bustine pronte con le spezie specifiche per questa preparazione)
  • ostia (o se non si riesce a reperirla, va benissimo anche un foglio di carta forno)

Preparazione:

Versare il miele e lo zucchero in un pentolino e farli sciogliere a fiamma moderata continuando a rimestare.

In un recipiente mescolare le mandorle coi canditi, le spezie e la farina.

Versarvi sopra il miele e lo zucchero sciolti sul fuoco e mescolare bene il composto.

Coprire una teglia rotonda e coi bordi non troppo alti con l’ostia o con la carta forno e versarvi sopra il composto in modo da ottenere uno spessore di circa 2 cm. A seconda del diametro della vostra teglia, con questa dose potreste ottenere due panforti.

Cuocere in forno a 160°C per 20 minuti.

Quando sarà cotto, farlo raffreddare su di una griglia e quindi spolverizzarlo con zucchero a velo.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Pan di Ramerino:

Panettone gastronomico a forma di pandoro

Ed ecco un’altra cosa che non può assolutamente mancare sulla mia tavola natalizia! Prendo a prestito l’idea di Sonia di GialloZafferano e, quest’anno, anzichè fare il panettone gastronomico faccio il pandoro che ha una forma ben più accattivante! Non amo molto i dolci natalizi, ma la versione salata del panettone è davvero d’effetto e, al centro del tavolo è quasi un dispiacere doverla tagliare. Ingredienti per il pandoro: 

  • 150 g di burro morbido
  • 250 g di farina Manitoba
  • 250 g di farina 00
  • 200 ml di latte
  • 15 g di lievito di birra
  • 10 g di sale
  • 2 uova

Alcuni ingredienti per le farce: 

  • 120 g di caprino
  • 300 g di gamberetti
  • patè di olive nere
  • 250 g di Philadelphia
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 4 pomodori secchi
  • 100 g di salmone affumicato
  • 3 cucchiai di salsa rosa
  • 100 g di prosciutto cotto
  • rucola
  • tanta fantasia

Procedimento: Versare nel Bimby o in una ciotola il latte tiepido, le uova, il lievito e la farina. Impastare a mano o 3 minuti a vel. Spiga col Bimby. Continuando ad impastare aggiungere il burro morbido. Togliere l’impasto dalla ciotola o dal boccale e finire di impastare a mano dando all’impasto una forma rotonda e metterla a lievitare in una ciotola pulita e imburrata. Coprire con un panno e lasciar lievitare per almeno un’ora o, comunque, fintanto che l’impasto non sarà raddoppiato. A questo punto imburrare e infarinare lo stampo che abbiamo deciso di utilizzare e, dopo aver lavorato di nuovo l’impasto, posizionarvelo. Coprire ancora con della pellicola o con un canovaccio e lasciar fare la seconda lievitazione fintanto che l’impasto non raggiunge i bordi dello stampo, quindi infornare a 180° per 45-50 minuti. Una volta cotto, farlo raffreddare nello stampo, quindi capovolgerlo. Consiglio di prepararlo il giorno prima. Tagliare quindi il nostro pandoro ottenendo delle fette di circa 1 cm. Farcire la base del panettone e coprire con due fette. Farcire il secondo strato e coprire con altre due fette e così via, fino ad arrivare in cima! E’ giunto adesso il momento di preparare le nostre farciture e qua possiamo veramente dar libero sfogo alla nostra fantasia.

Caprino e pomodorini secchi con capperi

Mascarpone salmone e uova di lompo

Salsa rosa, gamberetti e insalatina

Ecco alcuni abbinamenti che noi prediligiamo: – Robiola e rucola tritata con noci tritate grossolanamente; – Prosciutto cotto (o mortadella) tritato con ricotta; – Gamberetti scottati, tritati grossolanamente e conditi con salsa rosa; – Caprino miscelato con prosciutto crudo tritato; – Pomodori secchi rinvenuti in acqua e tritati insieme al Philadelphia.

Il momento del taglio

Con questa ricetta ho vinto il contest di Pillole Culinarie:

Albero di pane

Il pranzo di Natale è finito da poche ore e già c’è la malinconia, il dover aspettare un altro anno prima che ancora una volta ci si possa riunire con le persone più care intorno ad un tavolo a scambiarci gli auguri e i regali, almeno con lo stesso spirito!

I bambini ovviamente sono quelli che più sentono questo passaggio e che sono preoccupati perchè rivedranno Babbo Natale fra 365 giorni!

Però il Natale è bello per tutti, anche per chi non crede, perchè è un momento di comunanza ed è vero che ci si sente tutti più buoni, soprattutto in questo periodo di difficoltà.

Per quanto mi riguarda, ormai da qualche anno, il Natale non è Natale se a tavola non c’è questo albero di pane insieme al panettone gastronomico.

Per ovvie ragioni non ho potuto pubblicare prima questa ricetta con le foto,  ma credo che possa tornare ancora utile per il pranzo di Santo Stefano e per San Silvestro.

Questa ricetta proviene dal forum del Club amici del Bimby.

Prima della cottura

Dopo la cottura

Ingredienti per i panini:

  • 100 g di latte
  • 10 g di zucchero
  • 400 g di farina
  • 60 g di olio di semi
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 10 g di sale
  • 2 uova

Ingredienti per il ripieno:

  •  100 g di speck
  • 100 g di fontina
  • 100 g di pancetta
  • 100 g di scamorza

Procedimento:

Inserire nel boccale il formaggio e tritare: 8 sec. vel. 4.
Mettere da parte.
Inserire lo speck e tritare nello stesso modo.
Unire il formaggio e mescolare insieme i due ingredienti: 8 sec.vel. 3/4.
Mettere la farcitura da parte.
Nel boccale inserire latte, olio, cubetto lievito e zucchero: 1 min. 40° vel.4.
Aggiungere le uova intere: 6 sec. vel.7.
Unire la farina e il sale: 20 sec.vel.6 e 1 min. e mezzo vel.spiga.
Versare l’impasto sul piano di lavoro, stenderlo mantenendo un spessore di circa cm. 2 1/2 e con l’aiuto del misurino, ricavare circa 30-35 formine.
Prendere ora una noce di pasta alla volta, fare al centro una piccola conca che verrà riempita con un bel po’ di farcitura, sigillare bene e dare la forma di una pallina.
Dopo aver preparato tutte le palline posizionarle in uno stampo a forma di albero unto di burro e cosparso di farina, oppure sulla placca del forno ricoperta di carta forno dandogli la forma dell’albero.

Lasciar lievitare per circa 40 min., spennellare la superficie con un uovo, cospargere con aromi a piacere (io ho usato paprika, semi di finocchio, curry, semi di sesamo, semi di papavero, erba cipollina)  e cuocere a forno preriscaldato a 180-200° per circa 20 minuti.

E con questo profumatissimo pane, ne approfitto per fare i miei più sinceri auguri di Buon Natale a tutti voi che avete la pazienza e, spero, anche la gioia di seguirmi!

 

 

 

 

Compostina di cipolle (la regalo o me la tengo?)

Se conoscete delle persone che non vi restano particolarmente simpatiche, invitatele a venirvi a trovare dopo che avete preparato questa buonissima, ma puzzolentissima marmellata: sono tre giorni che faccio di tutto per mandar via l’odore da casa mia!!!

Ma è talmente buona che val la pena di soffrire qualche giorno! Forse la cosa ideale sarebbe quella di prepararne una gran quantità in modo da soffrire una volta per tutte!

Io, invece, ho preferito farla con il Bimby e quindi non ho potuto cuocere più di un chilo di cipolle.

Ingredienti:

  • 1 Kg di cipolle
  • 800 g di zucchero
  • 5 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaio di cannella macinata
  • 200 g di vino bianco secco
  • 100 g di aceto bianco
  • un pizzico di sale
  • 100 g di uvetta (ingrediente facoltativo)

Procedimento:

Sbucciare le cipolle, tagliarle in quattro spicchi e metterle a bagno in acqua fredda.

Metterle nel boccale del Bimby o in un frullatore e tritarle grossolanamente.

Aggiungere l’uvetta, lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano e il sale. Lasciar macerare per circa un’ora, quindi aggiungere il vino e l’aceto e cuocere: nel Bimby 40 minuti a 100°C vel.1 e poi 20 minuti Varoma vel. 1; col metodo tradizionale mettere gli ingredienti in una pentola antiaderente e cuocere per circa un’ora o fintanto la marmellata non si sia addensata.

Invasare in barattoli sterilizzati quando la marmellata è ancora bollente, chiudere e tenere i barattoli capovolti fintanto che non si saranno raffreddati.

Servire con formaggi o con crostini di pane oppure regalate i vasetti ai vostri amici per augurare un Felice (e profumato) Natale!

Con questa ricetta partecipo al contest di Chef Carole a Domicilio:

 

 

Stelle dolci per bambini speciali

Procedono i miei esperimenti senza glutine e lattosio…

Questo brutto tempo ci costringe a casa e i bambini si annoiano, per cui cosa c’è di meglio che coinvolgerli in cucina con la preparazione dei biscottini che loro amano tanto?

Queste stelline poi servono per entrare nel clima natalizio perchè ormai non manca molto!

E così, impasto io che tagli tu, siamo giunti quasi al termine di questa giornata piovosa con questi dolcetti che hanno accompagnato il nostro thè pomeridiano.

Ingredienti:

  • 180 g di farina di riso
  • 150 g di farina Mix it! (senza glutine)
  • 2 uova
  • 100 g di margarina senza grassi idrogenati
  • 80 g di zucchero di canna
  • la scorza di un limone grattugiato

Procedimento:

Mescolare le due farine e lo zucchero di canna (anche nel Bimby a Vel. 6 per qualche secondo). Unire il limone grattugiato. Praticare un buco al centro della farina e aggiungere la margarina e le uova. Impastare. Se utilizzate il Bimby, aggiungete le uova, il limone grattugiato e la margarina e impastare 1 minuto a vel. 6.

Mettere l’impasto nella pellicola trasparente e riporlo in frigo per almeno un’ora.

Trascorso questo tempo stendere l’impasto in mezzo a due fogli di carta da forno. Lo spessore dovrà essere non inferiore al mezzo cm. Se vi torna meglio potete farlo in due volte dividendo l’impasto a metà.

Con le formine tagliate i biscotti e metteteli sopra ad un altro foglio di carta forno posizionato precedentemente sulla placca del forno.

Se lo desiderate, potrete praticare un foro al centro di ogni stella che servirà a far passare un nastro per appendere i biscotti all’albero di Natale.

Portare il forno a 170° C per 20 minuti.