Pizza al formaggio ed è quasi Pasqua!

Avendo un marito romano spesso mi trovo a dover (e con piacere) includere nella mia cucina anche ricette originarie di quelle parti, comprese le abitudini, gli usi e i costumi.

E’ infatti usanza loro (e diciamo di tutta la zona che comprende Lazio, Umbria e Napoli) la colazione di Pasqua che oltre al Casatiello  e molte altre bontà, comprende anche questa pizza al formaggio, eccezionale se accompagnata a vari salumi.

Noi siamo toscani e quindi non ci formalizziamo e cominciamo a mangiarla già nel periodo prepasquale!

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 5 uova
  • 100 g di parmigiano
  • 100 g di pecorino
  • 100 g di groviera
  • 100 g di provolone piccante
  • 60 g di burro morbido
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • mezzo bicchere di olio di semi
  • mezzo bicchiere di latte
  • un pizzico di peperoncino

Procedimento:

Tritare il parmigiano e il pecorino (nel Bimby 15 sec. vel. 8). Unire la farina, il burro, il peperoncino, le uova, l’olio e il latte leggermente scaldato dove avrete precedentemente sciolto il lievito. Impastare energicamente (nel Bimby 4 minuti a vel. Spiga).

Aggiungere il resto dei formaggi tagliati a dadini e incorporarli all’impasto (nel Bimby 2 minuti a Vel. Spiga).

Mettere l’impasto nelle forme di carta che si utilizzano anche per il Panettone, oppure in uno stampo che abbia grosso modo la stessa forma premurandosi di imburrarlo e infarinarlo precedentemente. Attenzione a riempire li stampi per non più di 3/4.

Mettere a lievitare in un luogo caldo e lontano da correnti di aria.

Infornare a 200° C per circa 30 minuti.

Fatela raffreddare e servitela a fette insieme a tanti buoni affettati e salumi!

Questa pizza è perfetta da portare anche per un pic-nic di Pasquetta all’insegna del sole e della prima aria primaverile!

Con questa ricetta partecipo al contest di Fornelli Profumati:

Alicette fritte in agrodolce

  Una ricettina veloce, semplice e simpatica! L’unica parte un po’ più noiosa è pulire le alici, ma si può sempre trovare “qualcuno” disposto a fare questo ingrato  lavoro! L’alice o acciuga appartiene alla famiglia dei pesci azzurri, ricchi di acidi grassi omega-3. E’ tra i pesci più versatili in cucina perchè si presta ad una infinità di ricette: oltre a poterla mangiare cruda (es. in tartare), viene utilizzata sott’olio sulla pizza, in numerose salse, per la pasta, alla povera con le acciughe. Viene inoltre conservata sotto sale. Queste ultime vengono utilizzate per esempio per la preparazione della Bagna Caoda, tipico piatto piemontese che richiede anche l’utilizzo di molto aglio! Io ho deciso di preparare questo antipastino sfizioso! Erano giorni che ci pensavo, purtroppo però, a causa del maltempo, non si riuscivano a trovare sui banchi dei pescivendoli! Oggi finalmente sono riuscita a reperirne un po’ nella mia pescheria di fiducia. Ingredienti:

  • 200 g di alici fresche
  • farina
  • mezzo litro di olio di semi per friggere
  • mezzo bicchiere di miele di castagno
  • mezzo bicchiere di aceto di vino rosso (o aceto balsamico)
  • 1 peperoncino
  • sale

Procedimento:  In un pentolino mettere il miele, l’aceto e il peperoncino, scaldare in modo da far amalgamare bene gli ingredienti e facendo evaporare  l’aceto. Pulire le alici, aprendole a libro e disliscandole, ma lasciando uniti i filetti per la coda. Salarle, passarle nella farina e friggerle nell’olio caldo finchè non si saranno colorite. Adagiare le alici su di un piatto da portata e servirle calde accompagnate dalla salsina al miele. Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni:

Frati per Carnevale e ogni scherzo vale!

 

Carnevale=Fritto

E io odio friggere, o meglio: odio sentire quell’odore in casa, soprattutto in questi giorni di gelo in cui è vietatissimo aprire la finestra per far uscire i cattivi odori.

