Un plumcake per nove anni d’amore e più!

Castagnaccio plumcake_01

Proprio ieri era il nostro anniversario di matrimonio, il nono per l’esattezza anche se conviviamo da molto più tempo.

Essendo ieri mercoledì, abbiamo deciso di festeggiare il prossimo fine settimana e, presi dai mille impegni, ci siamo dedicati solo un dolcino, per la verità un dolcino del riciclo perchè avevo della farina di castagne che volevo assolutamente consumare prima dell’inizio dell’estate. Qui in Toscana quando si parla di farina di castagne il collegamento è immediato con il castagnaccio, un dolce tipico che lo si ama o lo si odia. Francamente io non ne sono una grande estimatrice e sto cercando un’ infinità di modi per snaturarlo, basti guardarlo come l’ho conciato qua!

Questa volta l’ho però lasciato in versione dolce e, aggiungendo solo qualche ingrediente, gli ho dato un’altra forma e ne è nato un plumcake sofficissimo ottimo anche per fare colazione.

L’idea è nata grazie al blog Panelibrienuvole, io ho preferito cambiare la frutta secca per renderlo più affine al nostro castagnaccio e sostituire il burro con l’olio di girasole per renderlo più leggero.

Castagnaccio plumcake_02

 

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 100 g di zucchero
  • mezza tazzina di brandy
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di olio di girasole Topazio
  • 200 g di farina di castagne
  • 100 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 1 manciata di uvetta (circa 80 g)
  • 1 manciata di pinoli (circa 80 g)

Procedimento:

Mettere l’uvetta a bagno per una decina di minuti nel brandy, quindi scolarla tenendo da parte il brandy.

Mettere le uova nel Bimby (o in una ciotola) con lo zucchero e azionarlo a vel. 4 per 3 minuti (oppure utilizzate altro frullatore), aggiungendo anche il brandy trascorso il primo minuto.

Unire anche il latte e l’olio di semi di girasole continuando a vel. 4, quindi nell’ordine la farina di castagne, la farina 00 e il lievito. Infine aggiungere i pinoli e l’uvetta mescolando delicatamente con un mestolo.

Versare in uno stampo da plumcake in silicone e infornare a 180°C per 50 minuti. Fae sempre la prova stecchino prima di toglierlo dal forno per valutarne la cottura.

 

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Castagnaccio salato

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C’è una nuova rivista di cucina in edicola, si chiama “QB, in cucina quanto basta”. Il sottotitolo descrive in poche parole quello che si trova sfogliando la rivista: per cucinare in modo semplice ma non banale. E infatti è così perchè vi si trovano molte ricette tradizionali o leggermente rivisitate (come nel caso della ricetta che io ho riprodotto). Ricette semplici dunque, e belle foto che ben descrivono i piatti proposti.

Il castagnaccio, da vera Toscana, mi vergogno a dire di non averlo mai fatto perchè vi confesso che non lo amo molto. Quando però ho trovato questa ricetta in versione salata, mi son subito detta che non sarebbe stato male provarla e non me ne sono pentita.

Castagnaccio salato_02

Ingredienti:

  • 100 g di farina di castagne
  • 50 g di farina 00
  • 50 g di latte
  • 1 uovo
  • 150 g di macinato di maiale
  • 150 g di porro
  • vino bianco
  • zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella
  • rosmarino
  • olio di oliva q.b.
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Lavare e affettare finemente il porro. Saltarlo in poco olio EVO aggiungendo un po’ d’acqua per portarlo a cottura. Salare e unire un cucchiaino di zucchero. Mettere da parte.

Nella stessa padella rosolare anche il macinato insieme a due cucchiai di olio EVO. Sfumare con poco vino bianco e salare.

In una ciotola mescolare le farine con l’uovo, il sale, la cannella, il latte e 100 g di acqua. Ungere una teglia che abbia una base di 20 x 30 cm e versarvi l’impasto.

Sbriciolare la carne sopra l’impasto distribuendolo uniformemente e fare altrettanto con il porro. Pepare e distribuirvi sopra anche gli aghi di rosmarino.

Infornare a 190° per 30 minuti.

Castagnaccio salato_03

Una ricetta per “Ci scambiamo una ricetta?” I tagliolini alle castagne con porcini e tofu di Ghiotto di Salute

Da qualche tempo avrete notato che mi interesso sempre più di cucina naturale, intesa non solo come vegetariana e vegana, ma come una cucina indirizzata verso ingredienti di stagione e prodotti certificati e di qualità.

Il mio carrello della spesa al negozio biologico è sempre più pieno, mentre si sta svuotando quello del supermercato, prediligendo acquistare farine, legumi, cereali e qualche ortaggio più nel primo che non nel secondo. Non che prima amassi acquistare prodotti pronti o preconfezionati (odio profondamente le merendine), però adesso c’è una scelta ancora più attenta del prodotto primario ed una maggior attenzione alla lettura dell’etichetta, laddove ci sia.

Questa mia nuova “mania” è coincisa proprio con l’estrazione del gioco “Ci scambiamo una ricetta?” del blog “Il ricettario di Cinzia“, infatti sono capitata in coppia con il blog “Ghiotto di Salute” che mi ha aperto nuovi orizzonti culinari.

Ora mi perdonerà la legittima proprietaria del blog “Ghiotto di Salute”, ma ho cercato e ricercato nel suo blog il suo nome, ma sono riuscita a trovare quello di tutti i suoi familiari tranne il suo! L’importante però è sapere che questa ragazza è nientepopodimeno che una biologa nutrizionista e che quindi nel suo blog parla a ragion veduta.

Ho trascorso diverse ore sul suo blog alla ricerca della ricetta che avrei potuto riproporre ai miei esigenti commensali, ecco perchè è trascorso molto, troppo tempo e ancora una volta arrivo giusto in tempo per non essere esclusa dal prossimo sorteggio!!!

Alla fine comunque, ho optato per qualcosa che si adattasse bene alla stagione e avendo in dispensa della buona farina di castagne e nel congelatore dei porcini raccolti da mio padre qualche settimana fa, ho optato per i suoi tagliolini (senza uova n.d.r.) di castagne con porcini e provola affumicata.

Beh, per la verità dalla foto a me sembrano più tagliatelle e, comunque io ve le propongo in questa versione.

Non me ne vorrà Ghiotto di Salute se mi son permessa di apportare alcune modifiche per adattare meglio la ricetta alle nostre esigenze e, per esempio, anzichè usare la provola affumicata ho preferito cospargere la mia pasta con del tofu.

Ingredienti:

  • 300 g di farina di castagne
  • 180 g di farina per pasta
  • olio EVO Dante
  • mezzo cucchiaino di sale rosa dell’Hymalaya Tec-Al
  • acqua tiepida q.b. (circa 150 ml)
  • 2 porcini freschi o surgelati
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe dei Piaceri Tec-Al
  • tofu
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • qualche caldarrosta (facoltative)
  • panna da cucina vegetale (facoltativa)

Procedimento:

Nel blog “Ghiotto di Salute” si impasta a mano, io preferisco usare il Bimby inizialmente per mescolare gli ingredienti per le tagliatelle. Nel boccale inserire le due farine e il sale e azionare il Bimby per pochi secondi a vel. 6-7. Portare lentamente a vel. 4-5 e aggiungere un cucchiaio di olio e poco alla volta l’acqua facendo attenzione alla consistenza. Quando l’impasto diventerà morbido ma non appiccicoso, rovesciarlo sulla spianatoia e lavorarlo ancora pochi minuti a mano fino ad ottenere un panetto liscio. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per una mezz’oretta, quindi passare l’impasto, suddiviso in piccole palline, nella sfogliatrice.

Quando avrete ottenute tutte le strisce cominciare a tagliarle cominciando dalla prima sfoglia stesa. Distribuire man mano su un vassoio infarinato le tagliatelle per farle asciugare.

Preparare il sugo ai funghi. Mettere in una padella due cucchiai di olio EVO Dante con lo spicchio di aglio tritato. Quando è caldo, unire i porcini puliti e tagliati a piccoli pezzi. Far insaporire bene, quindi sfumare col vino bianco. Quando l’alcol di quest’ultimo sarà evaporato, salare e coprire. Portare i funghi a cottura e eventualmente aggiungere un po’ di acqua calda.

A questo punto io ho fatto una piccola variante al procedimento di “Ghiotto di salute” perchè quando mangio la pasta coi funghi, soprattutto se pasta fresca, a me piace che rimanga cremosa, per cui ho preso una parte dei funghi e li ho frullati con un po’ di acqua calda e poi ho rimesso il tutto in padella. Se le gradite ancora un po’ più cremose potete aggiungere due cucchiai di panna da cucina, rigorosamente vegetale. Aggiustare di sale e aggiungere il pepe.

Cuocere le tagliatelle e condirle con il sugo di funghi.

Impiattare e cospargere le tagliatelle con del tofu tagliato a piccolissimi cubetti  e, se le avete, delle caldarroste tritate con il coltello (ultima mia piccola aggiunta!!!)

Sono buonissime, ma vi consiglio di preparare le tagliatelle con un giorno di anticipo per farle asciugare bene in modo che non si spezzettino.

Bicchierini finger food tricolore

E poi una mattina ti alzi, vai a farti una bella camminata lungo mare, quando ancora in giro c’è pochissima gente e il cielo non promette niente di buono e la tua mente vaga e salta da un pensiero all’altro, per poi tornare sempre lì: quale sarà la prossima ricetta che inserirò nel mio blog? Cosa posso inventarmi di diverso dal solito? Cosa può ancora stupire? Beh, ora non voglio dire che la mia vita sia totalmente immersa nel mio blog e che sia la mia preoccupazione principale, però penso che per una foodblogger sia più che normale e che il tutto rientri nella sua vita quotidiana. Se è solo per me così, allora ditemelo che potrò prendere drastici provvedimenti!

Ma torniamo alla nostra bella passeggiata sul mare, a quando vengo folgorata dall’idea improvvisa che mi porta direttamente al supermercato, abbandonando il mio mare, per acquistare i prodotti che serviranno alla realizzazione del mio “progetto”. Di corsa a casa, e poi all’opera perchè l’ispirazione va colta al volo.

Tutto sommato mi è andata bene: pensate se l’ispirazione mi fosse venuta la notte!

Ed ecco allora che vi presento i miei bicchierini finger food, realizzati con una pappa al pomodoro (dove il pane è a base di farina di castagne per dare la giusta stagionalità al piatto), una mousse di merluzzo e uno strato di granella di pistacchi.

Un po’ elaborata, ma se vi organizzerete bene, sarà molto veloce.

Ingredienti:

– per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di pomodori maturi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodori
  • 150 g di pane di farina di castagne (potrete realizzarlo anche in casa mescolando 200 g di farina di castagne con 400 g di farina 0)
  • basilico
  • aglio
  • olio EVO Dante
  • brodo vegetale
  • sale

– per la crema di merluzzo:

  • 1 filetto di merluzzo
  • 200 g di panna liquida
  • 1 patata media
  • sale

– per finire:

  • 50 g di pistacchi di Bronte sgusciati

Procedimento:

Lavare i pomodori e incidere ognuno sul fondo. Scottarli per 30 secondi in acqua bollente, quindi scolarli e passarli sotto l’acqua fredda. Pelarli e tagliarli a pezzi togliendo i semi. Passarli al passaverdure o nel robot da cucina.

Mettere in tanto a preparare sul fuoco il brodo vegetale con una carota, una costa di sedano, una cipolla e far bollire una mezz’ora.

In una pentola mettere due cucchiai di olio EVO Dante con l’aglio sbucciato e tagliato a metà. Appena comincia a soffriggere aggiungere il passato di pomodoro e il basilico spezzettato con le mani. Far insaporire bene, quindi togliere l’aglio e unire il pane a pezzetti. Far insaporire, salare e ricoprire col brodo vegetale.

Far cuocere fintanto che il brodo non si sarà asciugato e schiacciate il pane con la forchetta.

Per la mousse di merluzzo: mettere il pesce in una padella antiaderente e ricoprirlo con la panna. Farlo cuocere finchè non si comincerà a spappolare, salare e schiacciare con la forchetta.

Lessare la patata, sbucciarla e schiacciarla. Unirla al merluzzo. Mescolare il tutto con una frusta finchè non si sarà ben amalgamato.

Assemblare il bicchierino mettendo un cucchiaio di pappa al pomodoro, un cucchiaio di mousse di merluzzo e ricoprire con la granella di pistacchi di Bronte.

Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it – vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia

 

e al contest di Dolci Iblei: