Filetti di orata su vellutata di cannellini e salvia fritta

Orata e cannellini_01

Ogni tanto la voglia di mettermi in cucina per esprimermi mi assale, di solito succede nei giorni di maggior stress, quando i problemi di tutti i giorni diventano pesanti e sembrano ostacoli insormontabili anche se magari son piccolezze. Ognuno ha il suo metodo per scaricare lo stress (di sicuro il mio – purtroppo- non è quello di mettermi a pulire casa!!!): il mio è quello di tirar fuori pentole, padelle e ammenicoli vari e sporcare la cucina! Insomma, bisogna farmi arrabbiare per convincermi a mettermi a friggere! E se c’è un pesce da sfilettare, anche meglio!

Oggi era uno di quei giorni e così, armi alla mano, mi son rinchiusa (per modo di dire visto che la mia cucina non ha porte) in cucina e mi son messa a spadellare. E’ incredibile! Ma quando faccio così mi sento un po’ un’artista anche io perchè creare un piatto è un po’ come creare un quadro che vedi nascere su una tela. La mia tela in questo caso è proprio il piatto, i miei colori sono gli ingredienti e i miei pennelli sono i miei mestoli, le mie pentole e tutti gli altri attrezzi. In quei momenti voglio essere lasciata sola perchè, proprio come un’ artista, anche io ho bisogno di concentrazione.

Questo è un piatto genuino e profumatissimo, basti pensare alla presenza di aglio, rosmarino, salvia, pepe e peperoncino per capire che buon odore sprigioni.

Per friggere vi consiglio sicuramente l’olio di semi di arachidi perchè è l’olio con il punto di fumo più alto. Cosa vuol dire? Il punto di fumo è la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a sviluppare fumo, si decompone alterando la propria struttura molecolare e formando acroleina, una sostanza tossica e cancerogena. Potete leggere un interessante articolo a riguardo qui.

Orata e cannellini_02

Ingredienti per 2 persone:

Procedimento:

La sera prima mettete a bagno i fagioli e la mattina scolateli e metteteli a cuocere (possibilmente in un coccio o in una apposita legumiera) con del rosmarino e uno spicchio di aglio. Dovranno cuocere circa 30 minuti. Salare solo quando saranno trascorsi i primi 20 minuti. Una volta cotti scolarli leggermente ma tenendo da parte l’acqua (potrete aggiungerla per dare la giusta consistenza alla crema), togliere l’aglio, aggiungere un filo di olio EVO e del pepe macinato e frullare con un frullatore ad immersione. Aggiungere l’acqua di cottura se necessario.

La parte più difficile è ovviamente sfilettare l’orata, ma fortunatamente ci sono molte pescherie disponibili a fare per noi questa operazione. Nel caso vogliate cimentarvi voi, munitevi di un buon coltello per sfilettare: migliore è il filo della lama e più facile sarà effettuare questa operazione senza rischio di tagliarsi! Munitevi anche di una pinzetta apposita per togliere le lische della pancia, o in assenza di questa, possono andare bene anche delle pinzette da sopracciglia, ben pulite ovviamente!

Mettere abbondante olio per friggere in un wok e accendere il fuoco.

Preparare una pastella con un uovo, la farina e poca acqua frizzante fredda. Salare. Immergervi le foglie di salvia lavate, quindi passarle nell’olio bollente e farle cuocere da entrambi i lati finchè non si saranno leggermente dorate, quindi scolarle e adagiarle su un foglio di carta assorbente.

Ungere leggermente con dell’olio EVO una padella antiaderente e mettervi uno spicchio di aglio schiacciato e un peperoncino secco tritato. Mettere sul fuoco e appena è calda adagiarvi i filetti di pesce con la pelle a contatto della padella. Cuocere 2 minuti per lato e salare.

Comporre il piatto: mettere 2-3 cucchiai di crema di cannellini sul fondo di un piatto e adagiarvi sopra i filetti di pesce. Accompagnare con le foglie di salvia fritte.

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Turbanti d’orata

E con oggi ricomincia il tram tram invernale: tre figli vogliono anche dire tre sport diversi, quando non sono addirittura quattro o cinque e, chi è nelle mie condizioni, sa che deve fare miracoli per far coincidere tutti gli orari per non scontentare nessuno! E noi mamme siamo specializzate in miracoli di questo tipo!

Quest’anno io dovrò dividermi tra nuoto, aikido (la new entry al posto del tennis), hip-hop, forse pattinaggio, qualche volta mountain bike e anche un corsetto di disegno di fumetti, che non fa mai male! Qualcuno si offre volontario per fare da tassista?

Certo che se salta una virgola negli orari, salta tutto il programma settimanale e andiamo nel caos! Non ci resta che incrociare le dita!

Ah, ma poi volete mettere anche tutte le lavatrici da stendere con tutti questi sport? Beh, se siamo fortunate da trovare il tempo per stendere il bucato, poi sarà una vera impresa riuscire a stirarlo (cosa per altro che io odio fare con tutta me stessa). Lo ammetto però, in questo mia madre mi da un grande aiuto, altrimenti non sopravviverei!

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Ecco, adesso che mi son sfogata, passiamo alla ricetta di oggi, una “chicca” imparata alla terza lezione del corso di cucina di Spazio QB e che ho proposto qualche sera fa a degli amici.

Le foto, ahimè, fatte in fretta e furia (come spesso succede in questi casi), non son venute un gran che bene, perciò usufruirò di quelle fatte al corso per farvi vedere quanto sia facile preparare questo piatto. Sono sicura che ai vostri ospiti piacerà molto.

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento:

Pulite e sfilettate l’orata facendo ben attenzione a togliere le lische. Se questa operazione vi risulta complicata, potete chiedere di farvela fare dal vostro pescivendolo di fiducia.

Grattugiate il lime e lo zenzero sopra i filetti di pesce e salateli leggermente.

Fate aprire le cozze in poca acqua e togliete il frutto dal guscio, lasciando da parte l’acqua di apertura delle cozze.

Spezzetate grossolanamente il pane e mettetelo in una padella insieme all’acqua delle cozze e ad un filo di olio. Scaldate e sbriciolate il pane il più possibile, quindi unite le cozze. Salate leggermente e, con le mani, lavorate bene questo composto in modo da amalgamarlo il più possibile.

Ungete i pirottini di alluminio e passatevi sopra del pangrattato. Disponete intorno ai bordi un filetto di orata per ogni pirottino.

Mettete al centro il composto di pane e cozze e infornate a 220°C per 15 minuti.

Sformate su un piatto e decorate con prezzemolo tritato e buccia di lime tritata con coltello.

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Colgo l’occasione per informarvi che la mia ricetta RISOTTO ALLO ZAFFERANO E VONGOLE è tra i partecipanti del contest Vincerice.

Se vi piace il mio risotto potete votarlo cliccando Mi piace sulla pagina di Rice Italy e poi cliccare su mi piace. Ma se volete vincere anche una giornata a Rice 2013 dovete votare la mia ricetta a questo indirizzo: info@riceitaly.it indicando il mio nome, il nome del mio blog e la ricetta. Se vincerò, ci sarà un’estrazione e potrete vincere anche voi la partecipazione a questo evento più un bel pranzo per due! Non dimenticate di condividere sulle vostre bacheche!

Potete aprire la pagina facebook cliccando sull’immagine sottostante:

Con questa ricetta partecipo al contest di “La Fattoria di Nonna Paperina”: