Lunedì senza carne: crepes dolci con ricotta e marmellata di pere

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Ok! Non ho il pollice verde , né ho mai preteso o desiderato di averlo, però se c’è una cosa a cui non posso rinunciare in questo periodo è quella di avere almeno un vasetto con un po’ di basilico e uno con del prezzemolo. Si dice infatti ad una persona che è sempre in mezzo che è come il prezzemolo perché sta bene ovunque! D’inverno io sono solita comprarlo, lavarlo bene e pulirlo togliendo le foglie dai rametti. Quindi lo asciugo bene e lo metto negli appositi contenitori per verdure della Tupperware, che sono davvero miracolosi perché riescono a conservarlo fresco in frigo fino a 15 giorni! Non esagero! Provare per credere! Avere però la possibilità di raccoglierlo fresco è tutt’altra storia: il profumo è inimitabile!

Per quanto riguarda il basilico d’inverno ne uso davvero poco. Ho provato a congelarne qualche foglia negli anni scorsi, ma francamente poi è rimasto tutto l’inverno nel congelatore e non ho mai avuto l’idea di usarlo, mentre d’estate è meraviglioso in qualsiasi piatto. Addirittura io amo ancora di più le infiorescenze, che amo distribuire sul mio amatissimo pane e pomodoro.

Ma oggi non siamo qui a parlare di un piatto salato, bensì di un dolce: le crepes. Che dire che non si sia già detto? Ognuno di noi ha la sua ricetta perfetta, la mia è quella che leggerete sotto e da cui non mi discosto mai visto che “squadra che vince non si cambia”. Ovviamente per la versione salata non aggiungo zucchero.

Il bello delle crepes è che sono estremamente versatili: a parte che possono rientrare in portate salate che dolci, possono essere riempite davvero con qualsiasi cosa, possiamo dargli un’infinità di forme diverse e poi possono anche essere congelate per essere utilizzate all’occorrenza.

Crpese ricotta e pere

Ingredienti per le crepes (circa 18-20 da 18 cm):

  • 3 uova
  • 250 g di farina
  • 500 g di latte
  • 60 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • burro

Ingredienti per il ripieno di 4 crepes:

Procedimento:

Setacciare la farina in un recipiente e unire lo zucchero e il sale. Aggiungere il latte poco alla volta mescolando e cercando di non formare grumi. In un altro contenitore sbattere le uova, quindi unirle alla farina con il latte e mescolare bene. Porre in frigo per circa un’ora.

Scaldare una padellina dai bordi bassi e passarvi sopra del burro infilzato su di una forchetta (davvero pochissimo). Versarvi sopra una tazzina di pastella e con un rotatorio movimento del polso spanderla su tutta la padella. Rimettere immediatamente sul fuoco e appena cominceranno a staccarsi i bordi rigirare la crepes e cuocerla per altri due minuti. Procedere così ungendo leggermente la padellina tra una crepes e l’altra.

Impilare le crepes sopra un piatto fino a finire tutta la pastella.

In un piatto mescolare la ricotta con due cucchiai abbondanti di marmellata alla pera, il brandy e la cioccolata tritata grossolanamente con il coltello.

Stendere il composto su ogni crepes e arrotolarla. Mettere le crepes ripiene in una teglia e mettere su di ogni una dei fiocchetti di burro. Infornare con il grill acceso fintanto che non si saranno dorate. Servire.

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Minicheesecake di acciughe

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Cara Cristina (poveri ma belli e buoni) io non so trattenermi perchè questa ricetta è troppo bella, troppo buona, troppo stuzzichevole, troppo geniale e troppo finger perciò non posso aspettare oltre e devo pubblicarla! I tasti del pc fremono e non mi permettono di rimandare oltre. Tra l’altro trovo che sia perfetta da presentare la sera della Vigilia: non è un piatto tipico e si presta bene per ogni periodo dell’anno, ma trovo che sulla tavola vestita in rosso e oro ci stia particolarmente bene, soprattutto se portati in tavola con un bel piatto nero!

