Finalmente un po’ di pane e pomodoro!!!

 

No, dico io: ma può un blog chiamarsi Pane e Pomodoro e non avere neanche una foto di questa bontà? Ebbene, mi rispondo, purtroppo si perchè finora, durante tutti i miei esperimenti, non ero ancora riuscita ad ottenere un pane che si prestasse bene ad essere “strusciato” (termine tutto toscano) col pomodoro, insomma, un pane che avesse quello che Fiammetta Fadda chiama lo zing in più!

Io per la verità non so cosa sia successo, credo di essermi comportata né più né meno come tutte le altre volte, ma forse è avvenuta una magia perchè in casa sono entrati ben due libri di Sara Papa: “Tutta la bontà del pane” e “Pane Dolci e Fantasia”. E’ bastato leggere le introduzioni di questi due fantastici libri per capire un po’ di più e per utilizzare piccole accortezze che hanno costituito la differenza. Ne è venuto fuori un pane ben alveolato, con un ottimo profumo, una bella crosta e senza troppa acidità.

In teoria questo pane dovrebbe essere bianco. Lo vedete invece leggermente più scuro perchè, come ho già scritto in altri post sul pane, mi piace rinfrescare il mio lievito con farina di segale integrale.

Inoltre nel suo libro Sara Papa consiglia di usare farina tipo 1. Purtroppo ne ero sprovvista (ma il giorno dopo sono andata a farmi una bella scorta) e così ho usato le ben più comune farina 0. E comunque la 1 si differenzia dalla 0 perchè contiene una piccola percentuale di crusca in più.

Certo il discorso delle farine è ampio e cambia molto anche in base alla marca che si utilizza. Cambiando ditta e non tipo di farina si otterranno comunque pani che si differenzieranno l’uno dall’altro.

 

Ingredienti:

  • 600 g di farina 0
  • 150 g di lievito madre o 12 g di lievito di birra
  • 350 g di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva per ungere il contenitore per la lievitazione

Procedimento:

Scaldare l’acqua intorno ai 22-23° C e sciogliervi dentro il lievito.

Io ho utilizzato la macchina del pane per impastare, ma è ovvio che potrete farlo anche a mano oppure con un altro tipo di impastatrice.

Mettere quindi la farina nella macchina del pane e formare una conca al centro dove verserete l’acqua con il lievito. Avviare la funzione “solo impasto”. Dopo pochi minuti aggiungere anche il sale. Quando avrà finito di impastare, e prima che cominci la fase di lievitazione, prendere il vostro panetto e impastare ancora a mano (un piacere unico).

Ungere un recipiente con dell’olio e posizionarvi il panetto coprendolo con un canovaccio umido e mettendolo in un luogo privo di correnti di aria finchè non raddoppia di volume (ovvio che se userete il lievito di birra la lievitazione sarà molto più veloce).

Riprendere il vostro panetto e schiacciarlo con le mani per dargli una forma rettangolare e procedere con le piegature per tre volte, quindi date la forma a filoncino al vostro impasto e mettetelo in una teglia ricoperta di carta forno. Fate delle incisioni trasversali. Mettere a lievitare una seconda volta in un luogo tiepido.

Cuocere in forno a 210°C per 15 minuti, quindi ridurre la temperatura a 180°C e continuare la cottura per altri 35 minuti di cui gli ultimi 15 mettendo il pane direttamente sulla grata del forno senza teglia.

Far raffreddare su una griglia forata.

E ora gustatevi questo pane come meglio credete: per fare la scarpetta, per un panino, oppure come abbiamo fatto noi, per una salutare merenda “strusciandoci” i pomodorini, un filo d’olio buono, sale e origano o basilico.

Ed ecco a voi la pizza e la focaccia con la pasta madre

 

Una volta entrata in possesso della mia pasta madre, oltre al pane, non potevo non provare anche la pizza! E così ieri mi sono decisa!

Troppo tardi per provare la pizza col metodo Bonci, tanto declamata nel gruppo Facebook “La pasta madre”, perchè necessita tra l’altro di 24 ore di riposo in frigorifero.

E allora mi sono affidata ancora una volta al mitico Riccardo del blog Comunità del Cibo Pasta Madre che fin’ora non mi ha mai delusa con le ricette e i consigli che elargisce nelle sue pagine.

Devo essere sincera però, in casa non è stata apprezzata quanto la pizza che solitamente impasto col lievito madre, ma ciò credo sia dovuto al fatto che devo perfezionare la mia tecnica di stesura! Fin’ora (e qua chiudano gli occhi gli intenditori di pizza) ho sempre steso col matterello!

Oltre alla pizza, ho ricavato dall’impasto anche una focaccia (noi la chiamiamo schiacciata) a cui ho aggiunto le trebbie (vi rimando qua per la spiegazione), perchè in casa mia è ancora più gradita della pizza!

Ingredienti: 

  • 200 g di pasta madre rinfrescata la sera prima
  • 600 g di farina 0
  • 300 g di acqua tiepida
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio di sale

Procedimento: 

Sciogliere il lievito nell’acqua, unire la farina, l’olio e il sale.

Impastare a mano o con l’impastatrice o con il Bimby, finchè non otterrete un impasto liscio e morbido, ma non appiccicoso.

Mettere l’impasto a lievitare in una ciotola coperta con un panno umido e posizionare la ciotola in un luogo caldo, lontano da correnti d’aria.

Lasciar lievitare per almeno 5-6 ore.

Dividere quindi l’impasto in due dopo averlo sgonfiato e stendere le pizze (Riccardo nel suo blog spiega benissimo come si fa attraverso un video).

Condire le vostre pizze come più vi piace!

Io cuocio le pizze utilizzando il metodo della pietra refrattaria, se voi non l’avete stendete la pizza nelle teglie unte di olio e infornate alla max potenza.