Pane con le ortiche

Pane con ortiche_02

Le ortiche, si sa, infestano i nostri giardini e non sono proprio simpatiche quando accidentalmente le si toccano. Noi anzichè combatterle abbiamo però deciso di farcele amiche perchè abbiamo scoperto che hanno un sacco di proprietà benefiche: è antianemica perchè ricca di ferro e di acido folico; è disintossicante, depurativa e  diuretica; è ricca di sali minerali quali fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K. E mi fermo qua! Le ortiche si utilizzano grosso modo nelle stesse ricette in cui si utilizzano gli spinaci e le altre verdure di campo, quindi via a ravioli, torte salate, frittate, risotti e quant’altro! Questa volta io le ho utilizzate per fare il pane sfruttando anche l’acqua di cottura che, si sa, è dove finiscono la maggior parte degli elementi. Mio marito addirittura, quella avanzata, se l’è bevuta!

Quindi dopo averle raccolte (coi guanti mi raccomando) pulitele e lavatele abbondantemente. Mettete sul fuoco una pentola capiente ma con pochissima acqua e, appena bolle, aggiungete le ortiche scolate. Mescolate e lasciate cuocere 2-3 minuti, non di più. Scolatele bene dunque se volete fare il pane e lasciate raffreddare, quindi procedete con la ricetta.

Pane con ortiche_03

Ingredienti:

  • 200 g di ortiche cotte e strizzate
  • 1 patata media lessa
  • 300 g di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 300 g di farina 1
  • 300 g di farina di kamut Ecor
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaio di malto di mais
  • sale
  • circa 200 g di acqua di cottura delle ortiche

Procedimento:

Tritare le ortiche insieme alla patata. Aggiungere il lievito e il malto di mais e mescolare ancora nell’impastatrice. Aggiungere metà acqua di cottura delle ortiche e la farina e impastare. Se necessario continuate ad aggiungere acqua, ma fate attenzione perchè le ortiche hanno già apportato un buon grado di umidità. In ultimo aggiungere l’olio e il sale.

Continuare ad impastare a mano per 10 minuti.

Formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, dividerlo in due e dare la forma ai vostri pani. Metterli in una teglia coperta di carta forno e coprire con un panno inumidito. Far lievitare ancora un paio di ore, quindi cuocere in forno con un pentolino di acqua per creare il giusto ambiente umido a 200°C per 10 minuti e 40 minuti a 180°C.

Far raffreddare su una griglia prima di tagliarlo!

Purtroppo le foto con il flash hanno alterato il colore del pane la cui mollica è di un bel verde acceso. Noi lo abbiamo mangiato strusciato coi pomodorini e insieme a delle uova in camicia (le mie prime uova in camicia) con asparagi selvatici.

Pane con ortiche_04

Pane con ortiche_05

Annunci

Paccheri ripieni di carciofi e patate con granella di pistacchio

 

Una ricetta per EXTRA PASTA, l’iniziativa che vede protagonista l’olio extra vergine d’oliva e che è successiva a EXTRA DOLCE, di cui è già uscita la pubblicazione. Entrambe fanno parte della collana EXTRA RICETTE.

logo_EXTRAricette
Paccheri ripieni_03

Quando fuori dal portone di casa tutto va di corsa e gli impegni si rincorrono, quando le amministrazioni ti fanno perdere un sacco di tempo a far file e a cambiar uffici, quando il traffico ti assilla, riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo è una vera fortuna e per me il tempo speso meglio, escludendo quello dedicato ai miei figli, è quello trascorso in cucina. Comporre un piatto per me è come realizzare un progetto: ogni piatto ha la sua importanza. Combinare gli ingredienti e armonizzarli fra loro non è sempre facile, ma quando ci riesco è motivo di grande soddisfazione. E quando poi il piatto incontra il gusto (e anche la vista e l’olfatto) dei miei familiari, allora la soddisfazione si moltiplica all’infinito.

Questo è uno di quei piatti pensati e studiati a lungo, sfogliando riviste e visitando blog fino a quando non è giunta l’idea giusta e, dal dire al fare, in questi casi, non c’è di mezzo il mare a meno che, come spesso mi capita, l’idea non arrivi in piena notte e quindi a quell’ora non è possibile mettersi a spadellare. Si, perchè noi foodblogger (parlo al plurale perchè mi è già capitato di confrontarmi con altre “colleghe” a tal proposito) ci addormentiamo pensando ai nostri piatti, a quale sarà la prossima ricetta da pubblicare e a come realizzarla al meglio.

Paccheri ripieni_01

Ingredienti per 3 persone:

  • 24 paccheri (7 a testa più qualcuno per l’assaggio cottura e qualcuno di riserva in caso di rotture)
  • 3 carciofi
  • 1 grossa patata
  • 2 cucchiai di granella di pistacchi di Bronte
  • 100 g di ricotta
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO
  • 5 cucchiai di olio EVO
  • 40 g di farina di riso
  • 500 ml di latte di soia
  • succo di mezzo limone
  • sale
  • 1 foglia di porro
  • noce moscata

Procedimento:

Lessare la patata.

Mondare i carciofi e metterli a bagno in acqua acidulata con il limone. Tagliarli quindi a striscioline.

Mettere lo spicchio di aglio diviso a metà in una padella con due cucchiai di olio. Quindi unire i carciofi e portarli a cottura aggiungendo dell’acqua calda. Salare.

Nel frattempo cuocete i paccheri piuttosto al dente e scolateli.

Quando i carciofi saranno cotti, togliere l’aglio e riunirli in un recipiente dai bordi alti e stretto insieme alla patata sbucciata, alla ricotta e a due cucchiai di acqua calda. Frullare con un frullatore ad immersione. (La stessa operazione potrete effettuarla in un robot da cucina).

Riempire i paccheri con questo composto e posizionarne 7 in piedi sopra ogni terrina monoporzione che possa andare in forno.

Tagliare la foglia di porro a striscioline e scottatele leggermente in acqua bollente, poi con ognuna legare le porzioni di paccheri.

Preparare la besciamella: scaldare l’olio e aggiungere la farina, mescolando continuamente fino a quando i due ingredienti non si siano amalgamati. Unire il latte di soia poco alla volta e sempre mescolando per evitare la formazione di grumi. Salare e grattugiarvi la noce moscata. Continuare la cottura fino a quando la besciamella ha raggiunto la giusta consistenza.

Versare la besciamella sopra i paccheri e infornare per 10 minuti a 180° e poi ancora qualche minuto con il grill acceso per dare colore.

Distribuire sopra ogni porzione la granella di pistacchi e servire subito.

Paccheri ripieni_02

Involtini di foglie di vite

Libano, Grecia (Dolmadakia Yialantzì o Dolmades), Romania (Sarmale in foi de vita)… insomma non c’è un paese natale vero e proprio per questi involtini, ma la zona è quella e se c’è un paese che vorrei tanto visitare quello è proprio la Grecia. Al momento, ahimè, questo non è possibile ed ecco che la cucina viene in mio aiuto anche in questi casi: assaggiare il cibo del paese dove vorremmo andare ci fa avvicinare un po’ più ad esso e se è un paese dove già siamo stati, i piatti tipici con i loro sapori ci riportano là con la mente e con il cuore. L’importante è avere a disposizione delle foglie di vite non trattate oppure recarsi in un negozio di prodotti bio o specializzato in prodotti esotici e troverete le foglie in barattolo. Se poi avrete la possibilità e questa ricetta sarà di vostro gradimento, potrete sempre farne una bella scorta da congelare. Consiglio comunque di raccogliere le foglie in primavera quando sono più tenere e non in autunno quando sono più coriacee. In pratica, non fate come ho fatto io! Gli involtini verranno buoni ugualmente, ma non tutti mangeranno… la foglia! Ingredienti:

  • 10-12 foglie di vite
  • 350 g di carne di manzo macinata
  • 200 g di riso
  • 2 piccole cipolle bionde
  • olio EVO Dante
  • una decina di foglioline di menta
  • 1 limone e mezzo
  • tsatziki (facoltativo)

