Patè di acciughe con gelatina di arancia tratto da “E’ scoccata l’ora del paTE'”

1466239_207894032728652_1302257691_nPate_01Una serie di coincidenze mi ha permesso di sperimentare la prima ricetta tratta dal libro dell’MTC “L’ora del PAtè” (di cui vi avevo parlato qua), nonchè il mio primo patè, lo ammetto. Infatti, mentre molte delle foodblogger erano impegnate a Genova per la presentazione del libro (e anche mio marito che si trovava a passare di lì per altre faccende), io ero alle prese con un contenitore di acciughe tolto dal congelatore poche ore prima (ne ho sempre uno in frigo per le emergenze e per quelle volte in cui mi prende voglia di crudo – vedi Anisakis) e mi chiedevo che cosa mai avrei potuto farci, quando gli occhi mi cadono sul libro in questione e vengo illuminata dalla giusta idea. Per l’appunto, e vi giuro che è assolutamente casuale, la ricetta è proprio quella della mia amica Cristina di Poverimabelliebuoni e, ancora casualmente, gli ingredienti erano tutti in casa, escluso qualche spezia e la robiola che ho sapientemente sostituito con il Philadelphia.

Quale migliore ricetta per festeggiare l’onomastico di mio marito, il nostro anniversario e un acquisto importante? D’ora in avanti, patè forever!

Vi ricordo che il ricavato della vendita di questo libro andrà devoluto interamente alla Fondazione “Aiutare i bambini” e nello specifico al progetto “Cuore di bimbi”

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Ingredienti per circa 4 persone:

Per la gelatina all’arancia e brandy:

  • 120 ml di acqua
  • 80 ml di succo di arancia
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 15 ml di brandy
  • 3 g di agar agar o 2 grammi di colla di pesce fatta ammollare precedentemente in acqua fredda

Procedimento:

In un pentolino, mescolare l’agar agar con l’acqua o il succo di arancia, aggiungere il brandy e lo zucchero e portare a bollore. Far sobbollire per un paio di minuti (se utilizzate la colla di pesce, è questo il momento di metterla nel liquido).

Foderare uno stampo da plumcake con della pellicola trasparente stendendola bene e versarvi la gelatina. Far raffreddare e riporre in frigo a rassodare.

Per il patè:

  • 300 g di acciughe pulite e disliscate
  • 1/2 carota
  • 1/3 di costa di sedano
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • 3-4 pomodori secchi
  • 2-3 acciughe sotto sale
  • 30 ml di marsala secco
  • 1 cucchiaino di timo
  • 80 g di Philadelphia
  • 20 g di granella di pistacchi
  • olio EVO
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Mettere i pomodorini secchi dentro un bicchiere di acqua calda per una decina di minuti per farli rinvenire.

Tritare lo scalogno, il sedano e la carota dopo averli puliti e lavati. Fare rosolare appena questo trito in padella con un filo di olio e l’alloro, unire quindi le acciughe sottosale (precedentemente lavate e pulite) e farle sciogliere in padella. Dopo averli sgocciolati e strizzati, tagliare i pomodorini a filetti sottili e aggiungerli in padella insieme al timo e ai semi di finocchio, far insaporire, infine unire le acciughe fresche. Sfumare col Marsala e proseguire la cottura fintanto che l’alcool non sarà evaporato e il fondo si sarà asciugato.

Far raffreddare, togliere l’alloro e frullare. Unire il Philadelphia e la granella di pistacchi. Amalgamare bene fino ad ottenere una crema.

Versare questo composto sopra la gelatina di arancia e brandy che nel frattempo avrà raggiunto la giusta consistenza. Livellare bene e battere lo stampo sul tavolo in modo da stabilizzare tl tutto e togliere le eventuali bolle d’aria.

Mettere in frigo per un paio di ore, quindi sformare e servire con del buon pane toscano.

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Pate_07Come vedete nelle foto, l’idea di servire il patè nei contenitori di sgombri sott’oli (come tra l’altro, questa ricetta viene presenta nel libro) è davvero simpatica e vincente!

P.S. Il marito ha apprezzato tantissimo!

Pizza-sfoglia ripiena di verdure e una scelta

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Ve lo devo proprio dire: leggere libri che parlano di allevamenti intensivi e degli effetti che la carne di questi allevamenti ha sul nostro organismo e sul mondo mi fa propendere per un’alimentazione sempre più vegetariana. Questo ovviamente subito dopo aver letto a quali torture sono sottoposti questi animali.

