Cucchiaini finger di crema di castagne e aringa affumicata

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Qualche domenica fa un nostro amico si è fermato col figlio a cena a casa nostra e ne è nata una cosa davvero interessante.

Avevo apparecchiato in veranda, ma appena arrivato ci siamo seduti in cucina per l’aperitivo e lì siamo rimasti. Tra una chiacchiera e un’altra abbiamo stuzzicato un po’ di quello e un po’ di quell’altro trascorrendo una serata davvero piacevole e, culinariamente parlando, anche molto intrigante.

In questi momenti è difficile e anche poco cortese assentarsi per fotografare i piatti (questo atteggiamento è comprensibile solo ai familiari delle foodblogger), però ci tenevo a farvi vedere almeno questo finger food che ha riscosso un notevole successo e che è stato costruito da tutti noi commensali perchè ognuno ha apportato il suo personale contributo.

Ecco come nascono le cose geniali e vi assicuro che il contrasto tra il dolce della castagna e il salato dell’aringa è piuttosto notevole ma piacevole per il palato.

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Ingredienti:

  • 200 g di castagne
  • 2 foglie di alloro
  • 1 litro circa di brodo vegetale (sedano, carota, cipolla)
  • sale
  • filetti di aringa affumicata
  • grok croccante ai cereali

Procedimento:

Mettere le castagne insieme alle foglie di alloro in una pentola e coprirle con l’acqua. Mettere sul fuoco e cuocere finchè le castagne non diventeranno tenere, quindi sbucciarle (se lo fate quando sono ancora calde è più facile!)

Mettere le castagne così sbucciate dentro ad un contenitore e coprirle col brodo vegetale, salare e frullare. Deve uscirne fuori una cremina abbastanza densa quindi non mettete troppo brodo all’inizio: sarete in tempo ad aggiungere dopo se necessario.

Riempire i cucchiai da finger o dei bicchierini con la crema di castagne. Adagiarvi sopra un piccolo pezzetto di aringa e un grok ai cereali.

Facile, veloce e gustoso!

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Risotto con acciughe, castagne e speck

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Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di incontrarmi con una foodblogger che da tempo ammiro, ma di cui non sapevo la provenienza. Ho piacevolmente scoperto che abitiamo a pochi km l’una dall’altra, e quando dico pochi intendo tre o quattro!!! Parlo di Cristina, titolare del blog Poveri ma belli e buoni dove si occupa di piatti a base di pesce azzurro e in particolar modo di acciughe e del blog Insalata mista dove troverete tutte le ricette che non possono entrare a far parte del primo blog!

Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata sorseggiando tè e caffè ed ho scoperto un sacco di cose che non sapevo perchè Cristina è una persona che di buon cibo se ne intende, basta che visitiate i suoi blog per capirlo: tutte ricette innovative o classiche rielaborate o trasformate. Pochi ingredienti ma di qualità e ricercati e soprattutto, una fantasia che le invidio!

Alla fine mi ha fatto venire una gran voglia di… acciughe e di sperimentare un po’ di ricettine! Tra l’altro da febbraio ha aperto una raccolta proprio a base di questo ingrediente: un’acciuga al giorno…

Ecco che dunque, rientrata in casa dopo essere passata dalla pescheria, mi sono messa all’opera e ho voluto subito provare il risotto con alici castagne e speck dal momento che in casa avevo già gli altri ingredienti a disposizione.

Nessuna modifica a questa ricetta (solo le dosi per adattarla al numero di commensali) che è stata apprezzata da tutti: compreso il palato più difficile della famiglia avrebbe voluto fare il bis! Invece il più critico di casa, colui che mi spinge sempre a migliorare, ha voluto dire la sua pur leccandosi i baffi che non ha: secondo lui sarebbe da provare una versione con le alici fritte, per dare al palato una parte croccante in contrasto con il morbido della castagna. Da provare la prossima volta! Chissà… tu Cristina che mi dici?

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Ingredienti per 4 persone:

  • 280 g di riso carnaroli
  • 5-6 fette sottili di speck dell’Alto Adige
  • mezzo scalogno
  • 1 litro e mezzo circa di brodo vegetale
  • 200-250 g di alici pulite e sfilettate
  • 150-200 g di castagne
  • mezzo bicchiere di buon vin santo
  • una manciata di semi di finocchio
  • olio EVO e burro
  • sale

Procedimento:

Lessare le castagne in abbondante acqua salata insieme ad un cucchiaio raso di semi di finocchio. Quando saranno cotte, spellarle e tritarle grossolanamente con un coltello.

Tritare lo scalogno e metterlo in una pentola dai bordi bassi e piuttosto ampia insieme a due cucchiai di olio EVO e un pizzico di semi di finocchio. Unire lo speck tagliato a striscioline appena l’olio è caldo. Far rosolare leggermente, quindi aggiungere il riso. Farlo tostare e sfumarlo col vin santo. (Io non avevo il finocchietto selvatico in casa perciò non l’ho messo).

Proseguire la cottura aggiungendo poco per volta il brodo vegetale caldo e salare.

Poco prima del termine della cottura aggiungere i filetti di alici tagliati a trancetti e le castagne.

Ultimare la cottura, quindi spegnere il fuoco, aggiungere una noce di burro, coprire e far riposare un paio di minuti prima di servire.

La ricetta originale la trovate qui

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Risotto autunnale con zucca di Hokkaido e castagne

Se cercate nel mio blog vi accorgerete che non ci sono ricette che tra gli ingredienti contemplino le castagne: questa è la prima e… forse l’unica! La ragione? Qualcuno potrebbe pensare che le castagne non mi piacciono: niente di più falso! Io le A D O R O: è l’alimento che più mi piace in assoluto e che apprezzo al meglio in purezza, semplicemente arrostite. Dalle mie parti si chiamano ballotte o caldarroste e vi assicuro che quando le vedo in tavola riesco a mangiarne una quantità che spaventerebbe chiunque! Neanche Dukan è riuscito a tenermi lontana da questo alimento: poi ne ho pagate le conseguenze dovendo restringere la mia dieta a pochi alimenti per tre giorni, però non ho resistito!

Quindi ora capirete perchè non riesco a fare in modo di sacrificarle per altre ricette! Una volta addirittura, ho litigato con mio marito perchè me ne aveva “rubate” una certa quantità per farle sotto spirito: a me, che me le ero sbucciate con tanto amore per degustarmele con calma!

Come tutti gli anni mio padre (grande amante dei boschi), armato del suo secchiello, parte per il suo solito castagneto e non torna finchè non lo ha riempito di questi frutti prelibati e, ahimè, costosissimi.

Questa volta, per provare questa ricetta, ho dovuto far ricorso a tutta la mia forza di volontà e, credetemi, mentre le sbucciavo è stata davvero dura resistere e non portarmele alla bocca.

Fatta questa dovuta introduzione vi volevo anche parlare di questo particolare tipo di zucca, che è la prima volta che cucino.

Ancora una volta ero reduce dalla mia visita al negozio di prodotti biologici e la signora mi ha tentato con questo ortaggio. Sono andata a documentarmi un po’ ed ho scoperto che si utilizza nè più nè meno nelle stesse ricette della zucca tradizionale, l’unica diversità è che di questa zucca si cucina anche la buccia perchè non è molto coriacea e una volta cotta rimane molto morbida.

Questa zucca, detta anche Potimarron, ha una polpa un po’ più dolce rispetto alla classica ed ecco perchè si sposa bene con le castagne. A dispetto del nome, viene coltivata tranquillamente anche in Italia e, se volete, potrete farlo anche nel vostro orticello acquistando i semi che si chiamano Uchiki Kuri.

Le dimensioni sono piuttosto piccole (il peso si aggira tra gli 800 g e il chilo e 300 g) e quindi si prestano facilmente al consumo.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di riso carnaroli
  • mezza zucca di Hokkaido
  • 200 g di castagne
  • 1 scalogno
  • olio EVO Dante
  • rosmarino
  • brodo vegetale
  • sale
  • mezzo bicchiere di vino bianco (facoltativo)

Procedimento:

Preparare il brodo vegetale con una carota, una cipolla e il sedano.

Lavare la zucca e pulirla da eventuali imperfezioni. Tagliarla a metà, togliere i semi e i filamenti e ridurre una metà in piccoli pezzetti.

In una pentola mettere lo scalogno tritato con l’olio EVO e gli aghi di rosmarino tritati. Accendere il fuoco e far stufare lo scalogno, quindi aggiungere la zucca. Farla insaporire bene quindi aggiungere un po’ di brodo fintanto che si sarà un po’ ammorbidita. Prelevarne una buona metà insieme ad un po’ di liquido di cottura e frullarla con un frullatore ad immersione.

Nella pentola con la zucca rimasta versarvi il riso, farlo insaporire e tostare leggermente. Se preferite sfumate con il vino bianco quindi aggiungere il brodo e portare il riso a cottura salando.

Nel frattempo incidete le castagne e cuocetele nell’apposita padella forata. Sbucciatele e tritatele grossolanamente con un coltello.

Pochi minuti prima di spegnere il risotto, versatevi sopra la cremina ottenuta frullando una parte della zucca.

Impiattare il riso, cospargerlo con le castagne tritate e decorate con un rametto di rosmarino e un filo di olio EVO.

Con questa ricetta partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli:

 

E al contest di Tuttofadado: