Oggi cucina lui: frittelle d’acacia 2, la vendetta!

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Appuntamento fisso ogni anno: la prima fioritura delle acacie! Mio marito ne è un vero patito ed ormai è diventato lui lo specialista delle frittelle che distribuisce a tutto l’isolato!

Infatti ve le avevo già proposte qui lo scorso anno e tanto ci era piaciuta l’idea che ne facemmo un contest. Ma questa è ormai storia vecchia anche se potete ancora consultare il pdf con tutte le ricette con i fiori!

Quest’anno l’estroso marito ha voluto aggiungere della frutta ai fiori: in casa avevamo solo una (e dico UNA banana) e delle mele, per cui quelle abbiamo utilizzato e le abbiamo inserite nella pastella a piccoli pezzi prima di friggere.

Per la ricetta dunque vi rimando a quella dello scorso anno che essenzialmente è rimasta uguale, ma con  un uomo in cucina che improvvisa sul momento con quello che ha a disposizione, non si può mai sapere!

La ricetta poi si presta perfettamente anche per onorare l’ormai puntuale appuntamento con il “lunedì senza carne” a cui non si può e non si deve rinunciare. Ne abbiamo già parlato abbondantemente nei lunedì precedenti, ma mi piace spendere qualche parola a favore di questa iniziativa tutte le settimane perchè è una cosa che riguarda tutta l’umanità: se continueranno ad esistere gli allevamenti intensivi tutto il nostro pianeta ne risentirà. Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa anche senza diventare vegetariani. Inoltre, vi posso assicurare avendo intrapreso questa strada già da alcuni mesi, che ridurre il consumo di carne e scegliendo i prodotti giusti, porta anche ad un notevole risparmio economico.

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Lunedì senza carne: il marito in cucina crea un piatto estemporaneo

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Quest’oggi per il lunedì senza carne ho dato libero accesso in cucina al mio creativissimo marito per fare scempio di quelle che io reputo le fave sacre! Detto così, sembra un po’ una cosa truce, anche perchè in realtà da queste parti le fave sono chiamate baccelli ed io ne vado pazza sin da piccolissima! Dovete sapere infatti che mio padre ha sempre avuto un suo orto e questo era ovviamente uno dei periodi più ricchi: baccelli (appunto), ravanelli (altrimenti chiamati radici qua da noi), cipolline fresche, carciofi e pisellini. Ecco per me questo legume è strettamente legato al 25 aprile e al 1° maggio e fin’ora l’ho sempre mangiato crudo con pane e pecorino o pane e prosciutto. Cuocerlo per me è stato fin’ora un sacrilegio. Pure mio nonno, ricordo vagamente, la pensava come me!

Invece quest’oggi l’uomo in cucina non solo ha cotto le fave ma le ha utilizzate addirittura intere con tutta la loro buccia! Lui si difende dicendo che è un piatto prelibato che ha degustato la prima volta in Spagna! Mah!, sarà vero o è solo un modo per convincermi?

Fatto sta che vedo che comincia ad aprire il frigo e a tirar fuori ogni bendidio. Poco per la verità perchè non ho avuto nè voglia, nè tempo di andare a fare la spesa! E così, gli son bastate poche fave, una carota, mezzo limone e mezza cipolla per fare un antipastino davvero niente male! Ha tagliato tutti questi ortaggi sottilmente e li ha fritti in olio di semi di arachidi dentro al Wok per pochi secondi, cioè quel tanto che bastava per rendere le verdure croccanti.

Ovviamente poi ripulire è toccato a me, ma ne è valsa sicuramente la pena (non diciamolo troppo forte però!) anche perchè oggi è lunedì e ormai lo sappiamo, il lunedì è rigorosamente senza carne!

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Oggi cucina lui: spaghetti cacio e pepe

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Ok, ve lo confesso: il mio maritino è un gran cuoco, con una fantasia infinita (tanto che a volte va tenuto un po’ a freno). Il suo difetto è un po’ quello di tutti gli uomini che non cucinano usualmente: cucina ma poi non ripulisce e non riordina! In pratica gli piace la parte più divertente e la più faticosa e noiosa poi tocca a me! Motivo per cui preferisco fare da me (così mentre cucino riordino anche). Aggiungiamoci pure il fatto che sono estremamente gelosa della mia cucina e della mia chincaglieria e se ne deduce che non gli lascio spesso il compito di sfamarci!

Oggi però devo ammettere che ci ha proprio deliziato e mi ha fatto venir voglia di cedergli il mio regno un po’ più spesso, ecco dunque che nasce questa nuova rubrica “Oggi cucina lui”, sperando di riuscire a pubblicare periodicamente le sue ricette. Il vero problema ora è riuscire a capire gli ingredienti, le dosi e le procedure perchè il mio lui è un artista e gli piace improvvisare, ecco perchè non lo devo perdere di vista un solo minuto!

Insomma, il piatto che ci propone oggi è un must della cucina romana, un piatto semplice, fatto di pochi ingredienti ma più difficile da realizzare di quel che si pensi perchè riuscire ad ottenere una cremina perfetta non è sempre facile e si rischia di rovinare il piatto.

Uno dei segreti poi è quello di utilizzare una pasta di qualità e degli spaghetti abbastanza grossi. Noi abbiamo optato per gli spaghetti Martelli, un pastificio artigianale delle colline pisane. Sono spaghetti trafilati in bronzo, molto porosi e che permettono quindi di assorbire bene il condimento.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di spaghetti
  • 150 g di pecorino romani
  • pepe dei Piaceri Tec-Al

Procedimento:

Mettere l’acqua sul fuoco e appena bolle salare (attenzione a non esagerare perchè il pecorino romano è molto salato) e buttare la pasta.

Mentre la pasta cuoce, in un piatto mettere il pecorino grattugiato e il pepe macinato fresco.

Appena la pasta sarà cotta (mi raccomando: al dente!), scolarla ma non troppo (vi consiglio di lasciare da parte una tazza di acqua di cottura) e rimetterla in pentola. Versatevi sopra il formaggio col pepe e mescolare bene. L’acqua che sarà rimasta nella pentola e il calore degli spaghetti faranno fondere il formaggio creando una deliziosa cremina. Se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua messa da parte. E’ difficile dare le dosi precise perchè è soprattutto una questione di occhio: gli spaghetti dovranno essere scivolosi e non appiccicati, ma allo stesso tempo il sughetto non dovrà essere molto acquoso.

Questa ricetta non prevede l’utilizzo di olio: lascio a voi la scelta se unirne un paio di cucchiai alla cremina coscienti del fatto che denaturerete il piatto originale!

Inutile dire che va servita prima di subito onde evitare che il tutto si incolli, motivo per cui le nostre foto sono fatte al volo! Ci perdonerete…

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