Pesce spatola ai pistacchi e crema di cavolo e tanti auguri a me!!!

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Oggi è un grande giorno: compio i miei primi quarant’anni e inevitabilmente questa è una tappa in cui si devono fare un po’ di conti e resoconti perchè si entra negli “anta” e ci rimarremo finchè non festeggeremo il centesimo compleanno. Il tempo passa inesorabilmente e come tutti anche io ho dei rimpianti (per esempio avrei voluto viaggiare molto di più) ma facendo il conto tra ciò che ho avuto dalla vita e ciò che invece mi è stato negato mi devo assolutamente ritenere soddisfatta soprattutto perchè ho una bella famiglia e questa è la cosa più importante.

Certo il tempo è volato: mi sembra ieri di aver festeggiato il mio 18esimo compleanno e, anche se solo per prendermi in giro, ieri mio figlio mi ha chiesto cosa fossero quelle rughe intorno agli occhi! “Sono segni di espressione!” gli ho risposto, ma non sono sicura di averlo convinto e soprattutto non ho convinto me stessa!

Un regalo comunque me lo sono fatto ed è quello di essere arrivata a questo giorno, con estrema fatica, con il mio peso forma! E ora sono molto soddisfatta di me e così oggi potrò lasciarmi andare a festeggiamenti sfrenati, sempre che qualcuno mi abbia organizzato una festa! Chissà… domani vi dirò!

Nel frattempo, non si sa mai, vi lascio una ricettina veloce da preparare, per la quale devo ringraziare ancora una volta Cristina di Poveri ma belli e buoni che mi ha fatto venir voglia di assaggiare tanti bei pesciolini azzurri che fin’ora non avevo mai provato. L’altro giorno Cristina mi ha telefonato dal supermercato per dirmi di sbrigarmi perchè nel reparto pescheria c’era finalmente il raro pesce spatola che tanto avrei voluto assaggiare, così mi sono precipitata al supermercato e l’ho acquistato.

Il pesce spatola, o sciabola, è un pesce del nostro mare dal corpo sottile e senza squame e che può arrivare ad una lunghezza di 2 metri. Molto semplice da sfilettare e se ci sono riuscita io, potete essere tranquilli! Io ho modificato la ricetta di Cristina per adattarla agli ingredienti che avevo in casa e perchè…. mi sono resa conto che era tardi e che dovevo sbrigarmi a metter in tavola qualcosa!

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Ingredienti per 2 persone:

  • un trancio di pesce sciabola di circa 500 g
  • 4 cucchiai di pistacchi di Bronte tritati
  • 1 scalogno
  • succo di mezzo limone
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • 1 piccolo cavolfiore
  • fragole per decorare

Procedimento:

Lavare il cavolfiore e dividerlo in cimette che cuocerete a vapore per pochi minuti, quindi, con poca acqua utilizzata per creare il vapore frullate il cavolfiore con un mixer ad immersione fino a creare una crema densa. Salate e mettete da parte.

Lavate il pesce sciabola, pulitelo e sfilettatelo (oppure fatelo sfilettare al pescivendolo). Tagliate i filetti in quadrati.

Mettete in una padella sul fuoco due cucchiai di olio EVO con lo scalogno tritato. Appena quest’ultimo comincerà a sfrigolare ponete i filetti dalla parte della pelle e fateli cuocere due minuti per parte, salandoli. Spruzzate leggermente con succo di limone.

Servite i filetti nei piatti cospargendoli di pistacchi e accompagnandoli con la crema di cavolfiore e con una fragola tagliata a ventaglio.

E adesso non mi resta che dire…. CIN CIN a me!

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Arancini di cavolfiore, pinoli e uvetta

Ancora Cavoletto di Bruxelles e questa volta proprio con una ricetta a base di cavolfiore. Ricetta sempre tratta dal libro di Sigrid Verbert “Easyfinger” che io ho leggermente modificato facendo una panatura diversa: ho utilizzato la farina e la farina di mais. Sigrid invece ci consiglia la doppia panatura nel pangrattato! A voi la scelta.

Ingredienti:

  • 200 g di riso carnaroli
  • 1 scalogno
  • brodo vegetale
  • 40 g di parmigiano reggiano
  • 20 g di burro
  • 150 g di cavolfiore
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di uvetta
  • 1 uovo
  • farina di mais
  • farina 00
  • olio EVO
  • olio di semi di arachide

Procedimento:

Pulire e lavare il cavolfiore e ridurlo in cimette .

In una pentola realizzate il risotto facendo appassire lo scalogno tritato con l’olio EVO, quindi unire il riso e farlo tostare e sfumarlo col vino bianco. Quando l’alcol sarà evaporato aggiungere il cavolfiore e bagnare col brodo vegetale bollente. Salare. Portare il riso a cottura aggiungendo il brodo man mano che serve. A fine cottura aggiungere il parmigiano, il burro, i pinoli tostati in padella e l’uvetta. Far raffreddare.

Formare con il risotto delle polpette a forma conica, passarle nella farina, quindi nell’uovo sbattuto e infine nella farina di mais.

Mettere sul fuoco una padella con l’olio di semi di arachidi e portarlo a temperatura per la frittura. Friggere gli arancini e adagiarli su della carta assorbente dopo averli scolati!

Sono buonissimi caldi, ma anche freddi si gustano volentieri.

 

 

La mia prima giardiniera…

Ultimamente seguo spesso la trasmissione di Benedetta Parodi su La7: non è alta cucina, ma cucina di tutti i giorni, avventurandosi, attraverso scorciatoie, anche verso piatti più elaborati! E poi sono bellissime le mis en place, cosa per cui sono veramente incapace!

Proprio ieri ha preparato questa coloratissima giardiniera (ho sempre mangiato quella confezionata) e mi ha invogliato a cimentarmici perchè ho trovato che fosse davvero semplice e d’effetto!

Stavo giusto pensando a quale occasione sfruttare per poterla preparare, quando mi si è presentata sotto al naso: domani saremmo dovuti andare al ristorante con la mia famiglia per festeggiare il compleanno del mio primogenito e di mio marito, ma il piccoletto di casa si è di nuovo ammalato, per cui il pranzo si è spostato a casa nostra.

Forse avrei dovuto prepararla al momento perchè è molto buona anche tiepidina, ma ho in mente tante cose buone che cerco di organizzarmi in anticipo.

Ingredienti:

  • 750 g di verdure (carote, sedano, fagiolini, cipolline, cavolfiore)
  • 250 g di peperoni (giallo e rosso)
  • 110 g di zucchero
  • 60 g di sale
  • 1 dl di olio EVO
  • 5 dl di aceto bianco
  • 5 dl di vino bianco
  • 5 dl di acqua

Procedimento:

Pulire le verdure e lavarle. Ridurre il cavolfiore a cimette, tagliare le carote e il sedano a bastoncini, dividere i fagiolini in tre parti (io ho usato quelli congelati).

Le cipolline lasciatele intere (nelle mie foto non le troverete perchè ho dimenticato di comprarle!!, eppure mi piacciono tantissimo).

Tagliare i peperoni a piccole falde.

In una pentola mescolare l’aceto, il vino, l’olio e l’acqua (non prevista nella ricetta della Parodi, ma io trovo che altrimenti sia troppo forte e inoltre il liquido di cottura non è abbastanza per coprire tutte le verdure).

Aggiungere lo zucchero e il sale e portare a ebollizione.

Versare tutte le verdure. Io trovo sufficiente dieci minuti di cottura perchè mi piace che le verdure rimangano belle scrocchiarelle. Se le gradite più morbide, basta lasciarle qualche minuto in più. Dopodichè scolare e mettere in un piatto da portata.