L’ultimo libro che mi è capitato tra le mani e che parla di questo argomento è “La dieta Skinny Bitch” di Rory Freedman e Kim Barnouin, secondo cui bisognerebbe smettere di mangiare schifezze per essere magre e sane. In questo saggio le due autrici, in maniera piuttosto “schietta” (quasi da rimanere antipatiche a chi le legge) ci mettono di fronte a dure realtà, ci aiutano ad aprire gli occhi su tanti alimenti: dagli zuccheri, agli alimenti di origine animale (compresi latte e uova), dal fumo agli alcolici.

Probabilmente non diventerò mai vegetariana ma l’intenzione è quella di ridurre notevolmente l’acquisto e l’assunzione di carne, facendo in modo di lasciare almeno due giorni a settimana totalmente senza carne e favorendo invece l’uso di legumi e verdure. Non amo molto il seitan, ma vorrei sperimentarlo in altre preparazioni. E’ un inizio e da qui si parte.

Proprio ieri mi son trovata a visitare il blog “Una V nel piatto” che già seguo da tempo ed ho trovato una ricettina appena pubblicata che fa proprio al caso mio: un piatto ricco di verdure dentro una sfoglia leggera e senza lievito, visto che sono anche un po’ intollerante. Non avevo le erbe di provenza, per cui ho osato insaporendo la mia sfoglia con del curry e della curcuma. E comunque sia potrete riempirla con tutte le verdure che avete in frigo e sarà sempre buona.

Per l’appunto mia madre, che è solita andare per i campi a raccogliere erbe e verdure (arte che prima o poi dovrò farmi insegnare), mi ha portato un contenitore pieno di verdure cotte che si adattavano bene alla ricetta.

E così ieri è stata la nostra prima giornata senza carne.

Ingredienti:

  • 300 g di farina tipo 2
  • acqua q.b.
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • 1 cucchiaio di curcuma e curry
  • 2 patate medie
  • 2 carote
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 g di verdure (cicoria, spinaci, bietole…) già cotte
  • 6-8 pomodorini secchi sott’olio o fatti rinvenire in poco vino bianco.

Procedimento:

Setacciare la farina sopra ad una spianatoia e disporla a fontana praticando un buco al centro in cui inserirete un cucchiaio di olio, circa mezzo bicchiere d’acqua (meglio tenersi bassi e semmai aggiungerne dopo), il sale, la curcuma e il curry. Impastare per circa dieci minuti fino ad ottenere un panetto liscio e non appiccicoso. Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare mentre cuocerete le verdure.

Pulite le carote, le patate, la cipolla e l’aglio.

In una padella mettete l’altro cucchiaio di olio insieme all’aglio e alla cipolla tritati. Fateli insaporire bene e appena saranno caldi aggiungere le patate e le carote tagliati a dadini. Fate stufare aggiungendo un po’ d’acqua e proseguite la cottura con il coperchio finchè anche le patate non si saranno ammorbidite, quindi togliete il coperchio e aggiungete la verdura (se invece avete della verdura non ancora cotta, la dovrete aggiungere nello stesso momento delle patate e delle carote) e i pomodori secchi tritati con il coltello. Salate, mescolate bene e fate insaporire, quindi spegnete il fuoco.

Prelevate due terzi di impasto e stendetelo sottilmente dandogli forma rotonda che adagerete dentro una teglia rotonda di 24 cm ricoperta di carta forno. Mettete dentro le verdure. Stendete anche il restante impasto, sempre dandogli forma rotonda e adagiatelo sopra le verdure. Chiudete i bordi.

Infornate a 200°C per 20-25 minuti. Fatela intiepidire prima di tagliarla.

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Tortino di salmone e spinaci

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Credo che pochi alimenti possano essere più natalizi del salmone affumicato! E scommetto che se venisse fatta un’indagine scopriremmo che in questo periodo se ne vendono quantitativi incredibili!

Chissà perchè poi, dal momento che il salmone affumicato (sebbene ricordi paesi che hanno molto a che vedere con Babbo Natale) si presta essenzialmente alla preparazione di piatti freddi, che forse hanno ben poco a che fare col freddo inverno, quando si gradiscono più zuppe e piatti bollenti! Resta comunque il fatto che è un alimento davvero versatile e pratico, che ci aiuta dunque nella preparazione di piatti in anticipo, lasciandoci il tempo di dedicarci ad altro. Bene, anche io non sono da meno, e un piattino a base di salmone affumicato sarà sulla mia tavola anche quest’anno!

Ho preparato questo tortino con l’aiuto della praticissima Torre Magica Tupperware, che permette di sformare perfettamente tortini, sformati, cheesecake sia dolci che salati

ma, se non ne siete in possesso, potrete usare sicuramente anche dei coppapasta dai bordi piuttosto alti.

Ingredienti per 6 tortini:

  • 200 g di spinaci da cuocere
  • 200 g di salmone affumicato
  • 4 fogli di colla di pesce
  • 2 patate
  • sale
  • pomodorini secchi
  • Grok croccanti ai cereali

Procedimento:

Mettere la colla di pesce ad ammorbidirsi in un recipiente ricoprendola di acqua fredda.

Lessare le patate e sbucciarle.

Lavare bene gli spinaci togliendo le parti più dure. Mettere sul fuoco una pentola con un dito di acqua appena salata: appena bolle aggiungere gli spinaci e far cuocere qualche minuto con il coperchio, quindi aggiungere le patate tagliate grossolanamente. Mescolare bene e frullare il tutto. Aggiungere subito la colla di pesce strizzata e mescolare bene.

Ricavare dal salmone affumicato 18 dischetti, quindi assemblare il tortino: posizionare un  disco di salmone all’interno del coppapasta leggermente oliato o della torre magica, quindi adagiare sopra un cucchiaio e mezzo di composto di spinaci e patate, altro strato di salmone, ancora spinaci e terminare con un disco di salmone.

Posizionare i tortini in frigorifero per almeno un paio di ore, quindi sformarli nei piatti e decorarli con i pomodorini secchi tritati, e i Grok oppure con del pane sbriciolato fatto tostare precedentemente in padella con poco olio e sale.

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E con questa ricetta non mi resta che augurare a tutti voi che mi seguite sempre con molto affetto un felice e sereno Natale da trascorrere con le persone a cui volete più bene!

Vellutata di broccoli con lenticchie in coppa

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L’avevo detto io che la rivista “QB, in cucina quanto basta” mi era piaciuto subito, già solo dal titolo, poi sfogliandola mi sono innamorata dell’impaginazione e delle numerose idee da cui ho preso qualche spunto! Come per esempio questa deliziosa coppa di lenticchie e broccoli ideali per la cena della Vigilia di Natale che per il cenone di fine anno.

La presentazione nel bicchiere è sicuramente accattivante e molto elegante, ma ciò che colpisce di questa ricetta è la praticità. Potrete preparare tutto in anticipo e assemblare i bicchieri poco prima di servirli a tavola scaldando le lenticchie e la crema di broccoli (quest’ultima nel microonde o a bagno maria). Lo sapete che questi trucchetti a me piacciono molto quando ho amici a cena, perchè mi consente di stare di più con loro.

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Gli ingredienti che trovate qui sono gli stessi che trovate sulla rivista di dicembre, io ho cambiato solo le dosi per adattarla alle esigenze della mia famiglia e… a quello che avevo in frigo!!

Ingredienti:

  • 500 g di broccolo siciliano
  • 100 g di lenticchie piccole tenute a bagno 6 ore
  • 6-8 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 patata
  • mezzo porro
  • mezza cipolla
  • mezza carota
  • mezza costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • rosmarino
  • peperoncino frantumato q.b.
  • olio EVO q.b.

Procedimento:

Tritare la carota col sedano e la cipolla e metterli in una pentola con due cucchiai di olio. Farli stufare, quindi unire le lenticchie scolate. Far insaporire e coprire con abbondante acqua. Cuocere 10 minuti dal momento dell’ebollizione, o comunque finchè non saranno cotte, ma al dente. Salare poco prima di spegnere il fuoco.

Dopo averli abbondantemente lavati, lessare i broccoli (sia le cime che i gambi) gettandoli nell’acqua bollente per pochi minuti. Scolare e mettere da parte.

Sbucciare una patata, lavarla, tagliarla a dadini e lessare anche questa.

In una padella mettere tre cucchiai di olio EVO con il rosmarino, l’aglio schiacciato. Appena comincia a soffriggere, aggiungere il porro tagliato a striscioline e 6 pomodorini secchi sott’olio sgocciolati e tritati col coltello. Far rosolare piano pianto, quindi aggiungere i broccoli (tenendo da parte qualche cimetta per la decorazione) e la patata lessata. Salare. Cuocere 10 minuti, aggiungendo se necessario un po’ di acqua di cottura dei broccoli, quindi mettere in un bicchiere alto e frullare con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea e fluida.

Preparate i vostri bicchieri mettendo sul fondo le lenticchie scolate e ricoprire con la crema di broccoli.

Decorare con dei filetti di pomodori secchi e con le cimette di broccolo.

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Con questa ricetta SALATA partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli:

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Ziti ripieni in un letto di besciamella ai funghi

 

Da qualche mese avevo messo nella mia dispensa questa particolarissima pasta certa che prima o poi avrei trovato l’ispirazione giusta per utilizzarla al meglio.

Bene, quest’oggi quel momento è arrivato e, anche se una serie di eventi hanno remato contro il mio progetto (vedi figlio da andare a prendere a scuola con la febbre a 38°), io non mi son data per vinta: abbiamo solo mangiato un po’ più tardi del solito.

Prima che vi precipitiate a comprare gli ingredienti vi avverto che questo è un primo piatto che richiede un’infinità di pazienza, pazienza che comunque poi verrà ripagata dagli apprezzamenti dei vostri commensali.

Ingredienti: 

  • 250 g di ziti
  • 300 g di funghi surgelati
  • 1 manciata di porcini secchi
  • 1 salsiccia fresca
  • 1 scalogno
  • prezzemolo
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 250 g di Philadelphia
  • 10 pomodorini secchi
  • 30 g di burro
  • mezzo litro di latte
  • 50 g di farina
  • noce moscata
  • sale
  • olio EVO
  • parmigiano grattugiato

Procedimento:

Nel Bimby (o nel vostro robot da cucina) tritate finemente i pomodorini, quindi amalgamarli al Philadelphia. Con questa farcia riempire una tasca da pasticcere con una bocchetta piuttosto larga (io ne ho utilizzata una un po’ piccola perciò ho faticato tanto a riempire i miei ziti!)

Mettere l’acqua sul fuoco e appena bolle, salarla e gettarvi gli ziti. Cuocerli al dente, quindi scolarli e distribuirli su un canovaccio sopra un tavolo da lavoro.

Ammollare i porcini in acqua calda.

Tritare lo scalogno e un po’ di prezzemolo (nel Bimby qualche secondo a vel. 7-8). In una padella mettere dell’olio e far soffriggere lo scalogno e il prezzemolo insieme alla salsiccia sbriciolata (nel Bimby 3 min. vel. 2 100°). Unire i funghi surgelati e quindi i porcini strizzati dall’acqua. Far cuocere mezz’ora sfumando all’inizio con il vino bianco. Se si asciugano troppo bagnarli man mano con un po’ di acqua.

Quando saranno cotti, tritarli grossolanamente (nel Bimby 8 sec. vel 6-7).

Preparare la besciamella: fate sciogliere il burro in una pentola, aggiungere la farina e mescolare bene in modo da non formare grumi, dopo un paio di minuti aggiungere il latte e continuare a mescolare finchè non si sarà addensata, aggiungendo una grattugiata di noce moscata e il sale.

Se preparate la besciamella nel Bimby, inserite nel boccale tutti gli ingredienti e cuocere 12 min. 90° vel. 4. coprendo il tappo con il cestello per evitare di schizzare.

Mescolate adesso la besciamella con i funghi.

E ora comincia il lavoro da certosino: tagliate gli ziti in 3-4 pezzi ognuno, quindi riempiteli uno ad uno con il composto di Philadelphia e pomodorini.

Ricoprire una teglia da forno con un piccolo strato di besciamella ai funghi e quindi adagiate gli ziti riempiti in modo da ricoprire la teglia. Stendete un altro strato di besciamella e uno ancora di ziti fino a finire tutti gli ingredienti. Io ne ho fatti tre strati.

Spolverizzare col parmigiano e cuocere in forno a 200° per 20 minuti, accendendo il grill verso la fine per fare in modo che si crei una crosticina superficiale.

Appena terminata la cottura, tirate fuori dal forno e fate riposare per 5-10 minuti (in questo modo sarà più facile porzionarli). Spolverizzare con del prezzemolo tritato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Acqua e Farina: