Una ricetta per “Ci scambiamo una ricetta?” I tagliolini alle castagne con porcini e tofu di Ghiotto di Salute

Da qualche tempo avrete notato che mi interesso sempre più di cucina naturale, intesa non solo come vegetariana e vegana, ma come una cucina indirizzata verso ingredienti di stagione e prodotti certificati e di qualità.

Il mio carrello della spesa al negozio biologico è sempre più pieno, mentre si sta svuotando quello del supermercato, prediligendo acquistare farine, legumi, cereali e qualche ortaggio più nel primo che non nel secondo. Non che prima amassi acquistare prodotti pronti o preconfezionati (odio profondamente le merendine), però adesso c’è una scelta ancora più attenta del prodotto primario ed una maggior attenzione alla lettura dell’etichetta, laddove ci sia.

Questa mia nuova “mania” è coincisa proprio con l’estrazione del gioco “Ci scambiamo una ricetta?” del blog “Il ricettario di Cinzia“, infatti sono capitata in coppia con il blog “Ghiotto di Salute” che mi ha aperto nuovi orizzonti culinari.

Ora mi perdonerà la legittima proprietaria del blog “Ghiotto di Salute”, ma ho cercato e ricercato nel suo blog il suo nome, ma sono riuscita a trovare quello di tutti i suoi familiari tranne il suo! L’importante però è sapere che questa ragazza è nientepopodimeno che una biologa nutrizionista e che quindi nel suo blog parla a ragion veduta.

Ho trascorso diverse ore sul suo blog alla ricerca della ricetta che avrei potuto riproporre ai miei esigenti commensali, ecco perchè è trascorso molto, troppo tempo e ancora una volta arrivo giusto in tempo per non essere esclusa dal prossimo sorteggio!!!

Alla fine comunque, ho optato per qualcosa che si adattasse bene alla stagione e avendo in dispensa della buona farina di castagne e nel congelatore dei porcini raccolti da mio padre qualche settimana fa, ho optato per i suoi tagliolini (senza uova n.d.r.) di castagne con porcini e provola affumicata.

Beh, per la verità dalla foto a me sembrano più tagliatelle e, comunque io ve le propongo in questa versione.

Non me ne vorrà Ghiotto di Salute se mi son permessa di apportare alcune modifiche per adattare meglio la ricetta alle nostre esigenze e, per esempio, anzichè usare la provola affumicata ho preferito cospargere la mia pasta con del tofu.

Ingredienti:

  • 300 g di farina di castagne
  • 180 g di farina per pasta
  • olio EVO Dante
  • mezzo cucchiaino di sale rosa dell’Hymalaya Tec-Al
  • acqua tiepida q.b. (circa 150 ml)
  • 2 porcini freschi o surgelati
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe dei Piaceri Tec-Al
  • tofu
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • qualche caldarrosta (facoltative)
  • panna da cucina vegetale (facoltativa)

Procedimento:

Nel blog “Ghiotto di Salute” si impasta a mano, io preferisco usare il Bimby inizialmente per mescolare gli ingredienti per le tagliatelle. Nel boccale inserire le due farine e il sale e azionare il Bimby per pochi secondi a vel. 6-7. Portare lentamente a vel. 4-5 e aggiungere un cucchiaio di olio e poco alla volta l’acqua facendo attenzione alla consistenza. Quando l’impasto diventerà morbido ma non appiccicoso, rovesciarlo sulla spianatoia e lavorarlo ancora pochi minuti a mano fino ad ottenere un panetto liscio. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per una mezz’oretta, quindi passare l’impasto, suddiviso in piccole palline, nella sfogliatrice.

Quando avrete ottenute tutte le strisce cominciare a tagliarle cominciando dalla prima sfoglia stesa. Distribuire man mano su un vassoio infarinato le tagliatelle per farle asciugare.

Preparare il sugo ai funghi. Mettere in una padella due cucchiai di olio EVO Dante con lo spicchio di aglio tritato. Quando è caldo, unire i porcini puliti e tagliati a piccoli pezzi. Far insaporire bene, quindi sfumare col vino bianco. Quando l’alcol di quest’ultimo sarà evaporato, salare e coprire. Portare i funghi a cottura e eventualmente aggiungere un po’ di acqua calda.

A questo punto io ho fatto una piccola variante al procedimento di “Ghiotto di salute” perchè quando mangio la pasta coi funghi, soprattutto se pasta fresca, a me piace che rimanga cremosa, per cui ho preso una parte dei funghi e li ho frullati con un po’ di acqua calda e poi ho rimesso il tutto in padella. Se le gradite ancora un po’ più cremose potete aggiungere due cucchiai di panna da cucina, rigorosamente vegetale. Aggiustare di sale e aggiungere il pepe.

Cuocere le tagliatelle e condirle con il sugo di funghi.

Impiattare e cospargere le tagliatelle con del tofu tagliato a piccolissimi cubetti  e, se le avete, delle caldarroste tritate con il coltello (ultima mia piccola aggiunta!!!)

Sono buonissime, ma vi consiglio di preparare le tagliatelle con un giorno di anticipo per farle asciugare bene in modo che non si spezzettino.

Ravioli di gorgonzola e amarena su letto di pesto

Giunti a questo punto non posso esimermi dal ringraziare le mie “cavie” (vedi Marito e Figli) che tutti i giorni si sottopongono ai miei esperimenti (alcuni non senza lamentele per la verità!). Si, perchè capisco che a volte i miei sono accostamenti a dir poco azzardati e che solo un palato ben allenato, e quindi aperto a nuovi sapori anche molto in contrasto tra loro, può apprezzare.

Devo dire che il mio rampollo maggiore è una buona forchetta e quindi è ben felice di prestarsi ai miei esperimenti, e con una certa soddisfazione ingurgita di tutto, tanto che mi vien da chiedermi se distingue i sapori.

Il secondo invece è molto selettivo e mangia prima con gli occhi che con la bocca, quindi tocca sempre infiocchettargli bene il piatto.

Il terzo… beh, meglio non parlare dei suoi gusti culinari: potreste rabbrividire se vi raccontassi il suo svezzamento.

Resta il fatto che il mio critico più attendibile rimane sempre lui, il mio adorato consorte, che non ha peli sulla lingua e quando qualcosa non è di suo gradimento non mi risparmia nessun tipo di critica! Ma quando gradisce… allora son sicura che quel piatto è quello giusto, che è ben bilanciato e che quindi si può proporre anche ai nostri numerosi ospiti/amici!

Vi propongo dunque questo piatto, che può sembrare piuttosto azzardato ma che ha incontrato il parere favorevole di tutta la ciurma!

 

Ingredienti:

  • 300 g di farina per pasta fresca e gnocchi Molino Rosignoli
  • 3 uova
  • sale
  • 18 amarene
  • 150 g di gorgonzola
  • 250 g di pesto
  • mandorle a scaglie
  • olio EVO

Procedimento:

Impastare le uova con la farina e il sale. Formare un panetto e coprirlo con della pellicola trasparente. Far riposare circa 30 minuti.

Schiacciare il gorgonzola. Sgocciolare le amarene.

Trascorsi i 30 minuti, stendere la pasta con la sfogliatrice e ricavare da ogni striscia di pasta dei dischetti.

Nella metà dei dischetti posizionare al centro un cucchiaino di gorgonzola e un’amarena. Chiudere con l’altra metà dei dischetti. Far aderire bene i bordi.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata. Scolarli. Distribuire un po’ di pesto sul fondo del piatto e adagiarvi sopra i ravioli (circa 3 a testa, a seconda di quanto li avrete fatti grandi). Un filo d’olio, e una manciata di mandorle decoreranno il piatto.

Ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro su pancetta croccante…forse!

Ve lo avevo promesso dopo avervene parlato qui ed ecco qua che vi presento i miei ravioli allo zafferano ripieni di pappa al pomodoro.

Questo piatto è nato quando Luca Borghini mi ha chiesto di portare un piatto che rappresentasse il mio blog all’evento da lui creato, di cui potete leggere abbondantemente nel post precedente. Non potevo certo portare la fettunta, perciò ho pensato a qualcosa che comunque avesse negli ingredienti il pane e il pomodoro e ovviamente la scelta è ricaduta su un piatto della tradizione italiana, la pappa al pomodoro, servita però dentro ad un bel raviolo allo zafferano. Per dare un po’ di sapore al tutto la pancetta croccante, che ha esaltato il sapore del piatto.

Questo ovviamente il piatto nella sua origine, ma, come avrete letto sempre nel post precedente, a Montevarchi il condimento ha subito una sostanziale modifica grazie all’intervento provvidenziale dello chef vegano Antonio Scaccio, il quale mi ha proposto di adagiare il raviolo su una salsina delicatissima a base di stracciatella, ricotta e … fagioli cannellini, il tutto emulsionato fino ad ottenere la consistenza di una besciamella cremosa. Fantastico!

A voi la scelta del condimento, dunque!

Ingredienti:

– per la pappa al pomodoro:

  • 500 g di passata di pomodoro (meglio se espressa)
  • 1 spicchio di aglio
  • basilico
  • olio EVO Dante
  • circa 250 g di pane toscano semiintegrale (questo il mio preferito)
  • sale
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla

– per la pasta:

– per il condimento:

  • olio EVO Dante
  • 150 g di pancetta stesa a fette
  • 1 spicchio di aglio
  • del peperoncino frantumato
  • pecorino
  • basilico

Procedimento:

Fare il brodo vegetale con la carota, il sedano e la cipolla puliti in mezzo litro di acqua.

In una padella mettere lo spicchio di aglio schiacciato insieme a tre cucchiai di olio EVO Dante e accendere il fuoco. Quando comincerà a soffriggere, lontano dal fuoco, aggiungere la passata di pomodoro e il basilico sminuzzato con le mani. Far insaporire e salare. Togliere lo spicchio di aglio e aggiungere il pane tagliato a cubetti. Mescolare bene quindi aggiungere il brodo poco alla volta finchè il pane non si sarà ben ammorbidito.

Cominciare a schiacciare il pane con una forchetta finchè non si sarà tutto disfatto. Alla fine per i nostri ravioli dovrà risultare un composto piuttosto denso e poco acquoso.

 

Mentre la pappa al pomodoro si raffredda, preparare la pasta impastando a mano o nella planetaria le uova mescolate allo zafferano con la farina e il sale. Formare una palla, ungerla lievemente e farla riposare un’ora, coperta con la pellicola trasparente.

Trascorso questo tempo, suddividete la palla di pasta in 7-8 parti e stendete ognuna con la sfogliatrice fino ad ottenere una sfoglia sottile da cui ricaverete dei cerchi con il coppapasta. Posizionare al centro della metà dei cerchi un po’ di pappa al pomodoro, quindi ricoprire ognuno con l’altra metà dei cerchi facendo aderire bene i bordi.

Potete rendere la vostra pancetta croccante mettendola in forno stesa sopra una leccarda e accendendo il grill, oppure in una padella.

Mettere sul fuoco l’acqua per cuocere i ravioli, salarla e quando bolle inserirvi i ravioli.

Nel mentre che cuociono, in una padella mettere a scaldare dell’olio EVO Dante con l’aglio e il peperoncino tritati. Appena i ravioli cominceranno a venire a galla, scolarli e versarli in padella.

Saltarli e impiattarli con la pancetta croccante e del pecorino grattugiato.

Decorare il piatto con delle foglie di basilico.