Mezze maniche in barattolo con asparagi e toma piemontese

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In sette anni non era mai (e ribadisco MAI) successo che i miei figli si ammalassero tutti e tre insieme… fino ad oggi! E tutti e tre sotto antibiotico poveri i miei cucciolotti! Eh si, perchè noi le cose o si fanno per bene o non si fanno! E tanto per non farsi mancare niente mi son presa pure la congiuntivite, tanto che mi resta difficile persino stare al pc! Però ormai l’appuntamento con “il lunedì senza carne” è diventato per me irrinunciabile per cui stringo i denti e vado avanti con questo post, anche perchè questa ricetta, nella sua semplicità, è davvero ottima e tutto il merito va alla toma che ci hanno portato i nostri amici da Vercelli: uno dei formaggi più buoni che abbia mai mangiato, sia semplicemente con miele e marmellate, sia in cucina fondendo alla perfezione!

Asparagi e toma_01

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di mezze maniche
  • 1 mazzo di asparagi
  • 2 belle fette di toma piemontese
  • 1 scalogno
  • olio EVO Dante
  • sale

Procedimento:

Pulire gli asparagi togliendo la parte terminale più dura e pelando con un pelapatate il resto del gambo. Lavarli bene e tagliarli a rondelle.

Sbucciare e tritare lo scalogno e metterlo in padella con tre cucchiai di olio EVO Dante. Quando sarà caldo aggiungere anche gli asparagi.

Nel frattempo mettere sul fuoco l’acqua per la pasta insieme ai gambi di asparagi più duri. Far bollire qualche minuto, quindi togliere i gambi e utilizzare qualche cucchiaio di acqua per portare gli asparagi nella padella a cottura. Salare.

Salare anche l’acqua della pasta e cuocere la pasta. Scolarla e versarla nella padella con gli asparagi.

Tagliare la toma a dadini e unirla in padella. Saltare la pasta e servirla molto calda, se preferite nei barattoli come ho fatto io!

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Ci trasferiamo in Piemonte: Bagna Cauda

Tutto ebbe inizio circa 15 anni fa in un caldo settembre in un posto davvero insolito per pensare ad un piatto caldo. Eravamo infatti a fare un tour in jeep in Tunisia e lì abbiamo conosciuto 12 splendide persone, tutte del Nord Italia. Persone con le quali sono nate delle solide amicizie che ancora oggi (pur essendo raddoppiati con la nascita di figli) ci permettono di incontrarci di tanto in tanto e di sederci tutti insieme intorno ad un tavolo. E quando si parla di Bagna Cauda, immancabilmente la mia mente va a quel giorno che la mangiai la prima volta a casa di questi amici, stessi amici che poi ci regalarono i “cocci”  con cui in genere si porta in tavola questa salsa. E’ un piatto che sa tanto di convivialità, che stimola la conversazione (nonostante uno degli ingredienti principali sia l’aglio) e che fa tanto calore. Vi invito a provarlo quando avrete invitato a cena degli amici, anche se non avete i famosi “cocci” sotto cui va posizionata la candelina, basta che portiate la Bagna Cauda in tavola bella calda , infatti il suo nome in dialetto significa proprio “salsa calda”. La tradizione vorrebbe che intingessero tutti dallo stesso coccio, io, in genere, ne metto uno ogni due persone. La ricetta tradizionale vorrebbe che nella preparazione della Bagna Cauda si usasse una testa di aglio a persona. Io non ho il coraggio di prepararla in questo modo, anche se sono sicura che sarebbe più gustosa, anzi, per alleggerire un po’ l’odore dell’aglio io in genere tolgo l’anima ad ogni spicchio e faccio bollire questi spicchi per qualche minuto in un po’ di latte. L’altro ingrediente fondamentale per preparare questa salsa sono le alici sottosale. La leggenda vuole che il commercio delle acciughe salate fosse un modo per commerciare il sale evitando di pagarne gli elevati dazi. Vi si può intingere tutte le verdure, anche se le più tradizionali sono i topinambur. Io trovo che sia deliziosa con le patate lesse e fantastica anche su crostoni di polenta. Ingredienti:

  • 200 g di acciughe sotto sale (o se preferite, filetti sott’olio)
  • 10 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere e mezzo di olio EVO Dante
  • 1 noce di burro
  • 1 bicchiere di latte
  • 100 g di crema di latte (facoltativa)

Procedimento:

Pulite le verdure fresche che prediligete (carote, sedano, belga, ravanelli, ecc.) e tenetele in acqua fredda fino al momento di servirle.

Lessate le patate, cavoli, ecc. Pulire le acciughe lasciandole a bagno 15 minuti circa in acqua e aceto, quindi le pulisco una ad una con le mani disliscandole e le metto ad asciugare sopra un foglio di carta assorbente.

Sbucciare l’aglio e togliere l’anima ad ogni spicchio dopo averlo diviso a metà. Mettere l’aglio in un pentolino e ricoprirlo con il latte. Far cuocere per 10-15 minuti dal momento dell’ebollizione, quindi scolare il latte.

In una piccola pentola col  fondo antiaderente mettere l’olio EVO Dante con il burro e portare quasi a bollore. Unire l’aglio e le acciughe. Mescolare continuamente fino a completo disfacimento di aglio e acciughe, facendo attenzione che si crei solo un leggero bollore. Far cuocere così per circa 15-20 minuti. A questo punto, se desiderate, potete aggiungere la panna, facendo cuocere ancora qualche minuto e, se volete ottenere una salsa molto più amalgamata versatela in un recipiente dai bordi alti e stretti e frullatela con un mixer ad immersione facendo molta molta attenzione a non schizzarvi!!! In questo modo aderirà ancora meglio alle vostre verdure.

Versate la salsa negli appositi cocci accendendo la candelina posizionata sotto, e portate in tavola insieme a tutte le vostre verdure ben disposte nei vassoi. Gli Oleifici Mataluni ci tengo a far saper ai loro clienti che in occasione del derby Benevento – Avellino, Olio Dante farà il suo esordio stagionale allo stadio “Ciro Vigorito” con la casacca giallorossa. Gli Oleifici Mataluni, dunque, si confermano partner del Benevento Calcio anche per il campionato 2012/2013, dopo la fortunata esperienza dell’anno scorso. Il brand del “Sommo Poeta”, prodotto dagli Oleifici Mataluni nel complesso agroindustriale oleario di Montesarchio (BN), accompagnerà le gare dei sanniti che militano nel girone B della Prima Divisione della Lega Pro e hanno concluso la stagione passata sfiorando i play-off. Un binomio vincente tra due realtà che hanno in comune l’obiettivo di contribuire a valorizzare le eccellenze del territorio, promuovendo uno stile di vita sano e sensibilizzando soprattutto le giovani generazioni attraverso i valori etici ed autentici dello sport. In particolare, Olio Dante incoraggia una dieta equilibrata e ricca di alimenti genuini, supportata da un regolare esercizio fisico. Da questo punto di vista, soprattutto per il regime nutrizionale degli sportivi è particolarmente indicato il nuovo Dante Condisano – l’olio arricchito con la vitamina D ideato dal Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni – fondamentale per una normale funzionalità del tessuto muscolare. La partnership con la Società del Presidente Oreste Vigorito, prevede anche una serie di attività di co-marketing da realizzare nel corso della stagione. Proprio nel campionato 2011/2012, infatti, i supporter degli Stregoni hanno avuto la possibilità di essere ancora più vicini alla propria squadra del cuore, partecipando all’iniziativa “Il Gusto di Tifare” con Olio Dante.