Strudel di seitan con crema all’arancia

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Da qualche tempo, mi sono resa conto, che sto inserendo prevalentemente ricette tratte da libri, riviste e blog, tanto che qualcuno in casa mi ha tacciato di non avere molta creatività! Non posso dargli torto, ma certe volte mi capita di trovare ricette che tentano e fintanto che non le ho provate non sono contenta! E quando mi capita di provare ricette che mi danno tanta soddisfazione, non posso fare a meno di pubblicarla per farla conoscere a quante più persone possibili, magari apportando piccole modifiche personali. Perchè si sa, non tutti i libri di cucina sono attendibili, spesso non vengono svelati tutti i segreti per ottenere un buon piatto o, comunque, le ricette non vengono spiegate in modo da renderle realizzabili anche a casa. Non è certo il caso del libro di Antonio Scaccio “Cucina Vegetariana Golosa”, dove le ricette sono ben spiegate e dove quindi, una persona come me che in fatto di cucina vegetariana ha ancora molto da imparare può portare a termine un piatto e con notevole soddisfazione!

Vi ho già parlato dello Chef Scaccio avendo avuto occasione di conoscerlo e di vederlo all’opera. L’ho visto modellare il seitan con le sue mani e con così tanto amore che mi è venuta voglia di provare a farlo anche nella mia cucina!

E l’occasione si è presentata proprio la scorsa sera quando dei nostri amici vegetariani (ma non troppo) sono venuti a trovarci. Ho potuto così sapere se il seitan che avevo prodotto corrispondeva almeno un po’ a quello che si compra nei negozi di prodotti biologici. Il piatto ha avuto successo e io ve lo ripropongo.

Ho prodotto il seitan partendo da farina di glutine (visto che ne ho una gran quantità) e aggiungendo della farina 0 nella proporzione di 2 a 1, ma potrete farlo anche con la manitoba: sarà un procedimento più lungo e complesso ma che vi darà ancora più soddisfazione. Non vi spiegherò il procedimento perchè lo potete trovare tranquillamente in rete, anche attraverso dei video molto eloquenti. Oppure potrete sempre acquistarlo pronto purchè sia al naturale.

Ah, la mia modifica a questo piatto è stata quella di togliere gli albumi e renderlo in questo modo un piatto vegano. Il composto starà comunque bene insieme grazie alla pasta che lo avvolgerà.

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Ingredienti per 6 persone:

  • 600 g di seitan fresco
  • erba cipollina
  • mezzo porro
  • 150 g di pane raffermo
  • olio EVO
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 3 cucchiai di shoyu
  • 200 g di farina 0 (o a scelta farina di farro)
  • acqua
  • sale
  • succo di 3 arance
  • succo di 1 limone
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • mezzo porro
  • 1 patata

Procedimento:

Con questo quantitativo a me sono venuti due strudel.

Ammollare il pane in acqua fredda.

Preparare la crosta mettendo la farina su di una spianatoia insieme ad un pizzico di sale e versandoci 60 g di olio. Sbriciolare come si fa con la pasta frolla, quindi aggiungere acqua quel tanto che basta per ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. Farlo riposare in frigo per circa un’ora.

Tritare il seitan e metterlo in una ciotola insieme al porro tritato finemente, 3 cucchiai di olio, lo shoyu, la scorza del limone, il pene ammollato e l’erba cipollina.

Riprendere il panetto e stenderlo in due sfoglie molto sottili, dovranno essere praticamente trasparenti.

Con l’impasto di seitan formare due rotoli e posizionare ognuno su una sfoglia. Arrotolare. Posizionare su una teglia ricoperta di carta forno.

Infornare a 200° per 20 minuti.

Preparare intanto la salsa.

In un pentolino mettere le spremute filtrate insieme alla patata tagliata a dadini molto piccoli, al porro affettato sottilmente, ad un cucchiaio di salsa di soia e ad un cucchiaio di olio EVO. Cuocere fintanto che la patata non si sarà ammorbidita, quindi frullare. Non dovrà essere molto densa, nel caso allungare con poca acqua.

Mettete due cucchiai di salsa sul piatto di portata e adagiarvi sopra il seitan che nel frattempo sarà stato tagliato a fette. Decorare con fette di arancia e prezzemolo tritato.

 

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Con questa ricetta Dolce partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli:

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Crema di melanzane con bronoise di verdure

 Che voi lo crediate o no, questa è la mia prima ricetta a base di melanzane: potete controllare sul blog e non ne troverete una che contenga questo ingrediente!

Un mio handicap, ma proprio non riesco neanche a toccarle oltre che mangiarle e cucinarle! Mi fa senso quella polpa asciutta!

Oggi però ho voluto vincere questa mia “fobia” perchè veramente di questo periodo sui giornali si vedono delle ricette strepitose a base di melanzane e quindi mi sono fatta forza e lottando contro la voglia di buttare tutto nella pattumiera (esagerata che sono!) ho fatto questo finger food, visto e rielaborato da una vecchia rivista de “La Cucina Italiana”. Alla fine devo dire che tutto sommato, una volta frullate hanno davvero un buon sapore e, se mi abituo, prima o poi riuscirò anche a mangiarle intere!

Ingredienti per due persone:

  • 1 melanzana
  • una falda di peperone giallo
  • una falda di peperone rosso
  • 1-2 zucchine
  • 1 rametto di timo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO Dante
  • sale
  • dei ciuffetti di erba cipollina

Procedimento:

Togliare la buccia alla melanzana e ridurre la polpa a dadini. Cuocerla a vapore o nel microonde. Io ho scelto questa seconda opzione utilizzando il MicroGourmet di Tupperware e cuocendo per 25 minuti a 800W, lasciando poi riposare dentro al forno per 5 minuti.

Ho messo quindi la polpa nel frullatore insieme a due cucchiai di acqua e a due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante e un pizzico di sale. Ho frullato fino ad ottenere una crema che ho messo dentro a dei bicchieri da dessert, ma sono ancora meglio quelli ancora più piccoli da ponce.

Ho pulito i peperoni e gli zucchini e li ho lavati. Ho ottenuto una bronoise (la mia era un po’ più grande perchè proporzionata al bicchiere). Ho messo due cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva Dante in una padella antiaderente insieme ad uno spicchio di aglio e il timo. Appena è diventato caldo, ho tolto l’aglio e ho aggiunto le verdure, facendole saltare leggermente e lasciando che rimanessero croccanti.

Ho messo un cucchiaio di verdure sopra alla crema di melanzane ed ho servito freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella Cucina di Laura:

 

e al contest di Intolleranza Zero:

Le due facce del risotto all’arancia

Se cercate qualcosa di profumato per le vostre cenette romantiche (e perchè non cominciare già da ora a pensare alla nostra cenetta di San Valentino?) questa ricetta è quella che fa al vostro caso. E il bello è che si può scegliere tra le due versioni: una un po’ più classica (con il parmigiano) e l’altra afrodisiaca (con il cioccolato).

E che nessuno dica che il cioccolato non sta bene con le arance, perchè cosa c’è di più buono? Beh, diciamocelo pure: il cioccolato sta bene un po’ dappertutto. In un ristorante io ho mangiato anche la tagliata col cioccolato e vi assicuro che era una vera prelibatezza. Certo è che bisogna essere aperti a certe esperienze e non chiuderci nella nostra abitudinarietà.

 Ingredienti: 

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 1 noce di burro
  • mezza cipolla bianca
  • 2 arance
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale
  • erba cipollina
  • cioccolato amaro

Procedimento:

Con un coltellino affilato togliere la scorza all’arancia evitando di prelevare anche la parte bianca. Tritare questa buccia finemente col coltello. Dalle arance spremere il succo.

Mettere il brodo sul fuoco.

Tritare la cipolla e metterla a soffriggere con il burro.

Unire il riso e farlo tostare, mescolando. Sfumare col vino bianco, quindi con la spremuta di arance.

Unire il brodo bollente al riso man mano che questo si ritira e salare.

Quando il riso avrà quasi raggiunto la cottura, aggiungere le scorzette e mescolare.

Prelevare metà riso e distribuirlo nei piatti da portare. Tritare su di esso il cioccolato con una grattugia.

Mantecare il restante riso con del parmigiano e spolverizzare con l’erba cipollina.

Quale preferite voi?

Questa ricetta partecipa al contest di In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, “Il Mio Saper Fare”

 

 

Ravioli di salmone al sugo di ortica

 

Il giardino si stava riempiendo di ortiche, che fare? Mi son messa dei bei guanti perchè tutti sappiamo l’effetto che fa questa pianta e, dotata di tanta tanta pazienza, ho cominciato a raccogliere questa pianta prelibata. L’ho pulita, lavata e ne ho tirato fuori un buonissimo primo piatto per San Valentino!

Ingredienti:

Per i ravioli:

1 dose di pasta all’uovo (vedi libro base)
1 fetta di salmone
1 manciata di erba cipollina
150 g di ricotta di pecora
1 manciata di parmigiano
sale e pepe q.b.
Per il sugo alle ortiche:
250 g di ortiche scottate in poca acqua bollente
qualche foglia di menta e basilico
1 manciata di pinoli
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe q.b.
150 cc di crema di latte
1 noce di burro

Procedimento:
Preparare il ripieno dei ravioli scottando il salmone in acqua bollente salata. Pulirlo, schiacciarlo con una forchetta e una volta raffreddato unire la ricotta, il parmigiano e l’erba cipollina. Mescolare e aggiustare di sale e pepe.

Preparare la pasta all’uovo come da ricetta. Stenderla e ricavarne delle strisce della larghezza di circa 15 cm. Appoggiare a distanze regolari un cucchiaino di ripieno, ripiegare la sfoglia su se stessa in modo da ricoprire il ripieno. Ritagliare i ravioli della forma desiderata e disporli su un vassoio leggermente infarinato.

Mettere le ortiche dentro al boccale insieme allo zucchero (che corregge l’acidità), al sale e al pepe, alla menta e a basilico e tritare per pochi secondi a velocità 4-5. Unire i pinoli e mescolare 20 sec. vel. 1.

Sciogliere il burro in una padella, aggiungere le ortiche e quando cominciano a scaldarsi versare la crema di latte. Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e condirli con il sughetto alle ortiche. Decorare con delle fragoline o dei lamponi. Servire ben caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Tina in cucina: