I fagioli con le cotiche

Tenere un blog di cucina mi ha aperto davvero nuovi orizzonti: chi avrebbe mai detto che un giorno avrei sperimentato piatti ai cui ingredienti prima non osavo neanche avvicinarmi? Uno di questi ingredienti è proprio il fagiolo, in ogni sua forma, dimensione, colore… e invece, mai dire mai! E che dire poi delle cotiche? Per me erano solo delle cose da scartare e invece mi son ritrovata a chiedere al mio negoziante di fiducia se me ne poteva mettere da parte un po’! Questa è la dimostrazione lampante che nella vita non bisogna “mai dire mai”.

Complice l’incontro con Ristoranti Roma Ristò con il quale collaboro, ho abbattuto anche queste barriere e ieri sera ho messo a bagno i miei primi fagioli (…a parte quelli di soia) per questo piatto romano, non proprio da dieta, ma sicuramente un piatto della tradizione più antica, ricco e gustoso da accompagnare sicuramente con un buon Frascati. E poi ammettiamolo, quando le cose ce le prepariamo da soli sembrano ancora più buone perchè siamo certi di come le abbiamo preparate e di cosa ci abbiamo messo!

E a proposito di “come li abbiamo preparati”, questa ricetta mi consente di utilizzare la legumiera in vetro (dono di nozze) che, povera lei, si stava impolverando e con cui invece è un gran piacere cucinare. Voi potete utilizzare  una normale pentola e, meglio ancora, un bel coccio. Se poi è inverno (fa un po’ senso pensarci con i caldi di questi giorni!) e avete il caminetto approfittatene e mettete il coccio con i fagioli a cuocere all’interno di esso: risparmierete l’uso del gas ma, soprattutto, i vostri fagioli avranno un sapore unico.

Vi consiglio di portare in tavola i vostri fagioli con le cotiche come piatto unico, accompagnandoli con un buon pane, perchè in questi casi la “scarpetta” è d’obbligo!

Ingredienti:

  • 300 g di fagioli borlotti secchi
  • 150 g di cotiche
  • 1 cipolla piccola
  • 300 g di passato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di strutto
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 costa di sedano
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale

Procedimento:

La sera prima mettere i fagioli a bagno in un recipiente pieno d’acqua.

La mattina scolate i fagioli e metteteli in una pentola con abbondante acqua insieme ad uno spicchio di aglio, il rosmarino e 1 foglia di salvia. Fateli cuocere finchè non si saranno ammorbiditi, senza che però si disfino: considerate quindi circa 40 minuti dallo spiccare del bollore. Salateli solo dieci minuti prima di spegnere il fuoco. Scolateli e conservate l’acqua di cottura.

Nel frattempo lavate le cotiche, asciugatele e passatele sulla fiamma per togliere gli eventuali peli. Mettetele in una pentola ricoprendole di acqua e ponete la pentola sul fuoco. Dovrete farle bollire molto: alla fine dovranno risultare tenerissime e quasi trasparenti. Ci vorranno circa due ore. Al termine scolatele e tagliatele a listarelle.

In una padella o una pentola larga e dai bordi bassi mettere lo strutto insieme alla cipolla e il sedano tritati, all’aglio schiacciato e alla salvia rimanente. Accendere il fuoco e quando cominceranno a soffriggere unire le cotiche.

Fatele rosolare leggermente, mescolando di tanto in tanto, quindi unire il passato di pomodoro e portare avanti la cottura per 10-15 minuti. Unire i fagioli, mescolare bene, salare e mescolare ancora. Fate cuocere ancora per 15 minuti aggiungendo un po’ di acqua di cottura dei fagioli in modo che il sugo rimanga piuttosto “lento”.

Servite molto caldi, possibilmente in delle terrine di coccio.

Con questa ricetta partecipo al contest del Blog di Max:

 

Žgvacet, ovvero stracotto di manzo istriano

Istria? Mai stata, ma un forte desiderio di andarci. Per la verità già da qualche anno cerco di organizzarvi le vacanze, ma accade sempre qualcosa per cui devo spostare le mie mete.

