Spaghetti con fave e salame

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I commenti che di volta in volta lasciate nel mio blog sono un toccasana per l’anima, anche quando sono critici perchè mi aiutano a crescere e migliorarmi. Senza lettori il blog non avrebbe motivo di esistere e invece, ormai a quasi due anni dalla sua nascita, posso dire di essere molto soddisfatta e le visite sono sempre più in aumento. Non sono i numeri quelli che mi interessano, ma il calore delle persone che mi seguono e che magari provano le mie ricette e chiedono ulteriori spiegazioni o mi suggeriscono modifiche. Voi siete il blog! E mi perdonerete se ultimamente non riesco a rispondervi in tempo reale, ma spesso anche a distanza di settimane e se non riesco a pubblicare molte ricette: devo riprendermi perchè, sarà la primavera, ma sento una gran voglia di dormire in questi giorni, senza contare gli impegni giornalieri che si accavallano l’uno sull’altro. Io però ci sono sempre e la mia mente, forse un po’ malata, è sempre presente!

Beh, ma visto che il tempo è poco, non perdiamoci in sdolcinati sviolinamenti che, tra l’altro, non fanno neanche parte del mio modo di essere e di agire! Dedichiamoci allora alla ricetta di quest’oggi dove le fave sono protagoniste ancora una volta! E ormai chi mi ferma più? Dopo avervi proposto la scorsa settimana la ricetta di mio marito ed aver lì spiegato il mio rapporto con questo legume, oggi ho deciso che era la mia volta di metterlo in padella e così ne è nato un piattino niente male che sa tanto di primavera! Lo spunto nasce da una ricetta letta sul numero di questo mese di Sale e Pepe. Come sempre l’ho modificata a mio gusto e piacimento anche perchè prevedeva l’uso di noci, ma secondo me sarebbero andate ad arricchire troppo il piatto, coprendo in parte gli altri sapori. Secondo me non sono assolutamente necessarie, ma se voi pensate che potrebbero migliorare il piatto potrete aggiungerle frullandole insieme alle fave. Ho voluto invece aggiungere dei filettini di pomodoro per sgrassare un pochino il piatto.

Un consiglio ulteriore che vi do è quello di utilizzare spaghetti di ottima qualità, magari trafilati in bronzo e che assorbano molto bene il condimento.

Spaghetti fave e salame_02

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 g di fave sgusciate
  • 80 g di salame (se preferite piccante)
  • 2 pomodori ramati
  • menta
  • 1 spicchio di aglio
  • olio Evo Dante
  • 320 g di spaghetti
  • sale
  • 100 g di pecorino

Procedimento:

Mettere sul fuoco una pentola con dell’acqua e appena bolle gettarvi le fave lasciandole per un paio di minuti, quindi scolarle e sbucciarle (lavoro di estrema pazienza). Una volta che le avrete sbucciate tutte rimetterle nell’acqua in ebollizione per altri 10 minuti, salando l’acqua. Trascorso questo tempo, scolarle e mettere nel bicchiere del frullatore ad immersione (lasciatene però qualcuna da parte per decorare il piatto alla fine) insieme all’aglio che avrete sbucciato e a cui avrete tolto l’anima, alla menta e ad un paio di cucchiai di acqua. Frullare col mixer fino ad ottenere una crema.

In una padella mettere due cucchiai di olio e versarvi la crema di fave. Cuocere un paio di minuti.

Sbollentare i pomodori per pochi secondi dopo aver praticato loro un taglio a croce alla base. Sbucciarli e togliere i semi. Tagliarli a filetti.

Togliere la pelle al salame e affettarlo non troppo sottilmente, quindi tagliare le fette a striscioline.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, quindi scolarli e versarli in padella con la crema di fave. Aggiungere il salame, i filetti di pomodoro e le fave messe da parte in precedenza.

Saltare la pasta e disporla nei piatti. Grattugiare in ognuno una generosa dose di pecorino.

Spaghetti fave e salame_01

Oggi cucina lui: spaghetti cacio e pepe

Cacio e pepe_01

Ok, ve lo confesso: il mio maritino è un gran cuoco, con una fantasia infinita (tanto che a volte va tenuto un po’ a freno). Il suo difetto è un po’ quello di tutti gli uomini che non cucinano usualmente: cucina ma poi non ripulisce e non riordina! In pratica gli piace la parte più divertente e la più faticosa e noiosa poi tocca a me! Motivo per cui preferisco fare da me (così mentre cucino riordino anche). Aggiungiamoci pure il fatto che sono estremamente gelosa della mia cucina e della mia chincaglieria e se ne deduce che non gli lascio spesso il compito di sfamarci!

Oggi però devo ammettere che ci ha proprio deliziato e mi ha fatto venir voglia di cedergli il mio regno un po’ più spesso, ecco dunque che nasce questa nuova rubrica “Oggi cucina lui”, sperando di riuscire a pubblicare periodicamente le sue ricette. Il vero problema ora è riuscire a capire gli ingredienti, le dosi e le procedure perchè il mio lui è un artista e gli piace improvvisare, ecco perchè non lo devo perdere di vista un solo minuto!

Insomma, il piatto che ci propone oggi è un must della cucina romana, un piatto semplice, fatto di pochi ingredienti ma più difficile da realizzare di quel che si pensi perchè riuscire ad ottenere una cremina perfetta non è sempre facile e si rischia di rovinare il piatto.

Uno dei segreti poi è quello di utilizzare una pasta di qualità e degli spaghetti abbastanza grossi. Noi abbiamo optato per gli spaghetti Martelli, un pastificio artigianale delle colline pisane. Sono spaghetti trafilati in bronzo, molto porosi e che permettono quindi di assorbire bene il condimento.

Cacio e pepe_03

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di spaghetti
  • 150 g di pecorino romani
  • pepe dei Piaceri Tec-Al

Procedimento:

Mettere l’acqua sul fuoco e appena bolle salare (attenzione a non esagerare perchè il pecorino romano è molto salato) e buttare la pasta.

Mentre la pasta cuoce, in un piatto mettere il pecorino grattugiato e il pepe macinato fresco.

Appena la pasta sarà cotta (mi raccomando: al dente!), scolarla ma non troppo (vi consiglio di lasciare da parte una tazza di acqua di cottura) e rimetterla in pentola. Versatevi sopra il formaggio col pepe e mescolare bene. L’acqua che sarà rimasta nella pentola e il calore degli spaghetti faranno fondere il formaggio creando una deliziosa cremina. Se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua messa da parte. E’ difficile dare le dosi precise perchè è soprattutto una questione di occhio: gli spaghetti dovranno essere scivolosi e non appiccicati, ma allo stesso tempo il sughetto non dovrà essere molto acquoso.

Questa ricetta non prevede l’utilizzo di olio: lascio a voi la scelta se unirne un paio di cucchiai alla cremina coscienti del fatto che denaturerete il piatto originale!

Inutile dire che va servita prima di subito onde evitare che il tutto si incolli, motivo per cui le nostre foto sono fatte al volo! Ci perdonerete…

Cacio e pepe_02

Spaghetti finger alle vongole e crema di zucca di Hokkaido

Si capisce che ho appena acquistato un nuovo libro di ricette finger food? Beh, non potevo venire via dalla Città del Gusto del Gambero Rosso senza almeno un “ricordino” cartaceo! Vi parlerò in seguito della bellissima esperienza di Roma perchè ancora sono tante le emozioni e devo fare un po’ di ordine nelle mie idee, ma nel frattempo vi comunico che son tornata a casa bella carica di entusiasmo e di fantasia, perciò tenetevi forti…

Il libro di cui vi parlavo è di Viviana Lapertosa, volto tv di trasmissioni televisive di successo, ma non solo: organizza anche catering e corsi di cucina. Il titolo? Ma semplicemente “Finger Food”

 

Si possono trovare tantissime ricette, anche tradizionali rivisitate in versione finger, ma è un libro che ho trovato diverso dagli altri perchè in fondo ad ogni ricetta Viviana lascia un commento, con un consiglio o con un aneddoto spiritoso riferito alla ricetta stessa. Simpaticissimo!

Ma veniamo alla nostra ricetta che, per dirla tutta, non è tratta dal libro di Viviana Lapertosa ma che è un finger food improvvisato e, qui lo dico e qui lo nego, ma mi son guardata bene dal portare in tavola questa versione onde evitare il linciaggio da parte dei miei familiari che all’ora di pranzo hanno sempre un grande appetito. No, in tavola ho riempito delle belle scodelle, poi però mi piaceva l’idea di questa vongolINA nel piattINO con la forchettINA e due spaghettINI!!! E’ una simpaticissima idea per un pranzo in piedi, anche se, come dice anche Viviana, non è facile servire dei finger di pasta, perchè dobbiamo essere ben organizzati e veloci nel portarli in tavola: a chi piace la pasta scotta e che sembra colla?

A voi quindi la decisione: il gusto non cambia, cambiano solo le quantità!

Ingredienti:

  • 500 g di vongole veraci
  • 300 g di spaghetti
  • mezza zucca di Hokkaido (circa 400 g)
  • prezzemolo
  • olio EVO Dante
  • la punta di un cucchiaino di peperoncino
  • 1 spicchio di aglio

Procedimento:

Lavare le vongole e metterle a spurgare in acqua e sale per almeno un’ora. Quando le vongole non sono molte come in questo caso, io uso batterle una ad una sul lavello per assicurarmi che non ci sia la sabbia. E’ un piccolo accorgimento in più che può tornare utile. Quindi metterle in una padella con poca acqua, mettere il coperchio e accendere il fuoco finchè non si sono tutte aperte. Basterà davvero pochissimo tempo. Prenderle con una schiumarola  e metterle in un piatto e poi filtrare il liquido di apertura.

Tagliare la zucca in fettine piccole e sottili. Tritare l’aglio e metterlo in una padella con tre cucchiai di olio EVO Dante e il peperoncino. Aggiungere la zucca e portarla a cottura bagnando col liquido delle vongole. Prelevare quindi i due terzi di zucca e frullarla col  liquido rimanente.

Mettere le vongole nella padella insieme alla restante zucca, mescolare bene e salare leggermente.

Cuocere nel frattempo gli spaghetti, quindi scolarli e versarli nella padella insieme alla crema di zucca. Servire nei piatti o nei bicchierini da finger aggiungendo una goccia di olio e il prezzemolo tritati.

 

 

Spaghetti infilzawurstel

 

Con l’inizio delle scuole medie son finiti i tempi della mensa a scuola e ogni giorno è la mamma che si deve inventare qualcosa di nuovo e di diverso “dalla solita zuppa” (che per noi è la pasta al ragù), anche per giocare un po’ col cibo, ma soprattutto per invogliare le creature a mangiare in modo un po’ più variato.

E così, in giro per il web (mi perdonerà colui/colei a cui ho rubato l’idea se non ricordo più chi è) ho trovato questa fantastica idea, che ha in se qualcosa anche di macabro (quindi adattissima per la cena di Halloween)! Dal canto loro i bambini si son divertiti a infilzare i poveri wurstel con tutta la “cattiveria” di cui erano capaci, e con altrettanta “cattiverie” se li son pappati tutti!

 

Ingredienti:

  • 300 g di spaghetti
  • 3 grossi wurstel
  • passata di pomodoro
  • mezza cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • olio EVO

Preparazione:

Per prima cosa preparare il sugo per gli spaghetti: tritare i vegetali, metterli in una padella con due cucchiai di olio e accendere il fuoco. Quando cominceranno a soffriggere, aggiungere la passata di pomodoro (attenzione a non bruciarsi perchè quando il pomodoro che è acquoso entra a contatto con l’olio bollente tende a schizzare: io faccio questa operazione lontana dal fuoco). Salare e far cuocere 10-15 minuti.

Tagliare i wurstel in modo da ottenere delle rondelle di circa due cm di diametro. Infilzare ogni wurstel con 4-5 spaghetti portandolo al centro degli spaghetti stessi.

Cuocere tutti gli spaghetti, anche quelli non infilzati, in acqua bollente salata e scolarli al dente.

Versare gli spaghetti nella padella con il sugo al pomodoro e saltarli.

Servire molto caldi!

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Parole di Zucchero:

Spaghetti alle acciughe e pomodorini

Chi l’ha detto che le alici sono il pesce dei poveri? Forse un tempo perchè adesso non è più tanto vero! Però in queste settimane c’è una buonissima offerta nel supermercato dove mi servo in genere: € 3,90 al Kg! Mica male! E così ci togliamo la voglia per un po’. Dopo averle mangiate fritte qui, alla povera qui e nella torta con le patate qui, oggi le mettiamo anche nella pasta, e non si parla di una pasta qualsiasi ma degli spaghetti trafilati in oro Verrigni.

L’incontro tra questi spaghetti e le acciughe crea un connubio perfetto.

Ingredienti:

Procedimento:

Pulire le alici togliendo la testa, la lisca e le anteriora e aprendole a libro.

Lavare i pomodorini e tagliarli in quattro spicchi.

In una pentola mettere a soffriggere l’aglio tritato e il peperoncino. Appena cominciano a colorirsi unire i pomodorini. Cuocere 4-5 minuti, quindi aggiungere anche le alici.

Quando le alici cominceranno a disfarsi, sfumare col vino bianco. Farlo evaporare. Salare.

Nel frattempo cuocere gli spaghetti al dente, scolarli e condirli col sughetto di alici.

Impiattare. Cospargere col prezzemolo e il pepe tritati e irrorare con l’olio.

Spaghetti trafilati in oro al limone e menta

La mia vicina ha un albero pieno di bellissimi limoni, grossi e profumatissimi e quando passo davanti al suo vialetto di tanto in tanto me ne regala qualcuno.

L’altro giorno faceva piuttosto caldo e avevo voglia di preparare un piatto di pasta che avesse un che di fresco e così ho unito il profumo dei limoni con quello della rigogliosissima menta che ho in giardino e ne è uscito un piatto davvero delizioso e delicato, che lascia una piacevole sensazione al palato.

Merito anche degli spaghetti trafilati in oro di casa Verrigni, di qualità eccellente.

Ma non vi spaventate: si tratta di una preparazione velocissima, adatta proprio  per quando non si ha tante cose in casa e neanche tante idee.

Ingredienti:

Preparazione:

Lavare il limone e togliere la scorza gialla che triterete con un coltello.

In una padella sul fuoco mettere il burro e lo spicchio d’aglio sbucciato. Far insaporire e quindi togliere l’aglio e versarvi la buccia di limone tritata.

Prima che il burro raggiunga il punto di fumo, versare 3/4 della crema di latte e far cuocere un paio di minuti. Sminuzzare la menta e metterla nel condimento.

Nel frattempo avrete cotto la pasta in acqua salata. Scolarla e farla saltare leggermente nella crema al limone. Se necessario aggiungere ancora un po’ di crema di latte e se si asciuga troppo unire qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Servire. Se fa piacere spolverizzare con del grana padano grattugiato.

Con questa ricetta partecipo al gioco di Ogni riccio un Capriccio:

 

Spaghetti ai carciofi e pancetta grokkanti e piccanti

Quando non sai cosa mettere in tavola, ma in dispensa hai un pacco di spaghetti, ti sei salvata il pranzo e la pace familiare!

Se poi hai la fortuna di avere pochi ingredienti in frigorifero e un padre che ti ha appena portato un sacchetto di carciofi appena raccolti, hai fatto bingo!

Questo è successo a me oggi, reclusa in casa da qualche giorno e quindi impossibilitata ad andare a fare la spesa, ho messo in piedi questo piatto che non era davvero male, proprio perchè gli ingredienti erano davvero di qualità: carciofi biologici, spaghetti trafilati in bronzo Verrigni e gli Snack Grok, con cui inauguro la collaborazione, e a tal proposito, lasciatemi dire due parole.

Non conoscevo gli Snack Grok fin quando non sono diventata foodblogger e fin’ora non ero riuscita a reperirli nei supermercati del mio paese.

Si tratta di cialde croccanti di Grana Padano cotte in forno (e non fritte) prodotte dall’Azienda San Lucio, comodissime perchè si conservano fuori dal frigorifero, quindi perfette per essere trasportate e per i nostri pic-nic. Nonostante la cottura, lo Snack mantiene le sue proprietà nutritive.

Inoltre è possibile usare questo Snack nella preparazione di gustose ricette come insalate, piatti di pasta, uova…

Ma torniamo ai nostri spaghetti.

Ingredienti:

Procedimento:

Pulire i carciofi come di consueto: togliere le foglie più esterne e le punte, tagliare a metà e mettere in acqua con ghiaccio e succo di limone. Al termine, tagliare a fettine sottili ogni carciofo.

Mettere due cucchiai di olio in una padella insieme all’aglio tritato. Appena comincia a soffriggere, aggiungere la pancetta e i carciofi.

Cuocere qualche minuto, finchè cioè i carciofi non si siano ammorbiditi. Eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda. Salare.

Nel Turbo Chef della Tupperware (o in un altro robot da cucina) tritare grossolanamente gli snack Grok.

Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata finchè non saranno al dente, quindi scolarli e versarli in padella insieme ai carciofi e alla pancetta. Saltare così la pasta.

Impiattare. Spolverizzare ogni piatto con gli snack di Grana Padano.

Con questa ricetta partecipo al contest di La casa di Artù: