Risotto con acciughe, castagne e speck

Riso alici castagne e speck_01

Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di incontrarmi con una foodblogger che da tempo ammiro, ma di cui non sapevo la provenienza. Ho piacevolmente scoperto che abitiamo a pochi km l’una dall’altra, e quando dico pochi intendo tre o quattro!!! Parlo di Cristina, titolare del blog Poveri ma belli e buoni dove si occupa di piatti a base di pesce azzurro e in particolar modo di acciughe e del blog Insalata mista dove troverete tutte le ricette che non possono entrare a far parte del primo blog!

Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata sorseggiando tè e caffè ed ho scoperto un sacco di cose che non sapevo perchè Cristina è una persona che di buon cibo se ne intende, basta che visitiate i suoi blog per capirlo: tutte ricette innovative o classiche rielaborate o trasformate. Pochi ingredienti ma di qualità e ricercati e soprattutto, una fantasia che le invidio!

Alla fine mi ha fatto venire una gran voglia di… acciughe e di sperimentare un po’ di ricettine! Tra l’altro da febbraio ha aperto una raccolta proprio a base di questo ingrediente: un’acciuga al giorno…

Ecco che dunque, rientrata in casa dopo essere passata dalla pescheria, mi sono messa all’opera e ho voluto subito provare il risotto con alici castagne e speck dal momento che in casa avevo già gli altri ingredienti a disposizione.

Nessuna modifica a questa ricetta (solo le dosi per adattarla al numero di commensali) che è stata apprezzata da tutti: compreso il palato più difficile della famiglia avrebbe voluto fare il bis! Invece il più critico di casa, colui che mi spinge sempre a migliorare, ha voluto dire la sua pur leccandosi i baffi che non ha: secondo lui sarebbe da provare una versione con le alici fritte, per dare al palato una parte croccante in contrasto con il morbido della castagna. Da provare la prossima volta! Chissà… tu Cristina che mi dici?

Riso alici castagne e speck_02

Ingredienti per 4 persone:

  • 280 g di riso carnaroli
  • 5-6 fette sottili di speck dell’Alto Adige
  • mezzo scalogno
  • 1 litro e mezzo circa di brodo vegetale
  • 200-250 g di alici pulite e sfilettate
  • 150-200 g di castagne
  • mezzo bicchiere di buon vin santo
  • una manciata di semi di finocchio
  • olio EVO e burro
  • sale

Procedimento:

Lessare le castagne in abbondante acqua salata insieme ad un cucchiaio raso di semi di finocchio. Quando saranno cotte, spellarle e tritarle grossolanamente con un coltello.

Tritare lo scalogno e metterlo in una pentola dai bordi bassi e piuttosto ampia insieme a due cucchiai di olio EVO e un pizzico di semi di finocchio. Unire lo speck tagliato a striscioline appena l’olio è caldo. Far rosolare leggermente, quindi aggiungere il riso. Farlo tostare e sfumarlo col vin santo. (Io non avevo il finocchietto selvatico in casa perciò non l’ho messo).

Proseguire la cottura aggiungendo poco per volta il brodo vegetale caldo e salare.

Poco prima del termine della cottura aggiungere i filetti di alici tagliati a trancetti e le castagne.

Ultimare la cottura, quindi spegnere il fuoco, aggiungere una noce di burro, coprire e far riposare un paio di minuti prima di servire.

La ricetta originale la trovate qui

Riso alici castagne e speck_03

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Risotto ai due meloni con speck croccante

 

Una ricetta semplice e veloce di fine estate, quando ancora si trovano dei buoni meloni gialli e si cominciano a trovare i primi meloni invernali.

Si tratta di fare semplicemente un risotto bianco, tostare lo speck e assemblare il tutto. Chiunque ne sarebbe capace, anche se qualcuno mi verrà a dire che fare un buon risotto non è la cosa più semplice al mondo! Beh, ma io che ci sto a fare qua? Già ve lo avevo spiegato in un’altra ricetta (quella del risotto blu, per intenderci), ma visto che alla lezione di cucina di Spazio QB la mia insegnante (di origini milanese) insiste nel dire che il soffritto non è più di moda e che il vero risotto si cuoce in altro modo, ci tengo a ribadirlo!

Io poi ho deciso di servire questo risotto nei calici da vino (mi sembrava un’idea originale), ma voi fatelo solo se come me desiderate mangiarlo a temperatura quasi ambiente (infondo fa ancora molto caldo) altrimenti rischierete di veder esplodere il vostro bel servito!

 

Ingredienti:

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 2 fette di melone estivo
  • 2 fette di melone invernale
  • 80 g di speck a fette
  • 30 g di olio EVO
  • 1 scalogno
  • basilico (io ho usato quello greco)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale q.b. (o acqua e dado)

Procedimento:

Pulire le fette di melone dalla scorza e dai semi. Tagliarli a piccoli cubetti (bronoise) e mettere da parte.

Tagliare lo speck a striscioline, mettere una padella antiaderente sul fuoco e adagiarvi lo speck fintanto che non sarà diventato croccante.

In una pentola larga e dai bordi bassi mettere il riso e mettere sul fuoco mescolando di tanto in tanto, finchè non comincerete a sentire un lieve odore di popcorn. E’ il momento di sfumare il riso con il vino (mi raccomando che sia a temperatura ambiente). Far evaporare tutto l’acool quindi introdurre il brodo bollente e continuare la cottura.

Salare.

Continuare ad aggiungere il brodo man mano che esso si ritira e fino a portare il riso a cottura.

Nel frattempo mettere l’olio in una padella con lo scalogno sbucciato e tagliato a metà. Accendere il fuoco e far insaporire l’olio.  Spegnere e versare l’olio (senza lo scalogno) nel riso che nel frattempo avrete tolto dal fuoco. Mescolare, coprire e lasciar riposare 4-5 minuti.

Se lo volete mangiare caldo, introducete il melone e lo speck nel riso, mescolate e servite. Altrimenti aspettate che si raffreddi prima anche di mescolare gli ingredienti e poi servite, a piacere, nei calici.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella cucina di Laura:

 

Voglia di Trentino: Canederli

Sono tornata dal Trentino da pochi giorni e se c’è una cosa che proprio mi manca è la cucina di questa regione: una cucina ricca e gustosa che si caratterizza anche per il profumo dell’affumicato che riscontriamo in numerosi ingredienti come lo speck e, prodotto per me sconosciuto fino a quest’anno, la mortandela (da non confondersi con la mortadella). La mortandela della Val di Non è un presidio Slow Food e la si può trovare preparata in diversi modi.

Ma la cucina trentina ricorda molto il focolare, invita a riunirsi intorno ad un caminetto per degustare un bel tagliere di formaggi (quest’anno io mi son fatta una scorpacciata di Casolèt) e di salumi oppure a mettere le gambe sotto al tavola dopo una lunga e ritemprante passeggiata montana per assaggiare i famosi Spatzle o la polenta col ragù di cervo. Beh, e forse è meglio non parlare di dolci…

Torniamo invece ai nostri canederli, che oltre a degustarli in brodo si possono anche condire con burro e formaggio.

Ingredienti:

  • 300 g di pane bianco raffermo
  • 1 bicchiere di latte
  • 50 g circa di farina 0
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 100 g di speck
  • 2 uova
  • 25 g di burro
  • sale

Procedimento:

Tagliare il pane a pezzetti e metterlo in una ciotola.

Tritare lo speck grossolanamente con un coltello.

In una padella far sciogliere il burro e aggiungere lo speck. Far rosolare qualche minuto e unirlo al pane insieme al prezzemolo tritato

A parte sbattere le uova con il latte e un pizzico di sale. Unire agli altri ingredienti.

Amalgamare bene il tutto unendo, se necessario altro latte: il pane dovrà risultare ben inumidito ma non inzuppato.

Lasciar riposare questo composto in frigorifero per almeno due ore, quindi preparare i canederli, aggiungendo un po’ di farina per rendere i canederli della giusta consistenza: nè troppo morbidi nè troppo solidi.

Comporre ora delle palline di circa 5 cm di diametro bagnandosi le mani.

Mettere il brodo sul fuoco e quando bolle gettarvi i canederli. Farli cuocere una decina di minuti e servirli immediatamente insieme al brodo.

Involtini di asparagi e speck

Siamo agli sgoccioli: ancora qualche settimana e poi non li vedremo più sul banco del nostro fruttivendolo fino al prossimo marzo.

Ecco che allora vien voglia di sfruttare il loro sapore fino in fondo visto che si prestano bene alla realizzazione di molte ricette e che hanno anche una loro eleganza.

Oggi appunto li ho voluti vestire con un delizioso abito di speck e pasta sfoglia, imbrillantinati con delle sfoglie di parmigiano Grok sbriciolate, insieme ad una spolverata di pepe dei sapori Tec-Al.

Ingredienti:

  • 12 asparagi verdi
  • il succo di mezzo limone
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 12 fette di speck
  • 3 sfoglie croccanti gusto classico Grok
  • 1 spolverata di pepe dei sapori Tec-Al
  • 1 filo di olio
  • sale q.b.
  • 1 uovo

Procedimento:

Pulire e lavare gli asparagi. Lessarli in acqua con sale e succo di limone per 5 minuti dal momento che spicca il bollore.

Scolarli.

Aprire la pasta sfoglia e ricavarne 12 strisce.

Appoggiare una fetta di speck su ogni striscia di pasta sfoglia e con ognuna arrotolarci gli asparagi.

Ungere leggermente una teglia da forno e disporvi gli asparagi.

Sbattere l’uovo e spennelare la pasta sfoglia.

Spolverizzare con pepe dei sapori Tec-Al macinato fresco e con le sfoglie di grok croccante sbriciolate a mano o, se preferite, con il robot da cucina.

Infornare a 200° finchè non si saranno rosolati.

Croissant di Mattia Poggi per Tupperware

Ebbene si! Da quando Mattia Poggi è diventato il nuovo testimonial di Tupperware Italia, non si può fare a meno di copiare le sue ricette, soprattutto se si conosce la qualità dei prodotti Tupperware.

I croissant fatti col meraviglioso Croissant Party io ve li ho propinati ormai in tutte le salse, dolci e salate, però a questo accostamento terra mare non ci avrei mai pensato e, a onor del vero, devo dire che sono i migliori che abbia mai mangiato.

Questo attrezzo diventerà indispensabile nella vostra cucina dopo che lo avrete provato e potrete utilizzarlo da ambedue i lati: quello per croissant grandi (e otterrete 8 croissant) o quello per croissant piccoli (e ne otterrete 16). Potrete utilizzarlo anche per ottenere degli spicchi di pizza dal vostro impasto lievitato oppure con la pasta phillo o ancora con il pane da tramezzini.

CROISSANT GAMBERETTI E SPECK 

Ingredienti: 

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 8 gamberetti decongelati
  • 8 fette di speck
  • due cucchiai di pangrattato
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 uovo o del latte
  • 1 manciata di semi di sesamo

Procedimento: 

Srotolare la pasta sfoglia e posizionarla sul Croissant Party dalla parte dei croissant grandi. Passare leggermente il matterello sopra la sfoglia in modo da tagliare i nostri triangoli di pasta.

In un recipiente mettere il pangrattato insieme all’aglio e al prezzemolo tritati e ai gamberetti. Mescolare bene il tutto aggiungendo anche un pizzico di sale.

Arrotolare ogni gambero con una fetta di speck e posizionarlo sulla base di ogni triangolo. Arrotolare.

Posizionare ogni triangolo sul foglio in silicone Tupperware appoggiato su di una teglia da forno. Spennellare i triangoli con l’uovo sbattuto o con del latte e cospargerli con i semi di sesamo.

Infornare a 200°C fintanto che non si saranno coloriti.

Farli raffreddare leggermente e servirli su di un letto di insalata.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cucchiaio e Pentolone:

al contest di Peccato di Gola:

e al contest di Mary in cucina:

Albero di pane

Il pranzo di Natale è finito da poche ore e già c’è la malinconia, il dover aspettare un altro anno prima che ancora una volta ci si possa riunire con le persone più care intorno ad un tavolo a scambiarci gli auguri e i regali, almeno con lo stesso spirito!

I bambini ovviamente sono quelli che più sentono questo passaggio e che sono preoccupati perchè rivedranno Babbo Natale fra 365 giorni!

Però il Natale è bello per tutti, anche per chi non crede, perchè è un momento di comunanza ed è vero che ci si sente tutti più buoni, soprattutto in questo periodo di difficoltà.

Per quanto mi riguarda, ormai da qualche anno, il Natale non è Natale se a tavola non c’è questo albero di pane insieme al panettone gastronomico.

Per ovvie ragioni non ho potuto pubblicare prima questa ricetta con le foto,  ma credo che possa tornare ancora utile per il pranzo di Santo Stefano e per San Silvestro.

Questa ricetta proviene dal forum del Club amici del Bimby.

Prima della cottura

Dopo la cottura

Ingredienti per i panini:

  • 100 g di latte
  • 10 g di zucchero
  • 400 g di farina
  • 60 g di olio di semi
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 10 g di sale
  • 2 uova

Ingredienti per il ripieno:

  •  100 g di speck
  • 100 g di fontina
  • 100 g di pancetta
  • 100 g di scamorza

Procedimento:

Inserire nel boccale il formaggio e tritare: 8 sec. vel. 4.
Mettere da parte.
Inserire lo speck e tritare nello stesso modo.
Unire il formaggio e mescolare insieme i due ingredienti: 8 sec.vel. 3/4.
Mettere la farcitura da parte.
Nel boccale inserire latte, olio, cubetto lievito e zucchero: 1 min. 40° vel.4.
Aggiungere le uova intere: 6 sec. vel.7.
Unire la farina e il sale: 20 sec.vel.6 e 1 min. e mezzo vel.spiga.
Versare l’impasto sul piano di lavoro, stenderlo mantenendo un spessore di circa cm. 2 1/2 e con l’aiuto del misurino, ricavare circa 30-35 formine.
Prendere ora una noce di pasta alla volta, fare al centro una piccola conca che verrà riempita con un bel po’ di farcitura, sigillare bene e dare la forma di una pallina.
Dopo aver preparato tutte le palline posizionarle in uno stampo a forma di albero unto di burro e cosparso di farina, oppure sulla placca del forno ricoperta di carta forno dandogli la forma dell’albero.

Lasciar lievitare per circa 40 min., spennellare la superficie con un uovo, cospargere con aromi a piacere (io ho usato paprika, semi di finocchio, curry, semi di sesamo, semi di papavero, erba cipollina)  e cuocere a forno preriscaldato a 180-200° per circa 20 minuti.

E con questo profumatissimo pane, ne approfitto per fare i miei più sinceri auguri di Buon Natale a tutti voi che avete la pazienza e, spero, anche la gioia di seguirmi!

 

 

 

 

Treccia di pane con speck e scamorza

Allora, in teoria questa sarebbe una ricetta proveniente dal libro di base del Bimby, in pratica ho dovuto arrangiarmi senza di lui perchè come sapete è all’ospedale a farsi rimettere in sesto e quindi mi rimane solo un piccolo omogeneizzatore della Chicco che ho usato per lo svezzamento dei miei figli!

La ricetta è stracollaudata perchè qua piace a tutti e ha tavola fa il suo bell’effetto!

Ingredienti:

  • 250 g di latte
  • 550 g di farina
  • 50 g di olio EVO
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 g di sale
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo, per spennellare

Per il ripieno:

  • 100 g di speck o prosciutto cotto o verdure
  • 100 g di scamorza o asiago

Procedimento:

In un recipiente mettere la farina facendo un buco al centro. Scaldare appena il latte e sciogliervi il lievito. Versare nella farina.

Unire l’uovo, l’olio, lo zucchero e mescolare cominciando lentamente a far incorporare la farina agli ingredienti umidi. Nel frattempo salare.

Quando avrete incorporato tutta la farina, mettere l’impasto su una spianatoia e lavorarlo (se necessario aggiungere ancora un po’ di farina, ma cercare di far in modo che l’impasto rimanga molto morbido).

Mettere a lievitare in una ciotola, coprendolo, per circa un’ora.

Nel frattempo preparare il ripieno tritando finemente lo speck e la scamorza.

Quando l’impasto sarà lievitato, farlo sgonfiare rimpastandolo e stenderlo con il matterello formando un rettangolo da dividere in tre parti uguali per la lunghezza.

Stendere su ogni striscia il condimento e chiudere delicatamente, arrotolando e formando dei cilindri da intrecciare tra loro. Chiudere a corona e lasciar lievitare altri 30 minuti.

Spennellare col tuorlo sbattuto.

Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 30 minuti.