In particolar modo un anno era tutto deciso per Pula, quando il piccolo di casa (tanto per cambiare) si ammala! Quindi, tutto rimandato… a data da destinarsi.

Beh, per chi ama cucinare, c’è sempre una consolazione: viaggiare degustando i piatti caratteristici delle città e dei paesi che desideriamo visitare, magari producendoseli in casa.

E’ il caso di questo Žgvacet, che poi non è altro che il nostro spezzatino. Un piatto semplice che ho avuto modo di riscoprire grazie al blog di Verde Cardamomo e al suo contest “I love Istra“. Io ho utilizzato della carne di manzo, ma in realtà la carne che più di sovente viene usata per questo piatto è quella di pollo. Fatto sta che alla fine della cottura (ed io ho utilizzato la mia stupenda pentola in pietra per brasati) sembrava di mangiare il burro tanto era tenera questa carne.

 

Ingredienti:

  • 500 g di spezzatino di manzo
  • 2 carote
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 300 cc di vino rosso (io ho utilizzato un buon Chianti)
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • olio EVO
  • 1 spicchio di aglio
  • 5 patate medie

Preparazione:

Tritare finemente la carota, il sedano e la cipolla dopo averle pulite.

In una pentola (meglio quelle adatte per lunghe cotture) mettere un filo di olio EVO e uno spicchio di aglio diviso a metà. Farlo rosolare leggermente, quindi toglierlo e sostituirlo con il trito.

Quando comincerà a soffriggere, unire la carne e farla rosolare da tutti i lati. Salare. Coprire adesso con il vino e lasciare che si ritiri di una buona metà, quindi aggiungere il concentrato di pomodoro.

Lasciar cuocere a fuoco lento per 3-5 ore e se necessario aggiungere del brodo caldo: alla fine dovrà rimanere un sugo piuttosto denso.

Potete accompagnare questo piatto con purè, polenta o patate: io ho optato per queste ultime e per praticità ho preferito lessarle nel microonde.

Ho servito in una cocotte coprendo il tutto con il saporitissimo sughetto.


 

Aperitivo al sedano

Dovete sapere che a casa di mia madre ho una centrifuga acquistata durante la mia adolescenza in uno dei miei momenti di dieta pazza!

Ebbene ogni tot anni la tiro fuori e ricomincio ad utilizzarla fino a quando mi accorgo che per avere pochi ml di succo occorre utilizzare chili di frutta e verdura, con un’alta percentuale di spreco dunque. A quel punto mi ricordo il motivo per cui era stata riposta le volte precedenti e procedo a reimballare il tutto fino alla volta successiva!

Non si può dire che non sia sano, ovviamente: un vero concentrato di vitamine, ma alla fine, non è meglio sgranocchiarsi una bella carota piuttosto che berne il succo?

Intanto però questa volta avevo voglia di provare questo aperitivo e, devo ammettere, che è davvero buono, ma soprattutto dissetante in questi giorni di calura, in cui Caronte non ci da tregua.

Ingredienti:

Procedimento:

Iniziare decorando il bicchiere dove serviremo il cocktail. Passare dunque il lime sul bordo del bicchiere e quindi passare quest’ultimo nello zucchero.

Centrifugare il sedano insieme al lime.

Mettere il ghiaccio nei due bicchieri e versarvi il rum e quindi il centrifugato. Grattugiarvi anche lo zenzero Tec-Al.

Servire subito, magari accompagnando con del pinzimonio.

Insalata fresca di ceci e gamberetti

Spesso, a torto, si pensa che i legumi siano legati soprattutto alla stagione invernale perchè la maggior parte delle volte vengono inclusi in minestroni e piatti piuttosto calorici. Invece i ceci si gustano benissimo e, forse ancora di più, in estate perchè sono buonissimi anche freddi e li possiamo unire a molti tipi di insalate oppure proporli sotto forma di crema. In questa mia insalata sono loro i protagonisti e non fanno solo da contorno ad altre verdure. Sono infatti l’ingrediente principale che viene esaltato attraverso il sapore che gli regalano gli altri vegetali. In più, ma non strettamente necessario, ho aggiunto qualche gamberetto sbollentato perchè si sa che il binomio cecio-crostaceo è idilliaco. Ingredienti:

Procedimento: In una ciotola mettere i ceci sgocciolati, i gamberi cotti, i pomodori a cui avrete tolto i semi e l’acqua in eccesso e che avrete tagliato a filetti, la cipolla e il sedano affettati finemente. Condire con un filo di olio EVO Dante, il sale e una spolverata di Pepe dei Piaceri Tec-Al.

Panzanella toscana

Oggi piove un’altra volta, ma ieri c’era un bellissimo sole e faceva molto caldo. Tutto ciò, dopo un lungo inverno, invoglia a stare all’aria aperta: mangiare in giardino, fare una scampagnata o trascorrere una giornata sul mare.

Chi ieri non ne ha approfittato oggi lo rimpiangerà sicuramente, ma c’è sempre il 1° maggio… chissà cosa ci riserverà questo tempo… Fatto è che un po’ d’acqua non ci sta poi male. Qua è tutto asciutto e quest’anno sarà dura poter annaffiare il pratino o i pomodori!

Ma per tornare a noi e alla nostra tavola, oggi vi propongo un piatto fresco, direi quasi estivo perchè la voglia di caldo si fa sentire.

E’ la panzanella appunto: un piatto della tradizione toscana, colorato, fresco e anche comodo perchè lo si prepara con anticipo ed è comodo da trasportare (soprattutto con i contenitori Tupperware, perfettamente ermetici ai liquidi e all’ossigeno). Un piatto che  io porto spesso al mare, e fa da antipasto, primo, contorno e secondo.

Ci sono molti modi di prepararla, ma per me la classica panzanella rimane questa e l’unica variazione che mi sono permessa di apportare è stata l’aggiunta di poco aceto perchè trovo che ci stia veramente bene.

Ingredienti:

  • 200 g di pane raffermo toscano
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 cetrioli
  • 10 pomodori di medie dimensioni
  • basilico
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Spezzettare grossolanamente il pane e metterlo a bagno in un recipiente con dell’acqua per qualche ora.

Lavare i pomodori, i cetrioli, il sedano e il basilico. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo a piccoli pezzi e metterlo in una insalatiera molto capiente.

Tagliare anche i pomodori a spicchi e unirli al cetriolo. Affettare finemente una cipolla o, se preferite, tritatela con il coltello. Affettare anche il sedano e unirlo al tutto. Unire anche il basilico spezzettandolo con le mani.

Strizzare ora il pane il più possibile dall’acqua e sbriciolarlo sopra all’insalata di pomodori.

Mescolare bene e condire con il concentrato di pomodoro, l’aceto, l’olio e il sale.

Mescolare ancora abbondantemente in modo da amalgamare bene il tutto.

Mettere in frigo fino al momento di servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di Peccato di Gola:

e al contest di Laura in Cucina:

Quinoa con le verdure

 

Direte voi: “Hai scoperto l’acqua calda!”, ma io non l’avevo mai assaggiata la Quinoa, anzi, per la verità fino a qualche anno fa neanche l’avevo mai sentita nominare, fino a quando non è stata imposta a mio figlio una dieta senza glutine e allora, leggendo di qua, navigando di là ho cominciato ad incuriosirmi e ad apprezzarne tutte le qualità!

Cito Wikipedia:

La quinoa (in spagnolo quínoa o quínua) (Chenopodium quinoa Willd.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Per il suo buon apporto proteico costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». 

La quinoa è un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, adatta sia agli adulti sia ai bambini. 

Vi giuro, mi si è aperto un mondo e non sapevo che fosse così buona.

Quest’oggi l’ho preparata come se fosse un cous-cous, condendola con le verdure, ma si presta moltissimo nella preparazione di squisite polpette.

L’ho servita in dei cestini di pasta sfoglia, che ovviamente non sono adatti per i celiaci (a meno che non venga preparata una sfoglia con le apposite farine). E’ possibile comunque realizzare dei cestini con del parmigiano, che ben si sposa con queste verdure.

E’ comunque una ricetta leggera che farà bene alla nostra dieta!

Ingredienti: 

  • 300 g di quinoa
  • una falda di peperone rosso
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • una manciata di pisellini
  • 1 gambo di sedano
  • mezza cipolla
  • olio EVO

Procedimento: 

Pulire le verdure e lavarle. Tagliarle a cubetti.

In una padella (meglio ancora in un Wok – io ho usato quello bellissimo della Tupperware) mettere un filo d’olio e rosolarvi leggermente la cipolla tritata.

Unire tutte le verdure compresi i pisellini surgelati.

Farle cuocere per circa un quarto d’ora, salandole e rigirandole spesso.

Io ho preferito cuocere la Quinoa nel microonde utilizzando il Cuociriso della Tupperware. Ho messo il doppio quantitativo in peso di acqua e ho fatto cuocere alla massima potenza per 13 minuti senza salare.

Se cuocete sul fuoco, non cambia niente: si utilizza sempre il doppio quantitativo di acqua e il tempo di cottura è circa lo stesso, ma partendo dal momento dell’ebollizione.

Una volta cotta la quinoa, l’ho versata sulle verdure mescolando bene il tutto e servendo.

 

 

Zuccotto di verdure

Non sono molti anni che ho scoperto i broccoli, ma da quando ho cominciato ad usarli non li ho più abbandonati perchè si prestano per la preparazione di moltissime ricette.

Quella che vi presento oggi peraltro è proprio la ricetta con cui ho cominciato ad usarli.

Certo, quando si tratta di verdure della famiglia di cavoli non è mai piacevole l’odore che rimane in casa dopo averli cucinati e spesso capita che “qualcuno” si lamenti. Però hanno tantissime buone proprietà e anche il sapore è buonissimo.

Ingredienti:

  • 500 g di broccoletti
  • 500 g di patate
  • 3 uova
  • 2 carote
  • 1 zucchina
  • 1 costa di sedano
  • 1 tazza di pisellini surgelati
  • 50 g di parmigiano reggiano
  • 1 spicchio di aglio
  • olio
  • sale

Procedimento:

Lavare i broccoletti e lessarli in acqua salata. Scolarli e passarli in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio fino a ridurli ad un purè. Unirvi un tuorlo. Mettere da parte.

Lessare, sbucciare e passare le patate. Aggiungervi le due uova rimanenti e il parmigiano. Salare e pepare.

Pulire il sedano, la carota e lo zucchino e tagliarli a cubetti. Rosolarli in padella con il burro e aggiungere i pisellini. Devono risultare al dente.

 

Bagnare un foglio di carta da forno in acqua, strizzarlo, asciugarlo e ricoprirvi uno stampo. Adagiarvi il purè schiacciandolo ai lati e sul fondo. Fare in modo che ne rimangano circa cinque cucchiai che serviranno alla fine.

Fare quindi uno strato con il purè di broccoletti.

 

Versare al centro la bromoise di verdure.

Chiudere con il rimanente purè.

In forno a 200°C per circa 30 minuti. Sfornare e rovesciare su una teglia ricoperta di carta da forno e infornare di nuovo col grill acceso per 10 minuti.

 

e qui in versione monoporzione

 Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoco Personale:

e al contest di Sapori di Elisa:

Crema di lenticchie (come far mangiare un po’ di legumi a chi è reticente)

Io non sono una grande amante di legumi, soprattutto dei fagioli e, in generale, ciò che non amo mangiare non lo so neanche cucinare. Però sono cosciente dell’importanza di metterli a tavola almeno una volta a settimana e quindi mi sforzo e cerco di dare il meglio di me.

Ieri per esempio ho deciso di fare questa cremina e di servirla con dei crostini di pane. Ha avuto un successone e quindi mi ripropongo di provarla con i ceci.

Nel frattempo però…

Ingredienti:

  • 300 g di lenticchie rosse (sono più ricche di ferro rispetto alle altre)
  • mezza costa di sedano
  • una carota
  • mezza cipolla bianca
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Lavare le lenticchie e metterle in una pentola con l’acqua. Portare a ebollizione e lasciar cuocere per altri 20-30 minuti (15 minuti in pentola a pressione). Salare a fine cottura.

Quando saranno cotte, scolarle.

In un’altra pentola mettere due cucchiai di olio insieme alla carota, al sedano e alla cipolla tagliati a dadini. Appena cominceranno a soffriggere unire le lenticchie e far insaporire mescolando. Coprire quindi con acqua bollente e cuocere ancora dieci minuti, aggiustando se necessario di sale.

Frullare con un frullatore ad immersione o col Bimby. La crema dovrà risultare non troppo densa ma neanche troppo liquida. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua.

Servire con un filo d’olio e dei crostini a parte.

Il pulpo con le patate… da “Gli ingredienti dell’amore perfetto”

Io appartengo a quella categoria di persone che quando cominciano a leggere un libro, anche se non mi piace devo portarlo fino in fondo perchè penso che mi avrà lasciato sempre  e comunque qualcosa.

Questa volta stavo leggendo “Gli ingredienti dell’amore perfetto” di Kate Jacobs e l’effetto è stato proprio quello!

Da regina dei fornelli a star del piccolo schermo il passo è breve, soprattutto se la trasmissione più seguita dell’emittente tv Cooking Channel si registra nella cucina di casa tua. E così Augusta Simpson – più nota come Gus – da dodici anni è la signora indiscussa dei programmi culinari di maggior successo a New York. Sexy, trendy e famosa, Gus sembra non temere avversari. Fino a quando non arrivano – nell’ordine – il suo 50° compleanno a incrinarle l’autostima, problemi di budget a imporre un restyling del programma, volti nuovi e più giovani a farle concorrenza. La rivale numero uno è Carmen Vega: ex Miss Spagna e ora astro nascente di Cooking Channel, grazie a uno spot pubblicitario, un video su YouTube e – si vocifera – una relazione con il presidente del canale tv. Sostenuta da un gruppo strampalato di familiari e amici – le due figlie complici-nemiche, l’ex di una figlia che non si rassegna a essere stato mollato, un giovane produttore televisivo che le fa una corte spietata e una vicina di casa dal misterioso passato – Gus dovrà affilare i coltelli e trovare una nuova ricetta per il successo. E forse anche per la vita.

Certo è stato carino seguire le vicende di questa signora ormai cinquantenne con una bella carriera (un lavoro che ogni foodblogger vorrebbe fare) e due figlie da seguire e comprendere, però l’ho trovato molto banale.

Quindi pensavo a cosa mi poteva aver dato questo libro, quando mi sono ricordata che avrei sicuramente potuto riproporre qualche ricetta in esso nominata.

Allora perchè non riproporre proprio il polpo che è il protagonista di pag. 154, quando la nostra Gus presenta il piatto che preparerà durante la trasmissione e, convinta che sarebbe sta l’halibut, trova un bel polpo!

Ma attenzione: pUlpo e non pOlpo, perchè alla fine la protagonista spagnola aprirà un ristorante con questo nome!

Io lo preparo così!

Ingredienti:

  • 1 Kg di polpo fresco pulito (il mio era addirittura 1 Kg e 300 g)
  • 1 cipolla bianca
  • 2 coste di sedano
  • 1 carota
  • 2 cucchiai di aceto
  • sale
  • prezzemolo
  • aglio
  • 5 patate medi lessate
  • olive nere
  • 1 falda di peperone giallo
  • 1 falda di peperone rosso


Preparazione:

Cominciamo a preparare il polpo.

La cosa migliore, soprattutto se il polpo è molto fresco, è quella di tenerlo almeno una notte nel congelatore. In questo modo le carni risulteranno più tenere.

Quindi una volta scongelato, mettere in una pentola (possibilmente a pressione) dell’acqua (circa due litri) con mezza cipolla pulita, la carota sbucciata, 1 costa di sedano e l’aceto. Posizionare la pentola sul fuoco e quando bolle, salare l’acqua e, tenendo il polpo per la testa, immergerlo per 4-5 volte nell’acqua bollente in modo che i tentacoli si arriccino, infine lasciarlo andare nella pentola e coprire.

Cuocere il polpo per circa 30 minuti in pentola a pressione, 1 ora nel modo tradizionale.

Passato questo tempo lasciare il polpo nell’acqua finchè non si sarà raffreddato, quindi metterlo su un tagliere e tagliarlo a pezzi della grandezza che si desidera.

Metterlo quindi in una ciotola e condirlo con olio, sale, sedano tagliato a rondelle, peperoni tagliati a strisce, prezzemolo e aglio tritati.

Tagliare le patate lesse grossolanamente e condire anch’esse con olio, sale, prezzemolo e aglio tritati e olive. Posizionarle su un piatto da portata e al centro mettere il polpo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Grembiule e Presine:

 

La mia prima giardiniera…

Ultimamente seguo spesso la trasmissione di Benedetta Parodi su La7: non è alta cucina, ma cucina di tutti i giorni, avventurandosi, attraverso scorciatoie, anche verso piatti più elaborati! E poi sono bellissime le mis en place, cosa per cui sono veramente incapace!

Proprio ieri ha preparato questa coloratissima giardiniera (ho sempre mangiato quella confezionata) e mi ha invogliato a cimentarmici perchè ho trovato che fosse davvero semplice e d’effetto!

Stavo giusto pensando a quale occasione sfruttare per poterla preparare, quando mi si è presentata sotto al naso: domani saremmo dovuti andare al ristorante con la mia famiglia per festeggiare il compleanno del mio primogenito e di mio marito, ma il piccoletto di casa si è di nuovo ammalato, per cui il pranzo si è spostato a casa nostra.

Forse avrei dovuto prepararla al momento perchè è molto buona anche tiepidina, ma ho in mente tante cose buone che cerco di organizzarmi in anticipo.

Ingredienti:

  • 750 g di verdure (carote, sedano, fagiolini, cipolline, cavolfiore)
  • 250 g di peperoni (giallo e rosso)
  • 110 g di zucchero
  • 60 g di sale
  • 1 dl di olio EVO
  • 5 dl di aceto bianco
  • 5 dl di vino bianco
  • 5 dl di acqua

Procedimento:

Pulire le verdure e lavarle. Ridurre il cavolfiore a cimette, tagliare le carote e il sedano a bastoncini, dividere i fagiolini in tre parti (io ho usato quelli congelati).

Le cipolline lasciatele intere (nelle mie foto non le troverete perchè ho dimenticato di comprarle!!, eppure mi piacciono tantissimo).

Tagliare i peperoni a piccole falde.

In una pentola mescolare l’aceto, il vino, l’olio e l’acqua (non prevista nella ricetta della Parodi, ma io trovo che altrimenti sia troppo forte e inoltre il liquido di cottura non è abbastanza per coprire tutte le verdure).

Aggiungere lo zucchero e il sale e portare a ebollizione.

Versare tutte le verdure. Io trovo sufficiente dieci minuti di cottura perchè mi piace che le verdure rimangano belle scrocchiarelle. Se le gradite più morbide, basta lasciarle qualche minuto in più. Dopodichè scolare e mettere in un piatto da portata.