Segnaposto di Natale: i Julecakes di Sigrid

Un’idea diversa per i segnaposto di Natale!
Con questa ricetta partecipo al contest Idee gustose per un regalo di Ideeintavola

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Io lo sapevo! Erano giorni che resistevo, ma lo sapevo! Non dovevo aprire il libro di Sigrid Verbert “Regali golosi” proprio sotto le feste di Natale! Ed ora eccomi qui a spignattare per amici e parenti… Troppo bello! Un sacco di idee carine e piene di charme, accattivanti e originali, ma sempre golose! Tanti biscottini in tutte le forme e… in tutte le “salse”, dolcetti, barattoli regalo e scatoline (lo scorso anno ne ho confezionate una marea per i miei biscottini!).

Quest’anno sono un po’ in ritardo: il fatto di non passare il Natale a casa a sfornare mangiarini per i miei familiari, mi ha tolto un po’ la fantasia ma l’altra sera avevamo amici a cena e stavo sfogliando il libro svogliatamente quando mi sono saltate agli occhi queste meravigliose briochine speziate. Per l’appunto avevo da poco acquistati questi deliziosi stampi di carta per panettoncini e, quale occasione migliore…

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Confessione di una foodblogger in crisi

Ve ne sarete accorti dalla mia ormai lunga assenza: sto attraversando un periodo di crisi… definiamola “artistica”, di assenza di ispirazione e anche di voglia, lo ammetto. Sono alla ricerca di stimoli, di novità… Ho un po’ di “nausea” forse! Rassicuro tutti: non sono di nuovo in dolce attesa, ma sono solo un po’ stanca di chiedermi tutti i giorni “e stasera cosa porto in tavola?”.

A dirla tutta il blog in questi casi mi viene sempre in aiuto suggerendomi ricette fatte magari mesi fa, ma ammetto di aver trasgredito molto in questi mesi di assenza e di essere diventata una fedele cliente Bofrost. Ho riempito il congelatore e da lì spesso attingo quando proprio non mi va di alzarmi dal divano  fino all’ultimo momento. Poi vedo tutti i piatti cucinati dalle mie colleghe blogger e mi mangerei invece le mani, stramaledicendo questa mia svogliatezza.

Settimane fa vi confesso che ho pensato persino di chiudere “bottega” (blog) perchè in effetti il tempo che richiede la sua gestione è molto ed è tempo che spesso devo sottrarre alla mia famigliola, poi non ne ho avuto il coraggio ripromettendomi di organizzare meglio la mia vita, al momento un po’ caotica.

Ok, è un periodo e passerà, mi dico! Magari ne approfitto per mettermi un po’ a dieta che negli ultimi tempi non faccio altro che ciancicare!

Però torno, promesso! Ho già delle idee che mi frullano in testa…

Ringrazio tutti voi che so che nel frattempo non mi abbandonerete!

Bis di tartare di pesce povero

Tartare di palamita_01

Tartare di alici_01

Adoro il crudo, sia che sia di carne, che di pesce, che di verdure. E trovo che sia una delle preparazioni che più si prestano per una cenetta romantica come quella che ho organizzato per San Valentino. Certo, non devono essere grosse porzioni, perchè le piccole si degustano molto meglio.

Ve ne propongo due oggi (sono un po’ in ritardo, ma spero che riuscirete a prepararle una di queste sere) a base di pesce povero, con una sola ma importante raccomandazione: per questo tipo di preparazioni è molto importante tenere il pesce nel congelatore per almeno un paio di giorni, questo per scongiurare il pericolo di contaminazioni. Infatti, uno dei parassiti più pericolosi per l’uomo è l’Anisakis e può essere ucciso solo abbattendo il pesce (ovvero congelandolo). Quando poi deciderete di cucinarlo, basterà tirarlo fuori dal congelatore la sera prima e farlo scongelare in frigorifero, quindi prepararlo come meglio gradite.

La prima tartare è la più delicata ed è a base di palamita, un pesce dei nostri mari che oggi non viene cucinato molto, nonostante le sue carni assomiglino molto a quella del tonno (infatti attenzione alle frodi perchè la palamita costa davvero molto poco rispetto al tonno). In genere sono pesci di grossa pezzatura e possono anche essere venduti a trance. E’ un pesce che si sfiletta davvero molto facilmente, basterà avere un coltello molto affilato.

Io l’ho cucinato tenendolo in un guazzetto di salsa di soia e succo di arancia per un paio di ore.

La seconda tartare invece è fatta con le alici: è una tartare molto mediterranea perchè vi ho aggiunto pomodorini, capperi e olive. La ricetta è tratta dal libro di un noto ristoratore della mia zona: Luciano Zazzeri de La Pinetina di Marina di Bibbona. Il libro si chiama appunto la Baracca dello Zazzeri e, oltre a molte appetitose ricette a base di pesce (famosissimo il cacciucco dello Zazzeri) contiene anche numerosi aneddoti.

Ho modificato solo leggermente la ricetta aggiungendo qualche goccia di succo di limone.

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Tartare di palamita

Tartare di palamita_02

Ingredienti per due persone:

  • 300 g di palamita pulita
  • 1 arancia (succo e scorza)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • olio EVO
  • sale
  • rosmarino
  • pepe

Procedimento:

Con il coltello tritare la palamita piuttosto finemente, quindi metterla a riposare in un guazzetto fatto spremendo l’arancia e aggiungendo la salsa di soia, poco sale (la salsa di soia è già piuttosto salata), pepe, il rosmarino tritato e due cucchiai di olio EVO. Far riposare un paio di ore quindi impiattare aiutandosi con un coppapasta. Guarnire il piatto con un ciuffetto di rosmarino e la scorza di arancia tritata.

Tartare di alici

Tartare di alici_02

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g di acciughe
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaio di olive taggiasche denocciolate
  • basilico
  • olio EVO
  • 8 pomodori ciliegini
  • poco succo di limone
  • sale
  • pepe

Preparazione:

Tritare finemente le acciughe con il coltello (ovviamente le avrete prima disliscate, pulite e tenute nel congelatore per un paio di giorni). Metterle in un piatto irrorandole con qualche goccia di succo di limone. Tritare nello stesso modo anche i capperi, le olive e i pomodorini. Unire tutti gli ingredienti compreso il basilico che avrete spezzettato a mano. Salare, pepare e aggiungere un filo di olio EVO. Mescolare bene e lasciar riposare un’ora. Impiattare aiutandosi con un coppapasta.

Ce vò pazienza… e noi la prendiamo a ridere!

Di solito non sono polemica, ma da quattro giorni ormai sono alle prese con la registrazione on line del mio piccoletto alle elementari e la cosa sta diventando quasi una barzelletta. Certo che ce ne vuole di fantasia per mettere su un caos del genere quando prima bastava riempire un modulo e consegnarlo a scuola! Daccordo che così si riduce un sacco di cartaceo e che nel 2000 dovrebbe essere la normalità (meno daccordo che così si riduce il lavoro alle segreterie – vorranno forse ridurre il personale?), però andava studiata un po’ meglio la cosa e nel primo anno lasciare comunque la possibilità di potersi iscrivere anche tradizionalmente, provando a mettersi anche nei panni di chi un computer non sa neanche cosa sia!

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Per fortuna ci sono i premi allora! In genere, seppur ricevendoli molto volentieri, difficilmente mi presto alla catena pensando che magari non tutti hanno lo stesso piacere, ma in questo casosono felice ancor di più di accettarlo perchè è più che altro un giochetto e serve a distrarmi da quanto detto prima! Ringrazio dunque Serena di Dolcipensieri

Le regole da seguire sono:

  1. Elencare 11 cose che mi riguardano
  2. Rispondere alle 11 domande a me rivolte da “La disoccupazione ingegna” e “Acqua e Limone”
  3. Rispondere alle 11 domande rivolte dalla persona che ti ha nominato
  4. Scrivere 11 domande per le persone che nominerò a mia volta
  5. Invitare a mia volta altre 11 persone, di cui apprezzo il blog

Punto 1: 11 cose che mi riguardano:

  1. Da quando ho il blog ho cominciato a mangiare cose che prima non avrei mai mangiato, ragion per cui sono ingrassata. Con orgoglio posso dire che dopo 4 mesi di dieta Dukan ho perso quasi 7 kg e ho ottenuto il mio Giusto Peso. Riuscirò a mantenerlo?
  2. Sono un po’ isterica: a mia discolpa posso solo dire che in casa ho 4 “uomini” e non tutti sono propriamente ordinati.
  3. Amo il mare e l’ozio sulla sdraia, ma dovendo scegliere, preferisco lo scoglio alla sabbia.
  4. Il freddo mi rattrappisce e, quando arriva l’autunno, mi piacerebbe andare in letargo o, meglio ancora, emigrare verso paesi più caldi!
  5. Colleziono gufi contro la sfiga (a buon intenditor poche parole!)
  6. L’alimento che amo di più: le castagne! Me ne sono fatta una grossa scorta nel congelatore!
  7. Quanto mi piace andare a cena al ristorante!
  8. Il Messico è il paese dove vorrei vivere.
  9. Non sopporto i ritardatari e io sono sempre estremamente puntuale!
  10. Adoro leggere… anche se il tempo è sempre troppo poco.
  11. Amiche? Poche ma buone!

ecco le 11 domande scelte da “La disoccupazione ingegna”:

  1. Perché hai aperto il blog? Per curiosità soprattutto!  E spippola qui, spippola qua, alla fine è nato anche il mio senza che quasi me ne rendessi conto!
  2. Tramonto o alba? Tramonto e sul mare! Io amo dormire fino a tardi!
  3. Se potessi toglierti uno sfizio, quale sarebbe? Viaggiare. Il mio unico rimpianto è averlo fatto troppo poco!
  4. Libro preferito? Leggere, dopo cucinare, è la mia attività preferita. Adoro i romanzi più dei saggi e spazio un po’ ovunque, ma i miei preferiti rimangono i polizieschi, thriller, gialli. Per fare qualche nome di autori: A. Christie (una maestra), Jeffery Deaver, Patricia Cornwell, amo Lansdale. Tra gli italiani Faletti, De Giovanni…
  5. Qual’è il personaggio dei cartoni animati che hai amato alla follia quando eri piccolo? Candy Candy prima di tutti (non ci sono più i cartoni animati di una volta) ma anche molti telefilm come Supercar, i Robinson (che sto riguardando adesso con i miei figli), Tre cuori in affitto…
  6. Toglietemi tutto ma non: il mare!
  7. Sei blog dipendente? Forse un pochino!
  8. Campeggio o hotel? Campeggio mi piace, ma lo reggerei solo qualche giorno e solo per avere qualcosa da raccontare di divertente! La vacanza per una mamma di famiglia non può essere che in albergo!
  9. Da piccolo volevi diventare: un’infermiera (vedi Candy Candy) e in effetti cominciai il corso a 18 anni: terminato il giorno prima di entrare in corsia!
  10. Da grande vuoi diventare: vorrei aprire un piccolo ristorantino dove servire prelibatezze!
  11. Se potessi cambiare qualcosa cosa cambieresti??? Casa il prima possibile!

E ora alle 11 domande scelte da “Acqua e limone”:

  1. Qual’è l’origine del titolo del tuo blog? Quando mi son trovata ad aprire il blog non ero preparata nè psicologicamente, nè sapevo esattamente quello che stavo facendo. Ad un certo momento mi è stato chiesto di dargli un nome: sapevo che avrei parlato di cucina ma non avevo pensato a nessun nome. Così ho cercato di illuminarmi pensando ad una delle cose che amo di più mangiare, doveva essere una cosa semplice e genuina e così mi è tornata in mente la mia merenda preferita: il pane e pomodoro!
  2. Il nomignolo più buffo che tu abbia mai ricevuto? Gigia (non posso spiegarne il motivo!)
  3. Ti piace la banana? Non molto!
  4. Anche quella americana? Mai assaggiata!
  5. Bevi il caffè dopo mangiato? Sempre! E’ un momento sacro!
  6. Scarpe da ginnastica o eleganti? Adoro i tacchi, ma amo anche la praticità delle scarpe da ginnastica.
  7. Dove sei andato in vacanza l’anno scorso? Mio marito mi porta sempre in montagna: Folgarida.
  8. Qual è il tuo colore preferito? Azzurro come il mare e giallo come il sole!
  9. Vorresti provare l’ebbrezza del paracadute? Si!
  10. Accetteresti un appuntamento al buio? Perchè no?
  11. Confessa: cosa ti spaventa di più? La malattia.

Ora le11 domande per me di Dolcipensieri:

  1. Ingrediente che non manca mai nella vostra cucina? Verdure di stagione perchè sono molto versatili e farine di ogni tipo!
  2. Vino bianco, rosso o birra? Adoro le bollicine! Mi piace anche la birra artigianale ma solo quella prodotta da mio marito!
  3. Pepe bianco, nero, rosa o verde? Arlecchino!
  4. La vostra spezia preferita? Peperoncino!
  5. Riso o pasta? A seconda dell’umore!
  6. La vostra torta preferita? Dolci al cucchaiaio
  7. Cosa amate di più cucinare? Mi piacciono molto i finger food perchè ogni bocconcino richiede molta attenzione. Adoro poi i piatti che si possono preparare in anticipo e al momento di servirli basta passarli un attimo in forno!
  8. Perchè? Già risposto
  9. Da chi avete acquisito la voglia di cucinare? Mia madre per i dolci e la pasta fatta in casa perchè da piccola mi coinvolgeva sempre in queste preparazioni. Da mia suocera per il pesce. Per il resto credo di essere molto autodidatta e di aver sbagliato molto cercando di imparare dai miei errori!
  10. Spesa tutte le settimane o quando avete finito le scorte? Tutti i giorni perchè amo la utilizzare prodotti freschi
  11. Per coccolarvi e coccolare i vostri cari, quale piatto riesce a soddisfarvi? Pizza, mi hanno detto che è meglio di quella della pizzeria!

11 blog a cui passare la staffetta:

  1. Una cena con Enrica
  2. Poveri ma belli e buoni
  3. Io così come sono
  4. Dolci e Delizie di Giusy
  5. Le Delizie di Feli
  6. Ravanello Curioso
  7. Pentole e Petali
  8. Crumpets & Co.
  9. La Scimmia Cruda
  10. Olio & Aceto
  11. Cucina e fimo

E, se vorranno partecipare, queste sono le mie domande per loro:

  1. Per chi vorresti cucinare?
  2. E cosa gli prepareresti?
  3. Il piatto più originale che hai cucinato?
  4. Negozietto di paese e mercato rionale o super/ipermercato?
  5. Dolce o salato?
  6. Descrivi il tuo blog con due soli aggettivi
  7. Libri o riviste di cucina? Cosa ti ispira di più? E quali sono il tuo libro di cucina e la tua rivista preferita.
  8. Voglia di pizza alle 5 del pomeriggio: ti metti a impastare o prendi il telefono e la ordini?
  9. Il tuo record: quante persone sei riuscita a far sedere a tavola contemporaneamente?
  10. Bimby, Kitchen Aid o Kenwood?
  11. Mare o montagna?

Il punto della situazione: ovvero il meglio del 2012!

Ebbene, dovevo averlo già fatto giorni fa, ma il tempo è tiranno, quindi arrivo ora di corsa ma per me è doveroso farlo: un bel riassunto di questo anno appena trascorso attraverso le mie ricette, scegliendo quelle che di mese in mese mi son rimaste più nel cuore, non solo per il loro sapore, ma anche perchè mi han portato qualcosa di speciale, perchè mi son riuscite particolarmente bene o perchè legate a qualche ricordo, a qualche cena speciale o a qualche persona…

Lo condivido volentieri con tutti voi che mi seguite perchè la cucina è anche questo.

Gennaio

La scelta è dura perchè gennaio è stato un mese prolifero dal punto di vista culinario e ci sono diverse ricette del cuore. Come non nominare le cozze alla sambuca che ho sottoposto almeno una volta alla critica di tutti i miei commensali, un piatto del grande Fabio Campoli, così come La Tentazione. E che dire delle Bombolette, piatto che mia suocera ci ha tramandato e quindi legato al suo ricordo.

Ma la ricetta che merita il premio come miglior ricetta del mese è sicuramente il ciambellone con pomodorini secchi e olive in quanto legato alla vincita del contest “Un fior fiore di ricetta”, contest creato dalla Coop in collaborazione con il Gambero Rosso e che mi ha fatto vincere nel mese di ottobre. Questa vincita è stata molto importante per me perchè ho avuto l’opportunità di visitare gli studi del Gambero Rosso e di poter portare la mia ricetta in tv. La puntata è andata in onda il 19 dicembre e mi son potuta rivedere emozionatissima preparare questo ciambellone, forse non proprio light ma sicuramente buonissimo!

Ciambellone coi pomodorini16

Febbraio

Impossibile non citare la Torta Susanna. Non sono una grande “pasticcera”, lo ammetto! Questo è dovuto al fatto che in casa mangiamo tutti pochi dolci, ma questo è sicuramente uno di quei dolci che più apprezziamo e che mi capita spesso di portare a casa di amici.

Una nomination anche alle buonissime girelle di parmigiano con patè di olive, ricetta presa direttamente dal libro di Sigrid Verbert EasyFinger.

Il premio per la ricetta più particolare (e più disgraziata!) va sicuramente alla crostata di arance e finocchi! Volevo creare qualcosa di diverso per partecipare al contest di Rigoni di Asiago “Una torta salata ma non troppo” e non riuscivo a trovare l’ispirazione, finchè una notte…. Sono sicura che la crostata con i suoi abbinamenti particolari era buonissima, perchè purtroppo dopo averla fotografata mi è caduta miseramente in terra sfracellandosi! Impossibile anche solo pensare di ricomporla!

Crostata di finocchi06

Marzo

Con marzo arriva la primavera, la stagione più amata! Torna un po’ di caldo, le giornate si allungano e vien la voglia di riscoprire i sapori e i colori dei prodotti di stagione. Sicuramente le fragole sono uno di questi prodotti e a marzo troviamo le primizie! Uno dei miei risotti preferiti è proprio quello con le fragole

Riso alle fragole10

Aprile

Mese speciale: son nata io! Ma con aprile fioriscono anche le acace ed un classico di casa nostra son proprio le frittelle con questi bellissimi fiori bianchi. Specializzato in questa ricetta è mio marito: non passa anno senza che le prepari almeno una volta!

Frittelle di acacia14

Maggio

Il mese del nostro anniversario e come non ricordarlo con una ricetta romantica come quella del risotto alle rose

Risotto rose e gamberetti06

Giugno

Con giugno arriva l’estate e con l’estate tanta buona frutta. Ecco perchè ho scelto per questo mese due bei dolci: il cheesecake al thè matcha (piacevole scoperta del 2012) e un clafoutis con cioccolato bianco e mandorle

Clafoutis_8

Luglio

Il ricordo di luglio è legato soprattutto alla grande festa che abbiamo dato in giardino: ben 50 persone da sfamare e soprattutto soddisfare: è stato un successone! Nomino solo una ricetta proposta in quell’occasione: il mojito cheesecake versione finger food!

Una nomination anche al mio risotto blu (elaboratissimo) e al fishburger allo zafferano.

Ma la ricetta del cuore rimangono sicuramente gli spaghetti alla chitarra con le vongole e asparagi, un altro piatto legato al ricordo di mia suocera e a quando mi regalò la chitarra!

Spaghetti alla chitarra15

Agosto

L’estate è agli sgoccioli e io ad agosto sono stata un po’ vagabonda, ma non riesco a star lontana dal mare! Sicuramente una ricetta rappresentativa è il porpo briao, piatto tipico della mia città, ma la medaglia va sicuramente ad un piatto messicano che ho amato molto quando sono stata a trovare i Maya, e che, ogni volta che sento la mancanza di quei posti meravigliosi, metto sulla mia tavola con un po’ di melanconia: la zuppa dello Yucatan.

Zuppa dello Yucatan13

Settembre

Settembre, comincia la scuola e si può praticamente dire ciao all’estate, anche se quest’anno ci è stato regalato un autunno davvero mite e ancora ad inizio novembre si vedevano persone in costume al mare!

Da un punto di vista culinario mi sono data un bel daffare, vi inviterei a guardare tutte le ricette del mese, ma dovendo scegliere sono quattro le ricette che riguardandole, suscitano in me ricordi piacevoli. La prima è il turbante di lardo con i tortellini, ricetta creata per il contest Fini: una squisitezza per palati… fini! La seconda è legata alla scoperta di un nuovo ingrediente per me: i fagioli azuki con cui ho fatto una buonissima marmellata per la mia crostata! La terza ricetta è una ricetta creata apposta per i miei bambini che non amano molto il pesce: forse sono riuscita ad ingannarli con questi finti coni gelato con sgombro e patate! E il quarto piatto sono questi minisavarin salati con marmellata e acciughe, nessun motivo particolare o forse solo tanto lavoro ma anche tanta soddisfazione!

Minisavarin_04

Ottobre

Adoro i finger food quindi non posso che ricordarvi i miei bicchierini tricolore, i divertentissimi spaghetti infilzawurstel, e soprattutto il mio pane, ovvero la mia idea di Pane e Pomodoro!

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Novembre

Difficile scegliere perchè novembre mi ha fatto conoscere un po’ più da vicino la cucina vegana, con la scoperta di nuovi ingredienti come la zucca di hokkaido e poi ci sono le castagne che adoro. Ma lo devo fare, perciò sicuramente una ricetta del cuore sono i ravioli ripieni di pappa al pomodoro con cui ho avuto il piacere di partecipare all’evento creato da Luca Borghini Chef on The Road e di conoscere tante fantastiche persone. Non posso non citare i testaroli in umido di baccalà, i miei primi testaroli prodotti in una mattinata a dir poco tormentata. Impossibile per me non lasciare almeno una ricetta con le castagne e qui potrete anche vedere che cosa è una Zucca di Hokkaido: risotto autunnale con zucca e castagne. E a proposito di cucina vegana i tartufini al cocco e cannella erano davvero strepitosi se si pensa che non è stato usato zucchero, nè burro, nè uova!

Tartufini al cocco_02

Dicembre

Le ultime ricette sono sempre le più belle, secondo me! Forse perchè nel tempo il blog ha subito modifiche, soprattutto nella qualità delle immagini che mi auguro anche voi possiate apprezzare di più! E poi dicembre è soprattutto Natale e tutte le ricette correlate, come i tradizionali ricciarelli o i meno comuni Julescake. Ma a dicembre ho conosciuto anche Cristina di Poveri ma belli e buoni che con la sua raccolta di ricette con le acciughe, ha fatto venire una gran voglia anche a me di provarne alcune. Ne nomino una su tutte: ancora cheesecake, ma con le acciughe sono davvero davvero particolari. Una ricetta che ho particolarmente nel cuore è quella dei cucchiaini finger con crema di castagne e aringhe praticamente nata a tavola con il nostro ospite: una serata davvero rilassante e piacevole.

Finger castagne_01

Questo è quanto! Spero di avervi tenuto compagnia in questo anno e di avervi dato dei buoni suggerimenti per le vostre cene. Sono sicura che l’anno a venire sarà ancora più ricco perciò… non perdetemi di vista!

Tanti auguri a tutti!

Risotto venere alle cozze su letto di vellutata di sedano rapa

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Ogni tanto, per la verità ogni spesso, mi capita di acquistare delle cose d’istinto senza pensare all’uso che poi ne farò. Mi può capitare per un paio di scarpe che ancora non so a cosa abbinerò, ma più spesso mi capita con gli ingredienti di cucina. Così come è accaduto con questo sedano rapa. Ne avevo sentito parlare, ma una volta portato a casa ho cominciato ad avere mille dubbi su come usarlo. In giro sul web le ricette si rassomigliano un po’ tutte, io ho voluto azzardare un po’ accostando al sapore del sedano rapa quello marino delle cozze e alla fine credo che questi due ingredienti si sposino perfettamente. Il riso venere serve a profumare il piatto e a dargli una nota di colore.Risotto e sedano rapa_03

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 sedano rapa
  • 1 kg di cozze
  • 200 g di riso venere
  • 1 scalogno
  • 1 litro di brodo vegetale
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Pulire le cozze e farle aprire mettendole sul fuoco in una padella con mezzo bicchiere di acqua. Appena si saranno tutte aperte spegnere il fuoco. Filtrare l’acqua delle cozze e metterla da parte. Sgusciare i frutti di mare.

Pulire il sedano rapa e tagliarlo a cubetti molto piccoli. In una padella mettere un filo d’olio, accendere il fuoco e quando l’olio è caldo aggiungere il sedano rapa. Far cuocere finchè non si sarà ammorbidito, aggiungendo un po’ d’acqua quando necessario. Salare. Appena sarà cotto mettere il sedano in un contenitore con l’acqua delle cozze e frullarlo fino a formare una crema.

Tritare lo scalogno e metterlo in una pentola con un filo di olio EVO. Far cuocere leggermente facendo attenzione a non far bruciare lo scalogno. Aggiungere il riso e il brodo freddo. Cuocere 35-40 minuti aggiungendo del brodo caldo al bisogno. Salare.

Tritare le cozze e, prima di spegnere il riso, aggiungerle in pentola.

Quando il riso sarà cotto assemblare il piatto: mettere un cucchiaio o due di crema di sedano rapa sul fondo e adagiarvi sopra altrettanti cucchiai di riso. Decorare con del prezzemolo tritato e qualche cozza intera.

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Chef on the road: diario di un giorno extraordinario

Son due giorni che penso a come cominciare questo post e… non è mica tanto facile, sapete!

Si perchè mi sono trovata catapultata in una situazione per me davvero insolita e al di fuori della “normalità”, normalità intesa ovviamente come la routine di tutti i giorni.

Sembrerà banale e scontato dirlo, ma con Chef on the Road ho vinto la possibilità di “lavorare” per un giorno al fianco di veri professionisti in primis, ma anche di persone simpaticissime, cordiali e, me lo concederanno, a volte anche un po’ matte! Un team affiatatissimo con un maestro d’eccezione a dirigere il tutto: Luca Borghini, l’ideatore dell’evento e l’organizzatore del contest avente come protagonista lo Zafferano, a cui ho partecipato e con cui ho avuto l’onore di vincere il primo premio per la categoria PRIMI PIATTI con i miei tagliolini allo zafferano con scampi e fiori di zucca. Tutto questo mi ha portato dunque fino a Montevarchi, ridente paese in provincia di Arezzo in quel della Fattoria di Rendola che ci ha ospitati in uno scenario da favola e in una giornata freddina ma dolcemente soleggiata.

Dopo le varie e doverose presentazioni e la presentazione dell’evento su Radio Passaparola, abbiamo indossato le nostre giacche e grembiuli realizzate da SoloChef e ci siamo fiondati in cucina. Vi dirrei una bugia se scrivessi che mi sentivo a mio agio: intorno a me tutti erano presi dalla preparazione dei loro piatti e io, abituata ai fornelli di casa mia, non sapevo dove mettere le mani. Devo dire però che ho trovato subito una grande disponibilità da parte di tutti ad aiutarmi e mi arrivavano consigli da tutte le parti, consigli che non ho esitato ad accettare. Il piatto che doveva rappresentare il mio blog l’ho studiato una notte intera perchè infondo mica potevo portare del pane e strusciarlo col pomodoro? Alla fine un’idea mi ha folgorato: ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro su pancetta croccante, ve li avevo già anticipati qui.

Per essere la mia prima esperienza (e spero ce ne saranno presto altre) con questo fantastico team portare un unico piatto è stato più che sufficiente. Purtroppo è successo un piccolo incidente: al momento di preparare il mio piatto per essere portato in tavola, è sparita la pancetta! PANICO!!! Mi è corso in aiuto NIENTEPOPODIMENO che il grande Antonio Scaccio, no dico, avete presente? Lo chef di personaggi famosi come Dolce & Gabbana! Lo specialista della cucina vegetariana e vegana… Beh, per tornare al nostro evento e al nostro raviolo, mi ha messo insieme tre, quattro ingredienti e mi ha tirato fuori una salsina delicatissima che esaltava il gusto del raviolo! Lo ringrazierò a vita: salvata in extremis da una figura barbina e, invece… il cameriere che entra in  cucina e mi porge i complimenti dei clienti! Son soddisfazioni, anche se ovviamente il merito maggiore non va a me!

Chef on the Road non è stata solo una bella esperienza, è stato anche un evento dove ho potuto imparare molto (anzi, sono un po’ rammaricata di non essere riuscita a seguire meglio alcune ricette): interessantissima la lezione di Alberto Rossi, il presidente della Federazione dei Macellai che con il figlio Marco ci ha presentato  “l’evoluzione di una noce”. Voi non potete immaginare cosa sia riuscito a tirare fuori da una noce, perchè Alberto secondo me non ce l’ha raccontata tutta, ma mi sa che lui sotto sotto è anche un po’ chef! Ho un solo rammarico: di tutto quello che ha preparato io non sono riuscita ad assaggiare niente! Spero di avere l’occasione di rifarmi! Vi lascio alcune foto per comprendere.

E poi, ad un certo punto della giornata sono arrivati anche Velia De Angelis e Shady Hasbun, due degli chef protagonisti della trasmissione Chef per un giorno. A quel punto il team era davvero al completo e se ne son viste delle belle, ma soprattutto si è riso moltissimo! Beh, per la verità io un po’ meno: Shady mi ha messo a sbucciare non so quanti chili di castagne bollite destinate ad una vellutata davvero niente male! Il sacrificio ne è valso sicuramente la pena, e poi io adoro le castagne!

E non posso farvi perdere anche il cous cous dolce allo zafferano con frutta e cioccolato, sempre di Shady:

E ancora, Giovanna Geremicca coi suoi tortelli di cioccolata ripieni di ricotta e zafferano! A proposito, a breve uscirà il suo nuovo libro dove, ma guarda un po’, si parlerà essenzialmente di… cioccolato!

E Vincenzo Petrizzelli? Pugliese doc, trapiantato in Toscana da anni, non parlategli di panna da mettere nei suoi piatti perchè potrebbe anche alterarsi! Lui ci ha deliziato con la focaccia e il pane ai pistacchi e zafferano, oltre che essermi stato di enorme aiuto nel prendere confidenza con quella gigantesca cucina!

E dopo un pugliese, un siciliano doc, Giovanni Puleri ed i suoi panini al cioccolato!

E poi i miei cari “colleghi” foodblogger, quelli conosciuti almeno virtualmente come Willi di A tavola con Willi, con me anche nel condividere l’emozione della “prima volta”, e Shamira di Lovely cake, che ho scoperto essere mia vicina di casa (il mondo è davvero piccolo) e che insieme al suo fidanzato Luca Bini hanno preparato di tutto di più! E poi nuove conoscenze con Angela di Sole Nero, una che sa il fatto suo anche in cucina: piccolina ma efficientissima! Ottimi piatti a base di ingredienti di qualità! E poi permettetemi di nominare altre tre persone senza il cui aiuto forse non avremmo potuto realizzare tanto: Giulia e Serena della scuola alberghiera e Francesca.

E vogliamo parlare di Tiziana Tinari? A parte il bellissimo e timidissimo sorriso, mi chiedo dove e soprattutto come riesca a preparare quelle torte capolavoro, e attenzione perchè non sto parlando delle solite torte americane di cui, lasciatemelo dire, io non riesco a buttar giù più di una punta di una forchetta, no!!! La sua torta era proprio proprio buona oltre che bella, naturalmente!

Un grazie particolare a Simone, il legittimo proprietario della cucina che per un giorno se l’è vista invasa da una masnada di gente a lavoro, ma ha saputo sopportare e supportare in maniera eccellente. E un grazie alla signora Franca dell’Osteria di Rendola perchè è stata un’ospite encomiabile.

Ma giunti a questo punto vi chiederete chi sono stati i veri protagonisti dell’evento, coloro per cui si è mosso un esercito di persone. Ebbene, li cito per ultimo, ovviamente non certo perchè siano meno importanti, ma proprio perchè ora che avete letto e visto quello che è successo il 29 ottobre a Montevarchi possiate capire a chi va il merito.

Cominciamo da Luca Borghini, personaggio eclettico, instancabile, positivo e soprattutto grande professionista. Grazie, perchè con la sua attività riesce sempre a coinvolgere noi foodblogger nelle sue iniziative e grazie perchè è riuscito insieme ai suoi amici e colleghi a farmi sentire come a casa.

E poi c’è Lui, lo Zafferano, l’ingrediente di ogni piatto della serata per noi impersonato dallo sponsor Il Re dei Re. Si parla di un prodotto di altissima qualità, che serve a rendere i vostri piatti unici. Il titolare dell’azienda nata da poco più di un anno ci ha istruiti sul suo prodotto, rendendoci parteci della sua passione per questo fiore. Presso la sua azienda troverete lo zafferano in polvere o in stimmi e, da poco, potrete assaggiare anche il miele e la grappa allo zafferano. Prodotti che è possibile acquistare anche tramite il suo sito internet oltre che in loco.

E adesso un ultimo per me importantissimo ringraziamento molto personale a colui che mi sostiene in queste mie pazze avventure, che mi segue, come dice lui stesso, “disinteressatamente” e che collabora anche scattando delle bellissime foto come quelle che vedete. Grazie Niko!

E se siete giunti fin qui a leggere, forse non vi ho annoiato, ma vorrete essere voi i prossimi protagonisti di Chef on the Road!

Una sera d’estate e Acqua di Rosa

Metti una calda sera d’estate, la dependance ristrutturata di un casolare, un po’ di arredamento kitsch, ed un modo diverso di fare ristorazione ed ecco che trovi “L’Acqua di Rosa”, ovvero un ristorantino dove non si mangia niente male. La particolarità? Hanno solo due menù: uno di pesce e uno di carne e al momento della prenotazione devi indicare quanti mangeranno l’uno e quanti l’altro. Poi ci vien detta l’ora in cui cominceranno a servire il pasto e mangeremo tutti nello stesso momento.

Certo, forse non tutti potranno apprezzare, però trovo che sia un ottimo sistema per avere pochi sprechi, il che consente alla proprietaria, la Signora Rosanna, di utilizzare materie di buona qualità e di fare un buon prezzo ai clienti. Prezzo fisso infatti: 25 euro per tre antipasti, due primi, due secondi, un dolce, caffè e vino.

Per la nostra serata a base di pesce, ci è stato servito un tris di antipasti tra cui:

Cozze alla marinara con uova, rape rosse, filetto di cernia con fagioli e melanzane

Risotto di mare, spaghetti alla chitarra con cozze

 

Cofanetti di pesce ricoperti di zucchine con patate, frittura di paranza

Dolce allo yogurt e amarene

L’ambiente è molto carino e ricco di dettagli e colpisce sicuramente la mise en place: ogni oggetto è diverso dall’altro! Bicchieri, posate, piatti, sedie, tavoli, tovaglie… ma il tutto sta armoniosamente bene insieme.

Il giardino, dove si mangia d’estate, è molto curato e pulito ed ospita numerosi tavoli. Il discorso è diverso per l’interno, molto piccolo ma caldo e accogliente con un bel camino per riscaldare la sala.

Un unico neo, trascurabile quando si è in buona compagnia e non si hanno impegni: il servizio è un po’ lento, ma se si considera il numero delle portate, è un aspetto che si può perdonare!

Spazio QB: terza lezione!

Ed eccomi qua a raccontarvi della terza lezione di cucina di Paola Cattabriga nello Spazio QB di Livorno.

Ancora una volta la nostra insegnante ci ha svelato tutti i segreti per realizzare al meglio alcuni piatti della cucina italiana. E in questo menù di segreti ce n’erano molti da svelare: dal creme caramel, al risotto, a come si pulisce il pesce.

E quindi, tra una chiacchiera e un’altra abbiamo scoperto come fare un risotto all’onda perfetto, come fare in modo che il nostro creme caramel avesse una cottura ideale e come sfilettare delle orate per creare dei turbanti dal sapore ottimo.

Abbiamo avuto l’occasione di conoscere anche Mauro, l’assistente di Paola, che ci ha regalato delle carinissime roselline di pasta sfoglia con melanzane, prosciutto cotto e mozzarella, e con le pesche.

Una lezione davvero interessante e ricca di spunti, da cui spero di aver tratto i migliori insegnamenti che metterò in pratica quanto prima, anzi, per quanto riguarda il risotto, potete trovarlo qui.

Vi lascio con delle foto, mentre per i segreti… o continuate a seguirmi oppure dovete provare una lezione di Paola Cattabriga! Per quanto riguarda me, la mia quarta lezione è stata rimandata ad ottobre perchè voglio provare le ricette con le castagne, ma di sicuro non sarà l’ultima!

Per avere un quadro più completo vi linko le due lezioni precedenti:

Prima lezione

Seconda lezione

I vincitori del contest “La cucina in fiore”

89 ricette partecipanti, una più interessante dell’altra! Molte bellissime foto e tanta curiosità di provarle tutte prima o poi!

No, non è stato facile scegliere, ma alla fine i nostri giurati sono arrivati ad un verdetto: curiosi vero?

Beh, lasciatemi almeno ringraziare tutti coloro che hanno partecipato: non avrei mai immaginato che si potessero fare così tanti piatti con i fiori e vi comunico che il pdf è quasi pronto, così ognuno di voi potrà scaricarlo e avere a portata di mano tutte queste ricette.

Allora, non voglio più tenervi sulle spine e quindi passo a comunicare i vincitori partendo dal secondo classificato.

Si aggiudica il secondo premio e quindi l’abbonamento per un anno (8 numeri) alla rivista “Il meglio di Sale & Pepe” 

La Cucina dello Stregone

con

Cuori e Fiori… “di un’erba un fascio”

Si aggiudica il primo premio e quindi i piatti e i bicchieri Tupperware da asporto

Le Leccornie di Danita

con

Carpaccio di intreccio fiorito

COMPLIMENTI!!!!

 

Per spedirvi i premi aspetto dunque i vostri indirizzi che potete comunicarmi via mail al mio indirizzo: silvia.iacoponi@virgilio.it