Un finger food dunque, molto originale e quasi come una ciliegia: uno tira l’altro. Io ho utilizzato una marmellata di arance, ma va benissimo quella di limoni, di melograno, pompelmo rosa, uva spina…. e tutte quelle che vi dice la vostra fantasia perchè il gusto di questo bocconcino varia proprio a seconda di quello che ci metterete sopra. A mio gusto posso solo dire che le più adatte sono quelle di agrumi e possibilmente senza zucchero per non esagerare col contrasto dolce/salato.

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La ricetta originale la trovate qui, troverete delle varianti nel biscotto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 alici fresche pulite e sfilettate
  • 100 g di robiola
  • 2 foglie di salvia
  • un piccolo rametto di rosmarino
  • zeste di mezzo limone
  • succo di limone
  • vino bianco
  • olio
  • sale
  • 1 pacchetto di tuc o o di crackers
  • 20 g di burro
  • marmellata di limoni o di arance o di melograna Rigoni di Asiago

Procedimento:

Ungere appena una padella con olio EVO e porre sul fuoco. Appena l’olio è caldo adagiarvi le acciughe e cuocerle due minuti per parte spruzzandole con il limone, salarle leggermente e sfumarle col vino bianco. Appena l’alcool sarà evaporato, spegnere.

Tritare i tuc. Fondere il burro a bagnomaria o nel microonde. Tritare grossolanamente le acciughe sott’olio. Mescolare questi tre ingredienti fino ad amalgamarli omogeneamente.

Posizionare dei coppapasta delle forme e dimensioni che desiderate su di un piatto e dentro ad ognuno adagiare il composto appena ottenuto premendolo bene con un cucchiaino o con il dito. Alla fine dovrà rimanere uno strato di circa 5-6 mm.

Con il coltello tritare finemente le acciughe cotte in padella. Tritare anche la scorza di limone, la salvia e il rosmarino e mescolare il tutto con la robiola. Con questo composto formare un secondo strato all’interno dei coppapasta.

Posizionare i coppapasta in frigorifero per qualche ora. Prima di servirli, adagiare sopra ad ognuno la marmellata prescelta e sformarli togliendo i coppapasta con molta delicatezza.

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Minisavarin salati con marmellata e alici

Qualche giorno fa mi sono arrivati i prodotti ordinati su “Cucina in Casa” acquistati utilizzando il premio vinto col contest di Giallo Zafferano in collaborazione con Philadelphia.

Ero felice come una Pasqua scartando il pacco e, tra i prodotti che attendevo di più, c’era lo stampo per minisavarin della Silikomart perchè ero curiosissima di provare a fare la ricetta di Luca Montersino letta sul numero di giugno di Alice.

Ho dovuto riadattare un po’ le dosi e ridurle di… un quarto!!! Beh, il mio stampo è davvero piccolo ed è per soli 18 savarin, ho dovuto infatti utilizzare anche uno stampo per mini babà e, nonostante tutto un po’ di impasto è avanzato ugualmente: che ci posso fare io se non devo sfamare un esercito?

Alla fine l’impasto non si lavorava molto bene perchè era molto appiccicoso e ho dovuto riempire gli stampi aiutandomi con un cucchiaio, ma i savarin erano davvero buoni. Io ho preferito riempirli con marmellata di arance amare e filettini di alice. Un figurone!

Lo so che è presto per pensare già al Natale, ma trovo che questi deliziosi finger food starebbero benissimo sulla nostra tavola rossa!

Ingredienti per i savarin:

Ingredienti per la bagna:

  • 300 g di latte intero
  • 150 g di crema di latte
  • 25 g di pecorino grattugiato
  • 15 g di parmigiano reggiano
  • 1 pizzico di sale
  • pepe dei Piacere Tec-Al
  • Noce moscata

Ingredienti per la farcitura:

Procedimento:

Per questo impasto l’ideale sarebbe avere una planetaria. Io, non avendola, ho impastato nel Bimby, altrimenti potete impastare a mano, l’importante è che procediate inserendo gli ingredienti nel giusto ordine.

Inserite nel Bimby la farina, il miele, il lievito di birra e metà uova. Amalgamate il tutto a vel. 3 per circa 30 sec., aumentare la velocità a 5 e aggiungete le restanti uova, poco per volta. Impastare a velocità sostenuta. Se l’impasto vi sembra troppo appiccicoso aggiungete ancora un poco di farina. Quindi cominciate ad unire il burro poco per volta, poi il pecorino grattugiato, il pepe, la noce moscata e il sale. Trasferite l’impasto su un piano di lavoro e lavoratelo a mano per un paio di minuti. Alla fine questo impasto sarà piuttosto appiccicoso, ma ben incordato. Lasciatelo riposare per una ventina di minuti, quindi ricavate delle palline da inserire negli stampi dei minisavarin che lascerete lievitare fino al raddoppio ad una temperatura di circa 30°C (es. nel forno). Quando saranno raddoppiati cuoceteli in forno a 200°C per 10 minuti.

Preparate la bagna: mescolate il latte con la crema di latte e mettete sul fuoco insieme al pecorino, al parmigiano, la noce moscata, il pepe e il sale. Cuocete finchè i formaggi non si saranno ben sciolti, quindi immergete in questa bagna i vostri savarin finchè non si saranno ben impregnati.

Riempire il buco dei savarin con la marmellata di pompelmo rosa Rigoni di Asiago e terminate con un alice sott’olio arrotolata.

Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago:

 

e al contest de “L’Emporio 21” in collaborazione con “Il Mercato del Gusto”:

Torta salata, ma non troppo! Una rivisitazione dell’insalata di arancia

Sono strafelice! Lunedì mi è finalmente arrivata la tanto attesa scatola della Ballarini iLoveCookingCrostata che avevo vinto per aver partecipato al contest di Stasera si cena da noi: “Autori in pentola”.

Ovviamente non era possibile resistere senza provarla! Mi sono subito buttata su una classicissima crostata utilizzando la marmellata Rigoni di Asiago presente nella confezione e poi ho voluto buttarmi su qualcosa di più insolito. Era un’idea che già mi frullava nella testa da diverso tempo e dovevo solo aspettare l’occasione giusta per metterla in pratica!

Ebbene, l’occasione è arrivata proprio grazie a Rigoni di Asiago e al suo contest:

In questi giorni di freddo io pensavo alla bella Sicilia e al suo caldo e l’associazione è stata immediata: Sicilia-insalata di arance.

E così la mia testolina ha cominciato a pensare a come trasformare questo piatto prelibato in una torta salata.

Provatela e non ne rimarrete delusi!

Ingredienti:

Procedimento: 

Emulsionare l’olio col vino bianco a mano o in un robot da cucina. Aggiungere la farina e il sale e impastare.

Stendere l’impasto formando un cerchio delle dimensioni dello stampo da crostata più il bordo e inserirvelo dentro (la bellezza dello stampo Ballarini sta nel fatto che non occorre imburrare nè utilizzare carta da forno!).

Bucherellare  la base con una forchetta e ricoprirla con della carta forno. Adagiarvi sopra dei ceci. Questa operazione serve per evitare che gonfi troppo.

Infornare a 180° per 30 minuti (dopo i 20 minuti togliere la carta e i ceci).

Una volta che si sarà raffreddata, posizionarla su di un piatto da portata e distribuirvi all’interno la marmellata di Arance amare.

 

Lavare i finocchi dopo averli divisi in quattro spicchi, quindi ridurli a julienne. Per fare questa operazione io ho utilizzato il mitico Affettatutto Fantasia della Tupperware.

 

Mettere in una ciotola e condire con succo di arancia, olio, sale. Unire anche i filetti delle acciughe dissalati e tagliati con il coltello e le olive.

Distribuire questa insalata sopra la marmellata. Et voilà…

il piatto è pronto!

Con questa ricetta partecipo anche al contest di  Cuoco Personale:

 

E alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni: