Baguette cacao e uvetta

Non guardo molto la televisione, anzi, per quanto mi riguarda, potremmo eliminarla direttamente perchè quando sono sola in casa mi piace ascoltare il silenzio per riposare le mie stanche orecchie dal rumore che fanno i miei scalmanati ometti. Quando invece c’è tutta la truppa, non sono certo io a detenere il potere sul telecomando…

Certo è che quelle poche volte che accendo la televisione per rilassarmi un po’ vado subito alla ricerca di trasmissioni (indovinate indovinate) di cucina. Non avendo più Sky però sono poco aggiornata sui nuovi volti che sono protagonisti di canali come Alice e Gambero Rosso.

Fortuna che in mio soccorso c’è internet con facebook, i siti dei canali nominati e le loro riviste patinate. Ecco dunque come ho conosciuto Sara Papa e perchè non ho potuto fare a meno di acquistare due dei suoi libri, dove è spiegata dettagliatamente ogni tecnica di panificazione. Ho letto l’introduzione di entrambi i libri e devo dire che mi hanno insegnato molto, anche a capire i miei errori con Gelsomino, il mio lievito madre.

Ora Gelsomino mi sta dando delle immense soddisfazioni, una delle quali è quella che vi propongo oggi, un pane insolito da abbinare ad alimenti dolci ma anche salati. Il cacao lo rende ovviamente un po’ amaro e l’uvetta contrasta bene con questo sapore.

 

Ingredienti:

  • 150 g di pasta madre
  • 350 g di acqua a 22-23°C
  • 600 g di farina tipo 1
  • 30 g di cacao
  • 30 g di burro morbido
  • 50 g di uvetta
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua. Di solito quando impasto il pane io utilizzo la macchina del pane, ma voi potrete ovviamente fare direttamente a mano o con la planetaria, l’importante è inserire gli ingredienti nell’ordine giusto.

Quindi mescolare la farina con il cacao e setacciarli. Aggiungere il lievito sciolto nell’acqua e cominciare ad impastare. Dopo un paio di minuti, incorporare anche il burro, aggiungere poi il sale e l’uvetta.

Una volta impastato bene il tutto, formare un panetto e metterlo a lievitare in una ciotola unta di olio lievemente e coprire con della pellicola trasparente fino al raddoppio.

Formare adesso le baguette, posizionarle su una placca ricoperta di carta forno e praticare delle incisioni traversalmente. Far lievitare ancora un’ora coperte da un canovaccio.

Con questa dose io ho ottenuto tre baguette delle stesse dimensioni che hanno cotto in forno a 180°C per 30 minuti. Se vorrete ottenerne di più e più piccole riducete il tempo di cottura. Viceversa se vorrete ottenerne una o due aumentate leggermente il tempo di cottura!

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Finalmente un po’ di pane e pomodoro!!!

 

No, dico io: ma può un blog chiamarsi Pane e Pomodoro e non avere neanche una foto di questa bontà? Ebbene, mi rispondo, purtroppo si perchè finora, durante tutti i miei esperimenti, non ero ancora riuscita ad ottenere un pane che si prestasse bene ad essere “strusciato” (termine tutto toscano) col pomodoro, insomma, un pane che avesse quello che Fiammetta Fadda chiama lo zing in più!

Io per la verità non so cosa sia successo, credo di essermi comportata né più né meno come tutte le altre volte, ma forse è avvenuta una magia perchè in casa sono entrati ben due libri di Sara Papa: “Tutta la bontà del pane” e “Pane Dolci e Fantasia”. E’ bastato leggere le introduzioni di questi due fantastici libri per capire un po’ di più e per utilizzare piccole accortezze che hanno costituito la differenza. Ne è venuto fuori un pane ben alveolato, con un ottimo profumo, una bella crosta e senza troppa acidità.

In teoria questo pane dovrebbe essere bianco. Lo vedete invece leggermente più scuro perchè, come ho già scritto in altri post sul pane, mi piace rinfrescare il mio lievito con farina di segale integrale.

Inoltre nel suo libro Sara Papa consiglia di usare farina tipo 1. Purtroppo ne ero sprovvista (ma il giorno dopo sono andata a farmi una bella scorta) e così ho usato le ben più comune farina 0. E comunque la 1 si differenzia dalla 0 perchè contiene una piccola percentuale di crusca in più.

Certo il discorso delle farine è ampio e cambia molto anche in base alla marca che si utilizza. Cambiando ditta e non tipo di farina si otterranno comunque pani che si differenzieranno l’uno dall’altro.

 

Ingredienti:

  • 600 g di farina 0
  • 150 g di lievito madre o 12 g di lievito di birra
  • 350 g di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • olio extravergine di oliva per ungere il contenitore per la lievitazione

Procedimento:

Scaldare l’acqua intorno ai 22-23° C e sciogliervi dentro il lievito.

Io ho utilizzato la macchina del pane per impastare, ma è ovvio che potrete farlo anche a mano oppure con un altro tipo di impastatrice.

Mettere quindi la farina nella macchina del pane e formare una conca al centro dove verserete l’acqua con il lievito. Avviare la funzione “solo impasto”. Dopo pochi minuti aggiungere anche il sale. Quando avrà finito di impastare, e prima che cominci la fase di lievitazione, prendere il vostro panetto e impastare ancora a mano (un piacere unico).

Ungere un recipiente con dell’olio e posizionarvi il panetto coprendolo con un canovaccio umido e mettendolo in un luogo privo di correnti di aria finchè non raddoppia di volume (ovvio che se userete il lievito di birra la lievitazione sarà molto più veloce).

Riprendere il vostro panetto e schiacciarlo con le mani per dargli una forma rettangolare e procedere con le piegature per tre volte, quindi date la forma a filoncino al vostro impasto e mettetelo in una teglia ricoperta di carta forno. Fate delle incisioni trasversali. Mettere a lievitare una seconda volta in un luogo tiepido.

Cuocere in forno a 210°C per 15 minuti, quindi ridurre la temperatura a 180°C e continuare la cottura per altri 35 minuti di cui gli ultimi 15 mettendo il pane direttamente sulla grata del forno senza teglia.

Far raffreddare su una griglia forata.

E ora gustatevi questo pane come meglio credete: per fare la scarpetta, per un panino, oppure come abbiamo fatto noi, per una salutare merenda “strusciandoci” i pomodorini, un filo d’olio buono, sale e origano o basilico.

Pane alla zucca nella macchina del pane

L’autunno sta veramente cominciando a farsi sentire e, dopo averci donato ieri una bellissima giornata di sole che ha spinto anche i meno temerari a mettersi in costume sulla spiaggia, oggi ci ha regalato tanta pioggia e anche un po’ di melanconia!

Io da ieri ho cominciato a seguire una delle diete più discusse degli ultimi anni, quella di Pierre Dukan (e voi non potete capire quanto possa essere dura per una foodblogger produrre e non poter assaggiare!), che prescrive tra l’altro una salutare camminata tutti i giorni di almeno 25 minuti, quindi non potevo trasgredire alla regola già dal secondo giorno di dieta e così ho deciso di farmi questa bella camminata lungomare anche questa mattina. Vedere la pioggia che cade è sempre una bella sensazione, ma mai quanto quella di vederla sul mare in giornate come quella di oggi.

E’ stata sicuramente una passeggiata ritemprante e piacevole, ma alla fine ero bagnata fino al midollo e son dovuta correre a casa a cambiarmi.

Con una giornata così, dunque, non posso che proporvi una ricetta che contempli tra i suoi ingredienti uno degli ingredienti più classici dell’autunno, la zucca. Un ingrediente che si presta nella preparazione di numerosi piatti, dai risotti, alle vellutate, ai dolci, ai ripieni per i ravioli e chi più ne ha più ne metta… Io però ho voluto provare a metterla nel pane e vedere se poteva essere apprezzato in casa mia. Io, ovviamente, non l’ho potuto neanche assaggiare!

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di acqua
  • 80 g di latte
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 rametti di rosmarino
  • un cucchiaio di malto di grano o zucchero
  • 1 cucchiaio e mezzo di olio EVO
  • mezzo panetto di lievito di birra (circa 13 g)

Procedimento:

Pulire la zucca togliendo la scorza e i semi e cuocerla in forno o al vapore. Io l’ho cotta utilizzato il Microgourmet della Tupperware in microonde a 800W per 15 minuti. Farla raffreddare e frullarla insieme al rosmarino (che io mi son dimenticata!!!).

Mettere nella macchina del pane prima tutti gli ingredienti liquidi (acqua, latte e olio), il sale e poi gli altri in questo ordine: zucca, farina, lievito sbriciolato, malto o lievito.

Avviare il programma per “pane base” e aspettare che sia pronto.

E’ buonissimo appena sfornato, ma anche grigliato tipo bruschetta, con formaggi e affettati! Almeno così mi hanno riferito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in Cucina:

 

 

Pan di trebbie e la mia nuova macchina per il pane

Direttamente da Quelli che il giovedì…cucinano ho preso lo spunto per fare queso pane visto che ancora devo prendere le misure con la mia nuova macchina.

Ovviamente, come al mio solito (e nessuno si offenda) ho fatto le mie modifiche dovute un po’ a quello che avevo in casa e un po’ al mio gusto e alle mie esigenze (la mia macchina del pane non cuoce più di 1 kg), tenendo però sempre conto dei consigli.

Le trebbie provengono direttamente dalla cotta di frumento e orzo di mio marito che, forse è un segreto, ma ha appena riattivato la sua produzione birrofila e quindi abbiamo trebbie a non finire: non so se ve ne siete accorti dai miei ultimi post!

Ingredienti: 

  • 380 g di acqua
  • 600 g di farina 0
  • 120 g di trebbie esauste
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiaino e mezzo di olio di oliva
  • 2 cucchiaini di lievito di birra in polvere

Procedimento:

Sciogliere il lievito in 150 g (dei 380 g totali di acqua) tiepida insieme allo zucchero. Lasciar riposare un’oretta.

Trascorso questo temp, inserire tutti gli ingredienti nel loro ordine nella macchina, impostare il programma per il pane ai cereali, la doratura desiderata e premere START.

Prima che il programma cominci la cottura, cospargere la superficie con un po’ di trebbia in modo da dare più croccantezza al pane.