Procedimento: Lavare le foglie di vite accuratamente. Mettere sul fuoco una pentola di acqua e quando bolle immergervi le foglie per 1 minuto, quindi scolarle e immergerle in acqua fredda. Scolarle nuovamente e stenderle su un canovaccio. Se occorre, tagliare loro i gambi. Tritare la cipolla con il coltello e metterla in una pentola con tre cucchiai di olio EVO Dante. Appena comincerà a rosolare aggiungete la carne macinata, mescolate bene e unite quindi anche il riso. Salare e cuocere per 4-5 minuti. Quindi spegnere il fuoco, sbriciolarvi sopra la menta e disporre un cucchiaio di questo preparato su ogni foglia di vite. Chiudere le foglie sopra il riso cominciando dai laterali e arrotolando l’involtino sulla parte superiore. Distribuire ogni involtino in una pentola dal fondo largo e dai bordi bassi facendo in modo che stiano stretti l’uno con l’altro. Ricoprire gli involtini con succo di limone e acqua. Posizionarvi sopra un piatto fondo girato a pancia in giù (questo servirà a tenere fermi gli involtini durante la cottura in modo che non si aprano) e chiudere con il coperchio della pentola. Cuocere per circa 50 minuti a fiamma bassa. La tradizione vuole che questi involtini siano serviti freddi e con accompagnamento dello tsatziki o dello yogurt greco. Noi abbiamo preferito mangiarli leggermente tiepidi.

Approfitto di questo post per informarVi che da oggi è possibile acquistare l’Olio Dante anche on line grazie al nuovo “Dante Store”, l’innovativo sito e-commerce degli Oleifici Mataluni pensato per una esperienza di acquisto virtuale.

Ordinare l’olio arricchito con la vitamina D, comodamente da casa e senza costi di spedizione, è semplice come un click: collegandosi su www.dantestore.com, è possibile visualizzare le tabelle nutrizionali, il packaging, le schede per l’impiego in cucina e le destinazioni gratuite.

Su Dante Store è già disponibile il nuovo Olio Condisano, ideato e prodotto dal Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II”.

Condisano, in vendita al prezzo di scaffale e nell’innovativo packaging ecosostenibile in PET – più leggero del vetro, più pratico e 100% riciclabile – è presente con due diverse referenze: Extravergine “100% Italiano” con vitamina D, per chi preferisce esaltare il sapore del cibo con le note fruttate e decise di Olio Dante; Olio di Oliva con vitamina D, per chi predilige un condimento più delicato.

In esclusiva su Dante Store, oltre al tradizionale formato da 1 litro, anche la pratica bottiglia di Olio Condisano Extravergine “100% Italiano” nella versione da 250 ml, per soddisfare le diverse esigenze legate allo stile di vita, al benessere e alle abitudini alimentari.

Registrandosi al sito e alla newsletter su www.dantestore.com, si potranno controllare tutti gli ordini dal proprio account, mentre nella comoda “Shopping Bag” verranno annotati gli articoli selezionati, proprio come se si avesse il carrello della spesa a portata di mano.

Collegati su www.dantestore.com, iscriviti alla newsletter e scopri tutte le destinazioni con spedizione gratuita!

Con questa ricetta partecipo al contest di Divertirsi Mangiando:

Crema di melanzane con bronoise di verdure

 Che voi lo crediate o no, questa è la mia prima ricetta a base di melanzane: potete controllare sul blog e non ne troverete una che contenga questo ingrediente!

Un mio handicap, ma proprio non riesco neanche a toccarle oltre che mangiarle e cucinarle! Mi fa senso quella polpa asciutta!

Oggi però ho voluto vincere questa mia “fobia” perchè veramente di questo periodo sui giornali si vedono delle ricette strepitose a base di melanzane e quindi mi sono fatta forza e lottando contro la voglia di buttare tutto nella pattumiera (esagerata che sono!) ho fatto questo finger food, visto e rielaborato da una vecchia rivista de “La Cucina Italiana”. Alla fine devo dire che tutto sommato, una volta frullate hanno davvero un buon sapore e, se mi abituo, prima o poi riuscirò anche a mangiarle intere!

Ingredienti per due persone:

  • 1 melanzana
  • una falda di peperone giallo
  • una falda di peperone rosso
  • 1-2 zucchine
  • 1 rametto di timo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO Dante
  • sale
  • dei ciuffetti di erba cipollina

Procedimento:

Togliare la buccia alla melanzana e ridurre la polpa a dadini. Cuocerla a vapore o nel microonde. Io ho scelto questa seconda opzione utilizzando il MicroGourmet di Tupperware e cuocendo per 25 minuti a 800W, lasciando poi riposare dentro al forno per 5 minuti.

Ho messo quindi la polpa nel frullatore insieme a due cucchiai di acqua e a due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante e un pizzico di sale. Ho frullato fino ad ottenere una crema che ho messo dentro a dei bicchieri da dessert, ma sono ancora meglio quelli ancora più piccoli da ponce.

Ho pulito i peperoni e gli zucchini e li ho lavati. Ho ottenuto una bronoise (la mia era un po’ più grande perchè proporzionata al bicchiere). Ho messo due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante in una padella antiaderente insieme ad uno spicchio di aglio e il timo. Appena è diventato caldo, ho tolto l’aglio e ho aggiunto le verdure, facendole saltare leggermente e lasciando che rimanessero croccanti.

Ho messo un cucchiaio di verdure sopra alla crema di melanzane ed ho servito freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

 

e al contest di Intolleranza Zero:

Pasta con broccoli, vodka, limone e pancetta

Beh, ve lo confesso: questa ricetta è buonissima con le mezze maniche, ma questa volta, quando sono andata a prendere la pasta in dispensa, mi sono accorta che era finita e così ho ripiegato sugli ziti, pasta che mi sta altamente antipatica per la sua poca praticità, ma che alla fine si legava bene con questo tipo di condimento!

Allora, parliamo di broccoli: ma quanto sono buoni! Però, ahimè, appartengono alla categoria dei cavoli e l’odore che lasciano in casa dopo averli cotti è davvero insopportabile! A tal proposito: qualcuno di voi ha dei suggerimenti efficaci per ovviare a questo inconveniente?

Comunque sia, questa volta ho cercato di respirare il meno possibile e poi ho acceso un po’ di incensi in giro per casa!

Dimenticavo una cosa importantissima: la ricetta è dello chef Fabio Campoli, da me leggermente modificata.

Ingredienti:

  • Broccoli lessi (quanti se ne vuole, tanto poi sono buonissimi ripassati in padella con burro e aglio!)
  • 80 g di pancetta affumicata a cubetti
  • la buccia di un limone
  • mezzo bicchiere di vodka
  • olio evo
  • sale
  • 400 g di ziti (o mezze maniche, appunto!)

Procedimento:

Mettere un filo d’olio in una padella e farvi soffriggere la pancetta, unire la buccia di limone tritata e sfumare con la vodka. In un’altra padella scaldare i broccoli con poco olio, cercando di non romperli totalmente (saranno anche un’ottima decorazione per il piatto), salarli e unirli alla pancetta.

Nel frattempo avremo lessato la pasta in acqua salata. Scolarla e versarla nel condimento. Servire bella calda.

EDIT 10 febbraio 2012

Ed ecco la versione con le mezze maniche:

Clafoutis di ciliege

Quanto adoro le ciliege! Ma penso che siano davvero poche le persone che non la pensano come me! Peccato però che il periodo delle ciliege sia davvero breve e quindi spesso scappano anche le occasioni per cimentarsi in preparazioni che contmplino questi delizioso frutto. Questa volta però mi sono portata avanti e mi sono segnata questa ricetta trovata girovagando tra i miei blog di cucina preferiti e finendo, come spesso mi capita, su quello di Sigrid e del suo Cavoletto di Bruxelles. Ero un po’ scettica francamente perchè… le ciliege sono così buone al naturale e… con quello che costano avevo paura che poi il dolce non piacesse e, invece… non ho quasi avuto il tempo di fare le foto!

Ingredienti:

  • 400 g di ciliege lavate e snocciolate
  • 3 uova medie
  • 150 g di cioccolato bianco
  • 80 g di burro
  • 160 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 pizzico di lievito per dolci
  • Mandorle a scaglie

Procedimento:

Sciogliere il cioccolato e il burro nel microonde oppure a bagnomaria. In una ciotola o nel boccale del Bimby mescolare la farina con il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere il burro e il cioccolato fusi e le uova e mescolare bene fino a formare un impasto liscio ed omogeneo che andrà versato in una teglia (preferibilmente rettangolare se poi lo si vorrà tagliare a quadretti) imburrata e infarinata.

 

 

 

 

 

Distribuire le ciliege sull’impasto senza preoccuparsi se rimangono fuori in quanto poi il dolce lieviterà e le andrà a ricoprire. Cospargere con le mandorle e infornare a 180° C per 30 minuti (mi raccomando a fare sempre la prova stecchino). Una volta cotto, cospargere di zucchero e aspettare che si raffreddi prima di toglierlo dalla teglia e tagliarlo.