Lunedì senza carne: polpette di spinaci

Polpette di spinaci_02

Ultimamente sono poco presente qui sul blog, ma con l’arrivo della tanto attesa primavera si son ripresentati i soliti impegni come il cambio dell’armadio (per la verità in questi giorni addirittura il cambio della camera in toto), le pulizie di stagione e probabilmente un nuovo lavoro di cui vi parlerò in seguito.

E poi… come dicevo negli scorsi post la scorsa settimana ho festeggiato i miei primi 40 anni ed ho trascorso due giorni a festeggiare con amici che non vedevo da mesi, se non da anni. E’ stata una fantastica sorpresa che mi ha fatto il mio maritino, organizzando tutto nei minimi dettagli. Questa volta mi ha davvero sorpreso! Sebbene avessi cominciato a sospettare qualcosa vedendo movimenti strani nei giorni precedenti, non sarei mai riuscita ad indovinare che la sorpresa sarebbe stata una festa come quella che mi ha organizzato!

Quindi, come dicevo, il tempo è sempre tiranno, ma l’appuntamento con il “Lunedì senza carne” non può essere trascurato e perciò eccomi qua! Tra l’altro oggi è anche la giornata mondiale della terra e quindi con questo post abbraccio due cause, l’una correlata all’altra, perchè come sapete, ridurre il consumo di carne è utile soprattutto al nostro pianeta: sembra infatti che gli allevamenti intensivi siano la causa principale dell’inquinamento mondiale.

Questa volta vi posto la ricetta delle polpette agli spinaci, letta sul numero di aprile di Cucina Naturale. Praticamente è stata da me stravolta perchè non avevo il tofu in casa e ho voluto regalargli un po’ più di sapore con il parmigiano. Non era comunque una ricetta vegana perchè prevedeva anche l’uso delle uova.

Polpette di spinaci_01

Ingredienti per circa 15-18 polpette:

  • 3 patate medie
  • 200 g di spinaci
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • pangrattato
  • olio EVO
  • sale

Procedimento:

Cuocere al vapore o nel microonde le patate sbucciate e tagliate a dadini (nel micro 16 minuti alla massima potenza dentro al Microwave Tupperware). Schiacciarle con una forchetta.

In una padella con poco olio e uno spicchio di aglio schiacciato far appassire gli spinaci lavati e scolati. Quindi  togliere l’aglio e metterli in un colino strizzandoli per togliere il maggior quantitativo di acqua. Infine tritarli.

Unite gli spinaci alle patate, mescolare bene e salare. Far raffreddare quindi aggiungere l’uovo, il parmigiano e un paio di cucchiai di pangrattato o quel tanto che basta per portare l’impasto alla giusta consistenza per essere lavorato. Aggiustare di sale.

Formare le polpette grosse poco più di una noce e schiacciarle al centro.

In una padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio e cuocervi le polpette. Cuocere tre minuti per lato o finchè non si saranno dorate quindi metterle su un foglio di carta assorbente per togliere l’unto in eccesso. Continuare la cottura delle altre polpette, cambiando di volta in volta l’olio.

Se le fate piccolissime possono diventare un’ottima idea finger food.

Polpette di spinaci_03

Tortino di salmone e spinaci

Tortino_01

Credo che pochi alimenti possano essere più natalizi del salmone affumicato! E scommetto che se venisse fatta un’indagine scopriremmo che in questo periodo se ne vendono quantitativi incredibili!

Chissà perchè poi, dal momento che il salmone affumicato (sebbene ricordi paesi che hanno molto a che vedere con Babbo Natale) si presta essenzialmente alla preparazione di piatti freddi, che forse hanno ben poco a che fare col freddo inverno, quando si gradiscono più zuppe e piatti bollenti! Resta comunque il fatto che è un alimento davvero versatile e pratico, che ci aiuta dunque nella preparazione di piatti in anticipo, lasciandoci il tempo di dedicarci ad altro. Bene, anche io non sono da meno, e un piattino a base di salmone affumicato sarà sulla mia tavola anche quest’anno!

Ho preparato questo tortino con l’aiuto della praticissima Torre Magica Tupperware, che permette di sformare perfettamente tortini, sformati, cheesecake sia dolci che salati

ma, se non ne siete in possesso, potrete usare sicuramente anche dei coppapasta dai bordi piuttosto alti.

Ingredienti per 6 tortini:

  • 200 g di spinaci da cuocere
  • 200 g di salmone affumicato
  • 4 fogli di colla di pesce
  • 2 patate
  • sale
  • pomodorini secchi
  • Grok croccanti ai cereali

Procedimento:

Mettere la colla di pesce ad ammorbidirsi in un recipiente ricoprendola di acqua fredda.

Lessare le patate e sbucciarle.

Lavare bene gli spinaci togliendo le parti più dure. Mettere sul fuoco una pentola con un dito di acqua appena salata: appena bolle aggiungere gli spinaci e far cuocere qualche minuto con il coperchio, quindi aggiungere le patate tagliate grossolanamente. Mescolare bene e frullare il tutto. Aggiungere subito la colla di pesce strizzata e mescolare bene.

Ricavare dal salmone affumicato 18 dischetti, quindi assemblare il tortino: posizionare un  disco di salmone all’interno del coppapasta leggermente oliato o della torre magica, quindi adagiare sopra un cucchiaio e mezzo di composto di spinaci e patate, altro strato di salmone, ancora spinaci e terminare con un disco di salmone.

Posizionare i tortini in frigorifero per almeno un paio di ore, quindi sformarli nei piatti e decorarli con i pomodorini secchi tritati, e i Grok oppure con del pane sbriciolato fatto tostare precedentemente in padella con poco olio e sale.

Tortino_02

E con questa ricetta non mi resta che augurare a tutti voi che mi seguite sempre con molto affetto un felice e sereno Natale da trascorrere con le persone a cui volete più bene!

Il risotto spinaci e pecorino di Marco

Marco è il mio bambino mezzano che ci ha sempre fatto diventare pazzi per mangiare!

Nel crescere è diventato ancora più selettivo, ma se c’è una cosa che proprio si rifiuta di mangiare è il formaggio! Quindi, dopo le iniziali e ovvie insistenze da parte nostra abbiamo deciso di dispensarlo e quindi di evitare di grattugiare la benchè minima mollica di parmigiano nel suo piatto.

L’altro giorno però, è tornato a casa dopo una gita scolastica alla scuola alberghiera della nostra zona. A pranzo gli alunni avevano fatto una dimostrazione di cucina e poi hanno somministrato ai compagni di Marco questo risotto con spinaci e pecorino.

La maestra di mio figlio è molto attenta all’alimentazione e spesso insiste con gli alunni affinchè assaggino almeno quello che hanno nel piatto. Fatto sta, che è riuscita a convincere anche Marco (immagino con che faccia schifata si sia avvicinato la forchetta alla bocca!), il quale è rimasto folgorato dalla bontà di questo primo.

Tornato a casa non ha fatto altro che parlare di questo risotto e che avrei dovuto senz’altro farlo anche io.

E così ecco qua che oggi ci proviamo. Andiamo un po’ ad occhio perchè ovviamente non è stato attento alla preparazione e quindi non conosco nè dosi nè modalità di preparazione!

Ingredienti:

  • 350 g di riso Carnaroli
  • circa 30 di fogli di spinaci molto tenere (è un quantitativo modificabile a proprio gusto)
  • circa 100 g di pecorino (vanno benissimo anche i rimasugli mescolati)
  • una noce di burro
  • mezzo bicchiere di latte
  • mezza cipolla bianca
  • 7 dl di brodo vegetale
  • mezzo bicchiere di vino bianco

Procedimento:

Lavare molto bene gli spinaci.

Mettere il brodo sul fuoco. Quando raggiungerà il bollore aggiungere metà foglie di spinaci e frullarle con un frullatore ad immersione.

Tagliare i formaggi in piccoli pezzi se sono morbidi, altrimenti grattugiarli e metterli in un pentolino con il latte. Mettere sul fuoco con la fiamma bassa e mescolare di continuo finchè il pecorino non si sarà sciolto.

Tritare la cipolla col coltello e metterla a soffriggere nel burro in una padella larga e dai bordi alti.

Unire il riso e farlo tostare bene, quindi sfumare con il vino. Quando l’alcol sarà evaporato aggiungere il brodo quel tanto che basta a coprire il riso. Mescolare bene e unire gli spinaci rimanenti, spezzandoli, se necessario, con le mani.

Cuocere per circa 18 minuti aggiungendo il brodo man mano che il riso si asciugherà. A fine cottura, spegnere il fuoco e unire i formaggi sciolti nel latte mescolando bene.

Far riposare qualche minuto e servire.

Mio figlio ha voluto addirittura arricchirlo con qualche gheriglio di noce e devo dire che non ci stava per niente male!

Il commento di Marco alla fine è stato: “Buonissimo mamma! Però, se posso essere sincero, quello dell’alberghiero era più buono ancora!” Qualcuno ha dei suggerimenti?

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Intolleranza Zero: