Patè di acciughe con gelatina di arancia tratto da “E’ scoccata l’ora del paTE'”

1466239_207894032728652_1302257691_nPate_01Una serie di coincidenze mi ha permesso di sperimentare la prima ricetta tratta dal libro dell’MTC “L’ora del PAtè” (di cui vi avevo parlato qua), nonchè il mio primo patè, lo ammetto. Infatti, mentre molte delle foodblogger erano impegnate a Genova per la presentazione del libro (e anche mio marito che si trovava a passare di lì per altre faccende), io ero alle prese con un contenitore di acciughe tolto dal congelatore poche ore prima (ne ho sempre uno in frigo per le emergenze e per quelle volte in cui mi prende voglia di crudo – vedi Anisakis) e mi chiedevo che cosa mai avrei potuto farci, quando gli occhi mi cadono sul libro in questione e vengo illuminata dalla giusta idea. Per l’appunto, e vi giuro che è assolutamente casuale, la ricetta è proprio quella della mia amica Cristina di Poverimabelliebuoni e, ancora casualmente, gli ingredienti erano tutti in casa, escluso qualche spezia e la robiola che ho sapientemente sostituito con il Philadelphia.

Quale migliore ricetta per festeggiare l’onomastico di mio marito, il nostro anniversario e un acquisto importante? D’ora in avanti, patè forever!

Vi ricordo che il ricavato della vendita di questo libro andrà devoluto interamente alla Fondazione “Aiutare i bambini” e nello specifico al progetto “Cuore di bimbi”

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Ingredienti per circa 4 persone:

Per la gelatina all’arancia e brandy:

  • 120 ml di acqua
  • 80 ml di succo di arancia
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 15 ml di brandy
  • 3 g di agar agar o 2 grammi di colla di pesce fatta ammollare precedentemente in acqua fredda

Procedimento:

In un pentolino, mescolare l’agar agar con l’acqua o il succo di arancia, aggiungere il brandy e lo zucchero e portare a bollore. Far sobbollire per un paio di minuti (se utilizzate la colla di pesce, è questo il momento di metterla nel liquido).

Foderare uno stampo da plumcake con della pellicola trasparente stendendola bene e versarvi la gelatina. Far raffreddare e riporre in frigo a rassodare.

Per il patè:

  • 300 g di acciughe pulite e disliscate
  • 1/2 carota
  • 1/3 di costa di sedano
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • 3-4 pomodori secchi
  • 2-3 acciughe sotto sale
  • 30 ml di marsala secco
  • 1 cucchiaino di timo
  • 80 g di Philadelphia
  • 20 g di granella di pistacchi
  • olio EVO
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Mettere i pomodorini secchi dentro un bicchiere di acqua calda per una decina di minuti per farli rinvenire.

Tritare lo scalogno, il sedano e la carota dopo averli puliti e lavati. Fare rosolare appena questo trito in padella con un filo di olio e l’alloro, unire quindi le acciughe sottosale (precedentemente lavate e pulite) e farle sciogliere in padella. Dopo averli sgocciolati e strizzati, tagliare i pomodorini a filetti sottili e aggiungerli in padella insieme al timo e ai semi di finocchio, far insaporire, infine unire le acciughe fresche. Sfumare col Marsala e proseguire la cottura fintanto che l’alcool non sarà evaporato e il fondo si sarà asciugato.

Far raffreddare, togliere l’alloro e frullare. Unire il Philadelphia e la granella di pistacchi. Amalgamare bene fino ad ottenere una crema.

Versare questo composto sopra la gelatina di arancia e brandy che nel frattempo avrà raggiunto la giusta consistenza. Livellare bene e battere lo stampo sul tavolo in modo da stabilizzare tl tutto e togliere le eventuali bolle d’aria.

Mettere in frigo per un paio di ore, quindi sformare e servire con del buon pane toscano.

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Pate_07Come vedete nelle foto, l’idea di servire il patè nei contenitori di sgombri sott’oli (come tra l’altro, questa ricetta viene presenta nel libro) è davvero simpatica e vincente!

P.S. Il marito ha apprezzato tantissimo!

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Red Velvet Cake gluten free? Se non ci fosse stato l’MTchallenge…

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…non avrei saputo neanche cos’era! Per di più senza glutine!

La mia seconda sfida dell’MTChallenge non poteva essere più difficile: un dolce della tradizione americana, offerto per San Valentino alle persone a cui vogliamo più bene. Superati i primi dubbi iniziali, visto che le torte non sono proprio il mio punto forte e che trovo i dolci tipici americani davvero un po’ troppo carichi, leggendo i vari tips & tricks e cominciato a vedere le prime red velvet delle partecipanti alla sfida di Stefania ho preso coraggio e mi sono buttata.

Questa è proprio una sfida nella sfida perchè Stefania chiede che questa torta sia assolutamente senza glutine in modo che anche i celiaci la possano mangiare: quindi l’utilizzo di prodotti che ne siano assolutamente privi, ma anche accorgimenti nella preparazione perchè è essenziale che gli strumenti che sono entrati in contatto con prodotti glutinosi non entrino assolutamente a contatto con quei prodotti che ne sono privi se prima non vengono lavati in lavastoviglie. Certo la vita dei celiaci non è propriamente facile, anche se negli ultimi anni, visti gli aumenti di casi, c’è stata una vera e propria sensibilizzazione. La figlia di mio cugino che ha una grave forma di celiachia, deve stare attenta ad ogni cosa e nella cucina della loro casa ha degli stipi appositi per i suoi prodotti e i suoi ciottoli. Addirittura, mi racconta, non può mangiare nella tovaglia dove mangiano gli altri.

Cucinare senza glutine non mi spaventa, seppure a volte sia davvero complicato, perchè lo scorso anno l’omeopata ci ha consigliato di provare per qualche tempo a far mangiare nostro figlio senza glutine per vedere se riuscivamo a migliorare una certa situazione. Avevamo comunque fatto le analisi che prescrivono in questi casi, ma erano risultate negative. L’omeopata infatti ci ha parlato non di una allergia ma di una sensibilizzazione verso questa sostanza, fatto sta che spesso queste analisi non sono molto attendibili. Abbiamo fatto mangiare nostro figlio senza glutine per un certo numero di mesi, notando un certo miglioramento in effetti. Purtroppo però la mensa scolastica non permette a chi non ha una vera e propria diagnosi di celiachia una dieta apposita e quindi poi siamo tornati lentamente a farlo mangiare nuovamente normalmente.

Stefania chiede che per la red velvet si utilizzi la sua ricetta, testata e perfezionata nel corso del tempo, senza nulla modificare. Possiamo invece sbizzarrirci nella farcitura e decorazione che deve comunque rimanere senza glutine. Io, francamente, non avendo mai nè mangiato nè assaggiato questa torta, mi attengo fedelmente alla ricetta originale anche per quanto riguarda la farcitura.

Oltre ai prodotti senza glutine, che al giorno d’oggi sono di facile reperibilità la torta prevede anche l’utilizzo di un altro ingrediente che invece non si trova in tutti i negozi, ma che è invece facile (più di quanto si pensi) prodursi da soli: parlo del buttermilk, che si può ottenere semplicemente facendo inacidire lo stesso quantitativo di latte con un cucchiaio di succo di limone per 20 minuti. Se però volete complicarvi la vita o, come me, vi piacciono le sfide e vi piace conoscere tutti i segreti della cucina, allora potrete produrvi il buttermilk o latticello partendo dalla crema di latte e montandola fino a che non si divide in una parte solida (burro) e una parte liquida latticello. A quest’ultimo dovrete aggiungere due cucchiai di yogurt magro e lasciar fermentare il tutto per una notte a 25°C. Il burro ottenuto poi potrete utilizzarlo per il frosting, ovvero la farcitura. Attenzione però a spremerlo bene dal liquido, mettendolo dentro ad un panno di lino pulito, quindi lavatelo e lavoratelo con le mani bagnate come lavorereste il pane. Dategli la forma e mettetelo in frigorifero.

Alla fine mi son dovuta ricredere e ho regalato ai miei familiari uno dei dolci più buoni che abbiano mai mangiato. La metterò sicuramente tra i dolci da fare per le occasioni più importanti e devo sicuramente ringraziare l’MtC, dove da poco sono approdata, per aver imparato tante nuove interessantissime cose riguardanti la cucina.

Per servire questo dolce ho anche comprato una nuovissima alzatina su cui trovo che stia veramente a suo agio e… delle nuovissime scarpe tacco 12 con cui ho preparato il dolce così come scherzosamente chiedeva di fare Stefania… purtroppo però ho dimenticato di farmi fotografare! A voi crederci… o meno!

Sono anche felice perchè è filato tutto liscio e non ho avuto problemi: non è stato difficile reperire gli ingredienti, fare il burro è risultato facile e divertente (tra l’altro quello che mi è avanzato l’ho aromatizzato con rosmarino e sale affumicato e spalmato sui crostini – altra bontà!) e il dolce è lievitato quel tanto che bastava per tagliarlo abbastanza agevolmente (io l’ho tenuto una notte in frigorifero). L’unico piccolo inconveniente è che alla fine la base doveva risultare rossa e invece tende un po’ troppo al marrone, ma credo che questo dipenda dal colorante liquido della Rebecchi che non colora molto. Da provare con un colorante in pasta.

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Ma veniamo alla ricetta, presa direttamente dal blog di Stefania Cardamomo & Co.

Ingredienti:

  • 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
  • 60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
  • 30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)b
  • 110 gr burro non salato a temperatura ambiente
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
  • 1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
  • 240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte)
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
Procedimento:
Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell’impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l’ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.
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Per la farcitura, la Cream Cheese Frosting di Buddy!
Ingredienti:
  • 450 g di Philadelphia o Quark
  • 115 g di burro
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (io l’ho sostituito con un cucchiaio di brandy)
  • 200 g di zucchero a velo setacciato

Procedimento:

Se non avete lo zucchero a velo, potrete produrvelo a casa con un robot da cucina piuttosto potente. Io con il Bimby: metto lo zucchero nel boccale 30 sec. vel. turbo.
Ammorbidire il burro con una forchetta, quindi metterlo nella planetaria o nel Bimby con il resto degli ingredienti e montare bene il tutto, fino ad ottenere una crema piuttosto densa!
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Per la decorazione:
Ingredienti:
  • 500 ml di panna
  • un cucchiaio di zucchero
  • confettini e decorazioni varie senza glutine (io ho utilizzato Rebecchi)

Procedimento:

Montare la panna con lo zucchero. Spalmarne una parte sulla superficie della torta e il resto metterlo nella sac a poche e procedere con le decorazioni.
Tenere la torta in frigo: sembra che un paio di giorni dopo sia ancora più buona… ma questo io non lo posso confermare perchè è finita prima!!!
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Con questa ricetta partecipo all’MTchallenge di febbraio:
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e al contest del La Cultura del Frumento:
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Mojito cheesecake

Appena lessi questa ricetta nel blog Bon appétit capii che questo dolce era proprio quello che cercavo per presentarlo alla festa d’estate organizzata a casa mia sabato scorso. Questo perchè eravamo davvero tanti (circa 40 persone) e volevo concludere con qualcosa di particolare che non fosse la solita torta. Devo dire che sono riuscita davvero a stupire i miei ospiti, sia per la bontà che per la particolare presentazione finger food. In effetti questo era il pezzo forte della serata ed è proprio da qui che voglio cominciare a presentare tutte le prelibatezze che ho portato in tavola.

Ingredienti per circa 50 mini porzioni:

  • 180 g di biscotti secchi
  • 80 g di riso soffiato
  • 90 g di burro fuso
  • 500 g di Philadelphia
  • 400 g di yogurt al limone
  • 250 g di zucchero di canna
  • 100 ml di rum
  • 3-4 cucchiai di latte
  • 3 lime + 2 per guarnire
  • 20 foglioline di menta + quella per guarnire
  • 6 fogli di colla di pesce

Procedimento:

In un robot da cucina sbriciolare i biscotti e mescolarli al riso soffiato. Versarvi il burro e mescolare ancora. Mettere un cucchiaio di questo preparato in ogni bicchierino pressandolo un po’ e riporre i bicchierini in frigo mentre preparerete la crema.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidirsi in acqua fredda.

Nel frattempo mescolare lo yogurt e il Philadelphia nel vostro robot o nel mixer. Continuando a mescolare aggiungere quindi lo zucchero, il rum, la scorza di lime grattugiata, il succo di lime e le foglie di menta tritate grossolanamente.

Scaldare il latte e unirvi la colla di pesce ben strizzata. Farla sciogliere bene e aspettare qualche minuto che il tutto si raffreddi un po’, quindi unirlo al resto della crema e mescolare bene ancora.

Versare il composto nei bicchierini e riporli in frigo per qualche ora (io li ho preparati il giorno prima). Avendone preparati ben 50, mi hanno riempito un intero ripiano!!!

Al momento di servire, decorare ogni bicchierino con uno spicchio di lime, qualche fogliolina di menta, una cannuccia e un ombrellino, proprio come fosse il classico cocktail!

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a Gogo:

 

Cheesecake cocco e pesca

Svegliarsi improvvisamente una mattina e ricordarsi che a pranzo ci sarebbero stati degli ospiti  non ha prezzo e soprattutto se non hai il tempo di andare a fare la spesa. Fortuna che in frigo qualcosina c’è: il Philadelphia non manca mai (anche grazie al fatto che è a lunga scadenza), quasi come le uova! Zucchero, burro e farina, ci mancherebbe che non ce ne fossero. E non mancavano neanche i biscotti del caso. Per l’appunto mi era avanzata anche un po’ di crema di latte e della ricotta di una ricetta preparata il giorno prima.

Per chi un po’ si diletta in cucina è facile fare 2 + 2 e la prima cosa che viene in mente non può che essere un bel cheesecake.

Ma come farcire questo cheesecake? Fortuna che è estate e il nostro bell’albero di pesche è stracarico di frutti, ancora non proprio maturi al punto giusto, ma se mescolati alle pesche sciroppate sono perfetti perchè l’agro del frutto non ancora maturo viene mitigato dalla dolcezza di quello conservato.

E poi ci voleva quel tocco in più che per me è dato da un ingrediente che adoro: il cocco, da miscelare nella crema.

I tempi per la verità erano un po’ stretti: erano le 8 e il dolce sarebbe stato servito in tavola intorno alle 14.30. Motivo questo che mi ha spinto a scegliere un cheesecake con cottura, anzichè optare per quello con la gelatina: 6 ore di frigo non sarebbero bastate a farlo diventare della giusta consistenza.

Ingredienti:

  • 200 g di biscotti oro Saiwa
  • 80 g di burro
  • 250 g di Philadelphia
  • 200 g di ricotta
  • 100 ml di crema di latte
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • il succo di mezzo limone
  • 50 g di farina di cocco
  • 1 barattolo di pesche sciroppate
  • 2 pesche
  • 40 g di mandorle in scaglie

Procedimento:

Sbriciolare i biscotti. Sciogliere il burro a bagnomaria oppure nel microonde per 1 minuto a 500W. Miscelare il burro con i biscotti. Coprire una teglia da forno con della carta forno (ideale è utilizzare uno stampo a cerniera). Distribuire sopra la carta il biscotto mescolato al burro, premendolo bene sul fondo e sui lati. Riporre in frigo per circa 20 minuti.

In un robot da cucina sbattere le uova e il tuorlo con lo zucchero. Unire anche il cocco sempre con il robot in funzione. Aggiungere ora il succo di limone, quindi diminuendo la velocità delle lame inserire la crema di latte, poi il Philadelphia e infine la ricotta.

Distribuire questo composto sopra la base del cheesecake, livellare e cuocere in forno per 50 minuti a 180°C.

Trascorso questo tempo, far raffreddare la torta, quindi guarnirla con le pesche tagliate a spicchi e distribuirvi sopra le mandorle in scaglie.

Riporre in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Cheesecake monoporzione al thè Matcha

La cucina, si sa, è anche moda e spesso un semplice ingrediente può dettarla per diversi anni, per poi finire nel dimenticatoio.

In questo periodo si trovano spesso ricette a base di thè profumatissimi e che donano ai piatti le loro proprietà benefiche.

E’ il caso del thè che ho utilizzato per preparare questo cheesecake. Il Matcha, che in Giappone viene utilizzato nella famosa cerimonia del Thè, è un ingrediente molto utile in cucina che dona agli alimenti in cui viene inserito un caratteristico colore verde ed un sapore dolciastro. La sua versatilità è dovuta al fatto che esso viene ridotto in polvere e quindi si scioglie perfettamente quando viene incluso in bevande, yogurt, gelati, creme…

Ho preferito non aggiungere gelatine a questo cheesecake affinché si potesse apprezzare pienamente il sapore di questo thè, ma trovo che accompagnarlo con della frutta serva invece ad esaltarne il gusto.

Ingredienti:

per il biscotto:

  • 75 g di burro
  • 125 g di biscotti secchi tipo Digestive

per la crema:

  • 1 uovo
  • 150 ml di crema di latte
  • 1 foglio di gelatina (circa 6 g)
  • 150 g di Philadelphia
  • 5 g di thè Matcha in polvere
  • 50 g di zucchero

per guarnire:

  • caramello liquido
  • frutta fresca

Preparazione:

Tritare i biscotti (io preferisco lasciarli un po’ grossolani e non ridurli in polvere). Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde (500 W per 1 min. 15 sec.)

Mescolare il burro con i biscotti, quindi distribuire questo composto negli stampini monoporzione (Torre Magica Tupperware), premendolo bene. Riporre in frigorifero in modo che possa ricompattarsi.

Mettere la gelatina ad ammorbidirsi nell’acqua.

Sbattere il tuorlo con lo zucchero e il thè Matcha (Quick Chef con lame). Aggiungere ora il Philadelphia e mescolare bene (Quick Chef con paletta).

Montare gli albumi a neve (con Speedy Chef) e unirli ai tuorli.

Scaldare un piccolissimo quantitativo di crema di latte e sciogliervi dentro la gelatina strizzata. Versare nel composto precedentemente preparato. e mescolare bene.

Montare la restante crema di latte e unirla al resto mescolando delicatamente con una paletta dal basso verso l’alto per evitare che la panna si sciolga.

Versare negli stampini su cui era stata creata la base di biscotto e riporre in frigo per almeno 12 ore.

Trascorso questo tempo, impiattare accompagnando il cheesecake con della frutta fresca e guarnendolo con del caramello.

Ziti ripieni in un letto di besciamella ai funghi

 

Da qualche mese avevo messo nella mia dispensa questa particolarissima pasta certa che prima o poi avrei trovato l’ispirazione giusta per utilizzarla al meglio.

Bene, quest’oggi quel momento è arrivato e, anche se una serie di eventi hanno remato contro il mio progetto (vedi figlio da andare a prendere a scuola con la febbre a 38°), io non mi son data per vinta: abbiamo solo mangiato un po’ più tardi del solito.

Prima che vi precipitiate a comprare gli ingredienti vi avverto che questo è un primo piatto che richiede un’infinità di pazienza, pazienza che comunque poi verrà ripagata dagli apprezzamenti dei vostri commensali.

Ingredienti: 

  • 250 g di ziti
  • 300 g di funghi surgelati
  • 1 manciata di porcini secchi
  • 1 salsiccia fresca
  • 1 scalogno
  • prezzemolo
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 250 g di Philadelphia
  • 10 pomodorini secchi
  • 30 g di burro
  • mezzo litro di latte
  • 50 g di farina
  • noce moscata
  • sale
  • olio EVO
  • parmigiano grattugiato

Procedimento:

Nel Bimby (o nel vostro robot da cucina) tritate finemente i pomodorini, quindi amalgamarli al Philadelphia. Con questa farcia riempire una tasca da pasticcere con una bocchetta piuttosto larga (io ne ho utilizzata una un po’ piccola perciò ho faticato tanto a riempire i miei ziti!)

Mettere l’acqua sul fuoco e appena bolle, salarla e gettarvi gli ziti. Cuocerli al dente, quindi scolarli e distribuirli su un canovaccio sopra un tavolo da lavoro.

Ammollare i porcini in acqua calda.

Tritare lo scalogno e un po’ di prezzemolo (nel Bimby qualche secondo a vel. 7-8). In una padella mettere dell’olio e far soffriggere lo scalogno e il prezzemolo insieme alla salsiccia sbriciolata (nel Bimby 3 min. vel. 2 100°). Unire i funghi surgelati e quindi i porcini strizzati dall’acqua. Far cuocere mezz’ora sfumando all’inizio con il vino bianco. Se si asciugano troppo bagnarli man mano con un po’ di acqua.

Quando saranno cotti, tritarli grossolanamente (nel Bimby 8 sec. vel 6-7).

Preparare la besciamella: fate sciogliere il burro in una pentola, aggiungere la farina e mescolare bene in modo da non formare grumi, dopo un paio di minuti aggiungere il latte e continuare a mescolare finchè non si sarà addensata, aggiungendo una grattugiata di noce moscata e il sale.

Se preparate la besciamella nel Bimby, inserite nel boccale tutti gli ingredienti e cuocere 12 min. 90° vel. 4. coprendo il tappo con il cestello per evitare di schizzare.

Mescolate adesso la besciamella con i funghi.

E ora comincia il lavoro da certosino: tagliate gli ziti in 3-4 pezzi ognuno, quindi riempiteli uno ad uno con il composto di Philadelphia e pomodorini.

Ricoprire una teglia da forno con un piccolo strato di besciamella ai funghi e quindi adagiate gli ziti riempiti in modo da ricoprire la teglia. Stendete un altro strato di besciamella e uno ancora di ziti fino a finire tutti gli ingredienti. Io ne ho fatti tre strati.

Spolverizzare col parmigiano e cuocere in forno a 200° per 20 minuti, accendendo il grill verso la fine per fare in modo che si crei una crosticina superficiale.

Appena terminata la cottura, tirate fuori dal forno e fate riposare per 5-10 minuti (in questo modo sarà più facile porzionarli). Spolverizzare con del prezzemolo tritato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Acqua e Farina:

Cheese cake al cocco con cranberry e salsina di fragole

Stasera siamo a cena da amici che non vediamo da diverso tempo! Avevo voglia di portare un bel dolce, ma non avevo molto tempo per prepararlo, nè tantomeno di cuocerlo in forno.

E così mi è venuta l’idea di preparare un cheesecake. Ma non il solito cheesecake: volevo fare qualcosa che avesse un che di esotico perchè finalmente questo soletto primaverile fa venir voglia di caldo e di cose che siano fresche e ricordino un  po’ l’estate.

Fortuna che in frigo e in dispensa avevo già tutti gli ingredienti occorrenti per questa preparazione senza dover uscire nuovamente a far la spesa: il cheesecake al cocco e cranberry con salsa di fragole.

Inoltre sembra che i nostri amici debbano parlarci di novità importanti, che sia l’occasione per festeggiare qualcosa? Sicuramente festeggeremo la festa del Papà, anche se con un giorno di anticipo.

E’ stata l’occasione per provare anche il mio nuovo Speedy Chef della Tupperware che in pochi secondi  ha montato gli albumi a neve più che ferma: quasi non volevano saperne di scendere!

Ingredienti per il cheesecake:

  • 250 g di biscotti Digestive o Oro Saiwa
  • 125 g di burro
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 40 g di farina di cocco
  • 80 g di Philadelphia
  • 120 g di mascarpone
  • 200 g di ricotta
  • mezzo bicchierino di Brandy
  • 100 g di cranberry essiccati

Ingredienti per la salsa:

  • 100 g di fragole
  • 150 g di zucchero
  • il succo di un limone

Procedimento: 

Sbriciolare i biscotti in un robot da cucina o, come ho fatto io, nel Quick Chef con l’inserto lame.

Far sciogliere il burro nel microonde per 1 minuto a 750 W.

Versare il burro sui biscotti e rimestare bene, quindi rovesciare il tutto in uno stampo a cerniera foderando la base con carta forno. Io ho evitato quest’ultima operazione perchè ho utilizzato lo stampo per crostata della Ballarini che, oltre a non necessitare di carta forno, consente di estrarre molto facilmente la torta rimuovendo la base. Ognuno di voi saprà come gestire al meglio la cosa.

Mettere comunque in frigo questa base per almeno un’ora.

Nel frattempo preparare la crema.

Montare gli albumi a neve e metterli da parte. Montare i tuorli con lo zucchero e il Brandy, unire la farina di cocco, il Philadelphia, la ricotta e il mascarpone e continuare a mescolare il tutto con le fruste.

Per ultima aggiungere gli albumi e i cranbnerry rimestando con un mestolo o una paletta in silicone facendo movimenti lenti dal basso verso l’alto.

Riprendere quindi la nostra base dal frigo e versarvi la crema livellandola.

Mettere di nuovo in frigo per almeno tre ore.

Preparare quindi la salsa alle fragole.

Mettere sul fuoco lo zucchero insieme ad un po’ d’acqua. Appena comincerà a caramellare, unire le fragole e il succo di limone. Farle cuocere finchè non cominceranno a disfarsi. Frullare e passare in un colino.

Una volta che si sarà freddata, versare la salsa sulla torta e riposizionarla in frigo per un’altra ora.

Sformare e servire tagliata a fette.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di L’Amore in Cucina: