Lunedì senza carne: Torta di ceci

Torta di ceci_02 Ed eccoci arrivati già al mio secondo appuntamento con “Il Lunedì senza carne”. Dopo le polpette di lenticchie della scorsa settimana, questa volta voglio proporvi un piatto tradizionale toscano: la torta di ceci. Molti di voi già la conosceranno, magari sotto altri nomi, io invece ho dovuto provare e riprovare a farla per arrivare ad ottenere un piatto che si avvicina moltissimo a quello che si compra nelle pizzerie. Infatti l’ideale è avere una teglia di rame stagnato per la cottura in forno (anche se va bene comunque una teglia da pizza), poi bisogna trovare la giusta dose per la dimensione della teglia per ottenere una torta della giusta altezza e che cuoce perfettamente senza bruciarsi nè restare cruda al centro. La proporzione di farina e acqua è comunque sempre di 1:3. Una cosa l’ho capita: impossibile pensare di fare una foto decente alla torta di ceci! Perchè? Semplicemente perchè le bocche fameliche che ti guardano non ti consentono di tirarla fuori dal forno, aspettare che anche la focaccia sia cotta e quindi “sia mai” montare tutto il set per fotografare! Ci ho provato in varie occasioni, ma alla fine ho rinunciato, anche perchè il bello della torta di ceci è proprio mangiarla bella calda . E così, in fretta e furia, ho preso la macchina fotografica e ho scattato qualche foto con l’ausilio del flash. Non saranno foto bellissime, ma rendono abbastanza bene l’idea. Per noi qui a Livorno, torta di ceci vuol dire “5 e 5”, ovvero 5 lire di schiacciata e 5 lire di torta di ceci. Perchè la torta di ceci, una volta spolverata da una bella macinata di pepe la si mette in mezzo alla focaccia e così la si mangia. E’ uno di quei piatti che oggi vengono definiti street food e in tutti questi anni non è mai passato di moda. Difficile trovare da queste parti una pizzeria a taglio che non venda anche questa delizia. Scrive Aldo Santini nel su “La Cucina Livornese”: “La torta […] tagliata a fette generose nella teglia rotonda, servita su quadrati di carta gialla e, meglio ancora, in mezzo a un filoncino di pane francese diviso in due.” Sempre secondo Aldo Santini confezionarla in casa è praticamente impossibile. Noi dobbiamo smentirlo perchè in casa siamo riusciti ad ottenere una torta molto buona, che poco ha da invidiare a quella che si compra già pronta. Torta di ceci_05 Ingredienti:

Procedimento: La torta di ceci ha bisogno di alcune ore di riposo: io in genere la preparo prima di pranzo per cuocerla a cena. Versare la farina di ceci in una ciotola e versare l’acqua. Per evitare che si formino grumi versarne poca all’inizio in cui sciogliere la farina, quindi unire la restante. Salare, unire il rosmarino se lo gradite, coprire e lasciar riposare. Accendere il forno a 220°C e, quando è caldo, posizionare la teglia ricoperta da abbondante olio di oliva extravergine. In questo modo, quando verserete la pastella, a contatto con l’olio caldo creerà subito una crosticina che permetterà di non attaccarsi (questo è un segreto che ho provato nelle varie sperimentazioni!). Dunque, dopo pochi minuti, togliere la teglia e versarvi la farinata a cui avrete tolto la schiuma in superficie con una schiumarola. Infornare immediatamente e cuocere per circa 15-20 minuti (a seconda del forno). Se necessario, verso la fine accendere la ventilazione. Spolverizzato con del pepe e servite con della focaccia o con delle baguette. Io l’ho servita con una focaccia di trebbie. Torta di ceci_03

Questa ricetta partecipa al contest di Cuoco per Caso:

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di marzo di Pappa e Cicci:

salutiamoci300e alla raccolta di La Cucina della Capra sul Lunedì senza carne:

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Baccalà allo zafferano con crumble di ceci e sesamo

Baccalà allo zafferano_02

 

In questi giorni, dopo aver conosciuto Cristina, mi sono persa nel suo blog, passando da una ricetta all’altra mentre l’acquolina alla bocca aumentava.

Lei non lo sa, ma io ho lavorato molto nel frattempo e le ho scopiazzato 3 o 4 ricettine davvero niente male che man mano riporterò qui. La prima fra queste è a base di baccalà. Una sfizioseria giusta giusta per due persone, che ti chiedi “Ma perchè non ci ho pensato io?”. Si perchè l’abbinamento con la farina di ceci è davvero insolito, ma forse neanche tanto se andate a vedere gli azzardi culinari di questa foodblogger, alcuni oserei dire addirittura coraggiosi, ma sicuramente da provare prima di storcere la bocca. Quindi, vi consiglio una visitina da Poveri ma belli e buoni se avete in mente di cucinare un po’ di pesce azzurro.

Ma dunque torniamo al nostro baccalà. Si perchè io non ne sono mai stata un’amante, anzi, ve lo devo proprio dire, fino ad un paio di mesi fa non l’avevo mai mangiato nonostante che dalle nostre parti sia un piatto tipico se fatto al pomodoro.

E pensare che è veramente facile da preparare e, se non fosse per la fase di ammollo che può durare qualche giorno, sarebbe anche un piatto di veloce esecuzione! Però potete sempre comprarlo già ammollato se avete fretta!

Comunque, da quando ho cominciato a cucinarlo in modi diversi, ho cominciato ad apprezzarlo e questo piatto me lo fa amare ancora di più! E allora VIVA il baccalà!

Qui trovate la ricetta originale!

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Ingredienti per 2 persone:

Procedimento:

Mettere gli stimmi di zafferano a bagno nel latte.

Nel frattempo lessare il baccalà, spinarlo e spellarlo. In una padella scaldare due cucchiai di olio EVO con lo scalogno tritato e il rosmarino. Quando è caldo, aggiungere il baccalà e cuocere 5 minuti. Salare. Unire quindi anche la panna con lo zafferano e cuocere ancora un paio di minuti.

Preparare il crumble mescolando la farina di ceci con il pangrattato, lo zafferano, i semi di sesamo un cucchiaio di olio EVO e un pizzico di sale. Mescolare bene.

Imburrare delle cocottine (io ho utilizzato delle cocottine da 10 cm per ottenere due porzioni) e passarle con il pangrattato. Dividere il baccalà nelle cocottine e cospargerlo con le briciole del crumble.

Se il baccalà è ancora caldo, basterà infornare con il grill acceso per pochi minuti, giusto il tempo di far rosolare il crumble (a me si è rosolato leggermente troppo!)

Servire subito.

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