Ecco quindi che ho escogitato un trucchetto: ho impastato i miei frati e li ho portati a friggere da mammà che ha appunto una cucina adibita a queste cose!

Beninteso: io amo mangiare il fritto! Con moderazione ovviamente e fatto per bene, senza che i cibi rimangano impregnati di olio. Il dolce fritto per eccellenza è proprio il frate, altrimenti detto ciambella.

Che ricordi che ho legati a questo dolce! Ricordi legati alla mia infanzia, al Carnevale che mia madre organizzava in garage con tutti i miei amichetti,  ognuno con la sua maschera, a ballare, a tirare coriandoli e, devo dire, che proprio lì sono nati i primi “amori”, mentre le nostre mamme stavano in cucina a friggere cenci e frati!

Ognuna ha la sua ricetta preferita, la mia è la seguente! Ingredienti: 

  • 2 uova
  • 2 panetti di lievito di birra (50 g)
  • 1 bicchiere di olio di semi
  • 4 bicchieri di acqua tiepida
  • 1 bicchierino di Sambuca
  • 8 cucchiai di zucchero
  • farina 00 (in base a quanta ne assorbe)
  • olio per friggere

Procedimento: 

Far sciogliere il lievito nell’acqua.

In un recipiente sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere la Sambuca, l’olio e il lievito e mescolare bene.

Aggiungere ora la farina un po’ per volta. Quando non sarà più possibile impastare nella ciotola, rovesciare l’impasto nella spianatoia e continuare ad aggiungere la farina, sempre impastando,  fintanto che non si otterrà un impasto morbido ma non appiccicoso.

Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare due ore.

Trascorso questo tempo, si può procedere in due modi:

1. Stendere l’impasto e, aiutandosi con due coppapasta di dimensioni diverse, tagliare dei cerchi e ricavare col coppapasta più piccolo un buco al centro.

2. Formare tanti cilindri e chiudere a ciambella.

A voi la scelta!

Scaldare l’olio e friggere i vostri frati finchè non si saranno ben coloriti. Passarli su un foglio di carta assorbente e rotolarli nello zucchero semolato!

BUON DIVERTIMENTO A TUTTI

Taralli al vino

Per fare questi deliziosi biscottini, ho preso spunto dal blog di Giulia Alterkitchen perchè appena li ho visti mi hanno subito conquistata e provocato un certo languorino, oltre al fatto che non contengono uovo, burro e latte. Ho pensato però di apportare alcune modifiche perchè il nostro olio di oliva è piuttosto pesante e poco adatto a queste preparazioni e quindi l’ho sostituito con quello di semi. Inoltre Giulia ha utilizzato come unità di misura il bicchiere, io invece ho preferito pesare gli ingredienti! Alla fine a me son venuti circa 30 tarallucci piuttosto grandi, mentre a Giulia un centinaio. Comunque sia li ho preparati la mattina e non sono arrivati neanche al pomeriggio! La mia vicina ha preteso anche la ricetta e io sono qui a condividerla con tutti voi! Ingredienti:

  • 160 g di zucchero più quello che serve per ricoprire i tarallucci
  • 160 g di vino
  • 120 g di olio di semi di girasole
  • 450 g di farina
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento: In un recipiente emulsionare il vino e l’olio. Unire lo zucchero e la buccia di limone e mescolare bene. Aggiungere lentamente e sempre mescolando metà farina, quindi il lievito e infine la restante farina. Deve risultare un impasto morbido che si possa lavorare con le mani, ma che allo stesso tempo sia anche abbastanza umido in modo che lo zucchero possa rimanervi attaccato. Formare con l’impasto dei salsicciotti di circa 20-25 cm di lunghezza. Rotolarli nello zucchero e quindi adagiarli su una placca da forno ricoperta di carta forno dandogli una forma simile ad una ciambella. Cuocere in forno per circa 20 minuti a 180° C senza farli colorire.   Con questa ricetta partecipo al contest di La Fattoria di Nonna Paperina:

 

 

Albero di pane

Il pranzo di Natale è finito da poche ore e già c’è la malinconia, il dover aspettare un altro anno prima che ancora una volta ci si possa riunire con le persone più care intorno ad un tavolo a scambiarci gli auguri e i regali, almeno con lo stesso spirito!

I bambini ovviamente sono quelli che più sentono questo passaggio e che sono preoccupati perchè rivedranno Babbo Natale fra 365 giorni!

Però il Natale è bello per tutti, anche per chi non crede, perchè è un momento di comunanza ed è vero che ci si sente tutti più buoni, soprattutto in questo periodo di difficoltà.

Per quanto mi riguarda, ormai da qualche anno, il Natale non è Natale se a tavola non c’è questo albero di pane insieme al panettone gastronomico.

Per ovvie ragioni non ho potuto pubblicare prima questa ricetta con le foto,  ma credo che possa tornare ancora utile per il pranzo di Santo Stefano e per San Silvestro.

Questa ricetta proviene dal forum del Club amici del Bimby.

Prima della cottura

Dopo la cottura

Ingredienti per i panini:

  • 100 g di latte
  • 10 g di zucchero
  • 400 g di farina
  • 60 g di olio di semi
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 10 g di sale
  • 2 uova

Ingredienti per il ripieno:

  •  100 g di speck
  • 100 g di fontina
  • 100 g di pancetta
  • 100 g di scamorza

Procedimento:

Inserire nel boccale il formaggio e tritare: 8 sec. vel. 4.
Mettere da parte.
Inserire lo speck e tritare nello stesso modo.
Unire il formaggio e mescolare insieme i due ingredienti: 8 sec.vel. 3/4.
Mettere la farcitura da parte.
Nel boccale inserire latte, olio, cubetto lievito e zucchero: 1 min. 40° vel.4.
Aggiungere le uova intere: 6 sec. vel.7.
Unire la farina e il sale: 20 sec.vel.6 e 1 min. e mezzo vel.spiga.
Versare l’impasto sul piano di lavoro, stenderlo mantenendo un spessore di circa cm. 2 1/2 e con l’aiuto del misurino, ricavare circa 30-35 formine.
Prendere ora una noce di pasta alla volta, fare al centro una piccola conca che verrà riempita con un bel po’ di farcitura, sigillare bene e dare la forma di una pallina.
Dopo aver preparato tutte le palline posizionarle in uno stampo a forma di albero unto di burro e cosparso di farina, oppure sulla placca del forno ricoperta di carta forno dandogli la forma dell’albero.

Lasciar lievitare per circa 40 min., spennellare la superficie con un uovo, cospargere con aromi a piacere (io ho usato paprika, semi di finocchio, curry, semi di sesamo, semi di papavero, erba cipollina)  e cuocere a forno preriscaldato a 180-200° per circa 20 minuti.

E con questo profumatissimo pane, ne approfitto per fare i miei più sinceri auguri di Buon Natale a tutti voi che avete la pazienza e, spero, anche la gioia di seguirmi!

 

 

 

 

Insalata di gamberi croccanti al cocco

 

 

Il cocco rientra certamente tra i miei ingredienti preferiti, subito dopo le castagne.

Anche il mio profumo è al cocco, tanto per essere coerenti! E ogni volta che cucino qualcosa penso sempre: “Chissà se qui ci starebbe bene un po’ di farina di cocco?”

Di tutto ciò posso darmi solo una spiegazione: io adoro il caldo, il mare, l’estate e di conseguenza tutto ciò che me li ricorda, soprattutto durante queste fredde giornate invernali!

E il cocco rientra sicuramente tra quei profumi e quei sapori che fanno venire in mente spiagge esotiche e oli solari!

E quindi, tornando nella nostra cucina, mi sono ritrovata con questo sacchetto di gamberi (trovati in offerta al supermercato) e mi è venuto subito in mente questo accostamento.

Come mio solito, me ne sono andata un po’ in giro fra i vari blog e tra le ricette proposte ho deciso di andare sul semplice perchè in genere non mi piacciono troppi sapori sovrapposti.

Aprite dunque le finestre gente, perchè è ora di friggere!

Ingredienti:

  • gamberi freschissimi (più ne farete e più godrete!)
  • farina di cocco
  • pangrattato
  • 1 uovo
  • olio per friggere
  • insalatina

Procedimento:

La prima operazione da fare è quella di togliere il carapace ai gamberi cercando di lasciare attaccata la testa e la coda (in questo modo saranno più scenografici). E’ importante togliere anche il filo nero sul dorso dei gamberi che è poco piacevole.

Mettere l’olio in una padella capiente e mettere quest’ultima sul fuoco.

In un piatto mescolare la farina di cocco con il pangrattato.

Sbattere l’uovo e salarlo.

Intingere i gamberi nell’uovo sbattuto e poi passarli nella farina e nel pangrattato.

Con uno stecchino provare se l’olio ha raggiunto la giusta temperatura per la frittura, quindi immergere i gamberi e cuocerli pochi minuti su ambo i lati.

Metterli su di un foglio di carta assorbente e quindi disporli sopra l’insalata.

Questi gamberi sono ideali anche come finger food, infilzandone tre su di uno spiedino di legno.

Camille casalinghe

Questa mattina mio figlio si è alzato e ha cominciato a rovistare in dispensa alla ricerca di una merenda da portare a scuola, ma non c’era niente che potesse soddisfare le sue esigenze. Quindi, oggi, punta nel mio orgoglio materno, mi sono messa all’opera e ho rispolverato una vecchia ricetta di un dolce prodotto da una nota marca di merendine e biscotti, ma con una piccola modifica: l’aggiunta di mandorle, che secondo me si sposano bene con le carote.

Ecco quindi questi dolcetti, ottimi anche per accompagnare il thè delle cinque!

Ingredienti:

  • 200 g di carote sbucciate e tritate o grattugiate
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova
  • 100 g di olio di semi
  • 100 g di latte
  • 300 g di farina
  • 50 g di mandorle tritate
  • 1 bustina di lievito

Procedimento:

Montare gli albumi a neve e metterli da parte. Montare i tuorli con lo zucchero finchè non diventeranno belli spumosi. Continuando a frullare aggiungere nell’ordine il latte, l’olio di semi, le mandorle tritate. Infine a cucchiaiate versare anche la farina alternandorla con gli albumi montati e per ultimo il livito.

Accendere il forno a 180° C. Disporre le cartine dei plumcake (o, come nel mio caso, dei muffin) dentro gli stampini e riempirli per metà col composto.

Quando il forno sarà caldo, infornare e cuocere per 15 minuti circa.

Una volta raffreddate, se lo si desidera, spolverizzarle con lo zucchero a velo.

Torta di mele e mandorle

Lo so, non è proprio un dolce di stagione e il fatto che si chiami torta seppur lo definirei più dolce (torta dà più l’idea di qualcosa di fresco e con la panna) non fa si che si possa dire che è un qualcosa da mangiare con questo caldo, però secondo me è buono sempre e per i bambini (soprattutto quelli che non amano mangiare la frutta) è davvero molto indicato. Io ricordo che la mia mamma me lo preparava sempre, anche se la sua ricetta non prevedeva l’uso delle mandorle!

Ma, bando alle ciance e passiamo alle cose serie!

Ingredienti:

  • 3 uova
  • buccia di un limone
  • 170 g di zucchero
  • 50 g di mandorle
  • 200 g di farina 00
  • 1 stecca di cannella
  • 2 mele
  • 1 bustina di lievito
  • 80 g di olio di semi di girasole
  • 100 g di latte
  • zucchero di canna

Procedimento:

Se possedete il Bimby o altro robot da cucina frullate lo zucchero con la buccia di limone, la cannella e le mandorle. Altrimenti tritate le mandorle e la cannella a parte e grattate la buccia del limone con una grattugia. Mettete questi ingredienti insieme e unite le uova. Montate con un frullatore o con il Bimby (4 min. Vel. 4). Aggiungete l’olio e il latte e continuate a frullare (col Bimby 1 min. a vel. 4). Unire la farina e il lievito. Mescolare ancora.

Sbucciare e tagliare una mela a dadini, spruzzarla di limone e unirla all’impasto mescolando. Imburrare e infarinare una tortiera di 24 cm di diametro e versarvi l’impasto.

Sbucciare l’altra mela e tagliarla a fettine sottile con cui decorerete la superficie della torta. Spolverizzare di zucchero di canna.

Infornare a 180° C per 50 minuti.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Chef Carole a Domicilio: